Roma 27 ottobre 2017
AL DIRETTORE GENERALE Dotts.sa Mirella Ferlazzo
AL DIRIGENTE DELLE RELAZIONI SINDACALI Dott. Gaetano Vecchio
AL DIRIGENTE DEL TRATTAMENTO ECONOMICO DEL PERSONALE
OGGETTO: Informativa- trattenuta 2,5% dipendenti ex ICE
Si fa riferimento all’informativa riportata in oggetto ricevuta come-mail in data 19/10 u.s. e si prende atto dell’individuazione, da parte dell’Amministrazione e degli Uffici competenti delle altre Amministrazioni coinvolte, degli strumenti contabili appropriati, dell’iter e delle modalità operative per superare le problematiche di un’annosa vicenda che ha visto, fin dalla sua iniziale applicazione, l’assoggettamento chiaramente indebito di una ritenuta del 2,5% sulla retribuzione lorda del personale del soppresso ICE.
Al fine di garantire la più completa chiarezza e trasparenza delle attività che questa Amministrazione andrà ad effettuare, la scrivente O.S. ritiene che essa debba compiere un ulteriore passaggio informativo nell’interesse dei dipendenti interessati e chiede un impegno concreto affinché ciò venga realizzato.
Per quanto riguarda il rimborso al personale interessato, si chiede di fornire a tutti i dipendenti ex ICE un riepilogo esauriente e completo dei calcoli effettuati delle somme, indebitamente trattenute, da restituire comprensive degli interessi legali e della rivalutazione ai sensi dell’art. 429, comma 3, c.p.c., e l’indicazione della tassazione applicata su queste somme.
Relativamente alla corresponsione agli aventi titolo del trattamento di fine rapporto, la scrivente O.S. chiede di fornire al personale exICE transitato nei ruoli organici MISE a far data dal 1^ gennaio 2013 un riepilogo, anch’esso chiaro e completo, del computo delle quote di accantonamento annuo TFR e rivalutazione da effettuarsi sul montante annuo degli accantonamenti TFR secondo i termini e alle condizioni previste dalle norme attualmente vigenti.
Per entrambe le questioni si ritiene opportuno che l’Amministrazione fornisca risposte a breve termine, visti i ritardi e gli impedimenti registrati, per la conclusione di questa vicenda.
Il coordinatore Fp Cgil Mise
Luciano Boldorini
Si è svolta ieri la prevista riunione sul Fua 2017. In premessa il Segretario Generale ha annunciato che saranno disponibili, una volta certificate dalla ragioneria, ulteriori cospicue somme per il Fua dovute alle cessazioni dal servizio. Tali somme permetteranno l’incremento della quota fissa e dunque ulteriori progressioni economiche nel 2018. Come noto la scrivente O.S. non ha sottoscritto l’accordo sui criteri relativi alle progressioni in quanto ritiene che non rispondano a equità e trasparenza, ma è stata tra le promotrici più convinte del tavolo poiché considera la questione salariale centrale dopo molti anni di blocco della contrattazione. Per questi motivi ha salutato con grande soddisfazione l’incremento della quota fissa ed ha chiesto, insieme alla maggioranza delle OO.SS, anche in vista del cambio al vertice dell’Avvocatura, di inserire un impegno a stanziare le somme che si renderanno disponibili per ulteriori progressioni economiche nel 2018.
L’Amministrazione, appoggiata incomprensibilmente da qualche OO.SS., ha opposto resistenza ma alla fine siamo riusciti comunque ad ottenere una dichiarazione congiunta allegata al C.I., che abbiamo sottoscritto, che garantisce una continuità per il 2018. Da parte nostra resta ovviamente ferma la posizione sui criteri e faremo di tutto affinché nel 2018 vengano modificati in modo da garantire equità e trasparenza. Come noto, dopo aver fatto degli approfondimenti legali, abbiamo messo a disposizione le nostre strutture per i lavoratori che vedessero leso il proprio diritto soggettivo alla progressione economica. Altra previsione importante, che dà ulteriori spazi di contrattazione alle rsu ed alle OO.SS territoriali, è la possibilità di contrattare il miglioramento delle prestazioni collettive e individuali legate ai servizi istituzionali in sede locale. Vorremmo inoltre dire a coloro i quali sprecano fiato e parole per parlare, con evidenti mistificazioni, dell’operato altrui invece che del proprio, che farebbero bene a occuparsi dei diritti dei lavoratori invece che perseguire questioni personali. Come diceva Esiodo “Se sparli di qualcuno, aspettati di sentire presto cose anche peggiori sul tuo conto.”
Roma, 27 ottobre 2017
Per FPCGIL Nazionale
Nicoletta Grieco
Si è tenuto a Roma, lo scorso 18 ottobre, nella sala Parlamentino dell’Inail il seminario “Salute e Sicurezza nel lavoro atipico e flessibile” organizzato da CGIL e NIdiL CGIL, in collaborazione con Civ Inail.
Roma 27 ottobre 2017
FUA 2017, POSIZIONI ORGANIZZATIVE, PROGRESSIONI ECONOMICHE, MOBILITA’ E PROGETTI LOCALI: RESOCONTO SULLA RIUNIONE DEL 26 OTTOBRE 2017
la riunione di ieri è stata importante per diversi motivi, e pertanto vi illustriamo i temi per singolo punto:
FUA 2017
sono finalmente state rese disponibili le risorse per remunerare il FUA 2017. Pertanto, a seguito dell’emanazione del decreto di riparto, avvenuta ieri, gli Uffici possono procedere al pagamento. Vi invitiamo al riguardo a verificare gli adempimenti in capo ai singoli Uffici, tenuto conto delle scadenze sul cedolino unico;
PROGETTI LOCALI 2017
siglato l’accordo sui progetti locali 2017. In allegato l’accordo con la precisazione che lo stesso sarà esigibile solo dopo la firma definitiva che avverrà dopo la certificazione degli organi di controllo. I progetti locali sono il frutto della ricerca paziente di risorse dalle economie del FUA degli anni scorsi e garantiscono una parametrazione media pro capite intorno ai 700/800 euro;
MOBILITA’ VOLONTARIA
Ci hanno comunicato che la verifica dei titoli presentati dai candidati è quasi al termine e ci hanno indicato la data del 7 novembre 2017 come data di pubblicazione delle graduatorie. Naturalmente, come sempre accade, le date indicate sono sempre da prendere con le molle, ma in ogni caso siamo al termine di questa procedura;
POSIZIONI ORGANIZZATIVE
è finalmente iniziato il confronto sui criteri di attribuzione delle posizioni organizzative, un tema lungamente atteso dai lavoratori interessati. L’accordo di quest’anno ha un dato positivo, relativo alla sua decorrenza, che sarà il 1 gennaio 2017 ed alcune criticità, relative alla identificazione di criteri utili a retribuire tutte le posizioni rilevate e allo stesso tempo mantenersi entro la quota di budget indicata sul FUA (1.750.000 euro). L’Amministrazione ha proposto di mantenere gli attuali criteri, ovvero l’identificazione quantitativa del numero di visitatori per i direttori dei Musei, e di ampliare la platea dei possibili beneficiari ai Capi Area delle Soprintendenze ed ai Direttori Amministrativi dei Musei autonomi. Noi ci siamo dichiarati favorevoli all’ampliamento e contrari al mantenimento dei criteri quantitativi che in tal modo penalizzerebbero la gran parte dei funzionari direttori dei Musei. Allo stesso tempo ci è stato proposto di avviare una revisione di questi criteri però posticipandola al 2018, anche alla luce di un possibile incremento della quota FUA da destinare. Anche in questo caso abbiamo espresso perplessità e chiesto invece di individuare già da questo accordo criteri che consentano l’erogazione di queste somme a tutti coloro che sono stati chiamati nel corso dell’anno all’espletamento di questi incarichi, delicati e pieni di responsabilità. Come ulteriore dato positivo l’accordo porrà termine alla incompatibilità delle posizioni organizzative con la partecipazione ai progetti locali. L’Amministrazione ci ha allora comunicato che ha bisogno ancora di qualche giorno per quantificare con esattezza la platea dei possibili destinatari e pertanto nella prossima riunione avremo dati più attendibili su cui confrontarci, sperando di chiudere questa partita. Vi terremo puntualmente informati.
PROGRESSIONI ECONOMICHE 2017
Abbiamo rappresentato preliminarmente, ed in modo molto duro, lo sconcerto che ha causato tra i lavoratori la pubblicazione della Circolare 239 con i temi che dovrebbero essere oggetto dei quiz. In particolare la ridondanza di testi e monografie incentrate sulla riforma, quasi come se le progressioni economiche fossero una occasione di indottrinamento e non una valutazione delle capacità professionali. In questo contesto si sono inserite le solite strumentalizzazioni da parte di alcune sigle autonome (UNSA e FLP), le quali, dopo avere condiviso il percorso ed i criteri scelti, hanno pensato bene di sfilarsi e tentare di buttare questa vicenda nel polverone utile alla prossima campagna RSU. Non ci stiamo a questi giochetti irresponsabili che rischiano seriamente di mettere in discussione un processo di avanzamento professionale che riguarderà più di 5 mila lavoratori, abbiamo messo in guardia l’Amministrazione da ogni tentazione di rinvio ed abbiamo chiesto preliminarmente di conoscere se l’accordo sia stato certificato dagli organi di controllo, altrimenti non si comprende di cosa stiamo parlando. Ed abbiamo inoltre chiesto di avere, nel più breve tempo possibile, i quiz e le risposte, nonché di conoscere le modalità tramite cui si effettuerà la prova a quiz. Le risposte sono state le seguenti: l’accordo ancora non è stato certificato dagli organi di controllo, ma contano di avere la certificazione a giorni; ci saranno forniti nel giro di una decina di giorni i quiz con le risposte esatte. I quiz saranno complessivamente 100 per la prima area, 200 per la seconda e 300 per la terza, da cui si pescheranno i 30 che saranno oggetto della prova. La modalità di effettuazione delle prove deve essere ancora valutata: l’Amministrazione è stata generica su questo punto limitandosi a dirci che saranno utilizzate le postazioni di lavoro. Ma su questo punto occorrono ulteriori approfondimenti in relazione alle condizioni logistiche e strumentali di molte sedi periferiche, ovvero con riferimento alle note carenze in alcuni Uffici di postazioni utili. Ma sono questioni a nostro parere superabili, individuando soluzioni ad hoc. Quindi avremo in anticipo i quiz e le relative risposte, con buona pace delle cassandre improvvisate, e faremo in modo di far garantire un ordinato svolgimento del processo nonché il rispetto della data del 31 dicembre prossimo per la conclusione del processo. Non riteniamo, alla luce di questi chiarimenti, di dover ulteriormente specificare che queste prove saranno accessibili a tutti e che non comporteranno seri sforzi per i candidati: questo lo verificheranno i lavoratori al momento in cui i quiz saranno pubblicati e se e quando sarà garantita una adeguata possibilità di effettuazione delle prove. Noi possiamo solo tentare di tranquillizzare i lavoratori e di invitarli a non farsi trascinare in un dibattito strumentale, attizzato per tutti altri scopi. I nostro obiettivi rimangono quelli di rispettare gli impegni assunti con i lavoratori e di arrivare almeno alle 12.050 progressioni entro il 2018. Almeno, perché secondo noi, come abbiamo peraltro già proposto, ci sono le condizioni per un ulteriore ampliamento della platea dei possibili destinatari. Al momento vogliamo concludere felicemente il percorso che, con le progressioni di quest’anno, porta a quasi 9000 il numero dei beneficiari in due anni. Fatti, non chiacchiere, al servizio dei lavoratori.
Fp Cgil Nazionale Mibact
Claudio Meloni
Si è svolta ieri la prevista riunione sul Fua 2017. In premessa il Segretario Generale ha annunciato che saranno disponibili, una volta certificate dalla ragioneria, ulteriori cospicue somme per il Fua dovute alle cessazioni dal servizio. Tali somme permetteranno l’incremento della quota fissa e dunque ulteriori progressioni economiche nel 2018. Come noto la scrivente O.S. non ha sottoscritto l’accordo sui criteri relativi alle progressioni in quanto ritiene che non rispondano a equità e trasparenza, ma è stata tra le promotrici più convinte del tavolo poiché considera la questione salariale centrale dopo molti anni di blocco della contrattazione. Per questi motivi ha salutato con grande soddisfazione l’incremento della quota fissa ed ha chiesto, insieme alla maggioranza delle OO.SS, anche in vista del cambio al vertice dell’Avvocatura, di inserire un impegno a stanziare le somme che si renderanno disponibili per ulteriori progressioni economiche nel 2018.
L’Amministrazione, appoggiata incomprensibilmente da qualche OO.SS., ha opposto resistenza ma alla fine siamo riusciti comunque ad ottenere una dichiarazione congiunta allegata al C.I., che abbiamo sottoscritto, che garantisce una continuità per il 2018. Da parte nostra resta ovviamente ferma la posizione sui criteri e faremo di tutto affinché nel 2018 vengano modificati in modo da garantire equità e trasparenza. Come noto, dopo aver fatto degli approfondimenti legali, abbiamo messo a disposizione le nostre strutture per i lavoratori che vedessero leso il proprio diritto soggettivo alla progressione economica. Altra previsione importante, che dà ulteriori spazi di contrattazione alle rsu ed alle OO.SS territoriali, è la possibilità di contrattare il miglioramento delle prestazioni collettive e individuali legate ai servizi istituzionali in sede locale. Vorremmo inoltre dire a coloro i quali sprecano fiato e parole per parlare, con evidenti mistificazioni, dell’operato altrui invece che del proprio, che farebbero bene a occuparsi dei diritti dei lavoratori invece che perseguire questioni personali. Come diceva Esiodo “Se sparli di qualcuno, aspettati di sentire presto cose anche peggiori sul tuo conto.”
Roma, 27 ottobre 2017
Per FPCGIL Nazionale
Nicoletta Grieco
‘Grande affermazione in tutto il paese
premiata una scelta che fa la differenza’
Roma, 27 ottobre 2017
“La Funzione Pubblica Cgil è nettamente il primo sindacato in tutto il paese alle elezioni per il rinnovo delle Rsu e delle Rlssa dell’igiene ambientale, con una straordinaria affermazione delle sue candidate e dei suoi candidati”. A farlo sapere è la stessa categoria dei servizi pubblici della Cgil al termine della due giorni di voto per il rinnovo delle rappresentanze sindacali unitarie (Rsu) e quelle specifiche sui temi della sicurezza, salute e ambiente (Rlssa) nel comparto dell’igiene ambientale, “che, come dimostrano i dati a spoglio quasi completato, ha registrato una straordinaria partecipazione”.
Il 25 e il 26 ottobre, ricorda la Fp Cgil, “sono stati chiamati al voto, infatti, i circa 90 mila addetti del settore, sia nel pubblico che in quello privato, in un ‘election day’ arrivato a poco più di un anno dalla firma dei due contratti nazionali di riferimento, quello del settore pubblico con Utilitalia e del settore privato con Fise, e che soprattutto per la prima volta ha dato attuazione al Testo Unico su democrazia e rappresentanza del 10 gennaio del 2014”. La scelta, sostiene ancora la categoria della Cgil, “di mettere al centro del programma il tema della salute e della sicurezza negli ambienti di lavoro, insieme al potenziamento dei diritti e dell’occupazione in un’ottica di miglioramento dei servizi offerti ai cittadini ha premiato ancora una volta, e di gran lunga, la nostra categoria”.
Inoltre, prosegue la Fp Cgil: “Premiata allo stesso tempo la scelta di permettere che le lavoratrici e i lavoratori potessero liberamente scegliere non soltanto le loro rappresentanza sindacali ma anche i rappresentanti della salute, della sicurezza e dell’ambiente, per difendere e praticare il diritto alla libertà sindacale e alla rappresentanza. Come abbiamo sostenuto lungo questi mesi di campagna elettorale: votare per la Fp Cgil è una scelta che ‘fa una bella differenza’. Questo voto impegna il nostro sindacato a battersi per migliorare le condizioni di lavoro del personale nell’ambito dello sviluppo del settore dei rifiuti. Sarà questo il nostro impegno, come lo è sempre stato. Noi ci siamo e facciamo la differenza”, conclude la Funzione Pubblica Cgil.
Impegno di Orlando, al via anche confronto su tema aggressioni
Roma, 26 ottobre 2017
“Cinquecento poliziotti penitenziari distaccati faranno rientro nelle carceri e si apre finalmente il confronto sul problema delle aggressioni subite dal personale”. A farlo sapere è la Fp Cgil Polizia Penitenziaria al termine di un confronto con il ministro della Giustizia, Andrea Orlando, aggiungendo che: “Da anni chiediamo che il personale di Polizia Penitenziaria in esubero nelle sedi non detentive faccia rientro nelle carceri, così come abbiamo spinto con decisione per ottenere un confronto per trovare soluzioni condivise che mettano in sicurezza il personale a fronte del progressivo aumento delle aggressioni subite. Per questo siamo soddisfatti delle decisioni assunte dal Ministro della Giustizia Orlando”.
Inoltre, prosegue la Fp Cgil Polizia Penitenziaria, “non ci è ben chiaro il metodo con cui sarà selezionato il personale che dovrà fare rientro negli istituti penitenziari. Noi abbiamo proposto fin dall’inizio del confronto col ministro un metodo oggettivo, ribadito nell’ultimo confronto, ossia far rientrare nelle carceri di appartenenza tutti i poliziotti distaccati nelle sedi non detentive dopo il 31 dicembre 2011 e, sulla base dei dati forniti dall’amministrazione penitenziaria, avremmo ottenuto approssimativamente lo stesso risultato annunciato dal Guardasigilli nel corso del confronto. Ma – precisa la categoria – la nostra proposta non è passata al tavolo di confronto. Ci auguriamo comunque che si usi un metodo che possa evitare favoritismi. Il solo modo è partire dall’ultimo distaccato in ordine cronologico e procedere fino al raggiungimento della dotazione organica prevista”.
Per la Fp Cgil Polizia Penitenziaria “non si tratta della soluzione definitiva del problema della carenza di organico, ma è senza dubbio un aiuto concreto per il personale di Polizia Penitenziaria che si trova in prima linea nelle sezioni detentive delle nostre carceri ed è costretto a lavorare con il 30% di unità in meno. Ora Orlando – conclude la Fp Cgil Polizia Penitenziaria – mantenga l’impegno assunto e convochi subito un tavolo di confronto per trovare soluzioni concrete al triste fenomeno delle aggressioni che il personale di Polizia Penitenziaria continua a subire ogni giorno”.
C’è voluto un po’, ma anche su questo tema il tempo ci ha dato ragione.
Aveva visto giusto la Fp Cgil nel decidere di protestare, insieme al Silp Cgil, il 15 marzo 2017 a Montecitorio contro il riordino delle carriere del personale delle Forze di Polizia.Abbiamo chiesto a gran voce al Governo di modificare il testo di quel riordino perché non valorizzava le professionalità acquisite dal personale – come dimostrano i concorsi interni che stanno uscendo in questi giorni -, non eliminava i disallineamenti che esistono fra i vari Corpi di Polizia – ne sanno qualcosa purtroppo i nostri sovrintendenti ed ispettori – e soprattutto non garantiva reali progressioni in carriera al personale di Polizia Penitenziaria.Su quest’ultimo tema i fatti di questi ultimi giorni confermano la validità della nostra tesi.Controllando la busta paga i poliziotti si sono resi conto di aver ricevuto, in cambio della mancata progressione in carriera e al netto di tasse esagerate, “quattro spiccioli”.Proprio per questo continuiamo a ricevere apprezzamento per l’iniziativa del 15 marzo scorso e per la lotta intrapresa per tentare di modificare quel provvedimento. La cosa non ci consola, certo, ma ci da la forza per continuare a protestare contro questo riordino e per tentare di recuperare, con il rinnovo del contratto di lavoro, a parte degli errori fatti in passato non certo per causa nostra – a tal proposito andate a verificare quanti sindacati sono scesi in piazza contro il provvedimento in questione -.
Per questo ancora oggi gridiamo con forza:
#RiordinoSiMaNonCosì
#ContrattoSubito
#FpCgilDallaParteGiusta
Il Coordinatore nazionale Fp
Polizia Penitenziaria
Massimiliano Prestini
Roma, 27 Ottobre 2017
Al Ministero della Difesa
Capo di Stato Maggiore Esercito
e,p.c.Alla Direzione Generale di Commissariato
e di Servizi Generali
(capitolato tecnico edizione anno 2016)
Al Gabinetto del Ministro
Oggetto: Catering veicolato COMFOP SUD.
Egregio,
di seguito alla lettera inviata dalle scriventi rappresentanze sindacali nazionali lo scorso 14 Settembre al Sottosegretario di Stato alla Difesa sul tema in oggetto – che ad ogni buon fine si allega in copia -, di recente il Gabinetto del Ministro ha fatto pervenire una nota informativa del 18 Ottobre u.s. con la quale comunica che “anche nell’ottica del depotenziamento delle possibili criticità – è stato interessato al riguardo lo Stato Maggiore Esercito”. Attesa la delicatezza e l’importanza del caso a suo tempo esposto, che continua a permanere irrisolto in tutte le sue criticità, considerato che il personale civile della difesa interessato continua a mantenere fermo lo stato di agitazione sindacale proclamato e a rifiutare di recarsi a mensa per le ragioni più volte invano denunciate e contenute nei documenti trasmessi, da ultimo anche più dettagliatamente esposte nella richiamata lettera predisposta da queste OO.SS., si chiede di conoscere le eventuali determinazioni assunte da codesto SM sulla questione, anche con riguardo alle considerazioni e alle richieste avanzate dalle scriventi nella seconda parte della predetta epistola.Si resta in attesa di cortese urgente riscontro.
FP CGIL UIL PA FLP DIFESA CONFSAL UNSA
F.to Quinti F.to Colombi F.to Pittelli F.to Braconi
Roma, 27 ottobre 2017
Al Segretario Generale della
Giustizia Amministrativa
OGGETTO: Progressioni economiche
Le scriventi OO.SS. chiedono che venga dato corso, urgentemente, all’accordo sulle progressioni professionali emendandolo ai sensi dei rilievi fatti dagli Organi di controllo.
Non vi sono ostacoli infatti al completamento della procedura entro l’anno come asserito dall’Amministrazione; si rammenta che in altre Amministrazioni, molto più grandi della Giustizia Amministrativa, si sta procedendo in questo periodo e pertanto, con la volontà e collaborazione delle parti, vi è la concreta possibilità di arrivare ad una graduatoria definitiva entro fine anno.
Le progressioni nel 2017 si rendono necessarie anche per potere poi proseguire il percorso nel 2018 e coinvolgere il numero maggiore possibile di lavoratori della Giustizia Amministrativa.
Per i motivi suindicati si chiede un incontro urgentissimo per definire gli emendamenti da apportare all’accordo.
Si rammenta che qualsiasi ritardo che possa pregiudicare il perfezionamento delle procedure sarà da imputarsi alla Amministrazione.
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CGIL FP
Grieco |
CISL FP
De Vivo |
UIL PA
Ponti |
Roma 27 ottobre 2017
AL DIRETTORE GENERALE Dotts.sa Mirella Ferlazzo
AL DIRIGENTE DELLE RELAZIONI SINDACALI Dott. Gaetano Vecchio
AL DIRIGENTE DEL TRATTAMENTO ECONOMICO DEL PERSONALE
OGGETTO: Informativa – trattenuta 2,5% dipendenti ex ICE
Si fa riferimento all’informativa riportata in oggetto ricevuta con e-mail in data 19/10 u.s. e si prende atto dell’individuazione, da parte dell’Amministrazione e degli Uffici competenti delle altre Amministrazioni coinvolte, degli strumenti contabili appropriati, dell’iter e delle modalità operative per superare le problematiche di un’annosa vicenda che ha visto, fin dalla sua iniziale applicazione, l’assoggettamento chiaramente indebito di una ritenuta del 2,5% sulla retribuzione lorda del personale del soppresso ICE.
Al fine di garantire la più completa chiarezza e trasparenza delle attività che questa Amministrazione andrà ad effettuare, la scrivente O.S. ritiene che essa debba compiere un ulteriore passaggio informativo nell’interesse dei dipendenti interessati e chiede un impegno concreto affinché ciò venga realizzato.
Per quanto riguarda il rimborso al personale interessato, si chiede di fornire a tutti i dipendenti ex ICE un riepilogo esauriente e completo dei calcoli effettuati delle somme, indebitamente trattenute, da restituire comprensive degli interessi legali e della rivalutazione ai sensi dell’art. 429, comma 3, c.p.c., e l’indicazione della tassazione applicata su queste somme.
Relativamente alla corresponsione agli aventi titolo del trattamento di fine rapporto, la scrivente O.S. chiede di fornire al personale ex ICE transitato nei ruoli organici MISE a far data dal 1^ gennaio 2013 un riepilogo, anch’esso chiaro e completo, del computo delle quote di accantonamento annuo TFR e rivalutazione da effettuarsi sul montante annuo degli accantonamenti TFR secondo i termini e alle condizioni previste dalle norme attualmente vigenti.
Per entrambe le questioni si ritiene opportuno che l’Amministrazione fornisca risposte a breve termine, visti i ritardi e gli impedimenti registrati, per la conclusione di questa vicenda.
Il coordinatore Fp Cgil Mise
Luciano Boldorini