CAMPAGNE

#StareBeneDentro

Pubblicato il: 03 Novembre 2020

#StareBeneDentro è la nostra campagna per migliorare le condizioni di lavoro degli uomini e delle donne della polizia penitenziaria che lavorano in carcere. Una realtà tra le più complesse, un ambiente spesso aggressivo, trascurato e ai limiti della sicurezza. Con la campagna #StareBeneDentro abbiamo lanciato e consegnato le nostre proposte ai vertici del Dipartimento di Amministrazione Penitenziaria.

Ecco le nostre proposte:

  • Assistenza psicologica gratuita per tutto il personale
    Aumenta progressivamente, anno dopo anno, il numero dei suicidi di agenti di polizia penitenziaria insieme al numero di aggressioni. Un fenomeno in spaventosa crescita. Ancora oggi, troppo spesso, l’assistenza psicologica è considerata un tabù, nella migliore delle ipotesi un optional irrilevante. Eppure in ambienti come quello del carcere, così duri e complessi, una buona assistenza psicologica può fare la differenza.
  • Turni e orari di lavoro flessibili per i genitori di bambini piccoli
    Nel mondo del lavoro, si sa, essere genitori è spesso visto come un limite. Nel carcere mamme e papà sono spesso lasciati soli a gestire con estrema difficoltà la conciliazione tra lavoro e vita privata. È il caso di tutelare i genitori di bambini piccoli dando loro la possibilità di organizzarsi su turni ed orari flessibili, in base alle esigenze familiari.
  • Possibilità di carriera anche per le donne del Corpo
    Le donne sono quasi completamente escluse dalla possibilità di fare carriera
    . Questo è reso possibile dal fatto che nei concorsi per i ruoli di ispettore e di sovrintendente (ruoli che non prevedono il contatto diretto con il detenuto e che quindi non spiegano l’esclusione femminile) viene riservato alle donne solo il 9% circa di posti a concorso. Solo 9 donne, contro 91 uomini, possono provare a fare carriera. Un dato sconcertante per il quale non si riesce a trovare una motivazione, nemmeno apparente.
  • Formazione per il personale, sensibilizzazione e contrasto alle molestie sessuali
    Immaginiamo un percorso di formazione del personale e di sensibilizzazione al tema delle pari opportunità che coinvolga tutti: dipendenti e dirigenti. Parallelamente sarebbe opportuno attivare all’interno delle carceri un processo di monitoraggio e di contrasto alle molestie sessuali. Questo per evitare che il tema di genere sia sentito solo dalle donne, quando al contrario si tratta di una battaglia di civiltà che ci riguarda tutti, nessuno escluso.

Questi sono solo alcuni dei punti da cui si può partire per provare a rendere la permanenza nel carcere più serena. Tanto è il lavoro da fare e non possiamo farlo da soli, non possiamo farlo senza l’aiuto dei protagonisti di questa esperienza: i lavoratori. È per questo che abbiamo lanciato, parallelamente alla campagna #StareBeneDentro, un questionario rivolto a tutti gli agenti di polizia penitenziaria che lavorano nelle carceri. Un aiuto essenziale per raccogliere informazioni e comprendere, con gli occhi di chi lo vive, cosa sia realmente la vita nel carcere.

Sei nella Polizia Penitenziaria? RISPONDI ALLE DOMANDE DEL QUESTIONARIO, aiutaci raccontandoci (in modo anonimo) la tua esperienza e il tuo posto di lavoro.

 

 

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