INL FP CGIL – FRD 2020 – Le ragioni del nostro no

19 Febbraio 2021

FRD 2020: LE RAGIONI DEL NOSTRO NO

In data 18 febbraio si è finalmente chiusa la discussione sul FRD 2020. Come avevamo detto sin dall’inizio, non siamo mai entrati nel merito della bozza, visto che l’amministrazione non ha voluto cambiare la sua impostazione sul taglio del salario accessorio per le giornate di presenza equiparate. Per questa ragione, non abbiamo firmato l’accordo.
A dimostrazione che l’atteggiamento dell’Amministrazione sulle assenze equiparate ci pare illogico, nell’accordo si prevede che non siano conteggiate 12 giornate di assenza (chissà perché 12 e non 24 o 32…). Inoltre, si reintroducono nel computo di quest’anno le assenze dovute a infortunio sul lavoro, che lo scorso anno erano state inopinatamente tolte. Restano sempre fuori, invece, le assenze per 104, legate alla cura di persone bisognose di assistenza.
Sempre a dimostrazione che si tratta di un atteggiamento per noi insensato, mentre nell’accordo in questione si continua a parlare di assenze e presenze, nel Sistema di Misurazione e Valutazione della Performance in discussione, la performance non è più calcolata in base alle presenze e alle assenze, ma in base al raggiungimento degli obiettivi.
Per queste ragioni, avevamo proposto all’Amministrazione di chiudere questo FRD reintroducendo per l’ultima volta tutte le assenze che erano state tolte, così sanando la ferita dello scorso anno, ma l’Amministrazione non ha voluto.
Per questa ragione, in modo coerente con quanto abbiamo sostenuto sul FRD, abbiamo chiesto che le assenze equiparate siano tolte anche dal calcolo degli incentivi al personale ispettivo (cd. DM Incentivi), perché è certamente contraddittorio indennizzare una responsabilità come quella che si assumono gli ispettori, e poi riconoscerla a intermittenza. Speriamo che almeno in quel caso il buon senso finalmente prevalga.
Intanto prendiamo atto che grazie alla nostra posizione, la bozza di FRD finalmente sembrerebbe (il condizionale è d’obbligo …) chiarire ciò che da tempo sostenevamo: tagliare la performance individuale, oltre a quella organizzativa, per i colleghi che abbiano fatto assenze equiparate (come in moltissimi uffici si è fatto finora) era sbagliato, perché la performance individuale riguarda il raggiungimento degli obiettivi assegnati e deve prescindere, quindi, dalle giornate di presenza. Anzi, paradossalmente, un collega che raggiunge gli obiettivi inizialmente assegnati pur avendo più assenze di altri, dovrebbe essere premiato e non vedersi tagliato il salario accessorio!
Ci auguriamo, ora, di fare piazza pulita di questa impostazione arcaica e che il prossimo FRD abbia un impianto realmente più innovativo.
L’importo del FRD è innegabilmente alto, ma solo perché vi sono i 5 milioni di euro delle progressioni economiche che non si sono fatte nel 2020 e che ci auguriamo si chiudano a marzo, come ci è stato comunicato.
Ci è stato altresì comunicato che in aprile, compatibilmente con la situazione sanitaria e con il possibile sblocco dei concorsi pubblici a livello normativo, potrebbero tenersi presso gli IIL le prove scritte delle progressioni verticali.
Nel corso dell’incontro, abbiamo chiesto all’Amministrazione se vi siano problemi di disponibilità finanziarie nel bilancio dell’Inl che impediscono il pagamento della maggiorazione del 40% sul rimborso chilometrico al personale ispettivo. Considerando che si tratta di somme provenienti dal bilancio dell’INL e che nel 2020 di certo ci sono stati importanti risparmi di gestione per la pandemia, non dovrebbero esserci, a nostro parere, problemi. Ci è stato risposto, infatti, che si tratterebbe solo di tetti di spesa che sono stati superati nell’anno passato, per cui a breve si procederà al pagamento delle tabelle di missione con la maggiorazione prevista.
Ci è stato altresì comunicato che la prossima settimana dovrebbe partire la procedura di stabilizzazione del personale comandato. A questo proposito, vista la grave carenza di personale, ci auguriamo che non siano messi ostacoli di nessun tipo e che si dia la possibilità a tutto il personale comandato che lo voglia di poter essere stabilizzato.

 

 

Il Coordinatore nazionale FP CGIL INL
Matteo Ariano

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