Al Direttore dell’INL
Dott. Danilo Papa
Al Direttore Centrale della Vigilanza
Dott. Giuseppe Patania
OGGETTO: PROGRAMMAZIONE ATTIVITÀ DI VIGILANZA
Continuano a pervenire alla scrivente sigla segnalazioni da diversi territori relativi a una programmazione della vigilanza nettamente separata tra vigilanza sul lavoro e vigilanza tecnica. Ad esempio, capita di frequente che il responsabile della vigilanza ordinaria non sia a conoscenza della programmazione della vigilanza tecnica e viceversa.
Questa situazione, che abbiamo più volte denunciato nel corso di questi anni, rischia di creare effetti pericolosi e paradossali: ad esempio che nello stesso ufficio si programmino personale ispettivo tecnico e personale ispettivo ordinario nei confronti delle medesime aziende.
Ribadiamo la necessità e l’urgenza che la vigilanza tecnica e quella sul lavoro viaggino assieme, con squadre normalmente miste di ispettori, così da ottimizzare l’attività di vigilanza e gli effetti di tutela dei lavoratori.
Anche alla luce del recente documento di programmazione dell’attività di vigilanza 2026 e in attesa che la Direttiva di secondo livello sia finalmente emanata, chiediamo nuovamente che su questo siano date indicazioni chiare e soprattutto diverse rispetto a quanto avvenuto in passato.
L’INL dovrebbe prendere atto di scelte strategiche errate e comportarsi di conseguenza, non perseverando in tali scelte errate, ma rivedendole.
|
Coordinatore nazionale FP CGIL – INL |
|
Matteo Ariano |