Lo scrive in una nota Fp Cgil.
“Questa progressiva riduzione può essere letta considerando i numeri ridotti del personale ispettivo dell’INL, ma anche con la progressiva rincorsa ai numeri delle ispezioni, che porta gli ispettori a non concentrarsi su fenomeni complessi da accertare. Persiste, inoltre, la carenza di banche dati da cui desumere informazioni essenziali per svolgere le attività di ‘intelligence’ preventive all’ispezione. Occorre anche – ribadisce Fp Cgil – che l’INL faccia più ispezioni nei confronti delle aziende che richiedono nulla osta al lavoro subordinato per lavoratori migranti, considerando che attraverso la verifica degli indici di congruità, può già identificare situazioni altamente a rischio di sfruttamento. Non ci risulta, infine, che l’INL abbia messo in campo attività di formazione per gli ispettori, mirate sulle tecniche di ispezione in caso di accessi per caporalato”.
“Per fronteggiare un fenomeno che appare strutturale, connesso a un sistema economico fondato su sfruttamento e perfino riduzione in schiavitù, occorre un’azione straordinaria di vigilanza, considerando che d’estate s’incrementa il lavoro stagionale nei campi e lo sfruttamento di migranti. Per tutti questi motivi sabato 6 giugno la Fp Cgil sosterrà Flai Cgil e Cgil ad Amendolara, per manifestare contro un sistema che sfrutta e uccide e per chiedere legalità e tutela”.