Al Direttore dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro
Dott. Danilo Papa
Al Direttore Centrale Vigilanza Lavoro e Sicurezza
Dott. Giuseppe Patania
Oggetto: Richiesta di interventi urgenti in materia di salute e sicurezza sul lavoro per la prevenzione del rischio di aggressione esterna nei confronti del personale dell’INL
Com’è noto, in data 22.05.2026, nel corso di un’attività ispettiva presso un cantiere nel comune di Scandicci (FI), tre ispettori del lavoro in servizio presso l’Ispettorato Territoriale di Firenze sono stati oggetto di aggressione fisica e verbale, da parte di soggetti individuati durante l’accertamento di lavoro irregolare. Gli eventi hanno comportato, per un’ispettrice, lesioni con prognosi fino a 5 giorni ed effetti traumatici su tutti/e.
Tale episodio si inserisce in una serie di analoghi eventi lesivi verificatisi a danno del personale ispettivo dell’Ente, ovvero del personale amministrativo all’interno degli uffici, evidenziando l’esposizione a un rischio di aggressione esterna non episodico.
L’attività di vigilanza e tutela del lavoro svolta dal personale INL, sia in accesso esterno presso i luoghi di lavoro che all’interno degli uffici, espone lavoratrici e lavoratori a rischi per la salute e la sicurezza, compreso quello di violenza e aggressione da parte di terzi.
Come l’INL dovrebbe sapere, il datore di lavoro ha l’obbligo di valutare tutti i rischi per la sicurezza e la salute dei lavoratori, compresi quelli riguardanti gruppi di lavoratori esposti a rischi particolari, e inserire nel Documento di Valutazione dei Rischi le relative misure di prevenzione e protezione da adottare.
Il rischio di aggressione da parte di soggetti esterni rientra, a parere della scrivente sigla, tra i rischi lavorativi che devono essere oggetto di specifica valutazione e gestione, come riconosciuto anche dalle linee guida INAIL e dall’orientamento della giurisprudenza in materia di sicurezza sul lavoro.
L’episodio di Scandicci, che non è purtroppo isolato, rappresenta l’ennesimo evento “sentinella” del rischio di aggressione esterna che richiede l’adozione immediata di misure di prevenzione, protezione e monitoraggio specifiche.
Proprio per questo, si chiede che l’INL dia disposizione ai singoli datori di lavoro ai fini della sicurezza di procedere all’aggiornamento del DVR di ogni sede, inserendo una specifica sezione dedicata al rischio “violenza e aggressione da parte di soggetti esterni”, contenente l’analisi del rischio, le misure di prevenzione organizzative, tecniche e procedurali e le procedure operative in caso di evento.
Sappiamo che ormai da anni l’INL effettua corsi di formazione destinati ai propri dipendenti, dedicati alla gestione dei conflitti. Auspichiamo che tali corsi siano il meno teorici possibile e aderenti alla realtà dell’Ente e alle sue attività. A tal proposito, chiediamo di valutare il possibile contributo tecnico dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro, per assicurare un approccio conforme agli standard internazionali.
Chiediamo all’ente di istituire – qualora non sia già avvenuto – un registro di tutti gli eventi di aggressione, minaccia e violenza subiti dal personale INL nell’esercizio delle funzioni, con raccolta dati anonimizzata, analisi delle dinamiche e reportistica periodica al fine di aggiornare la valutazione del rischio.
Infine, considerando il possibile rischio da stress lavoro-correlato derivante da aggressioni, minacce o violenze, si chiede che l’INL dia disposizione ai singoli datori di lavoro ai fini della sicurezza di attivare anche eventuali forme di sorveglianza sanitaria, al fine di tutelare la salute psicofisica del personale coinvolto.
La FP CGIL ribadisce che la sicurezza del personale INL è condizione imprescindibile per garantire l’effettività della tutela del lavoro e della legalità, in attuazione dell’art. 1 della Costituzione e delle norme internazionali in materia.
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Coordinatore Nazionale FP CGIL – INL Matteo Ariano |
Micaela Cappellini Coordinatrice FP CGIL Toscana INL |
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Mirella Dato Segreteria Regionale FP CGIL Toscana |