Siamo all’8 giugno e della direttiva di secondo livello ancora non c’è alcuna traccia.
Tutto questo ha un impatto non indifferente sull’assegnazione degli obiettivi a lavoratrici e lavora-tori: a primo semestre quasi concluso, i dipendenti non hanno ancora ricevuto la famosa scheda obiettivi con le attività da fare e quindi non conoscono i propri obiettivi individuali.
Intendiamoci: non eravamo, né siamo appassionat i al tema della “performance” e della produttivi-tà, come se si producessero bulloni e non si stesse realizzando, invece, tutela del lavoro. Sappiamo, però, che questo vuoto creato dall’INL può avere un impatto diretto sulla valutazione dei dipendenti, visto che i lavoratori devono essere valutati per gli obiettivi e che la valutazione, a sua volta, può avere impatto sui differenziali stipendiali. Ci chiediamo, quindi: per quali obiettivi potrà essere valutato un lavoratore? Per quelli che, TRA UN PO’, gli si dirà avrebbe dovuto realiz-zare da inizio anno? E magari gli si dirà, TRA UN PO’, che nei mesi passati avrebbe dovuto fare di più e/o meglio?
Come utile promemoria, riportiamo le scadenze fissate dal Sistema di Misurazione e Valutazione della Performance dell’INL, tuttora vigente, che evidenziano come l’Amministrazione sia totalmen-te fuori regola rispetto ai termini che essa stessa si è data.
Entro il mese di gennaio dell’anno di riferimento:
− il Direttore dell’INL assegna formalmente gli obiettivi individuali ai Direttori Centrali e Interregio – nali;
− i Direttori Centrali e Interregionali assegnano formalmente gli obiettivi individuali ai Dirigenti di II fascia dei propri Uffici e degli Uffici territoriali, utilizzando il modello di scheda di attribuzione degli obiettivi allegato al presente documento.
Entro il mese di febbraio, i Dirigenti assegnano formalmente gli obiettivi individuali ai propri dipen-denti, utilizzando un’apposita scheda di attribuzione degli obiettivi.
Visto che siamo a giugno, ci chiediamo che tipo di valutazione potrà essere data a chi doveva occu-parsi di questi adempimenti, visto che – è utile ricordarlo a tutti – il sistema di valutazione riguarda tutti, sia dipendenti che dirigenti.
Speriamo che a nessuno venga in mente di dare valutazioni basse in questa fase, perché qualora ciò dovesse accadere, scriviamo sin d’ora che assisteremo lavoratrici e lavoratori che dovessero ri – cevere valutazioni basse ex post.
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Coordinatore nazionale FP CGIL – INL |
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Matteo Ariano |