Giustizia: Fp Cgil, “precari Pnrr da confermare nelle loro funzioni”

30 Giugno 2026
Oggi scadono tutti i contratti di lavoro. Anche la Commissione Ue conferma: “l’assunzione a tempo indeterminato di oltre 9.300 precari non è sufficiente”. La lotta non si ferma
Roma, 30 giu – “Oggi scadono i contratti di lavoro di tutti i precari PNRR assunti a tempo determinato con risorse PNRR. Domani, 1 luglio, alcuni si dovranno accontentare di far parte di una graduatoria, come i precari della giustizia amministrativa e quelli della giustizia ordinaria precari da 36 mesi, sperando di essere chiamati un giorno da qualche amministrazione, altri resteranno appesi al filo di una ulteriore proroga di soli 3 mesi, i più ‘fortunati’ saranno convocati nelle sedi distrettuali dove prenderanno servizio a seguito dell’esito della nuova procedura concorsuale cui hanno dovuto sottoporsi. Una procedura, quest’ultima, che si sarebbe potuta evitare stabilizzando subito tutti i precari del Ministero della Giustizia, farraginosa e le cui graduatorie provvisorie sono uscite solo 4 giorni prima, con ritardi e modalità incomprensibili, tenendo in sospeso migliaia di lavoratrici e lavoratori che in poche ore dovranno ripensare la loro vita, disdire contratti di affitto, spostarsi anche di centinaia di chilometri senza averne avuto un minimo preavviso”.
Lo dichiara in una nota Giordana Pallone, segretaria nazionale Fp Cgil.
“Per la Fp Cgil la lotta non si ferma. L’inaccettabile scelta politica dell’amministrazione – prosegue Pallone – può ancora essere corretta. Si modifichi subito la previsione del DL 100/2026 per estendere proroga di soli tre mesi al 31 dicembre di quest’anno, si individuino subito le risorse necessarie alla loro assunzione definitiva nell’ambito della prossima legge di bilancio e, non da ultimo, si tuteli la condizione professionale di tutto il personale del Ministero della giustizia e di tutti i precari PNRR“.
“Anche la Commissione UE, nel rispondere alla lettera del Segretario Generale di EPSU (European Public Services Union) Jan Willem Goudriaan, il sindacato europeo dei servizi pubblici, ha messo nero su bianco quanto sostenuto dalla Fp Cgil da anni a questa parte. L’assunzione a tempo indeterminato di oltre 9.300 precari non è sufficiente: devono essere confermati nelle loro funzioni, secondo gli impegni che lo stesso Governo italiano ha assunto nel piano strutturale di bilancio di medio termine 2025-2029”, conclude la segretaria nazionale.
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