Si è svolto oggi un incontro presso il Ministero della Giustizia con la DG personale e della formazione del DOG dott.ssa Mariaisabella Gandini, che ha preceduto quello con le altre organizzazioni sindacali convocato per la sottoscrizione definitiva dell’accordo sulle famiglie professionali. È stata un’importante occasione di confronto, avvenuta anche a seguito delle specifiche richieste trasmesse dalla Fp Cgil al nuovo capo di gabinetto, che ringraziamo per l’attenzione al tema.
Durante l’incontro, abbiamo espresso tutta la nostra contrarietà circa un accordo che nei fatti conferma l’ipotesi del 24 settembre: cambia il nome dei vecchi profili in famiglie, conferma cancellieri e assistenti giudiziari nell’area degli assistenti, e i direttori ad esaurimento, come, purtroppo, avevamo sempre detto che sarebbe accaduto. Nei fatti si conferma l’intenzione di far finta di cambiare tutto per non cambiare niente, un accordo che non garantisce adeguate opportunità di carriera e valorizzazione professionale di tutto il personale della giustizia.
Inoltre, ci è stato detto che nel nuovo ordinamento non saranno previste le figure professionali specifiche del PNRR, ipotesi sulla quale abbiamo espresso la nostra ferma contrarietà. La confluenza all’interno della famiglia dei servizi giudiziari, senza l’indicazione del profilo di ruolo ad hoc, rischia di mettere la parola fine a un’esperienza straordinaria come quella dell’ufficio per il processo. L’ufficio per il processo vive del contributo e dell’apporto di innumerevoli figure professionali già esistenti all’interno degli uffici, ma è innegabile che si è potuto realizzare nella sua declinazione migliore grazie ai fondi del PNRR dell’Unione Europea con il reclutamento straordinario di tutti i nuovi profili (funzionario addetto all’ufficio per il processo – funzionari tecnici – operatori data entry).
Abbiamo ribadito come FP CGIL quanto sia necessario modificare questa ipotesi e che qualora venisse confermata ci attiveremo affinché venga modificata quanto prima.
Abbiamo ottenuto delle rassicurazioni da parte l’amministrazione circa la procedure di stabilizzazione dei precari: a breve saranno pubblicate le banche dati, mentre non è ancora chiaro se le prove si terranno nelle rispettive sedi, a Roma o in alcune sedi che raggrupperanno diversi uffici.
Inoltre l’amministrazione sta lavorando sulle piante organiche per ciascun ufficio che potrà accogliere i precari che verranno così stabilizzati nell’ambito di ciascun distretto – oltre tribunali e corti d’appello, tribunale dei minori, tribunale di sorveglianza, procura generale presso la corte di cassazione e suprema corte di cassazione.
Rimane il nodo dei 1500 precari che rimarranno fuori dalle procedure: continueremo a chiedere al governo di individuare le risorse che mancano per la loro stabilizzazione, o almeno, per poter prorogare i loro contratti al 31 dicembre 2026. Una proroga funzionale a dare seguito all’intenzione dell’amministrazione, confermata oggi, di volerli stabilizzare utilizzando le risorse dei piani assunzionali che si renderanno disponibili dal 1 gennaio 2027.
A seguito dell’incontro di oggi, l’amministrazione intende far partire le procedure per le progressioni verticali in deroga ex art. 18 del CCNL 2019-2021, i cui fondi sono in scadenza al 30 giugno 2026, oltre che l’attuazione dei passaggi verticali di cui all’articolo 21-quater. Abbiamo chiesto che si tenga debitamente in conto della necessità di completare lo svuotamento dell’area operatori, oltre che di iniziare con le procedure per far transitare nell’area funzionari tutto il personale che svolge l’attività caratterizzante il ministero, ovvero l’assistenza qualificata al magistrato e in udienza.
È necessario aprire quanto prima una nuova fase, con l’obiettivo di traguardare entro l’anno un vero contratto integrativo che preveda i criteri per l’attribuzione dei differenziali stipendiali, le posizioni organizzative e gli incarichi professionali per l’area dei funzionari, l’indennità di specifiche responsabilità per l’area degli assistenti. Su questo lavoreremo senza sosta nelle prossime settimane, non firmando accordi al ribasso perché questo fa la Fp Cgil, il sindacato per davvero.
Felicia Russo
Coordinatrice FP CGIL Nazionale per il Ministero della giustizia