MIMIT – Questione incarichi: 57 minuti di nulla più recupero

29 Maggio 2026

A tutto il personale MIMIT

OGGETTO: Questione incarichi: 57 minuti di nulla più recupero.

La filosofia del Gabinetto: Si dicono “disponibili a discutere” (e ci mancherebbe), ma poi si palesa la (legittima) inapplicabile ingerenza tra politica e amministrazione che, pur essendo presente al tavolo, non interviene a sostegno delle nostre richieste, avanzate peraltro in modo incredibilmente unitario da tutte le sigle sindacali.

Il caso della DGIAI: non abbiamo potuto fare altro che prendere atto che la Direzione indicata non ha alcun interesse a scrivere un regolamento; chissà se, qualora qualcuno nell’Amministrazione si degnasse finalmente di scriverlo, qualcuno sarebbe obbligato a rispettarlo. Nel frattempo, la certezza è che si continua a navigare a vista e nella totale discrezionalità.

I minuti di recupero: Proprio in extremis abbiamo voluto porre l’accento sulle questioni prettamente politiche, riscontrando dal Gabinetto un silenzio assoluto condito dai soliti funambolismi verbali per eludere il confronto. Ci riferiamo alla delicata materia delle ispezioni di bordo tolte all’estero e all’inserimento dei professionisti su attività di nostra competenza con la riforma degli enti cooperativi: attività sottratte al Mimit con la firma del Ministro per essere, nei fatti, svendute ai privati. Silenzio assoluto.

Morale della favola: Dopo il primo incontro inconcludente sui rapporti personale-dirigenza, incassiamo questa seconda puntata fatta di tanta filosofia e zero fatti. La disponibilità a parole c’è, i regolamenti ancora no. Continuiamo a vigilare, in attesa che qualcuno decida di passare dalle chiacchiere ai fatti.

Luca Giovinazzo

Coordinatore Nazionale FP CGIL Mimit

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