INPS – Alloggi INPS: Parliamone

23 Ottobre 2026

Mentre c’è chi passa giornate nel nervosismo, tra numeri rigirati a regola d’arte per coprire figure barbine dei danni del passato, noi, nei giorni scorsi, come FP CGIL, abbiamo incontrato il Direttore Centrale Patrimonio dell’INPS, dott. Vincenzo Damato a cui va il nostro ringraziamento, per affrontare il tema degli appartamenti a prezzo calmierato già rappresentato dalla dott.ssa Vittimberga nel corso della ultima riunione di trattativa sul CCNI e di cui vi abbiamo già reso conto.

In apertura, ci è stato anticipato che l’Amministrazione ha intenzione di portare avanti una vendita di stabili in disuso a destinazione commerciale per reperire ulteriori fondi da destinare a queste finalità.

Entrando nel merito delle questioni sollevate, abbiamo chiesto conto di quanto anticipato, a partire dalla situazione degli appartamenti di proprietà dell’INPS in Veneto: si tratta di immobili da ristrutturare che saranno resi disponibili non appena pronti per la successiva assegnazione.

Rimane ancora da definire l’esatta destinazione d’uso di tali stabili: si sta valutando se orientarsi verso soluzioni di co-housing o verso opzioni abitative destinate ai nuclei familiari, con l’obiettivo primario di dare una risposta concreta alle criticità alloggiative riscontrate dal personale.

Per lo svolgimento e la gestione, l’Amministrazione intende avvalersi di una società di scopo a partecipazione interamente pubblica, riconducibile principalmente all’INPS e MEF.

Naturalmente ci auguriamo che questa iniziativa venga progressivamente estesa a tutto il resto del territorio nazionale.

Come organizzazione sindacale abbiamo chiaramente rappresentato che, quando l’operazione entrerà nella fase attuativa, occorrerà definire criteri equi e trasparenti. L’obiettivo fondamentale deve essere quello di garantire priorità e reali opportunità d’accesso al personale che si trova in condizioni di effettivo bisogno.

Come FP CGIL valutiamo positivamente l’attenzione e l’impegno dell’Amministrazione nel cercare di individuare

soluzioni concrete a supporto dei dipendenti.

Tuttavia, riteniamo doveroso ribadire la nostra storica posizione di merito: le politiche per il diritto alla casa sono una priorità che deve essere affrontata complessivamente dal Governo.

A tal proposito, quel che era stato acclamato come il risolutivo “piano casa” ha finito per rivelarsi un vero e proprio fiasco.

L’operatività dello stesso resta nei fatti bloccata, smentendo gli annunci decantati.

A frenarne l’avvio contribuisce la mancanza dei decreti attuativi di competenza statale, a cui si aggiunge un ridimensionamento delle risorse: i fondi effettivamente destinati alla riqualificazione dell’housing sociale sono decisamente inferiori a quelli annunciati a primavera. A questo quadro si somma la forte dipendenza dell’iniziativa dall’attrazione di investimenti da parte di soggetti privati.

L’emergenza abitativa va affrontata sul piano politico con impegni reali, di ampio raggio e strutturali nell’edilizia residenziale pubblica, superando la logica speculativa dei grandi fondi immobiliari. Sono proprio queste dinamiche finanziarie, unite alla proliferazione incontrollata degli affitti brevi ad uso turistico, a far schizzare alle

stelle i prezzi dei canoni in tutte le nostre città, espellendo e penalizzando chi non ha elevate disponibilità economiche.

Doverose sono certamente due parole sulle numerose manifestazioni che si stanno moltiplicando ovunque, e non solo su questo tema. Premettendo la ferma condanna da parte nostra verso violenze indiscriminate, non possiamo certamente esimerci dal prendere atto che la sola repressione non prende in considerazione la fonte di quella rabbia. Seguendo la strada esclusiva dell’ulteriore ghettizzazione, non si risolve il problema, ma anzi si alimenta ulteriormente ogni forma di reazione indiscriminata.

Per questo motivo, apprezziamo il tentativo dell’Istituto di offrire una prima risposta mirata ma allo stesso tempo, continueremo a batterci nelle sedi opportune per politiche pubbliche sulla casa che siano universali,

equamente accessibili e davvero incisive, vigilando al contempo affinché le misure interne dell’INPS vengano

attuate con la massima trasparenza.

Coordinatore Nazionale Fp Cgil INPS

Luca Giovinazzo

CASE A PREZZI CALMIERATI.PDF

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