Il 1° agosto 2017 è stata definita l’Ipotesi di CCI 2017 per il personale delle aree.
L’ipotesi contiene il finanziamento per procedere nel 2017 alle selezioni relative alle progressioni economiche su C4 e C5, che si rendono necessarie in seguito alla contestazione mossa dai Ministeri vigilanti sul principio dello scorrimento delle graduatorie derivanti dalle selezioni effettuate nel 2015.I bandi saranno disponibili al più presto e prevederanno la possibilità per coloro che hanno già effettuato i test dal 2015 di conservare il punteggio allora conseguito oppure di ripetere la prova; ovviamente coloro che per diversi motivi non hanno partecipato alla selezione o non hanno eseguito i test dovranno necessariamente effettuarli per collocarsi utilmente in graduatoria.Resta inteso che tutti (quindi anche coloro che erano collocati nella graduatoria idonei selezioni 2015) dovranno necessariamente partecipare ai prossimi bandi, facendo una nuova domanda. Nonostante il rammarico per una “sconfitta politica” dell’Ente sul CCI 2016 è senz’altro apprezzabile la volontà di definire nel 2017 l’intera partita.Meno opportune ci sembrano invece, alla luce della incertezza derivante dalla situazione politica generale e dell’Ente, della recente delusione per l’esito dell’ipotesi CCI 2016, delle novità dell’imminente CCNL Funzioni Centrali, alcune novità introdotte in questa ipotesi, in particolare :* l’aumento dell’importo destinato al “coefficiente di merito partecipativo” e la gestione dei residui;* la previsione di posizioni organizzative di sede centrale, non puntualmente definite in modo da renderne palese la reale necessità organizzativa. La FP CGIL ACI non ritiene condivisibile neppure quanto previsto in relazione agli istituti sopra esposti nel documento integrativo che li disciplina, ritenendo le modalità e i criteri di attribuzione del “coefficiente di merito individuale” poco trasparenti e oggettivi; inoltre viene prevista una gestione dei residui che di fatto implementa in maniera automatica seppur con un tetto massimo lo stesso istituto.
Per il resto l’Ipotesi di CCI 2017 conferma l’impianto precedente.Infatti vengono vengono riproposti i progetti nazionali (customer satisfaction sia per la periferia che per la sede centrale e servizi a domicilio) e si continuano a valorizzare i progetti “Trasportaci Sicuri”, “A Passo Sicuro” e “2 Ruote Sicure”, da svolgersi in sinergia con gli AA.CC., attribuendo a queste attività un eventuale ruolo suppletivo in caso di comprovata impossibilità a raggiungere gli obiettivi dei progetti nazionali. Dal punto di vista economico si può senza dubbio registrare come segnale positivo l’utilizzo anche per il 2017 di una quota derivante dai risparmi di gestione per il finanziamento di un progetto extra (smart working e convalida nazionale), che prevede il coinvolgimento di tutto il personale in relazione alla singola posizione lavorativa presidiata.La FP CGIL ACI anche per il 2017 come per le annualità precedenti, al di là della seppur parziale condivisione dei contenuti dell’ipotesi suddetta, non ha potuto apporre la propria sigla su un articolato che in sostanza NON CONTIENE in maniera esplicita LE MATERIE OGGETTO DI CONTRATTAZIONE FRA LE PARTI, in ossequio ad una normativa punitiva che ha inteso relegare le parti sociali ad un ruolo subalterno considerandole destinatarie di una semplice informativa. Si è appena aperta, dopo l’accordo del 30 novembre 2016 e dopo l’emanazione del Testo Unico Pubblico impiego una nuova stagione contrattuale che oltre all’unificazione dei precedenti 3 comparti ( Ministeri , Epne e Agenzie Fiscali) in un comparto unico denominato “Funzioni Centrali” dovrebbe favorire un riequilibrio a favore della contrattazione in ambiti e materie che la legge aveva avocato a se’ lasciando al datore di lavoro prerogative eccessive. La sfida che ci attende è quindi quella di poter tornare prossimamente ad una vera e piena contrattazione, che riconosca al sindacato un ruolo incisivo volto al miglioramento delle condizioni di tutte le lavoratrici e i lavoratori, che devono trovare nel contratto di lavoro il luogo della loro definizione.
Vi aggiorneremo appena possibile sui dettagli relativi ai bandi.
Roma, 4 agosto 2017
Per la FP CGIL ACI
DERNA FIGLIUOLO
Il 1° agosto 2017 è stata definita l’Ipotesi di CCI 2017 per il personale delle aree.
L’ipotesi contiene il finanziamento per procedere nel 2017 alle selezioni relative alle progressioni economiche su C4 e C5, che si rendono necessarie in seguito alla contestazione mossa dai Ministeri vigilanti sul principio dello scorrimento delle graduatorie derivanti dalle selezioni effettuate nel 2015.I bandi saranno disponibili al più presto e prevederanno la possibilità per coloro che hanno già effettuato i test dal 2015 di conservare il punteggio allora conseguito oppure di ripetere la prova; ovviamente coloro che per diversi motivi non hanno partecipato alla selezione o non hanno eseguito i test dovranno necessariamente effettuarli per collocarsi utilmente in graduatoria.Resta inteso che tutti (quindi anche coloro che erano collocati nella graduatoria idonei selezioni 2015) dovranno necessariamente partecipare ai prossimi bandi, facendo una nuova domanda. Nonostante il rammarico per una “sconfitta politica” dell’Ente sul CCI 2016 è senz’altro apprezzabile la volontà di definire nel 2017 l’intera partita.Meno opportune ci sembrano invece, alla luce della incertezza derivante dalla situazione politica generale e dell’Ente, della recente delusione per l’esito dell’ipotesi CCI 2016, delle novità dell’imminente CCNL Funzioni Centrali, alcune novità introdotte in questa ipotesi, in particolare :* l’aumento dell’importo destinato al “coefficiente di merito partecipativo” e la gestione dei residui;* la previsione di posizioni organizzative di sede centrale, non puntualmente definite in modo da renderne palese la reale necessità organizzativa. La FP CGIL ACI non ritiene condivisibile neppure quanto previsto in relazione agli istituti sopra esposti nel documento integrativo che li disciplina, ritenendo le modalità e i criteri di attribuzione del “coefficiente di merito individuale” poco trasparenti e oggettivi; inoltre viene prevista una gestione dei residui che di fatto implementa in maniera automatica seppur con un tetto massimo lo stesso istituto.
Per il resto l’Ipotesi di CCI 2017 conferma l’impianto precedente.Infatti vengono vengono riproposti i progetti nazionali (customer satisfaction sia per la periferia che per la sede centrale e servizi a domicilio) e si continuano a valorizzare i progetti “Trasportaci Sicuri”, “A Passo Sicuro” e “2 Ruote Sicure”, da svolgersi in sinergia con gli AA.CC., attribuendo a queste attività un eventuale ruolo suppletivo in caso di comprovata impossibilità a raggiungere gli obiettivi dei progetti nazionali. Dal punto di vista economico si può senza dubbio registrare come segnale positivo l’utilizzo anche per il 2017 di una quota derivante dai risparmi di gestione per il finanziamento di un progetto extra (smart working e convalida nazionale), che prevede il coinvolgimento di tutto il personale in relazione alla singola posizione lavorativa presidiata.La FP CGIL ACI anche per il 2017 come per le annualità precedenti, al di là della seppur parziale condivisione dei contenuti dell’ipotesi suddetta, non ha potuto apporre la propria sigla su un articolato che in sostanza NON CONTIENE in maniera esplicita LE MATERIE OGGETTO DI CONTRATTAZIONE FRA LE PARTI, in ossequio ad una normativa punitiva che ha inteso relegare le parti sociali ad un ruolo subalterno considerandole destinatarie di una semplice informativa. Si è appena aperta, dopo l’accordo del 30 novembre 2016 e dopo l’emanazione del Testo Unico Pubblico impiego una nuova stagione contrattuale che oltre all’unificazione dei precedenti 3 comparti ( Ministeri , Epne e Agenzie Fiscali) in un comparto unico denominato “Funzioni Centrali” dovrebbe favorire un riequilibrio a favore della contrattazione in ambiti e materie che la legge aveva avocato a se’ lasciando al datore di lavoro prerogative eccessive. La sfida che ci attende è quindi quella di poter tornare prossimamente ad una vera e piena contrattazione, che riconosca al sindacato un ruolo incisivo volto al miglioramento delle condizioni di tutte le lavoratrici e i lavoratori, che devono trovare nel contratto di lavoro il luogo della loro definizione.
Vi aggiorneremo appena possibile sui dettagli relativi ai bandi.
Roma, 4 agosto 2017
Per la FP CGIL ACI
DERNA FIGLIUOLO
Nota congiunta al Direttore regionale VVF.
Si è svolta nella tarda mattinata di oggi la programmata riunione in merito all’attuazione dell’accordo del 26 aprile u.s. Alla riunione hanno partecipato per l’organizzazione giudiziaria il direttore generale del personale Barbara Fabbrini ed il direttore generale del bilancio e della contabilità Lucio Bedetta.
Nel corso dell’incontro, che ha avuto natura meramente interlocutoria ed informativa, l’amministrazione ha comunicato che: è in via di ultimazione un documento recante la proposta di parte pubblica sui criteri di progressione economica per i lavoratori di tutti i dipartimenti della Giustizia (circa 10.000 progressioni); tale documento sarà trasmesso alle organizzazioni sindacali nei prossimi giorni; è intenzione dell’amministrazione concludere l’accordo entro e non oltre la metà di settembre; è di prossima emanazione il decreto ministeriale che recepisce l’accordo del 26 aprile; a quest’ultimo seguirà la sottoscrizione di ulteriori decreti tra i quali quello concernente la rimodulazione degli organici e la cd flessibilità (passaggio da una figura all’altra nell’ambito della stessa area su base volontaria).
Le scriventi organizzazioni sindacali, in attesa di leggere la proposta dell’amministrazione, si sono dichiarate pronte a discutere delle progressioni economiche per tutti i dipartimenti, ribadendo la necessità di rispettare i contenuti dell’accordo del 26 aprile.
Vi terremo informati sugli sviluppi.
Confsal- Unsa FPCGIL CISL FP UILPA Intesa FP
Battaglia Grieco Marra Amoroso Ratti
Le scriventi OO.SS. sono venute a conoscenza che sarebbe stato sottoscritto un atto di intesa fra ENAC e il CIRA.
Tenuto conto delle ricadute che il contenuto di tale accordo potrebbe produrre sull’organizzazione, sulle competenze istituzionali proprie dell’ENAC e sul personale, si chiede di voler confermare se tale Atto di intesa sia stato effettivamente firmato e quali ne siano i contenuti.
Sulla base dei precedenti tentativi di pervenire ad accordi di collaborazione con il CIRA che portarono a momenti di forte attrito tra le scriventi OO.SS e l’Amministrazione, risulta quanto mai urgente avere una immediata informativa in merito a quanto richiesto e, nell’ipotesi in cui l’Atto di intesa sia stato effettivamente firmato e risulti pertanto vigente, le scriventi richiedono immediata convocazione per approfondirne i contenuti e l’effettiva portata.
Giova, ad ogni buon conto, ricordare che materia di cui trattasi è espressamente regolamentata da precise previsioni normative. In tale quadro, inoltre, non possiamo non esprimere profonda delusione qualora si dovessero verificare l’esistenza di atti in contrasto sia con la normativa sia con il Memorandum sottoscritto da queste OOSS e il Direttore Generale solo lo scorso 17 luglio che, espressamente ribadiva l’impegno, formalmente assunto al massimo livello gestionale da parte dell’Amministrazione, al più totale e condiviso rispetto di quanto stabilito dalle norme e dal CCNL.
Va da sé che la firma di parte sindacale non potrà essere mantenuta a fronte di un eventuale atto datoriale che comporterà, ineludibilmente, profonde e gravi ripercussioni sulle relazioni sindacali in essere.
Roma, 25-08-2017
F.to F.to F.to F.to F.to F.to
FP– CGIL FIT-CISL UIL–PA FLP-S.T CIDA-FC USB-PI
A.Impronta E. Fiorentino E. M. Ponti P. Proietti G. Parisini C. Del Villano

In allegato la nota del Comando Provinciale di Brindisi ai vertici su criterio di assegnazione 12 vetture fiat doblò.
Governo intervenga con urgenza, servono assunzioni, mezzi e risorse
Roma, 22 agosto 2017
“Come sempre, ancora una volta, nonostante le mancate risposte da parte del Governo, a lavoro a testa bassa nell’emergenza. Ma non si può più tacere: servono misure urgenti a favore del Corpo dei Vigili del Fuoco”. È quanto si legge in una nota della Funzione Pubblica Cgil Vigili del Fuoco nell’esprimere “vicinanza alla cittadinanza dell’isola di Ischia colpita nella serata di ieri da una scossa di terremoto che ha provocato molti crolli, due vittime, alcuni dispersi e diversi feriti. Con apprensione e rispetto siamo al fianco di tutti gli operatori del soccorso”.
Per la Fp Cgil Vigili del Fuoco, “è di nuovo il momento di lavorare a testa bassa e scavare, sperando di portare in salvo tutti i dispersi, nella solita corsa contro il tempo. Tanti i Vigili del Fuoco coinvolti nelle operazioni, con dedizione e con la consueta professionalità sono partiti da altre regioni per portare aiuto ai cittadini, viaggiando con mezzi vecchi e impiegando tante ore di viaggio”. Eppure, aggiunge la Fp Vigili del Fuoco, “nel rispetto di quanto accaduto e nella dedizione assoluta al lavoro di queste ore, questa volta non può passare sottotraccia la nostra indignazione nei confronti del Governo: lavoriamo ininterrottamente da mesi, in ragione degli eventi che hanno colpito nel corso di quest’anno il nostro paese, registrando però soltanto chiacchiere e pochi fatti. È urgente e non più rinviabile adottare misure a favore del Corpo, più volte promesse ma mai arrivate”.
Di fatti, si elenca nella nota, “sotto organico di 3.500 unità, con mezzi e attrezzature da ripristinare, sottopagati e senza assicurazione contro gli infortuni. Questa è la situazione deI personale del Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco che, in uno stato di emergenza continuo e non dichiarato, opera quotidianamente da più di un anno tra terremoti, incendi, maltempo e, oggi, la nuova scossa che ha colpito l’isola di Ischia. La Fp Cgil Vvf è in stato di agitazione e tra polemiche estive, cattiverie e falsità rilancia il solito monito al Parlamento: un paese sicuro – conclude – non può prescindere dal riconoscimento del fondamentale ruolo dei Vigili del Fuoco, veri e insostituibili professionisti del soccorso (safety)”.

17 agosto 2017
La conciliazione svolta in data 26.07 pur avendo raggiunto lo scopo di aprire una breccia circa l’uso delle autovetture di servizio per l’approntamento del servizio DOS e AIB in Puglia, nella sostanza, in alcuni Comandi provinciali (Foggia, Taranto e Lecce) l’impiego di una sola navetta non ha risolto il problema. Motivo per cui la rigidità delle istruzioni impartite dalla Direzione Puglia ai vari Dirigenti provinciali, imponendo l’impiego di una sola “navetta”, ha continuato a creare disservizio e malcontento tra il personale.
Vi terremo aggiornati sulla questione

16.08.2017 – Pubblichiamo una analisi molto precisa e attuale che rappresenta, a nostro avviso, i rischi ai quali il Corpo è fortemente esposto. L’accorpamento con altri Corpi di polizia, come avvenuto con la Forestale, e una definitiva militarizzazione non sono da sottovalutare. Qualche euro in più a fronte della perdita totale dei diritti;questo è il progetto di alcune organizzazioni sindacali fortemente legate al potere prefettizio. Garantire a pochi una serie di soluzioni clientelari senza criteri e regole. Alla Fp Cgil VVF questo traguardo non piace affatto.
Il contratto di lavoro rimane l’unica garanzia del diritto, delle tutele e per il riconoscimento economico e giuridico della nostra professionalità.

11.08.2017
Permane la grave carenza di automezzi di soccorso al Comando Provinciale VVF di Bari durante la torrida e memorabile estate 2017.
Nella calda giornata di ieri ennesimo incidente scongiurato…
continua a leggere (scarica l’allegato)
Alla fine dell’incontro che si è svolto il 10 agosto 2017 la FP CGIL siè riservata di decidere se firmare sia l’accordo FUA 2016 che il Protocollo d’intesa per l’avvio delle Progressioni Economiche solo dopo l’incontro con il Ministro (in quanto detentore della delega alle politiche del personale), così come richiesto da questa Organizzazione Sindacale sin dall’inizio della proclamazione dello stato di agitazione. L’incontro – secondo quanto riferito dal Segretario Generale del Ministero – si dovrebbe tenere nei primi giorni di settembre.
Prima di entrare nel merito vogliamo stigmatizzare le modalità di convocazione e di gestione delle relazioni sindacali degli ultimi incontri da parte dell’Amministrazione: una prima convocazione per le OO.SS. è arrivata per posta elettronica alle ore 13,00 circa del 7 agosto per le ore 15,00 del giorno stesso; rinviata ovviamente alle ore 15,00 del giorno successivo (8/7 u.s.).La riunione di contrattazione dell’8 agosto si chiude con il rinvio ai primi di settembre in quanto, a seguito della richiesta d’incontro con il Ministro da parte di questa O.S., l’Amministrazione ci informava che una risposta sarebbe potuta arrivare solo per i primi di settembre.
Giorno 9 agosto 2017 ore 12.00 circa, telefonata da parte dell’Amministrazione che convoca le OO.SS. per le ore 15,00 del giorno stesso, ovviamente rinviata. Ore 14,20 circa, sempre del 9/8 arriva la convocazione per posta elettronica per le ore 10,30 del giorno successivo il 10 agosto 2017.
Ci siamo posti alcune domande: cos’è cambiato nel giro 24/48 ore? Queste sono corrette relazioni Sindacali?
Se l’Amministrazione avesse avuto questo“attivismo contrattuale” nei primi mesi dell’anno quasi sicuramente oggi le procedure per le progressioni economiche sarebbero già avviate.
La risposta l’abbiamo avuta al tavolo di trattativa, assolutamente nulla anzi….l’ipotesi di accordo FUA 2016, oltre ad essere come al solito retroattiva (questa volta “solo” di1 anno e mezzo) in alcune parti forse è peggio (per esempio il “taglio” di circa 700.000 euro) di quelle del 2015, del 2014, del 2013 ecc.
Per quanto riguarda il testo – sottoscritto da alcune Organizzazioni Sindacali – del Protocollo d’intesa per l’avvio (delle procedure) delle Progressioni Economiche e sicuramente peggio di quello sottoposto alle OO.SS. l’8/7 u.s. enon garantisce assolutamente di portare a termine, entro l’anno, le progressioni economiche stesse.
La FP CGIL è convinta che anche su questo argomento come per tutte le problematiche organizzative che stanno vivendo in questa fase le tre Amministrazioni (evidenziate già in precedenti comunicati) sia necessaria una forte risposta da parte dei vertici politico/amministrativi.
Inoltre, sempre a proposito di correte relazioni sindacali, dobbiamo constatare che anche per ANPAL sono un“optional”tanto è vero che si sono “scordati” di dare l’informativa alle OO.SS., così come previsto dal CCNL e dalle norme vigenti, del Decreto Direttoriale n. 268 del 3/8/2017(assegnazione del personale).
Aggiungiamo, da ultimo, che i gravissimi episodi di violenza nei confronti di alcuni ispettori, in Calabria e in Sardegna, evidenziano il permanere dei seri rischi per l’incolumità di chi, ogni giorno, mette la sua faccia per rappresentare Istituzioni silenti.
Per tutte queste motivazioni per la FP CGIL permane lo stato di agitazione proclamato a suo tempo, almeno fino al probabile incontro con il Ministro.
Roma, 10 agosto 2017
Il Coordinatore nazionale FP CGIL Il Coordinatore nazionale FP CGIL
INLe ANPAL Ministero del lavoro e delle politiche sociali
Matteo Ariano Giuseppe Palumbo