In data 13 giugno le OO.SS. sono state convocate per informazioni relative all’avvio dell’interpello volontario (per la sola Amministrazione Centrale) per accedere nei ruoli delle due Agenzie. L’incontro si è svolto alla presenza del Segretario Generale del Ministero del Lavoro Dr. Onelli, del Direttore generale della PIBLO-UPD Dr. Gambacciani, del Direttore dell’INL Dr. Pennesi e del Presidente e Direttore del’ANPAL Prof. Del Conte e Dr. Pirrone ed è stata l’occasione per fare il punto in merito al perfezionamento dell’iter di costituzione delle due Agenzie nonché del processo di riorganizzazione del Ministero del Lavoro. Ci è stato, in primo luogo, comunicato che i DPCM di organizzazione relativi alle nuove amministrazioni sono stati registrati dalla Corte dei Conti e che a giorni verranno pubblicati sulla G.U e quindi si può procedere ad attivare i relativi interpelli, che interesseranno i dipendenti dell’amministrazione centrale e che sono finalizzati all’individuazione di n.35 unità per l’INL e n.109 per l’ANPAL. Le OO. SS. hanno evidenziato l’esigenza di garantire, al personale del Ministero che eserciterà l’opzione per transitare nelle Agenzie, il pieno rispetto della tutela della professionalità utilizzando anche adeguati processi formativi. Inoltre, per evitare conflittualità e tensioni tra il personale che transiterà nell’ANPAL occorrerà attivare ogni utile iniziativa per ottenere un sostanziale riequilibrio dei salari in considerazione dei diversi CCNL. L’altro tema riguarda i precari degli Enti che operano presso la nostra Amministrazione e che ormai hanno pienamente maturato il diritto ad una definitiva stabilizzazione del loro lavoro. Abbiamo anche chiesto alla delegazione di parte pubblica di confermare le notizie già divulgate relativamente alla logistica ed è stato confermato che la sede delle due agenzie sarà allocata presso i locali di via Fornovo e che conseguentemente i primi traslochi dovrebbero iniziare entro il mese di giugno. Quanto al processo di riorganizzazione che interesserà, inevitabilmente, il Ministero del Lavoro il segretario generale ha comunicato che è stato predisposto un apposito DPR, attualmente al vaglio dell’ufficio legislativo della Presidenza del Consiglio, il quale fotografa la situazione attuale, al netto delle competenze attribuite ex lege alle due Agenzie. Alcune modifiche riguarderanno in particolare il Segretariato in conseguenza delle nuove competenze assegnate in materia di vigilanza delle neonate agenzie. Relativamente al processo di riorganizzazione del Ministero, abbiamo chiesto ed ottenuto un incontro con l’amministrazione in cui poter esaminare la bozza del DPR che dovrebbe tenersi la settimana prossima, in ogni caso ci è stato comunicato che l’INL e l’ANPAL dovrebbero cominciare ad operare in avvalimento dalla data di pubblicazione dei DPCM e dovrebbero avere la piena autonomia di bilancio dal 1 gennaio 2017.
Considerate le inevitabili criticità che si dovranno affrontare in particolare nella fase di start up delle due agenzie abbiamo richiesto il coinvolgimento dei lavoratori e dei loro rappresentanti anche attraverso l’attivazione di specifici tavoli tecnici.
FP CGIL CISL FP UIL PA
Matteo Ariano Paolo Bonomo Angelo Vignocchi
Giuseppe Palumbo
Breve guida al decreto interministeriale sulla detassazione utile per la definizione degli accordi relativi alla sanità privata e al terzo settore.
Comunicato Emilia Romagna
Abbiamo ricevuto ieri, non senza stupore, la “risposta” del Direttore Regionale (… !!!???!!!) al nostro volantino del 13 maggio, avente ad oggetto l’incontro in DRER dello scorso 28 aprile. Una comunicazione decisamente inusuale nei modi e sicuramente irrituale nei contenuti, che vede la nostra amministrazione utilizzare di fatto uno strumento proprio dei rappresentanti dei lavoratori, il volantino, per replicare ad un’informativa sindacale, appropriandosi di strumenti comunicativi non tipicamente istituzionali, con toni ed espressioni che non dovrebbero far parte della dialettica e ricorrendo peraltro alle proprie strutture per assicurarne l’invio a tutti i dipendenti attraverso i Direttori Provinciali: una novità pressoché assoluta, della quale prendiamo atto, con la quale viene sferrato un preciso e duro attacco alla FP CGIL, organizzazione sindacale evidentemente rea di portare avanti con determinazione le istanze dei lavoratori che rappresenta in sede negoziale. Il batti e ribatti non ci interessa, per questo non staremo certo qui a ribadire le nostre posizioni e le nostre richieste sui singoli temi, già accuratamente spiegate e motivate nel volantino “incriminato” del 13 maggio; ci interessa solo sottolineare un paio di aspetti legati a questa incresciosa vicenda. Il primo è quello relativo alla stesura dei verbali degli incontri. Da tempo, soli con FLP nel variegato panorama sindacale regionale, lamentiamo e stigmatizziamo il ricorso alla scrittura “postuma” del verbale; questa la risposta testuale inviata dalla FP CGIL alla DRER il 12 maggio a seguito della richiesta di integrazioni della bozza di verbale dell’incontro del 28 aprile rivolta alle OO.SS. partecipanti:
“Come già ripetutamente ribadito in precedenti occasioni, la scrivente O.S. non intende sottoscrivere verbali che non siano redatti contestualmente ai relativi incontri, per due ordini di motivi:
1. il primo è sostanziale in quanto un verbale, in materie per le quali è prevista la contrattazione, non sostituisce l’accordo e dunque, a parere di chi scrive, non è di alcuna utilità;
2. il secondo, puramente formale, è che il lasso di tempo intercorso dalla riunione non consente di verificare nel testo proposto il corretto e puntuale riporto delle dichiarazioni rese dai partecipanti, né può cogliere la ricchezza e l’articolazione della discussione. Per il futuro si auspica un diverso modo di operare da parte di codesta Direzione Regionale allo scopo di eliminare ogni criticità relativa alla tematica sopra evidenziata.”
Fare, pertanto, riferimento a informazioni riportate nel nostro volantino non sempre corrette o fedeli rispetto a quanto emerso nel corso dell’incontro appare quantomeno inopportuno rispetto ad un verbale costruito ex post con integrazioni, queste sì, che talvolta nulla hanno a che vedere con quanto enunciato in quella circostanza. Il secondo è una mera considerazione sull’accaduto.
Per scatenare una reazione di questa portata da parte del Direttore Regionale, dobbiamo di sicuro aver toccato un nervo scoperto e aver colto nel segno. Ci auguriamo, sin da ora, che il confronto torni a svolgersi nelle sedi opportune e nel rispetto reciproco, incentrandosi esclusivamente sulla discussione dei temi all’ordine del giorno, nell’interesse primario di tutti i dipendenti e degli uffici in cui operano, laddove il clima interno e il benessere lavorativo sono determinanti per il conseguimento degli obiettivi prefissati e per il buon funzionamento delle strutture: un’amministrazione attenta alle richieste dei suoi dipendenti e capace di coniugare la tensione ai risultati con la sensibilità nei confronti delle aspettative del personale può certamente porsi delle sfide impegnative e ambiziose; diversamente, non potrà che demotivare ulteriormente i propri addetti, già da tempo sottoposti a un vero e proprio linciaggio mediatico dall’esterno e soggetti a continue restrizioni e oppressioni dall’interno.
Bologna, 20 maggio 2016
FP CGIL-Coord. Regionale
Agenzia delle Entrate
Emilia Romagna
Mobilità, Orari, Voluntary disclosure,
Responsabile del procedimento
Nessuna risposta
Nonostante le nostre numerose richieste di incontro su argomenti prioritari per i lavoratori (mobilità regionale, orario, chiusura di uffici territoriali, problematiche connesse all’accorpamento Entrate/Territorio, definizione di Responsabile del procedimento, trattamento istanze di Voluntary disclosure), la DRER ci convoca dopo molti rinvii soltanto con l’intento di ripristinare un vecchio meccanismo: l’apprezzamento della qualità individuale. Un incontro, quello del 28 aprile, che si è risolto in una semplice illustrazione dei progetti che l’amministrazione intenderebbe avviare nell’immediato futuro.
Proviamo a dare conto in sintesi dell’andamento dell’incontro, anticipando da subito la nostra delusione e il giudizio complessivo negativo. La richiesta di una soluzione definitiva ed uniforme per tutte le strutture al problema dell’individuazione del responsabile del procedimento è stata rapidamente accantonata dal Direttore Regionale, che, anzi, ha esortato i presenti “a non affrontare con immaturità la questione” (… !?!). In attesa di un pronunciamento da parte degli organi di vertice dell’Agenzia delle Entrate, il Direttore ha riferito di voler lasciare libertà d’azione ai singoli Direttori Provinciali. Abbiamo qualche perplessità in merito. Ci chiediamo, infatti, in che modo questi potranno disattendere la recente direttiva dello stesso Direttore regionale, che individua il responsabile del procedimento nel funzionario che cura l’istruttoria della pratica. Il tema è davvero rilevante; sono comprese quasi tutte le attività svolte negli uffici e si intreccia con la delega di firma attribuita dai dirigenti, in relazione al valore della pratica, a capi team, capi area, capi ufficio fino ai funzionari di terza e persino di seconda area (ai dipendenti che non svolgono funzioni di coordinamento, come è noto, non viene riconosciuto alcun compenso). La questione è di tale rilievo che abbiamo ritenuto utile coinvolgere anche il nostro coordinatore nazionale, il quale ha già richiesto un incontro l’11 marzo scorso. Per quanto concerne la mobilità regionale, dopo aver verificato gli esiti della procedura avviata lo scorso anno e il numero delle richieste non accolte, in considerazione dell’esiguo numero di colleghi che ne sarebbero interessati e alla luce dell’opportunità rappresentata dall’imminente assunzione di 110 funzionari (potrebbero salire a 140 se venissero assunti anche gli idonei), abbiamo richiesto lo scorrimento completo della graduatoria 2015 e l’apertura di una nuova procedura di mobilità. L’amministrazione si è opposta alla nostra richiesta ed ha prospettato un’ipotesi di mobilità regionale con un numero di posti disponibili pari al 30% dei nuovi assunti assegnati a ciascuna struttura, con l’eliminazione del vincolo dell’irrinunciabilità: a nostro parere, si tratta di un numero del tutto insufficiente a garantire l’accoglimento delle domande rimaste pendenti e assolutamente non adeguato alla realtà operativa e funzionale delle strutture. Anche con riguardo alle lavorazioni delle istanze di Voluntary Disclosure la discussione è stata rinviata ed agganciata al monitoraggio del 31 maggio. In considerazione dell’elevato numero di istanze (a quelle di competenza si sono aggiunte quelle ricevute dal Centro Operativo di Pescara smistate tra gli uffici della regione), avremmo voluto avviare subito il confronto per avere contezza dei carichi di lavoro e valutare l’impatto sui lavoratori, molti dei quali non hanno ricevuto alcuna formazione specifica, essenziale per svolgere al meglio questa attività. Durante la riunione sono state consegnate alle OO.SS. le Linee guida sui nuovi orari di servizio e di lavoro che la DR vorrebbe attuare con un primo step entro il prossimo mese di giugno, che modificano in peggio gli accordi in vigore. Non condividiamo il metodo prima che il merito. Riteniamo che l’impianto della disciplina in essere vada confermato perché ha mostrato nel corso di questi anni la sua validità e la sua utilità per il personale e per l’operatività delle strutture. Anzi, a nostro giudizio, deve essere garantita in tutte le articolazioni territoriali la più ampia flessibilità, quando non in conflitto con le esigenze di servizio, e deve essere riconosciuto ad ogni lavoratore il diritto ad uno dei profili orari contemplati dagli accordi. Sulla chiusura di altri Uffici Territoriali, abbiamo rappresentato a più riprese la nostra netta, convinta e totale contrarietà all’arretramento delle istituzioni, per le ripercussioni negative che hanno in termini di presidio del territorio, di affermazione della legalità e di servizi resi ai cittadini: la nostra posizione è sempre questa ed anche a livello nazionale, nel corso dell’incontro svoltosi in contemporanea con il nostro, abbiamo contestato le scelte dell’amministrazione. Ricordiamo che l’Agenzia, col protocollo d’intesa dello scorso ottobre si era impegnata a sospendere la chiusura degli uffici in vista di una sua completa riorganizzazione, riservandosi di rivedere ed approfondire il programma relativo al D.Lgs. n. 66/2014 (fitti passivi) e la conseguente chiusura degli uffici. Infine, la questione del merito e del riconoscimento della qualità della prestazione lavorativa del singolo dipendente. Da diversi anni la nostra Direzione Regionale sembra non aver altro obiettivo se non quello di ripristinare un vecchio meccanismo: l’apprezzamento della qualità individuale. La discussione ha impegnato quasi l’intera giornata, a riprova dell’importanza che il tema riveste per il nostro direttore regionale, fino all’abbandono del tavolo da parte sua una volta chiaro che la proposta non era da noi condivisa. Anche se in periodi passati questo argomento è stato oggetto di confronto, non possiamo dimenticare come dal 2006 a oggi siano fortemente peggiorate le condizioni dei lavoratori pubblici (riforma Brunetta, contratto bloccato da 7 anni) e non possiamo non tener conto di una dirigenza che si è mostrata incapace di gestire al meglio questo strumento. Il testo muove da un elaborato dell’Osservatorio congiunto istituito in Emilia Romagna oltre dieci anni fa e si fonda sull’osservazione diretta di atti e comportamenti da parte del dirigente. Ci siamo espressi più e più volte sull’argomento: non possiamo che ribadire il nostro rifiuto categorico alla proposta perché priva a monte di un sistema di valutazione formalizzato e rigoroso nella scelta del metodo utilizzato, valido per l’Agenzia delle Entrate sull’intero territorio nazionale. La nostra non è certo una contrarietà di principio: sulla materia si esprimeranno compiutamente i nuovi contratti e i decreti in via di approvazione. Non avvertiamo alcuna necessità di precorrere i tempi a livello regionale e ci auguriamo che anche le altre OO.SS. cambino idea al riguardo, impedendo il tentativo in atto da tempo da parte dell’amministrazione di imporre un sistema che di oggettivo, trasparente e universale ha ben poco. Ad oggi, se i tentativi della Direzione Regionale non sono andati in porto è grazie alla ferma opposizione della CGIL consapevole che un accordo in Emilia potrebbe condizionare pesantemente le relazioni sindacali negli altri territori e a livello nazionale.
Bologna, 13 maggio 2016
FP CGIL-Coord. Regionale Agenzia delle Entrate
Emilia Romagna
In data 1 giugno u.s. è proseguita la trattativa sull’ipotesi di accordo integrativo sulle politiche di incentivazione della produttività del personale e sui contenuti economici del Fondo Unico di Amministrazione per l’anno 2015. Preliminarmente ci è stato comunicato che entro il mese di giugno saranno pubblicati i DPCM di organizzazione dell’INL e dell’ANPAL. Ciò consentirà di avviare le procedure di interpello per il personale dell’amministrazione centrale che vorrà transitare nei ruoli delle “Agenzie” e di definire, presumibilmente nel mese di luglio, le relative piante organiche. In merito all’argomento all’ordine del giorno la discussione si è concentrata in particolare sulla possibilità di prevedere l’inserimento di una norma programmatica che consenta di impegnare parte delle risorse del FUA 2016 per avviare le progressioni economiche con decorrenza 1 gennaio 2016. L’amministrazione, a seguito delle richieste delle OO.SS., ha presentato una nuova proposta che prevede l’aumento dello stanziamento inizialmente previsto, dal 25% al 50% della parte fissa del fondo, che per il 2015 ammonta ad €.4.156.429. Pur apprezzando la disponibilità dell’amministrazione nell’accogliere alcune delle nostre richieste – mantenimento, per l’anno 2015, delle quote previste per la produttività individuale e collettiva (20% – 80%) – e pur comprendendo la complessità di una procedura che coinvolgerà inevitabilmente tre amministrazioni diverse, abbiamo ritenuto insufficiente lo stanziamento e chiesto un ulteriore sforzo per aggiungere risorse al fine di consentire il passaggio economico ad un numero maggiore di colleghi. La delegazione di parte pubblica si è riservata un ulteriore approfondimento e, pertanto, la riunione è stata aggiornata ad un prossimo incontro che si dovrebbe tenere nei prossimi giorni. Roma, 6 giugno 2016
FP CGIL CISL FP UIL PA
Matteo Ariano Paolo Bonomo Angelo Vignocchi
Giuseppe Palumbo
In data 27 maggio u.s. siamo stati convocati dall’Amministrazione per discutere degli argomenti che di seguito si riportano: 1) Sottoscrizione dell’accordo definitivo su F.U.A. anno 2014; 2) Informativa sulla Cassa di Previdenza ed Assistenza; 3) Modifica Accordo Stralcio 10/07/2013 turni e reperibilità di cui all’art.7, comma 1 lettera B relativamente alla Direzione Generale Dighe. 4) Varie ed eventuali. Per quanto attiene il primo punto all’ordine del giorno abbiamo avuto informativa sul rilievo mosso dal Ministero dell’Economia e delle Finanze che ha evidenziato come la somma di Euro 925.190, 14 della parte variabile del FUA imputate all’anno 2014 non potevano essere esigibili per quell’anno in quanto sono stati riconosciuti, in sede di predisposizione della legge di assestamento di bilancio del 2015, e quindi imputabili a tale anno. E’ bene precisare che il FUA del 2014 era già stato sottoscritto, con le somme oggetto di rilievo, in data 24 novembre 2015. Ciò stante abbiamo firmato il nuovo FUA del 2014 con le somme sottratte all’accordo del 24 novembre, inserendo una nota a verbale con la quale abbiamo chiesto che, malgrado verrà pagata con il FUA del 2015, la somma di euro 925.190,14 dovrà essere erogata con le regole e destinatari previsti dal FUA 2014, auspicando nel contempo, una celere definizione del FUA 2015. Per quanto attiene il secondo punto, abbiamo ricevuto dal Direttore del Personale un’informativa sulla Cassa di Previdenza e Assistenza del Ministero; con l’occasione ci è stata fornita ufficialmente copia del nuovo statuto che ora dovrà seguire l’iter legislativo per l’approvazione definitiva. Per il terzo punto all’ordine del giorno e cioè la modifica all’accordo stralcio per turni e reperibilità che riguardava in maniera specifica la DG delle Dighe, ci siamo riservati di firmarlo al fine di valutare meglio la proposta formulata dall’amministrazione che, se accettata pedissequamente, estrometterebbe la RSU sedi centrali ed i Territoriali del Lazio dalla discussione per le sedi di Roma e di altri territori per la medesima fattispecie. Per le varie ed eventuali, il Capo del Personale, ci ha dato informativa dei problemi sorti presso la Motorizzazione Civile di Napoli e ci ha rappresentato l’ipotesi di valutare possibili rotazioni tra il personale non escludendo i distacchi. Restano delle ipotesi, ma che ci vedranno attenti a che non si colpevolizzino i lavoratori onesti che giornalmente combattono una situazione ambientale non serena.
27 Maggio 2016
Per il coordinamento MIT
Mario Mellano
BATTAGLIE COL FISCO E IL LAVORO DEGLI ADDETTI
In merito al caso televisivo, riportato anche dalla stampa locale, relativo al lungo contenzioso di un contribuente con l’Agenzia delle Entrate di Trento, è necessario stigmatizzare il rischio di continuare ad alimentare presso l’opinione pubblica l’idea di un apparato anarchico, di un covo di funzionari animati da intenti vessatori nei confronti dei contribuenti, e ciò al di là del merito della questione specifica che occorre naturalmente consegnare alle necessarie verifiche a cura dei vertici responsabili dell’Agenzia. Non passi per difesa d’Ufficio: la questione del funzionamento e dell’autonomia del modello delle Agenzie Fiscali nel nostro Paese è all’ordine del giorno e pertanto, se da un lato è necessario individuare e denunciare ambiti di possibile deriva che norme e regolamenti possono produrre nella vita concreta delle persone, dall’altro è altrettanto urgente e necessario sottolineare come gli addetti ai servizi fiscali agiscono ed operano proprio in forza di quelle leggi e di quei regolamenti, in tal modo distinguendo ambiti di responsabilità diretta o indiretta che rischiano di essere sbrigativamente ricondotti a funzionari che svolgono invece il proprio dovere con professionalità e competenza.Il rischio di una delegittimazione generalizzata dell’operato dei funzionari del fisco e, va da sé, della stessa istituzione Agenzia delle Entrate, può comportare conseguenze gravissime, come gli episodi accaduti nel recente passato di violenze, minacce e intimidazioni nei confronti di funzionari che svolgono il proprio lavoro, o l’eclatante caso di invito a bruciargli la casa. Occorre distinguere tra la necessità di continuare a migliorare un complesso sistema fiscale che può produrre automatismi affatto scontati nella definizione di contenziosi e accertamenti, e le competenze di un settore professionale di alte specializzazioni e di rilevanti attribuzioni sempre più necessario, purtroppo, per il contrasto all’evasione fiscale nel nostro Paese, il vero bubbone di ostacolo alla crescita economica e sociale.
Trento, 26 maggio 2016
FP CGIL del Trentino
L. Diaspro
Dopo la conclusione dei lavori del tavolo tecnico, le OO. SS. sono state convocate il 24 maggio per definire le linee guida sugli incentivi per l’attività ispettiva, attraverso un protocollo d’intesa che si allega. Innanzitutto, va evidenziato che da tutte le riunioni tenutesi si è instaurato un clima di fattiva collaborazione con l’Amministrazione, che ha portato al recepimento di molte richieste delle OO. SS., tra le quali: – la precisazione che l’incremento dell’attività ispettiva vada inteso in senso anzitutto qualitativo; – la costituzione di una banca dati degli accordi, disponibile per tutti sull’intranet; – l’istituzione di un tavolo bilaterale di monitoraggio, al fine di recepire a livello nazionale le migliori pratiche e di introdurre eventuali “aggiustamenti” in corso d’opera; – la garanzia della trasparenza e delle pari opportunità in fase di programmazione. L’auspicio che abbiamo formulato è che questo tavolo tecnico sia solo il primo, dedicato alle svariate questioni che il costituendo Ispettorato Nazionale del Lavoro dovrà, a nostro parere, affrontare, quali, ad esempio: impiego del personale amministrativo anche attraverso modalità di lavoro già in uso presso altri Enti (lavoro di staff ), uffici legali, ruolo dell’informatica e del personale informatico. Siamo convinti che solo attraverso un confronto continuo e proficuo con chi rappresenta i lavoratori, si potrà costruire un soggetto realmente moderno. Nel corso dell’incontro, l’Amministrazione ci ha anche informato che sono in corso di accreditamento, presso le varie DTL, le somme della terza e ultima tranche del 2015, relative agli incentivi. Infine, al termine dell’incontro, su richiesta congiunta di tutte le OO.SS., si è fissato un incontro con la Direzione Generale interessata, al fine di avviare la contrattazione FUA 2015 e di aprire quella relativa alle progressioni economiche del personale. L’incontro si terrà il prossimo 1 giugno.
Roma, 24 Maggio 2016
FP CGIL CISL FP UIL PA
Matteo Ariano Paolo Bonomo Angelo Vignocchi
Roma, 18 maggio 2016
Lavori del tavolo tecnico
Il 12 maggio si è svolto il quarto incontro del tavolo tecnico su:
– linee guida sugli incentivi per l’attività ispettiva;
– identificazione del gruppo info-DGAI.
Con riferimento al primo punto, l’Amministrazione ha presentato un’interessante proposta consistente in una previsione di un sistema di punteggi che dovrebbe consentire, sia all’Amministrazione che al personale ispettivo, di rendere più agevole il conteggio e la quantificazione dell’incentivo individuale.
L’Amministrazione ha anche condiviso la costituzione di un tavolo bilaterale (Amministrazione- Sindacati) per monitorare l’andamento degli accordi territoriali ed apportare, successivamente, le eventuali e opportune modifiche.
Per quanto riguarda l’identificazione del gruppo info-DGAI si resta in attesa della definitiva bozza d’interpello destinato al personale informatico e ispettivo.
Pertanto, nella prossima riunione del 23 maggio prossimo, le OO. SS. valuteranno tutta la documentazione che l’Amministrazione produrrà per definire i due temi in questione.
FP CGIL CISL FP UIL PA
Matteo Ariano Paolo Bonomo Angelo Vignocchi
Comunicato Stampa Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Fpl e Uilpa
Contratti: Cgil Cisl Uil, firmato accordo Federculture, più salario e diritti
Incremento tabellare del 4,5%, stop a forme di flessibilità selvaggia, riconoscimento unioni civili
Roma, 13 maggio 2016
Firmato nella notte di ieri l’accordo per il rinnovo del contratto nazionale per le lavoratrici e i lavoratori aderenti a Federculture, l’associazione che rappresenta le più importanti aziende culturali del Paese, e insieme a istituzioni pubbliche e soggetti privati è impegnata nella gestione dei servizi legati alla cultura, al turismo, e al tempo libero. Il rinnovo, atteso dal 2009 e relativo al periodo 2016 – 2018, interessa una platea di circa 10 mila lavoratori e, oltre ad un deciso incremento salariale, introduce elementi innovativi sul fronte dei diritti, a partire dal tema delle unioni civili.
Con la firma, affermano Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Fpl e Uil Pa, “si chiude un negoziato lungo e complesso caratterizzato da dure posizioni della controparte che hanno portato, in più occasioni, alla rottura del tavolo negoziale”. L’accordo firmato ieri, proseguono le categorie di Cgil Cisl e Uil, “riconosce per la parte economica un incremento tabellare a regime pari al 4,5%, oltre l’introduzione del terzo Elemento aggiuntivo della retribuzione (Ear), insieme all’elemento di garanzia retributiva per i lavoratori delle aziende dove non si svolge la contrattazione di secondo livello e la costituzione di un fondo, pari a 378 euro per ogni lavoratore, destinato a finanziare lo sviluppo professionale e i percorsi di carriera dei lavoratori”.
Inoltre, fanno sapere ancora i sindacati, “nella consapevolezza che fosse necessario riconoscere l’impegno profuso in questi anni dai lavoratori valorizzando le competenze e le professionalità acquisiste, abbiamo ottenuto la costituzione di una Commissione paritetica per l’aggiornamento del sistema di classificazione e l’individuazione dei criteri per l’attivazione dei percorsi di carriera”. Nel merito, l’accordo raggiunto “impedisce l’introduzione di forme di flessibilità selvaggia attraverso l’opportuna regolamentazione di tutte le tipologie contrattuali ed introdotto elementi innovativi sul tema delle unioni civili, la tutela delle pari opportunità, la violenza di genere, la conciliazione dei tempi vita-lavoro, la tutela e la sicurezza nei luoghi di lavoro”.
Con la firma di questo rinnovo, concludono Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Fpl e Uil Pa, “abbiamo finalmente dato risposte certe e concrete ai lavoratori e alle lavoratrici di un settore, come quello del turismo e della cultura, importante e strategico per lo sviluppo del Paese che da troppi anni aspettavano un contratto che restituisse dignità e valore al loro impegno e alla loro professionalità”. Nei prossimi giorni si terranno le assemblee per la consultazione delle lavoratrici e dei lavoratori.
Lo scorso 27 aprile si è svolta la terza riunione del tavolo tecnico costituito sulla ripartizione degli incentivi di cui all’art. 14 del d.l. n. 145/2013, nonché per condividere criteri e procedure per l’implementazione del gruppo INFO-DGAI. In merito al primo argomento, l’Amministrazione ha anzitutto rappresentato la situazione relativa alle somme sinora distribuite agli Uffici, precisando che entro il mese di maggio verranno assegnati gli importi appartenenti all’ultima tranche del 2015, pari ad € 1.300.000,00. La discussione è poi proseguita sui criteri di ripartizione delle somme, in quanto l’Amministrazione ha proposto un metodo di calcolo che renda più agevole il conteggio delle somme spettanti individualmente. Considerata la disponibilità al confronto delle OO.SS., l’Amministrazione si è quindi riservata di presentare, al prossimo incontro, una proposta compiuta in tal senso. Relativamente al secondo punto all’ordine del giorno, l’Amministrazione ha presentato la bozza d’interpello per identificare il gruppo INFO-DGAI e cioè composto da unità appartenenti al profilo informatico e unità del profilo ispettivo per consentire una efficiente implementazione dei sistemi informatici su tutto il territorio.
Nei prossimi giorni si terrà una nuova riunione del tavolo.
Roma, 4 maggio 2016
FP CGIL CISL FP UILPA
Matteo Ariano Paolo Bonomo Angelo Vignocchi
Lettera aperta dei lavoratori al Direttore dell’Agenzia delle Entrate.