BATTAGLIE COL FISCO E IL LAVORO DEGLI ADDETTI
In merito al caso televisivo, riportato anche dalla stampa locale, relativo al lungo contenzioso di un contribuente con l’Agenzia delle Entrate di Trento, è necessario stigmatizzare il rischio di continuare ad alimentare presso l’opinione pubblica l’idea di un apparato anarchico, di un covo di funzionari animati da intenti vessatori nei confronti dei contribuenti, e ciò al di là del merito della questione specifica che occorre naturalmente consegnare alle necessarie verifiche a cura dei vertici responsabili dell’Agenzia. Non passi per difesa d’Ufficio: la questione del funzionamento e dell’autonomia del modello delle Agenzie Fiscali nel nostro Paese è all’ordine del giorno e pertanto, se da un lato è necessario individuare e denunciare ambiti di possibile deriva che norme e regolamenti possono produrre nella vita concreta delle persone, dall’altro è altrettanto urgente e necessario sottolineare come gli addetti ai servizi fiscali agiscono ed operano proprio in forza di quelle leggi e di quei regolamenti, in tal modo distinguendo ambiti di responsabilità diretta o indiretta che rischiano di essere sbrigativamente ricondotti a funzionari che svolgono invece il proprio dovere con professionalità e competenza.Il rischio di una delegittimazione generalizzata dell’operato dei funzionari del fisco e, va da sé, della stessa istituzione Agenzia delle Entrate, può comportare conseguenze gravissime, come gli episodi accaduti nel recente passato di violenze, minacce e intimidazioni nei confronti di funzionari che svolgono il proprio lavoro, o l’eclatante caso di invito a bruciargli la casa. Occorre distinguere tra la necessità di continuare a migliorare un complesso sistema fiscale che può produrre automatismi affatto scontati nella definizione di contenziosi e accertamenti, e le competenze di un settore professionale di alte specializzazioni e di rilevanti attribuzioni sempre più necessario, purtroppo, per il contrasto all’evasione fiscale nel nostro Paese, il vero bubbone di ostacolo alla crescita economica e sociale.
Trento, 26 maggio 2016
FP CGIL del Trentino
L. Diaspro
Dopo la conclusione dei lavori del tavolo tecnico, le OO. SS. sono state convocate il 24 maggio per definire le linee guida sugli incentivi per l’attività ispettiva, attraverso un protocollo d’intesa che si allega. Innanzitutto, va evidenziato che da tutte le riunioni tenutesi si è instaurato un clima di fattiva collaborazione con l’Amministrazione, che ha portato al recepimento di molte richieste delle OO. SS., tra le quali: – la precisazione che l’incremento dell’attività ispettiva vada inteso in senso anzitutto qualitativo; – la costituzione di una banca dati degli accordi, disponibile per tutti sull’intranet; – l’istituzione di un tavolo bilaterale di monitoraggio, al fine di recepire a livello nazionale le migliori pratiche e di introdurre eventuali “aggiustamenti” in corso d’opera; – la garanzia della trasparenza e delle pari opportunità in fase di programmazione. L’auspicio che abbiamo formulato è che questo tavolo tecnico sia solo il primo, dedicato alle svariate questioni che il costituendo Ispettorato Nazionale del Lavoro dovrà, a nostro parere, affrontare, quali, ad esempio: impiego del personale amministrativo anche attraverso modalità di lavoro già in uso presso altri Enti (lavoro di staff ), uffici legali, ruolo dell’informatica e del personale informatico. Siamo convinti che solo attraverso un confronto continuo e proficuo con chi rappresenta i lavoratori, si potrà costruire un soggetto realmente moderno. Nel corso dell’incontro, l’Amministrazione ci ha anche informato che sono in corso di accreditamento, presso le varie DTL, le somme della terza e ultima tranche del 2015, relative agli incentivi. Infine, al termine dell’incontro, su richiesta congiunta di tutte le OO.SS., si è fissato un incontro con la Direzione Generale interessata, al fine di avviare la contrattazione FUA 2015 e di aprire quella relativa alle progressioni economiche del personale. L’incontro si terrà il prossimo 1 giugno.
Roma, 24 Maggio 2016
FP CGIL CISL FP UIL PA
Matteo Ariano Paolo Bonomo Angelo Vignocchi
Roma, 18 maggio 2016
Lavori del tavolo tecnico
Il 12 maggio si è svolto il quarto incontro del tavolo tecnico su:
– linee guida sugli incentivi per l’attività ispettiva;
– identificazione del gruppo info-DGAI.
Con riferimento al primo punto, l’Amministrazione ha presentato un’interessante proposta consistente in una previsione di un sistema di punteggi che dovrebbe consentire, sia all’Amministrazione che al personale ispettivo, di rendere più agevole il conteggio e la quantificazione dell’incentivo individuale.
L’Amministrazione ha anche condiviso la costituzione di un tavolo bilaterale (Amministrazione- Sindacati) per monitorare l’andamento degli accordi territoriali ed apportare, successivamente, le eventuali e opportune modifiche.
Per quanto riguarda l’identificazione del gruppo info-DGAI si resta in attesa della definitiva bozza d’interpello destinato al personale informatico e ispettivo.
Pertanto, nella prossima riunione del 23 maggio prossimo, le OO. SS. valuteranno tutta la documentazione che l’Amministrazione produrrà per definire i due temi in questione.
FP CGIL CISL FP UIL PA
Matteo Ariano Paolo Bonomo Angelo Vignocchi
Comunicato Stampa Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Fpl e Uilpa
Contratti: Cgil Cisl Uil, firmato accordo Federculture, più salario e diritti
Incremento tabellare del 4,5%, stop a forme di flessibilità selvaggia, riconoscimento unioni civili
Roma, 13 maggio 2016
Firmato nella notte di ieri l’accordo per il rinnovo del contratto nazionale per le lavoratrici e i lavoratori aderenti a Federculture, l’associazione che rappresenta le più importanti aziende culturali del Paese, e insieme a istituzioni pubbliche e soggetti privati è impegnata nella gestione dei servizi legati alla cultura, al turismo, e al tempo libero. Il rinnovo, atteso dal 2009 e relativo al periodo 2016 – 2018, interessa una platea di circa 10 mila lavoratori e, oltre ad un deciso incremento salariale, introduce elementi innovativi sul fronte dei diritti, a partire dal tema delle unioni civili.
Con la firma, affermano Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Fpl e Uil Pa, “si chiude un negoziato lungo e complesso caratterizzato da dure posizioni della controparte che hanno portato, in più occasioni, alla rottura del tavolo negoziale”. L’accordo firmato ieri, proseguono le categorie di Cgil Cisl e Uil, “riconosce per la parte economica un incremento tabellare a regime pari al 4,5%, oltre l’introduzione del terzo Elemento aggiuntivo della retribuzione (Ear), insieme all’elemento di garanzia retributiva per i lavoratori delle aziende dove non si svolge la contrattazione di secondo livello e la costituzione di un fondo, pari a 378 euro per ogni lavoratore, destinato a finanziare lo sviluppo professionale e i percorsi di carriera dei lavoratori”.
Inoltre, fanno sapere ancora i sindacati, “nella consapevolezza che fosse necessario riconoscere l’impegno profuso in questi anni dai lavoratori valorizzando le competenze e le professionalità acquisiste, abbiamo ottenuto la costituzione di una Commissione paritetica per l’aggiornamento del sistema di classificazione e l’individuazione dei criteri per l’attivazione dei percorsi di carriera”. Nel merito, l’accordo raggiunto “impedisce l’introduzione di forme di flessibilità selvaggia attraverso l’opportuna regolamentazione di tutte le tipologie contrattuali ed introdotto elementi innovativi sul tema delle unioni civili, la tutela delle pari opportunità, la violenza di genere, la conciliazione dei tempi vita-lavoro, la tutela e la sicurezza nei luoghi di lavoro”.
Con la firma di questo rinnovo, concludono Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Fpl e Uil Pa, “abbiamo finalmente dato risposte certe e concrete ai lavoratori e alle lavoratrici di un settore, come quello del turismo e della cultura, importante e strategico per lo sviluppo del Paese che da troppi anni aspettavano un contratto che restituisse dignità e valore al loro impegno e alla loro professionalità”. Nei prossimi giorni si terranno le assemblee per la consultazione delle lavoratrici e dei lavoratori.
Lo scorso 27 aprile si è svolta la terza riunione del tavolo tecnico costituito sulla ripartizione degli incentivi di cui all’art. 14 del d.l. n. 145/2013, nonché per condividere criteri e procedure per l’implementazione del gruppo INFO-DGAI. In merito al primo argomento, l’Amministrazione ha anzitutto rappresentato la situazione relativa alle somme sinora distribuite agli Uffici, precisando che entro il mese di maggio verranno assegnati gli importi appartenenti all’ultima tranche del 2015, pari ad € 1.300.000,00. La discussione è poi proseguita sui criteri di ripartizione delle somme, in quanto l’Amministrazione ha proposto un metodo di calcolo che renda più agevole il conteggio delle somme spettanti individualmente. Considerata la disponibilità al confronto delle OO.SS., l’Amministrazione si è quindi riservata di presentare, al prossimo incontro, una proposta compiuta in tal senso. Relativamente al secondo punto all’ordine del giorno, l’Amministrazione ha presentato la bozza d’interpello per identificare il gruppo INFO-DGAI e cioè composto da unità appartenenti al profilo informatico e unità del profilo ispettivo per consentire una efficiente implementazione dei sistemi informatici su tutto il territorio.
Nei prossimi giorni si terrà una nuova riunione del tavolo.
Roma, 4 maggio 2016
FP CGIL CISL FP UILPA
Matteo Ariano Paolo Bonomo Angelo Vignocchi
Lettera aperta dei lavoratori al Direttore dell’Agenzia delle Entrate.
21.04.2016 – Si svolge presso il Centro Congressi Frentani, il Seminario promosso dalla Funzione Pubblica nazionale, sulle forme di welfare contrattuale e aziendale.
Relazione presentata dal segretario nazionale Fabrizio Fratini al Seminario promosso dalla FPCGIL Nazionale, del 21 aprile, sul tema : Welfare contrattuale welfare aziendale.

Roma, 21 Aprile 2016 – Centro Congresso
Frentani, ore 9,30 – 14,00
Apertura lavori
Dario Canali Fp-Cgil Nazionale
Relazione introduttiva di
Fabrizio Fratini Segretario Nazionale Fp-Cgil
Interventi di:
Stefania Pomante Segretaria Nazionale Filctem-Cgil
Accordo Luxottica
Serena Mazzoni delegata Fiom Cgil Rsu Finmeccanica
Accordo Finmeccanica
Mauro Macchiesi Segretario Nazionale Flai Cgil
Accordi grandi gruppi industria Agroalimentare
Dibattito
Interventi di:
Elisa Camellini Segretaria Nazionale Filcams Cgil
Nazionale
Cecilia Taranto Segretaria Nazionale Fp-Cgil
Ermira Behri Segretaria Nazionale Fillea-Cgil
Nicola Marongiu Coord.re Area contrattazione sociale Cgil Nazionale
Dibattito
Conclusioni di:
Rossana Dettori Segretaria Generale Fp-Cgil Nazionale
Alle Lavoratrici e ai Lavoratori del CNEL
SOTTOSCRIZIONE DEFINITIVA DELL’ACCORDO INTEGRATIVO SULL’UTILIZZO DEL FUA 2015
Ieri 14 aprile 2016 le delegazioni trattanti hanno sottoscritto definitivamente il CCNI per l’utilizzo del FUA 2015 (in allegato). Il salario accessorio sarà erogato nel mese di maggio con lieve aumento dell’importo della produttività collettiva, per via dei risparmi realizzati nel corso dell’anno (circa mille euro complessivi) rispetto agli stanziamenti previsti nell’ipotesi di accordo. Ovviamente è stata confermata la dichiarazione allegata al verbale dell’incontro, relativa alle forti perplessità delle scriventi sull’applicabilità al CNEL della circolare MEF-RGS n. 20/2015. Vigileremo sulla corretta applicazione dell’accordo e, a tal fine, vi invitiamo a segnalarci tempestivamente eventuali incongruenze riscontrate sui cedolini. Alla luce dei risultati ottenuti e del percorso che ci attende, le scriventi ribadiscono l’invito alle Lavoratrici e ai Lavoratori del CNEL a proseguire e a intensificare l’attività di sostegno e di partecipazione sindacale, indispensabili per l’efficacia della nostra azione. Grazie a tutti per il vostro sostegno!
Roma, 15 aprile 2016
Le OO.SS. FP CGIL, CISL FP, UIL PA e
le RSU del personale non dirigente del CNEL
Roma, 11 aprile 2016
“Un’assunzione straordinaria di personale sanitario, insieme al conferimento di responsabilità dirigenziali a chi applica a pieno la legge 194, con la definizione di una dotazione organica che garantisca la prestazione richiesta dalle donne: questa la risposta, senza appello, che il governo deve adesso fornire”. Ad affermarlo sono il segretario nazionale della Fp Cgil, Cecilia Taranto, e il segretario nazionale della Fp Cgil Medici, Massimo Cozza, in merito alla pronuncia del Consiglio d’Europa sul ricorso presentato dalla Cgil in tema di accesso ai servizi di interruzione di gravidanza e discriminazione del personale non obiettore.
La Fp Cgil ribadisce “lo straordinario risultato registrato oggi” e avanza al governo proposte precise: “Oltre ad una necessaria assunzione di personale sanitario, fatto di medici, infermieri e ostetriche, serve affidare la direzione dei presidi, nei quali si effettua l’interruzione di gravidanza, a chi garantisce l’attuazione certa della legge. Il tutto insieme alla presenza adeguata e garantita di personale non obiettore, che passi anche attraverso la definizione di dotazioni organiche, contrattate con il sindacato, funzionali al rispetto della legge. Misure dalle quali il governo non può più tirarsi indietro dopo il richiamo europeo. In Italia esiste una legge che garantisce la libertà di scelte alle donne, è tempo di applicarla”, conclude la Fp Cgil.
Lo scorso 30 marzo il Senato ha approvato la Delega al Governo per la riforma del Terzo settore, dell’impresa sociale e per la disciplina del servizio civile universale,
per comodità spesso chiamata “Riforma del terzo settore”. Il testo deve fare un ulteriore passaggio alla Camera dei Deputati, cui è pervenuta il 31 marzo, assegnato alla XII Commissione Affari sociali, dove la discussione non è ancora iniziata. Le previsioni sono discordanti. Il sottosegretario Bobba sostiene che la Camera procederà all’approvazione senza modifiche del testo, che potrà essere operativo entro maggio. Altri osservatori si aspettano ulteriori modifiche. Giova ricordare che il testo è stato presentato in prima lettura alla Camera il 22 agosto del 2014. In ogni caso per gli effetti concreti dovremo aspettare altri mesi, dato che la realizzazione di quanto oggi indicato nel testo è demandato a successivi decreti attuativi, come ben sappiamo da quando è così “di moda” procedere con legislazione delegata, piuttosto che ordinaria.
Possiamo quindi limitarci a segnalare le novità più significative apportate dal Senato al testo precedente (che trovate a sinistra della versione che pubblichiamo).
Viene meglio precisata che la natura “no profit” delle associazioni è legata alle finalità (civile, solidaristica e di utilità sociale) e non solo, quindi, alle attività svolte.
Sono annunciate modifiche al codice civile (titoli V e Vi del libro quinto).
L’art. 4 ha come titolo: Riordino della disciplina del terzo settore e la definizione del Codice del Terzo Settore, e contiene un comma (l’h) in cui si dice che “negli appalti pubblici garantire
condizioni econo0miche non inferiori a quelle previste nei contratti collettivi”.
Sul Volontariato (art. 5) si rimanda esplicitamente ai decreti delegati la disciplina dei rimborsi per i volontari.
Si prevede l’istituzione del Consiglio nazionale del terzo settore, e si modifica, positivamente, il Servizio Civile da Nazionale a Universale. Così come si prevede una diversa disciplina dell’Impresa Sociale con caratteristiche meno commerciali che nel testo iniziale.
La Vigilanza, il monitoraggio e il controllo sul terzo settore vengono affidati al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, così come la gestionde dell’Istituito Fondo destinato a sostenere lo svolgimento di attività di interesse generale, alimentato per il solo 2016 con 10 milioni (di carattere rotativo) e 7,5 milioni (di carattere non rotativo).
C’è solo da chiedersi con quale personale il Ministero realizzerà questi compiti, dopo la nascita (v. Delega lavoro) dell’Agenzia ispettiva e dell’Anpal.
Da ultimo va segnalata l’istituzione, non prevista in nessuno dei passaggi precedenti (Testo governativo e camera dei deputati) della Fondazione Italia Sociale, con il compito di raccogliere risorse finanziarie e competenze gestionali. Alcuni commentatori parlano di “ERI del Terzo settore”.
Ce n’era proprio bisogno?