DOCUMENTO FINALE ATTIVO UNITARIO PIATTAFORME RINNOVI CONTRATTUALI SANITA’ PRIVATA E TERZO SETTORE
Roma, 21 marzo 2016
L’Attivo unitario dei delegati della sanità privata e del settore socio-sanitario, assistenziale educativo e di inserimento lavorativo di FP CGIL, CISL FP e UILFPL, riunito a Roma il 21 marzo 2016, per valutare le piattaforme predisposte dalle Segreterie nazionali, dopo aver ricordato le vittime di tutte le mafie e ribadito la volontà di contrastare ogni infiltrazione criminale
APPROVA la scelta di traguardare, nei prossimi tre rinnovi contrattuali, il contratto unico di settore per i lavoratori e le lavoratrici rispettivamente della sanità privata e del Settore Socio Sanitario Assistenziale Educativo e di inserimento lavorativo
CONSIDERA l’attuale fase degli imminenti rinnovi come momento strategico essenziale nella storia contrattuale del settore: è consapevolezza condivisa la forte esigenza di invertire la perversa spirale delle ripetute dinamiche di dumping contrattuale che, sotto i profili normativi e salariali hanno fino ad ora penalizzato centinaia di migliaia di lavoratori sempre più esposti a meccanismi di accentuata flessibilità, precarietà e contrazione inaccettabile dei livelli retributivi. Parallelamente si evidenzia la forte necessità ed aspettativa di una adeguata valorizzazione delle esperienze professionali che, in un quadro generale di evoluzione delle prestazioni, richiede percorsi formativi e di aggiornamento sempre più adeguati e qualificati
APPROVA le piattaforme, in particolare per gli aspetti relativi alla garanzia delle tutele economiche, anche attraverso il recupero della parte economica pregressa, per l’introduzione di un sistema innovativo e partecipativo di relazioni sindacali, di una nuova struttura dell’ordinamento professionale, della produttività e della formazione permanente, oltre all’introduzione di importanti novazioni contrattuali, quali il benessere organizzativo, la conciliazione tempi di vita e di lavoro e il welfare aziendale
DA’ MANDATO alle Segreterie unitarie di avviare il percorso di verifica e di consultazione dei lavoratori da concludersi entro i prossimi trenta giorni
DA’ MANDATO di avviare la fase di confronto con le associazioni datoriali sui temi proposti dalle piattaforme unitarie, che saranno integrate con le piattaforme specifiche dei singoli settori e delle proposte/modificazioni che risulteranno prevalenti durante la fase della consultazione
IMPEGNA tutto il gruppo dirigente a livello regionale, territoriale e aziendale alla massima partecipazione alle mobilitazioni e agli scioperi regionali, dei prossimi mesi, per lo sblocco dei rinnovi contrattuali di tutti i lavoratori dei servizi pubblici e accreditati, al fine di assicurare le tutele normative ed economiche ai lavoratori e i servizi qualificati ai cittadini
Approvato a grande maggioranza
Atto di modifica del Contratto Nazionale Integrativo anno 2015.
Dopo che per prima la Puglia, con la legge regionale n.23 del 20 maggio 2014, ha affrontato il tema delle Cooperative di Comunità, con risultati apprezzati da molti osservatori, sono sempre di più le regioni che hanno provveduto a dotarsi di uno strumento legislativo per definire i campi di intervento, le finalità e gli aiuti finanziari da assegnare a questa che sempre di più appare come una realtà significativa del welfare territoriale.
Con specifica legge sono intervenute, nel 2014, la regione Basilicata e la Liguria, e nel 2015 l’Abruzzo, regione in cui si è svolto, per l’esattezza nel Comune di Tollo, un interessante convegno lo scorso 16 febbraio.
Anche in altri regioni il tema delle cooperative di comunità è stato affrontato, con specifici articoli, all’interno di leggi che hanno affrontato tutta la materia della cooperazione, o della cooperazione sociale.
Toscana ed Emilia Romagna nel 2014. La Lombardia, ad oggi l’ultima nota, nel novembre 2015, con un articolo (il n.11) delle Legge regionale n. 36 , con una particolare attenzione al tema dell’housing sociale.
Una così significativa attività legislativa, dalle caratteristiche sostanzialmente omogenee tra i diversi ambiti territoriali, ci fa pensare che si tratti di una materia, anche se nuova, meritevole di grande attenzione.
Nel corso dell’ultima settimana, la Commissione Affari Costituzionali del Senato ha accelerato la discussione del Disegno di legge
“Delega al Governo per la riforma del terzo Settore, dell’impresa sociale e per la disciplina del Servizio Civile Universale”.
Sono stati approvati i primi cinque articoli e il Governo prevede che il provvedimento sarà discusso in aula a partire dal prossimo 16 marzo
In attesa che il Senato completi i suoi lavori fino alla definizione del nuovo testo, riproponiamo quello approvato dalla Camera dei Deputati il 9 aprile 2015.
Lo scorso 29 febbraio il Consiglio di stato ha definito illegittimo il nuovo ISEE per la parte in cui prevedeva che venisserto inserite,
tra le voci che concorrevano al calcolo del reddito imponibile, anche le pensioni legate a situazioni di disabilità, le indennità di accompagnamento e gli indennizzi Inail.
Questa parte era stata già dichiarata illegittima dal Tar, in seguito al ricorso di alcune associazioni.
Si rende urgente un intervento del governo, che, come CGIL, abbiamo da tempo sollecitato insieme a CISL e UIl sia per definire i nuovi criteri di calcolo, sia per affrontare le situazioni di contenzioso che già si stanno aprendo
Vogliamo un 8 marzo vero
assumiamo negli ospedali personale non obiettore
Oltre il 75% si professa obiettore di coscienza.
Deve vincere la legge, devono vincere le donne
di Rossana Dettori, Segretario Generale Fp Cgil
Un’assunzione straordinaria di medici, infermieri e ostetriche non obiettori per dare attuazione alla legge 194. Perché sia garantita a tutte le donne l’affermazione di un primato di scelta che a loro, soltanto a loro, spetta. Contro gli ostacoli, le complicazioni, le barriere che in questo paese impediscono la possibilità di interrompere gravidanze indesiderate. Spesso allargando l’obiezione di coscienza del singolo alla struttura stessa in cui si opera. Se vogliamo dare un senso vero e pieno a questo otto marzo, mettiamo al centro libertà e autodeterminazione delle donne, alzando il diritto.
Viviamo in un paese dove circa il 75% del personale ospedaliero fa ricorso all’obiezione di coscienza e dove tante, tantissime donne, spesso al Sud, sono costrette a veri e propri viaggi della speranza: fare migliaia di chilometri per poter esercitare un diritto garantito dalla legge. Un paese che per un verso non agevola le donne su questo fronte e per l’altro alza le sanzioni per chi fa ricorso all’aborto clandestino.
Ecco, se vogliamo evitare un nuovo insopportabile bagno nella retorica dell’otto marzo, pretendiamo tutte e tutti un effettivo cambiamento, che determini una libertà piena per le donne attraverso l’esercizio e l’esigibilità di un diritto garantito dalla legge.
La nostra categoria da tempo su questo fronte ha avanzato proposte: il conferimento di responsabilità dirigenziali nelle strutture ospedaliere a chi garantisce l’attuazione della legge, insieme alla presenza adeguata di personale non obiettore.
Ci sono due libertà che configgono: quella delle donne che vogliono ricorrere all’interruzione di gravidanza, quella del personale obiettore che può rifiutarsi di garantire l’esercizio di questo diritto delle donne. È un conflitto che va sanato perché, in uno stato laico come si professa essere il nostro, deve poter vincere la libertà garantita dalla legge.
Una legge di libertà per tutte non può essere disapplicata dai convincimenti personali. Diamo alle donne i diritti e le libertà che gli spettano e che, fuor di retorica, si meritano.

Convocazione riunione del Consiglio di Amministrazione della Cassa di Previdenza ed Assistenza.
Comunicazione Cassa di Previdenza ed Assistenza.
Convocazione riunione del Consiglio di Amministrazione della Cassa di Previdenza ed Assistenza.
Non solo il presidio tranese non chiuderà ma sarà anche trasferito in una sede più idonea. Fp Cgil Bat: “Risultato raggiunto grazie al costante impegno”
Il 17 febbraio contro ogni scaramanzia, OO.SS. – R.S.U – Agenzia delle Entrate, hanno scritto un importante pagina , che permetterà alla città di Trani di non perdere un importante presidio di legalità sul territorio, un servizio professionale e disponibile attento ai bisogni dei cittadini e dei professionisti locali. L’Amministrazione rappresentata dal dott. Gennaro Dellisanti già Direttore provinciale dell’Agenzia delle entrate di Barletta -Andria -Trani , ha esaustivamente presentato il progetto di ristrutturazione dello stabile che attualmente ospita la Conservatoria dei registri immobiliari in via Beltrani a Trani, alle spalle del Palazzo di Giustizia. Una ristrutturazione che verrà fatta in tempi relativamente brevi e permetterà all’Agenzia delle Entrate di risparmiare quasi 200 mila euro ovvero il costo d’affitto dei locali attualmente occupati dall’Ufficio Territoriale dell’agenzia delle Entrate in via Margherita di Borgogna. Nessuna chiusura quindi come qualche mese fa si paventava, nessuno spostamento di personale, questo , bisogna dirlo anche grazie alla grande mobilitazione delle OO.SS. in particolare ricordiamo l’importante iniziativa tenuta nell’Ufficio di Trani organizzata dalla Funzione Pubblica della CGIL Bat dal suo segretario Marzano con il coordinatore nazionale delle Agenzie Fiscali Luciano Boldorini. La CGIL ha costantemente seguito in Direzione Centrale l’importante vicenda, ottenendo la sospensione del provvedimento di chiusura che poi ha permesso alla Direzione regionale di presentare oggi il progetto di ristrutturazione che rende fattibile l’accorpamento dei due uffici (Conservatoria e Ufficio Territoriale delle Entate). Un risultato reso possibile dal lavoro in parallelo e comune delle OO.SS.dell’Agenzia delle Entarte insieme all’Amministrazione comunale e del suo sindaco Avv. Bottaro. Questo significa rendere un servizio al bene comune, questo significa qualificare il servizio pubblico.
Il Fondo pensione Perseo Sirio di previdenza complementare per le lavoratrici e i lavoratori del Pubblico impiego ha raggiunto i 30.000 aderenti previsti dalle parti istitutive dopo la fusione dei due Fondi (Perseo e Sirio) in data 1° ottobre 2014.
Una vittoria per tutti i lavoratori smentendo le previsioni pessimistiche della vigilia.
La previdenza complementare che garantisce il mantenimento della copertura previdenziale che integrata a quella del sistema pensionistico pubblico contribuirà ad un adeguato tenore di vita agli aderenti al momento del pensionamento.
Ora è una realtà concreta.
Mai come in questo periodo di dissennati tentativi di riduzione del welfare previdenziale e sanitario, non ultime le annunciate manovre sulle pensioni di reversibilità, le OO.SS. rimangono un presidio insostituibile.
Ringraziamo tutte le strutture territoriali e le RSU che, con il loro infaticabile ed insostituibile lavoro, hanno reso possibile questo primo risultato; sapendo che la loro e la nostra azione non si fermerà qui e tutti insieme lavoreremo per l’ulteriore espansione del Fondo Perseo Sirio.
FP CGIL CISL FP UIL FPL UIL PA
Rossana Dettori Giovanni Faverin Giovanni Torluccio Nicola Turco
Nella Gazzetta Ufficiale n. 30 del 6 febbraio 2016, l’ ANAC (Autorità Nazionale Anticorruzione) ha pubblicato, la propria
Delibera n. 32 del 20 gennaio 2016: “Linee guida per l’affidamento di servizi a enti del terzo settore e alle cooperative sociali“.
Si tratta di un documento molto corposo che affronta pressoché tutti i temi che riguardano la gestione da soggetti privati disservizi alla persona.
Per citare solo i punti di maggiore rilievo basti vedere i paragrafi riferiti alla coprogettazione, alle Convenzioni con le associazioni di volontariato,
gli affidamenti dei servizi per l’accoglienza dei richiedenti asilo (tema di grandissima attualità tra l’altro), e il lungo capitolo sugli affidamenti alle cooperative sociali.
Quello che balza immediatamente agli occhi, comunque, è la continua ripresa, nel testo del codice degli appalti.
Nelle prossime settimane contiamo di predisporre una guida “ragionata” alla lettura del testo.
Per ora è importante avere presente che un documento di questo “peso” non potrà che avere incidenza su eventuali comportamenti non conformi da parte di singole amministrazioni.