Al Capo Dipartimento Risorse Umane, Finanziarie e Strumentali
Dott. Jacopo GRECO
dgruf.segreteria@istruzione.it
Al Direttore Generale della DGRUF
D.ssa Antonella Tozza
e, p.c.
Al Capo di Gabinetto del Ministro
Prof. Giuseppe Recinto
uffgabinetto@postacert.istruzione.it
Gent.mi,
giungono alla scrivente segnalazioni circa il fatto che, su richiesta di alcuni Uffici ed in condivisione con l’Amministrazione Centrale, siano state rese disponibili h/24 per tutto il prossimo fine settimana le funzioni GaE, GPS, INS.
Immaginiamo che le richieste da parte degli Uffici siano funzionali al rispetto delle tempistiche necessarie per tali funzionalità, ma non possiamo esimerci dal segnalare come, a fronte della strutturale carenza di risorse per il pagamento dello straordinario, appaia del tutto fuori luogo la previsione di una seppur temporanea articolazione dell’orario di lavoro anche su fasce straordinarie e/o festive.
Tale opzione era già stata attuata in passato, ad esempio nelle giornate della Pasqua e Lunedì dell’Angelo 2022, ma, anche a fronte delle annunciate azioni di semplificazione delle procedure, si contava non si dovesse ripetere tale esperienza.
Chiediamo quindi di vigilare affinché le eventuali richieste ai lavoratori di attività in orari e giornate coperti da specifici istituti contrattuali siano formalizzate nei tempi e nei modi dovuti e siano garantiti la corresponsione delle maggiorazioni e/o i relativi riposi compensativi.
Purtroppo dobbiamo rilevare come si prosegua nell’indicare ai lavoratori addetti alle specifiche lavorazioni tempistiche strettissime senza la necessaria programmazione, che portano poi a soluzioni emergenziali del tipo cui oggi assistiamo.
Sorprende peraltro in questo quadro come a fronte della segnalazione reiterata da parte della scrivente di problemi di tipo organizzativo nonché della presentazione di una proposta in seno all’Organismo Paritetico per l’Innovazione al fine di aprire un confronto in quella sede su questo tema le risposte continuino ad essere di tipo meramente difensivo (le uniche ricevute peraltro riguardano essenzialmente l’aspetto informatico).
Ribadiamo quindi la richiesta che l‘Amministrazione intraprenda in maniera strutturale e tempestiva una reale analisi delle problematiche che ricadono sui territori e una loro valutazione puntuale.
Non è superfluo rammentare come le attività dei lavoratori degli uffici territoriali siano indispensabili per contribuire a garantire un diritto, quello allo studio, costituzionalmente rilevante.
Nonostante non sia mai mancato il massimo impegno da parte dei lavoratori per garantire il puntuale avvio dell’anno scolastico, da diversi territori giungano segnali di disappunto e scoraggiamento, per una Amministrazione che pare scaricare in ultima analisi sulle spalle dei lavoratori le proprie carenze organizzative.
Tali condizioni rischiano di accentuare la scarsa attrattività del Ministero dell’Istruzione e del Merito, situazione che abbiamo già avuto modo di riscontrare ampiamente con le recenti procedure di reclutamento.
Si auspica quindi un deciso e tempestivo intervento affinché possano essere evitate situazioni emergenziali quando non strettamente necessario ed un chiarimento sulle future intenzioni organizzative.
FP CGIL Nazionale
Anna Andreoli
Roma, 19 lug – “Lunedi 17 luglio si è svolto il tentativo obbligatorio di conciliazione da noi richiesto a seguito della proclamazione dello stato d’agitazione per le lavoratrici e i lavoratori a cui si applica il Ccnl Aiop Rsa. Il tentativo di conciliazione si è purtroppo concluso con un verbale di mancato accordo. Pertanto, abbiamo proclamato lo sciopero nazionale per il personale che lavora nelle strutture che applicano il Ccnl Aiop Rsa per il 27 settembre 2023”.
Lo annunciano in una nota Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl.
“Da subito – scrivono i sindacati – l’associazione datoriale Aiop ha dichiarato di non aver nessun vincolo alla sottoscrizione di un contratto con Aris (Associazione Religiosa Istituti Socio Sanitari) né di doverlo firmare con Cgil, Cisl e Uil, e che il contratto di riferimento per Aiop è quello sottoscritto con Ugl con il quale ha già aperto la trattativa. Abbiamo evidenziato come tale dichiarazione fosse in netto contrasto con quanto era stato definito alla sottoscrizione del Ccnl Sanità Privata, impegni che avevano delineato un percorso unitario e condiviso di apertura negoziale del contratto, ma che così facendo stavano disconoscendo gli affidamenti assunti unitariamente dalla loro presidente insieme al presidente di Aris e i tre segretari generali di Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl. Nonostante il ministro Schillaci abbia comunicato alle organizzazioni sindacali, nel corso
dell’incontro del 4 luglio scorso, di aver sensibilizzato le associazioni datoriali per la positiva soluzione della vertenza contrattuale rsa, Aiop decide di produrre una frattura nel percorso di ricomposizione. A fronte di queste premesse, non è stato possibile raggiungere alcun accordo”.
“Oltre allo sciopero, abbiamo deciso di dare avvio ad iniziative di mobilitazione, a partire dall’imbandierare le strutture – aggiungono Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl -. L’obiettivo è ottenere la garanzia del rispetto degli impegni assunti di avviare le trattative per la definizione di un contratto congiunto Aris Aiop del comparto Rsa. È una battaglia che abbiamo iniziato da molto tempo, insieme alle lavoratrici e i lavoratori, per arrivare ad un contratto Aris Aiop Rsa con l’obiettivo di contrastare il dumping in questo settore. Per questo dobbiamo proseguire senza timore il nostro percorso: per difendere il legittimo diritto delle lavoratrici e dei lavoratori a vedersi pienamente riconosciuta la propria professionalità attraverso un contratto che riconosca dignità, diritti e salario”, conclude la nota.
Al Segretario generale Pres. Franco Massi
Al Vice Segretario generale Cons. Francesco Targia
Alla Dirigente generale Gestione Risorse Umane Dott.ssa Daniela Greco
Alla Dirigente per il Servizio Disciplina del Rapporto di lavoro Dott.ssa Pinuccia Montalto
e p.c.
All’Ufficio Relazioni Sindacali Al Personale della Corte dei conti
Oggetto: Richiesta di aumento del numero di giornate di lavoro agile fruibili a causa dell’eccezionale rialzo delle temperature.
Con la circolare del Segretario Generale n. 21 del 17 maggio u.s., si ravvisava la possibilità, laddove la temperatura esterna percepita avesse superato i 40 gradi, e fosse conseguentemente emanato un bollettino di allarme dal Dipartimento Protezione Civile, di aumentare il numero dei giorni di smart working fruibili dai lavoratori al di là dei 92 attualmente previsti. Si apprende dai media che nei prossimi giorni molte città della penisola saranno interessate da un eccezionale rialzo delle temperature che supereranno per numerosi giorni consecutivi, i 40 gradi, a causa dell’anticiclone “Caronte”. Pertanto, alla luce di quanto rappresentato, le scriventi Organizzazioni Sindacali chiedono, al fine di tutelare la salute del Personale dell’Istituto, di applicare quanto contenuto e diffuso dalla citata circolare, che ad ogni buon fine si allega, nel corso dei prossimi giorni e, in generale, dei mesi estivi allorché si manifestino nuovamente situazioni eccezionali, e di favorire una più elevata fruizione delle giornate di smart working per il personale che ha sottoscritto il relativo accordo individuale. Una particolare attenzione dovrebbe essere dedicata, inoltre, ad avviso delle scriventi, alle Lavoratrici ed ai Lavoratori che, pur non rientrando nella categoria dei cd. “fragili” , soffrono di patologie che potrebbero anche aggravarsi per effetto del rialzo delle temperature fino ai livelli che sono stati preannunciati in queste ore. Queste OO.SS., con l’occasione, chiedono, inoltre, di fissare, al più presto possibile, un incontro sul Lavoro Agile, al fine di rivedere, in casi di calamità naturali, di avversità climatiche o di altre situazioni particolari, il limite individuale annuale di giorni di lavoro agile attualmente corrispondente a n. 92. In attesa di un urgente riscontro alla presente richiesta, si saluta cordialmente.
S. Di Folco F. Amidani U. Cafiero C. Visca M. Centorbi
Il giorno 18 luglio 2023 si è tenuto in modalità mista (presenza e VTC) l’incontro tra il Direttore del Personale Dott. Lo Surdo, la delegazione di parte pubblica, le OO.SS.
e la RSU del MUR con all’ordine del giorno informativa sullo stato di avanzamento dei procedimenti relativi a:
Ipotesi di accordo collettivo integrativo di definizione dei criteri e modalità di utilizzazione delle risorse del Fondo risorse decentrate per l’anno 2021;
Ipotesi di accordo sull’individuazione delle famiglie professionali e delle relative competenze professionali.
In merito al primo punto, abbiamo appurato il forte ritardo con il quale è stata trasmessa l’Ipotesi di Contratto FRD 2021 relativo al personale non dirigente del
MUR, agli Enti di controllo che, ricordiamo, è stato sottoscritto il 7 giugno 2023; al riguardo, l’amministrazione ci ha rassicurati che sono in atto interlocuzioni serrate
con gli Enti al fine della registrazione dell’Ipotesi in tempi brevi e che una volta definito il FRD 2021, si può iniziare a lavorare di concerto con le OO.SS per il FRD
2022 visto che lo stesso è già stato certificato, recuperando così – FINALMENTE – l’odioso ritardo accumulato negli anni.
Per quanto riguarda il secondo punto ci è stato comunicato che il Contratto sulle Famiglie Professionali ha avuto la certificazione da parte dell’Ufficio Centrale di
Bilancio (UCB) e che lo stesso è al vaglio dell’IGOP e di Funzione Pubblica per la sua definitiva approvazione. Ciò significherebbe che da ottobre 2023 potrebbero
eesere attivate le prime procedure per giungere alle progressioni verticali in deroga previste dal CCNL delle funzioni centrali, dall’area Operatori all’Area
Assistenti e dall’area Assistenti all’Area Funzionari.
Al riguardo, abbiamo chiesto una informativa dettagliata sull’ammontare delle risorse utilizzabili e sui reali spazi disponibili in organico al fine delle progressioni
verticali, nonché che l’amministrazione si attivi da subito per attivare il previsto confronto per i criteri in modo da definire quanto prima la relativa procedura,
bando e piattaforma da utilizzare per le candidature.
* * *
Definiti i primi due argomenti, abbiamo formulato una serie di richieste all’amministrazione che riguardavano diversi argomenti quali:
– ritardo nell’ erogazione dei buoni pasto: l’amministrazione ci ha comunicato che il ritardo è dipeso dal fatto che il contratto con il Lotto Repas si è concluso e che
l’amministrazione si è attivata per definire il contratto (all’interno del frame Consip) con un’altra società; siamo stati rassicurati che a breve dovrebbero arrivare i nuovi
badge – buoni pasto – riportanti il caricamento dei buoni pasto relativi ai mesi di aprile, maggio e giugno 2023. Abbiamo chiesto di verificare che gli esercenti
accettino i nuovi buoni pasto.
– verifica dello stanziamento dei fondi aggiuntivi FRD 2023: abbiamo chiesto se l’amm.ne avesse verificato la disponibilità sul fondo dovuto alla norma che ha
implementato per il MUR il fondo per l’anno 2023 di € 2.000.000,00; al riguardo ci è stato precisato che benchè si tratti di cifre certe, poiché previste da norma di
legge, non sono ancora nella disponibilità del Ministero; tuttavia nulla osta a che si possa ragionare in maniera più flessibile sull’utilizzo delle risorse già stanziate
tenendo conto dell’incremento che sarà comunque disponibile entro i prossimi mesi.
– informativa su assunzioni personale da procedure concorsuali: l’amministrazione ci ha informati che degli 85 funzionari attesi (trattasi del concorso dei 125 funzionari
al MUR), solo 10 persone hanno sottoscritto il contratto con la nostra amministrazione e che una parte di questi sono stati incardinati nella direzione
generale del personale; abbiamo avuto rassicurazione da parte del Direttore Lo Surdo che non appena la norma lo consentirà, si procederà allo scorrimento della
graduatoria al fine di reperire le ulteriori 75 unità.
– riorganizzazione del MUR: abbiamo richiesto che l’amministrazione trasmetta alle OO.SS – in tempi ragionevoli – la bozza della riorganizzazione del MUR al fine di
permettere alle stesse di poter formulare delle riflessioni, nonché di inviare la bozza all’Organismo Paritetico dell’Innovazione del MUR.
FP CGIL CISL FP
Anna Andreoli/ Roberta Sorace Michele Cavo
Libertà sindacali violate
Nell’incontro programmato per ieri FP CGIL CISL Fp e UILPA sono state costrette a denunciare la grave violazione delle libertà sindacali che, in particolare negli stabilimenti di lavoro di Baiano e di Noceto, hanno fatto regredire i diritti dei lavoratori indietro di 60 anni, costituendo un ostacolo alle attività produttive. Assemblee negate, disturbate e controllate illegalmente, lavoratori terrorizzati e minacciati di ritorsione, costituiscono uno scenario surreale e pongono un problema politico che, se non risolto in maniera autorevole, rischia di oscurare il lavoro di recupero delle attività produttive e dello sviluppo occupazionale e richiederà il coinvolgimento del vertice del Ministero. Il Direttore Generale ha garantito di intervenire prontamente precisando che l’Agenzia tutelerà senza esitazione in ogni stabilimento il rispetto delle prerogative e libertà sindacali, impegnandosi a richiamare formalmente tutti i responsabili degli stabilimenti.
Le risorse
Il sindacato confederale ha evidenziato che permane irrisolto il problema sia di definire la fonte e la quantificazione delle risorse necessarie all’intero fabbisogno, compreso il Fondo Risorse Decentrate, sia quello delle risorse umane insufficienti a fronteggiare le nuove competenze. Fp Cgil Cisl Fp e Uil PA si sono impegnate a rappresentare nuovamente al vertice politico le promesse disattese sia in tema di organici della sede centrale che della mancata partecipazione di Aid alle riunioni con Persociv, stante i riflessi della contrattazione per i lavoratori dell’Agenzia.
Le priorità
Sebbene la riunione sia stata convocata per il Regolamento sugli incentivi tecnici di cui al Codice degli appalti, Fp Cgil Cisl Fp e Uil PA hanno sostenuto come prioritare la definizione del Contratto Integrativo per la ripartizione del Fondo Risorse Decentrale, la definizione delle competenze delle famiglie professionali, gli sviluppi economici e le progressioni verticali, ottenendo dall’amministrazione di calendarizzare apposito incontro sugli argomenti nella prima decade di settembre. In tema di SW l’amministrazione farà proprio a giorni il Regolamento già approvato per il Ministero e pubblicato su Persociv.
Piani industriali e sviluppo produttivo
L’amministrazione ha ricordato di aver definito gli accordi per la riapertura di Fontana Liri e il possibile affidamento di una commessa dell’Unione Europea. Ma come Fp CGIL CISL FP E UIL PA abbiamo ribadito che è indispensabile un preventivo e dettagliato coinvolgimento delle OO.SS. ai programmi di sviluppo, perché solo con la partecipazione motivata dei lavoratori potranno essere conseguiti gli obiettivi produttivi e occupazionali attesi dai territori.
FP CGIL CISL FP UIL PA
Massimiliano Prestini Massimo Ferri Carmela Cilento
Marco Campochiaro Franco Volpi
Il Decreto del Ministro della Giustizia del 04.07.2023, che entrerà in vigore il 20 luglio, ha disposto l’estensione del deposito obbligatorio attraverso il Portale Deposito Atti Penali per
ben 103 tipologie di atti per tutti gli uffici giudiziari.
Il portale deposito telematico atti penali è attivo negli uffici della Procura della Repubblica già dal 2020, per un numero limitato di atti. Per questi uffici, la riforma di cui sopra
interviene solo sull’ampliamento della tipologia di atti da depositare sul Portale.
Purtroppo, non è così per gli uffici giudicanti: Corti d’Appello, Tribunali, Giudici di Pace, a cui si aggiungono Procure Generali presso le Corti d’appello e Procure Europee.
L’avvio del Portale, per questi uffici, costituisce una novità assoluta, con la quale gli addetti ai lavori dovranno confrontarsi già dalla prossima settimana, in un periodo in cui vi è una
notevole scopertura per le ferie estive da tempo calendarizzate e con un termine brevissimo per adeguarsi alle nuove disposizioni, con l’aggravante della mancata e adeguata formazione del personale.
Il deposito telematico, da effettuarsi in via esclusiva per alcuni uffici che trattano istanze in materia cautelare, impugnazioni e atti soggetti a scadenze perentorie, è una novità che, se
pur positiva, sta creando dei seri problemi organizzativi dovuti al pochissimo preavviso dell’attuazione.
Per i motivi sopra citati, abbiamo chiesto all’amministrazione, a margine della riunione dello scorso 13 luglio, di prorogare il termine del deposito con doppio canale: cartaceo e telematico, per un tempo congruo a organizzare gli uffici e per la formazione dei lavoratori e lavoratrici.
Da fonti ufficiose, abbiamo appreso che saranno emanati a breve provvedimenti in tal senso.
Vi terremo informati sugli sviluppi.
p.la FP CGIL Nazionale
Felicia Russo
Pubblichiamo la nota del Coordinamento Fp Cgil VVF con la quale ancora una volta richiede di risolvere la problematica in merito la mancanza di organici a garanzia della sicurezza della cittadinanza e dei lavoratori
Nell’incontro di venerdì l’Amministrazione ha comunicato che, a oggi, la Funzione Pubblica non ha ancora approvato l’accordo integrativo in base al quale sono state svolte le PEO 2022 dei professionisti di I^ q.p. La FP con la nota DFP-0040550-P-22/06/2023, ha evidenziato che l’efficacia del contratto integrativo, per quanto riguarda l’inquadramento successivo alle PEO, potrà avere effetto solo a partire dal 1° gennaio dell’anno in cui avrà luogo la sottoscrizione definitiva, quindi, al momento, dal 1° gennaio 2023, e non 2022.
Nella stessa nota il DFP ha ricordato che lo stesso principio vale anche per i PEO del personale amministrativo e di II^ q.p., nonostante in questo caso l’accordo sia già stato sottoscritto.
Qualora ciò accada, tutti i lavoratori interessati perderebbero un anno di arretrati e un anno di anzianità nell’inquadramento che spetterebbe loro dagli esiti delle progressioni.
L’Amministrazione intende muoversi nei confronti del DFP ribadendo che le PEO del 2022 sono state svolte entro lo stesso anno, con la pubblicazione delle relative graduatorie, e che queste condizioni, in assenza della nota suindicata, sarebbero sufficienti a garantire l’inquadramento a partire dal 1° gennaio 2022, come confermato dalla nota MEF-RGS prot. 181603 del 21 giugno 2023, e come è sempre stato in passato.
Inoltre, relativamente all’accordo integrativo per il personale TAO e II^ q.p., la norma contrattuale che recepisce quanto asserito con la nota del DFP è inserita nel titolo III. Detto titolo del CCNL sarà efficace in Enac solo dopo la prevista sessione negoziale specifica, a oggi non ancora convocata dall’ARAN.
Tale posizione è assolutamente condivisa anche dalle scriventi OO.SS. che, attraverso le Federazioni, supporteranno l’Amministrazione in tal senso.
Le OO.SS. hanno suggerito l’ipotesi di dare seguito al pagamento delle PEO a partire dal 1° gennaio 2023 a titolo di acconto; rispetto a tale richiesta l’Amministrazione ha risposto che in derogaalla sottoscrizione definitiva dell’integrativo 2022, darà seguito solamente al pagamento della produttività 2022.
Le OO.SS. chiedono all’Amministrazione, al fine di evitare che il personale sia penalizzato, di porre in atto le misure per non dare seguito a quanto stabilito dalla Funzione Pubblica, attraverso lenecessarie azioni che, come già detto, saranno condivise e supportate anche dalle scriventi.
Dichiarano inoltre che, a fronte di una situazione già fortemente compromessa sul piano della capacità di spesa degli stipendi dei lavoratori pubblici, è inaccettabile che siano cambiate le carte intavola a partita già conclusa, privando i dipendenti di un anno di arretrati e di anzianità di carriera.
FP-CGIL FIT-CISL/CISL-FP UIL-PA UIL-Trasporti FLP/APIV USB-PI F.LE.PAR. CIDA
Billi Ingrassia Conti Giametta Bergamini Del Villano Ciardo Concilio
Nei giorni scorsi è stata inviata dal Dott Moretto una comunicazione a tutti i Direttori territoriali e Rut con la quale si rilevava, con riguardo alla all’attività di convalida, una performance peggiorativa rispetto ai dati dell’anno passato e si invitava ad adottare misure volte al recupero dell’arretrato nel più breve tempo possibile.
Le OO.SS hanno richiesto un immediato incontro con il Dott. Moretto per chiarire quello che appariva come un richiamo, assolutamente ingiustificato, ai dipendenti, accusati di un minor impegno che causerebbe disservizi e problemi per l’Ente.
Nell’incontro, che si è tenuto il 17 luglio, abbiamo evidenziato, innanzitutto, come, in tempi non sospetti, le OO.SS avevano rappresentato la forte preoccupazione per la carenza di personale negli Uffici e per la scelta dell’Amministrazione di non garantire neppure il turn-over perchè questo avrrebbe reso gli uffici più vulnerabili alla crescita dei carichi di lavoro.
Hanno pensato, invece, di bloccare i concorsi creando situazioni di obiettiva difficoltà nella gestione dei servizi erogati.
Abbiamo poi ricordato che sono ormai due anni che denunciamo le carenze di un modello di ripartizione dei carichi di lavoro (il fantomatico ALGORITMO) che non prende in considerazione le reali potenzialità dei singoli Uffici.
Da tempo stiamo chiedendo di adottare un sistema nuovo, dal momento che i piccoli correttivi introdotti non solo non sono stati risolutivi dei problemi ma, in alcuni casi, hanno anche peggiorato la situazione.
Inoltre, non è la prima volta che sottolineamo la necessità di razionalizzare e semplificare anche la gestione degli altri carichi di lavoro, quali, ad esempio, i “mille” controlli da effettuare, che impegnano gli Uffici; ma anche su questo nessuna reale misura è stata adottata.
Anzi, in molti casi si sono aggravati i carichi con nuovi obiettivi ed attività o creati disagi modificando da un giorno all’altro le procedure in uso.
Tutte queste situazioni non possono che incidere negativamente sulla produttività e sul benessere dei Lavoratori.
Se non si riescono a lavorare tutte le pratiche assegnate va fatta una seria e non più rinviabile discussione sull’algoritmo, di cui ancora non si è capita la logica e che crea situazioni di palese incongruenza con Uffici che si ritrovano carichi di lavoro del tutto sproporzionati rispetto al personale in servizio.
L’unica nuova misura adottata è stata quella di mettere a disposizione dei Direttori una procedura per conoscere i tempi di lavorazione per ciascun “convalidatore”, che qualcuno sembra aver interpretato nella maniera più sbagliata trasformando lo strumento puramente organizzativo a disposizione, in “arma impropria”.
Ai Funzionari A.C.I. coinvolti nei servizi delegati non può essere chiesto di umiliarsi ad essere meri automi, che inseriscono password o otp su indicazione della procedura informatica per perseguire una riduzione dei tempi di lavorazione dei fascicoli digitali a discapito della qualità, che chiede tempo ed attenzione.
L’Amministrazione non è stata in grado di chiarire cosa sia e da cosa sia generato l’arretrato e quindi non si capisce l’invito fatto agli Uffici ad adottare misure per ridurlo.
I Lavoratori ci segnalano, infatti, di non ricevere in assegnazione da convalidare pratiche scadute.
Negli uffici, però, senza che sia chiaro nemmeno quale è il problema già qualcuno minaccia lo straordinario coatto senza nemmeno informarsi se esistono i fondi necessari, o ipotizzando la gratuità del maggior orario.
Ci è sempre stato detto che le pratiche vengono distribuite random in sequenza temporale rispetto alle loro scadenze di lavorazione; non sembra, quindi, spiegabile come alcune di queste siano scadute, a meno che ci sia stato, da parte del sistema, un errore nella distribuzione sequenziale delle pratiche. Secondo le regole di “ingaggio” il processo avrebbe dovuto mettere tali pratiche in assegnazione ad inizio giornata per ogni giorno.
Se questo arretrato esiste, c’è il sospetto che il sistema non solo distribuisca le pratiche in maniera irrazionale nel numero ma che non rispetti i criteri di sequenzialità temporale o non dia la giusta priorità e, ancora più inaccettabile, non evidenzi questo a chi è preposto ad adottare le misure organizzative in A.C.I.
Ora, se così fosse, la gravità della cosa non dipenderebbe dalla scarsa produttività ma piuttosto dall’ennesimo problema del sistema!
Il Dott. Moretto ha spiegato che la sua comunicazione è stata decisa dopo che ACIInformatica ha segnalato la presenza di un numero rilevante di pratiche scadute, ovvero non convalidate nei tre giorni previsti dalla normativa. Ma sulle motivazioni per le quali queste sarebbero scadute e sulle domande da noi fatte sulla distribuzione sequenziale delle pratiche ha rinviato le risposte ad un successivo incontro, dovendo chiarire con ACIInformatica alcuni aspetti tecnici da noi sollevati.
Ha poi dichiarato la disponibilità, comunque, a rivedere complessivamente il funzionamento dell’algoritmo, anche studiando sistemi alternativi di distribuzione delle pratiche, condividendo le nostre osservazioni sulle criticità del sistema. Registriamo con soddisfazione che finalmente ci sia un ripensamento rispetto ad un modello matematico che fin dall’inizio è stato impostato male e ha creato problemi.
Abbiamo evidenziato al Dott. Moretto anche la nostra forte preoccupazione sul fatto che, come sembra, decisioni rispetto alla distribuzione delle pratiche possano essere state prese da ACIInformatica senza confronto con le Direzioni centrali.
Il problema del rapporto con le società in house è un altro argomento che da sempre poniamo all’attenzione dell’Amministrazione e dei Vertici; in particolare non ci sembra possibile che ACIInformatica, abbia carta bianca nel decidere le tempistiche o le soluzioni pratiche anche su servizi rilevanti, basti pensare allo STA presso il P.R.A., e nonostante la continua presenza di errori in varie procedure, comprese quelle che investono direttamente gli interessi del personale (come accaduto anche di recente con i sussidi), venga lasciata ad operare senza controlli ed interfacce valide.
La scelta di privare l’organizzazione di colleghi informatici che costituivano una interfaccia competente verso le procedure prodotte da ACIInformatica dimostra oggi quanta poca lungimiranza ci sia stata da parte di taluni.
Ma come dice qualcuno “la qualità si paga”, ma solo in termini negativi aggiungiamo noi.
Ci aspettiamo che, se vi sono errori e responsabilità di ACIInformatica sui disservizi arrecati agli Uffici si agisca con i dovuti richiami ed azioni con la stessa solerzia con la quale sono stati fatti ai dipendenti ACI.
Vi terremo informati sulle prossime riunioni.
FP CGIL ACI D. Figliuolo
CISL FP ACI M. Semprini
UILPA ACI P. Piccirilli
CONFINTESA FP ACI P. Piccione
CONFSAL UNSA ACI A.G. Cappelli
USB P ACI B. Stramaccioni
FLP EPNE ACI D. Martignani
Modifica legge 870/86 – Un passo avanti ma i sindacati chiedono di raggiungere presto e bene il traguardo A seguito delle reiterate richieste sindacali, si è svolta oggi una nuova riunione del tavolo sulle modifiche all’articolo 19 della legge 870/86. L’Amministrazione, rappresentata dalla dott.ssa Maria Teresa Di Matteo e dall’ingegner Pasquale D’Anzi, in avvio ha consegnato alle OO.SS. una proposta di modifica della legge che accoglie diverse osservazioni avanzate dai sindacati nelle precedenti riunioni. In particolare:
• la previsione di un rimborso forfettario per le spese di trasferta;
•l’estensione dell’opportunità di contributo e rimborso per le operazioni anche agli assistenti e ai collaboratori nelle revisioni;
•la previsione di un decreto ministeriale per la definizione, tramite confronto con i sindacati, dei nastri operativi. L’Amministrazione, su sollecitazione sindacale, ha ribadito l’impegno ad utilizzare il primo strumento normativo utile per attuare il più presto le modifiche alla legge. Nel corso della riunione, i sindacati hanno avanzato diverse proposte migliorative del testo presentato dall’Amministrazione. Al termine di un’ampia discussione, i sindacati hanno chiesto ed ottenuto di prevedere un ulteriore incontro del tavolo entro metà settembre. Al contempo, si sono impegnati a presentare, nei prossimi giorni, una proposta unitaria di modifica della legge. Alleghiamo la proposta presentata dall’Amministrazione, e vi terremo aggiornati sugli sviluppi.
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FP CGIL Camardella Sabbatella Maugeri Statello |
CISL FP De Vivo Casamassima Falbo |
UIL PA Lichinchi Tappi |
CONFINTESA Crocchiolo De Mellis Casillo |
CONFSAL UNSA Cipolla Saraceno |
FLP Caiazza Campopiano Cantavenere Carlucci |
Ministro della Giustizia
On.le Francesco Paolo Sisto
Viceministro della Giustizia
Dott. Alberto Rizzo
Capo di Gabinetto
Dott. Gaetano Campo
Capo Dipartimento dell’organizzazione Giudiziaria
Dott.ssa Mariaisabella Gandini
Direttore Generale del personale e della formazione
Dott. Lucio Bedetta
Direttore Generale del bilancio e della contabilità
Ing. Ettore Sala Capo Dipartimento per la transizione digitale della giustizia, l’analisi statistica e le politiche di coesione
Ing. Vincenzo De Lisi
Direttore Generale per i servizi informativi automatizzati
Dott. Giovanni Russo
Capo Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria
Dott. Massimo Parisi
Direttore Generale del personale
Dott. Antonio Sangermano
Capo Dipartimento per la Giustizia Minorile e di Comunità
Dott. Giuseppe Cacciapuoti
Direttore Generale del personale, delle risorse e per l’attuazione dei provvedimenti del giudice minorile
Dott. Renato Romano
Direttore Generale degli Archivi Notarili
Ab immemorabili FPCGIL CISL FP e UILPA, con riferimento alla stipula del nuovo Contratto Collettivo Nazionale Integrativo del Ministero della Giustizia, stanno chiedendo l’applicazione dell’art. 18 del CCNL 2019/2021 “nella interezza, senza eccezioni e/o dilazioni, totali o parziali” (cfr. nota del 19.6.2023 in allegato 1). Ed invero tale articolo, che disciplina le norme di applicazione del CCNL, come è noto non prevede soltanto la definizione delle famiglie professionali (tale definizione peraltro doveva avvenire entro lo scorso mese di ottobre) ma anche:
la completa attuazione, sulla base della previgente disciplina, delle procedure per l’attribuzione di progressioni economiche definite dai contratti integrativi già sottoscritti alla data di entrata in vigore del nuovo ordinamento professionale (anche nella ipotesi in cui alla data di entrata in vigore del nuovo ordinamento professionale sia stata firmata solo l’Ipotesi di contratto integrativo);
la completa attuazione, sulla base del precedente ordinamento professionale, delle procedure concorsuali di accesso alle aree o posizioni di inquadramento giuridico del precedente ordinamento professionale, ivi incluse quelle riservate al personale già in servizio presso l’amministrazione, già bandite prima dell’entrata in vigore del nuovo ordinamento;
in fase di prima applicazione del nuovo ordinamento professionale e comunque entro il termine del 31 dicembre 2024, la realizzazione della progressione tra le aree del personale con procedure valutative, definite previo confronto con le oo ss e finanziate anche mediante l’utilizzo delle risorse determinate ai sensi dell’art. 1 comma 612 della legge di bilancio 2022 (n. 234 del 30 dicembre 2021) in misura non superiore allo 0,55% del monte salari dell’anno 2018, cui sono ammessi i dipendenti in servizio in possesso dei requisiti indicati nella tabella 3 di corrispondenza del CCNL.
Nel corso della riunione che si è svolta lo scorso 13 luglio le delegazioni di CGIL CISL e UIL, ribadendo quanto menzionato nella nota del 19.6.2023, hanno posto la richiesta di affrontare l’intero quadro delle risposte da dare al personale in termini di riconoscimento e valorizzazione delle competenze e delle professionalità acquisite come pregiudiziale per la prosecuzione delle trattative: da troppo tempo i lavoratori, specie quelli del DOG, attendono le progressioni giuridiche, dentro e tra le aree, e quindi sarebbe ingiusto indugiare ancora.
Orbene, dopo la riunione del 13 luglio scorso, stanno arrivando le convocazioni dei tavoli tecnici per la definizione delle famiglie professionali da parte dei singoli dipartimenti e da parte degli Archivi Notarili.
dati completi sulle dotazioni organiche e sulle presenze in servizio, distinte per aree e per figure professionali, con riferimento a tutti i dipartimenti ed agli Archivi Notarili. Per l’organizzazione giudiziaria tale dato va dato al netto dei posti destinati a tutti i cancellieri esperti ed a tutti i direttori risultati idonei nell’ultimo concorso, la cui assunzione FPCGIL CISL FP e UILPA, stante le esigenze degli uffici, da tempo e con forza stanno chiedendo;
dati sulle cessazioni dal servizio previste fino al 31.12.2024 con riferimento a tutti i dipartimenti ed agli Archivi Notarili;
realizzazione dei passaggi in deroga, complessivo di Ministero e distinto per ciascun Dipartimento e per gli Archivi Notarili (art. 18 n. 8 CCNL 2019/2021);
i dati relativi alle risorse impegnate per i passaggi fra le Aree previsti dall’accordo del 26 aprile 2017 (recepito nel DM 9 novembre 2017), il numero dei passaggi effettivamente realizzati e, conseguentemente, le risorse ancora non spese;
i dati relativi ai passaggi giuridici nelle aree fra i profili, sempre in attuazione dell’accordo del 26 aprile 2017 (recepito nel DM 9 novembre 2017) dei conducenti di automezzi, dell’operatore giudiziario ad assistente giudiziario, dell’assistente giudiziario a cancelliere esperto e del funzionario giudiziario a direttore.
Fp CGIL, CISL Fp e UIL PA ritengono che le risposte a tali richieste saranno utili al buon esito degli incontri dei tavoli tecnici. In caso contrario ancora una volta i lavoratori della Giustizia saranno esposti al rischio di vedere naufragare per l’ennesima volta gli strumenti di valorizzazione che un CCNL mette loro a disposizione.
Codesta Amministrazione ha dato fino ad oggi importanti segnali di discontinuità rispetto alla inqualificabile passata gestione e per tale motivo confidano in positivo riscontro.
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FP CGIL |
CISL FP |
UIL PA |
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Russo |
Marra |
Amoroso |
Nella trattativa per il rinnovo del CCNL Medici e Dirigenti SSN del 17 Luglio, abbiamo ridefinito il tema delle relazioni sindacali e del rapporto di lavoro, sui quali abbiamo rilevato i punti di avanzamento ottenuti in tema di confronto sindacale, dobbiamo ancora insistere sul “recepimento da parte delle aziende dei lavori dell’organismo paritetico” che ancora Aran non ha accolto.
Si riprende oggi 18 Luglio alle 10 con il confronto sulla retribuzione e distribuzione delle risorse economiche tra salario fondamentale e accessorio, come Fp Cgil presenteremo anche la proposta
per l’indennità di esclusività dei dirigenti delle professioni sanitarie, l’indennità di specificità per tutti i Dirigenti e la definizione delle posizioni fisse degli incarichi con aumento di tutte le clausole di garanzia.
Continueremo poi su orario di lavoro.
Qui il report integrale dell’incontro.