Pubblichiamo la nota unitaria delle Strutture Territoriali Fp Cgil VVF, Fns Cisl, Uil Pa VVF, Confsal VVF, Usb VVF, Conapo e Federdistat con la quale chiedono un incontro a seguito delle problematiche organizzative e di gestione della macchina del soccorso, durante l’emergenza maltempo che ha colpito il territorio

MINISTERO DELL’ISTRUZIONE E DEL MERITO: NO ALLA SOTTRAZIONE DELLA TITOLARITA’ ALLA CONTRATTAZIONE DI SEDE

Con la circolare n. 10318 del 12 aprile 2023 la Direzione Generale per le Risorse Umane e Finanziarie del Ministero Istruzione e Merito nel trasmettere il testo con la sottoscrizione definitiva del CCNI relativo al FRD 2021 ha dato agli uffici l’indicazione che “a differenza degli analoghi accordi degli anni precedenti, per l’anno 2021 non sono previste ulteriori sessioni negoziali a livello di sede”. Abbiamo tentato per le vie brevi a convincere l’amministrazione che tale indicazione, oltre a mortificare il ruolo delle RSU e delle Organizzazioni Sindacali Territoriali si pone in netto contrasto con quanto dettato dal CCNL all’articolo 50 comma 4 che prevede come “Una quota non inferiore al 20% delle risorse destinate ai trattamenti economici di cui al comma 2, lettere a), b) e c) è riservata alla contrattazione integrativa di sede di cui all’art.7 “ Questa paradossale situazione va ricondotta all’esito dell’ennesimo intervento degli organi di controllo sui contenuti degli accordi integrativi. L’ultimo intervento del Dipartimento della Funzione pubblica imponeva di rivedere la parte dell’accordo che destinava alla contrattazione di sede la la quantificazione dei destinatari della maggiorazione prevista dall’art.78 del CCNL 2016-2018 in un range tra il 5% e il 20% dei potenziali destinatari. Abbiamo sottoscritto l’accordo nonostante la netta contrarietà alla ingiustificata ed immotivata ingerenza degli organismi di controllo avendo in mente l’esigenza di dare un orizzonte temporale definito alla corresponsione degli emolumenti ai lavoratori. Non possiamo tuttavia tacere di fronte ad una indicazione che sottrae in maniera definitiva gli spazi di contrattazione decentrata e che di fatto impedisce un utile occasione di confronto con le rappresentanze dei lavoratori. E ci sorprendiamo di come gli organi di controllo siano così rigorosi quando si tratta di rilevare presunte maggiori attribuzioni alla contrattazione di sede rispetto a quanto ritenuto l’ambito previsto dal CCNL e siano invece inerti di fronte ad una situazione di fatto che viola un preciso obbligo contrattuale. Per questo motivo abbiamo oggi segnalato formalmente alla Direzione Generale del Personale la necessità di rivedere le indicazioni date ribadendo la necessità di procedere in ogni caso alla convocazione delle RSU e delle organizzazioni sindacali. Abbiamo inoltre rappresentato l’urgenza di aprire in tempi rapidi la contrattazione per il FRD 2022 nella quale dovrà essere complessivamente rivisto l’impianto dell’accordo per dare il dovuto spazio alla contrattazione di sede.

FP CGIL               FP CISL

Anna Andreoli  Michele Cavo

Nella giornata di ieri si è tenuto un ulteriore incontro di contrattazione relativo alle famiglie professionali. Nei giorni scorsi, l’Amministrazione ha trasmesso una bozza di ipotesi di accordo sulle famiglie professionali che rispecchia quanto ci era stato comunicato nel precedente incontro.

Nella proposta dell’Amministrazione si prevedono cinque famiglie:

  1. Amministrativo-gestionale

  2. Contenzioso e recupero crediti

  3. Analisi e progettazione informatica

  4. Vigilanza amministrativa

  5. Vigilanza salute e sicurezza

Come già dichiarato in precedenza, ci sembra che questa proposta dell’Amministrazione vada in una direzione condivisibile, creando famiglie sufficientemente ampie che possono essere inserite in un contesto organizzativo che dia prospettiva all’INL e, contemporaneamente, evitando di creare “orticelli” che potrebbero solo creare inutili guerre e divisioni tra lavoratori.

A questo punto, riteniamo ci siano le condizioni per arrivare rapidamente a conclusione anche perché, senza la stipula di questo accordo sulle famiglie professionali, non sarà poi possibile procedere né alle progressioni verticali in deroga né ai differenziali stipendiali, ossia le progressioni economiche interne alle aree. E questo sarebbe un grave danno per tutti i dipendenti dell’INL, che da troppo tempo aspettano risposte concrete.

L’area delle elevate professionalità nascerebbe al momento vuota e sarebbe un’area in cui si potrà confluire da tutte le cinque suindicate famiglie. Nella proposta dell’Amministrazione, infatti, quest’area dovrebbe essere destinata a incarichi di carattere gestionale ancora da definire, in relazione alla riorganizzazione dell’INL. L’Amministrazione ha comunque chiarito che gli elevati costi di quest’area, totalmente a carico del proprio bilancio (a tal proposito, ci è stato rappresentato che il costo di una Elevata Professionalità sarebbe pari a quello di due funzionari o a quello di tre assistenti), non potranno per il momento dare soddisfazione a tutti i lavoratori che potrebbero ambirvi a farne parte. Pertanto, il loro numero andrà contemperato con l’esigenza di avere personale nelle Aree, data la grave carenza di lavoratori in INL, di cui tutti – a parole – si lamentano.

Proprio per questo, ribadiamo ancora una volta l’importanza di avere famiglie professionali che non creino false illusioni nei lavoratori e di avere dei criteri di conferimento chiari per quest’area, per evitare quanto abbiamo visto in altri ambiti.

Ci è stata poi comunicata la quantificazione dello 0,55%, ossia di quella somma che – secondo il nuovo CCNL – dovrà servire a garantire le progressioni verticali in deroga: si tratta di un importo pari a 188.562,00 €, che dovrebbe consentire poco più di 150 passaggi verticali, garantendo lo svuotamento della prima area, attualmente composta da soli nove colleghi. E’ un importo certamente apprezzabile, ma fare un piccolo sforzo per aggiungere altri passaggi verticali potrebbe essere un segnale di attenzione importante nei confronti di quei tanti colleghi da troppo tempo bloccati in seconda area.

Sarà poi necessario addivenire a un accordo sui cambi di profilo (e di famiglia) per far sì che il nuovo ordinamento professionale garantisca non solo la mobilità verso l’alto – attraverso le progressioni verticali – ma anche “in orizzontale”, così che le famiglie e i profili non siano gabbie, ma strumenti di crescita professionale per ciascun lavoratore che lo voglia. In tal modo potremmo finalmente superare la percentualizzazione di personale ispettivo e far chiarezza anche su questo.

Abbiamo poi nuovamente posto la questione della reperibilità presso l’ITL di Roma, rispetto alla quale l’Amministrazione ha comunicato che, dopo un’ulteriore interlocuzione con la Procura, ci sarebbe stata un’ulteriore riduzione dell’ambito di intervento, limitando gli interventi nelle ferrovie ai gravissimi, come i deragliamenti. In più, così come era stato chiesto da parte sindacale, ci è stato comunicato che si sta predisponendo una nota per il Comune di Roma – per chiedere accesso alla ZTL e per parcheggiare -, si sta procedendo all’acquisto dei cellulari di servizio e al noleggio delle auto per uso promiscuo (ossia l’auto potrà essere portata a casa). Rispetto all’aspetto economico, si è ribadita la disponibilità a prevedere 60€ lordi per ogni turno, oltre al pagamento del lavoro straordinario. L’Amministrazione ha altresì confermato che gli ispettori impegnati nella giornata di disponibilità non saranno programmati per altre attività e che sarà data la possibilità di fruire del lavoro agile, per quelle giornate.

Riguardo al concorso per ispettori tecnici, l’Amministrazione ci ha comunicato di aver avuto notizia da Formez che sono arrivati dei ricorsi straordinari al Capo dello Stato. Da parte dell’INL, resta comunque l’intenzione di capire se dopo il 10 maggio, data dell’udienza di altri ricorsi, si potrà finalmente chiedere ai candidati di scegliere le sedi per poi procedere all’assunzione. Noi riteniamo che, vista la gravissima carenza di ispettori tecnici e l’urgenza di dar corpo alla vigilanza in materia di salute e sicurezza a chi ne è titolato, si debba avere il coraggio di procedere all’assunzione di questi lavoratori, utilizzando le cautele necessarie per garantirsi dai giudizi, come l’ammissione in servizio con riserva o altro.

Infine, ci è stato comunicato che è stata approvata la famosa variazione di bilancio che dovrebbe finalmente sbloccare il pagamento delle somme del Decreto Incentivi e altro, come la gara per il noleggio di cellulari di servizio per tutto il personale ispettivo. Speriamo sia davvero la volta buona…

Coordinatore nazionale FP CGIL – INL

Matteo Ariano

CONFERENZA NAZIONALE PER LA SANITÀ PUBBLICA. MOBILITAZIONE IN DIFESA DEL SSN

ROMA 16 MAGGIO SALA CAPRANICHETTA ORE 11.00

I professionisti del mondo sanitario e la società civile si mobilitano in difesa della sanità pubblica, dando vita a un movimento unitario, ampio e inclusivo, che possa riportare la sanità al centro del dibattito pubblico e dell’agenda politica.

Uscito con le ossa rotte dalla pandemia, il Servizio sanitario nazionale sconta gli effetti di decenni di politiche miopi, che hanno ridotto il numero di strutture e posti letto, tagliando il personale e l’offerta sanitaria. Le conseguenze sono sotto gli occhi di tutti: pronto soccorso presi d’assalto, liste d’attesa infinite, condizioni di lavoro inaccettabili che portano il personale sanitario a fuggire dalla sanità pubblica.

È dunque necessario che lavoratori del settore, cittadini e pazienti, vittime parallele delle inefficienze di un sistema prossimo al collasso, si uniscano per chiedere al Governo un intervento straordinario che salvi il Servizio sanitario nazionale.

Il movimento e il programma delle iniziative previste nelle prossime settimane saranno presentati il 16 maggio, alle ore 11.00, presso la Sala Capranichetta dell’Hotel Nazionale (Piazza Monte Citorio 125, Roma), nel corso della “Conferenza nazionale per la sanità pubblica – Mobilitazione in difesa del SSN”.

 

 

ANAAO ASSOMED – CIMO-FESMED (ANPO-ASCOTI – CIMO – CIMOP – FESMED) –

AAROI-EMAC – FASSID (AIPAC-AUPI-SIMET-SINAFO-SNR) – FP CGIL MEDICI E DIRIGENTI SSN –

FVM Federazione Veterinari e Medici –

UIL FPL COORDINAMENTO NAZIONALE DELLE AREE CONTRATTUALI MEDICA, VETERINARIA SANITARIA –

CISL MEDICI

Pubblichiamo la nota unitaria delle Strutture territoriali Fp Cgil VVf, Fns Cisl e Uil PA VVF in merito il rispetto della salute e sicurezza delle donne e degli uomini viste le criticità dei DPI

Pubblichiamo la nota della Segreteria territoriale Fp Cgil e del Coordinamento Fp Cgil VVF con il quale rappresentano le criticità della sede di Milazzo

Pubblichiamo il Decreto della Direzione Centrale per la Formazione riguardo il XIII° corso di formazione per il ruolo Ispettori Antincendi, scorrimento graduatoria concorso interni, 313 posti ispettori antincendio

Pubblichiamo la nota del Dipartimento in merito la pubblicazione dell’Ordinanza peste suina

Le scriventi OO.SS., firmatarie dell’Accordo con cui sono stati definiti i criteri generali per il riconoscimento dei sussidi per le annualità 2020-2021 segnalano a tutto il Personale che il termine ultimo per la presentazione delle istanze è ormai vicino alla scadenza.

Sarà possibile, infatti, accedere alla procedura guidata messa a punto dall’Amministrazione entro e non oltre la giornata di lunedì 8 maggio 2023.

Si ricorda che, a partire da quest’anno, le istanze, per il Personale in servizio, dovranno essere presentate, allegando anche la relativa documentazione, accedendo ai seguenti link:

https://intranet.corteconti.it/Home/Cortedeiconti/OrgColleg/ComConProvv

oppure https://corteconti.sharepoint.com/sites/sus_spes_sost.

I dipendenti cessati dal servizio dovranno produrre invece la domanda, e la documentazione a corredo della stessa, esclusivamente in formato cartaceo utilizzando l’apposito modello (Modello A) allegato all’Atto generale di indirizzo del Segretario generale del 20/03/2023. Gli eredi del dipendente deceduto, nel caso di richiesta di sussidio per le spese funebri del decesso del dipendente in servizio, dovranno anch’essi produrre la domanda e la documentazione esclusivamente in formato cartaceo utilizzando, anche in questo caso, l’apposito modello predisposto dall’Amministrazione (Modello B).

La documentazione dovrà essere presentata in copia conforme debitamente datata e sottoscritta in maniera leggibile, accompagnata dalla dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà, redatta ai sensi del DPR n. 445/2000.

Di seguito, si riepilogano le diverse categorie di contributi/sussidi previste dall’accordo: A Sostegno allo studio dei figli, in caso di ottimo rendimento, nel corso della frequenza alla:

• Scuola secondarie di secondo grado

• Università B Sostegno a spese relative alla frequenza, ivi compresi gli studenti destinatari di piani didattici personalizzati, di:

• Asilo nido

• Scuola dell’infanzia

• Scuola primaria

• Scuola secondaria di primo grado

• Scuola secondaria di secondo grado (solo per coloro che non rientrano nel punto A) C Sostegno a spese per l’acquisto di:

• personal computer

• stampanti

• servizi per la connessione ad internet e al cloud D Sostegno a eventi straordinari, quali:

• Nascite, adozioni e affidamenti

• Spese funebri relative a familiari non conviventi entro il II grado E Sostegno a spese straordinarie, quali:

• Spese funebri per familiari conviventi

• Spese funebri per il dipendente deceduto in servizio

• Spese straordinarie in caso di grave situazione economica

• Sostegno straordinario (art. 5 dell’Accordo del 22 maggio 2020)

Incentivazione all’utilizzo dei mezzi di trasporto pubblici nel percorso casa-lavoro L’erogazione dei sussidi, ad eccezione del contributo previsto per il trasporto pubblico (categoria F), è legata alla presentazione della certificazione ISEE. Si evidenzia che su richiesta di queste OO.SS. è stata pubblicata in data 07/04/2023 l’Errata corrige all’Atto generale di indirizzo del Segretario generale (che si allega) nella quale è stato precisato che la grave situazione economica è riconducibile esclusivamente a quella derivante da causa di forza maggiore.

Con la citata Errata corrige, è stato inoltre previsto, in aderenza a quanto definito in sede negoziale, che per i contributi relativi agli abbonamenti mensili/settimanali, sono stati eliminati i vincoli delle 10 mensilità e delle 40 settimane.

S. Di Folco    F. Amidani    U. Cafiero    C. Visca    M. Centorbi

“Il Ministero dell’Interno affronti in maniera organica il fenomeno della protezione internazionale con personale qualificato ed adeguato supporto amministrativo all’attività svolta. La gestione dei flussi migratori e delle conseguenti domande dei richiedenti asilo e dei rifugiati ha, infatti, assunto negli ultimi anni una crescente rilevanza internazionale destinata ad assumere una importanza strategica per il Paese. Con l’aumento esponenziale delle domande di protezione internazionale l’attività dei lavoratori del settore della protezione internazionale rappresenta sempre più un asset strategico per il Paese”.
Lo scrivono in una nota Anna Andreoli e Adelaide Benvenuto, di Funzione Pubblica Cgil.
“I funzionari altamente qualificati assunti nel maggio del 2018 destinati esclusivamente alle commissioni lamentano le condizioni di lavoro, ritmi di lavoro troppo serrati e la mancanza di prospettive. Ció ha ingenerato”, si legge ancora nella nota di Fp Cgil, “una fuga dalle commissioni verso altre amministrazioni o nella stessa amministrazione con altri ruoli, con una continua e progressiva riduzione della dotazione organica. Alla problematica il Governo ha risposto approvando gli emendamenti al D.L. 25/2008, che modificano profondamente il sistema di protezione internazionale, con importanti ricadute sull’attività svolta: la decisione di immettere personale dell’area dei funzionari formati in materia di protezione internazionale successivamente all’ingresso in ruolo, accanto ai funzionari altamente qualificati, è indicativa di scelte politiche miopi, che ancora una volta affrontano il problema immigrazione in maniera emergenziale e non strutturale”.
“Questa modifica – prosegue la nota – comporterà una dequalificazione dell’attività svolta dalle commissioni territoriali e del ruolo dei funzionari amministrativi, una sovrapposizione di ruoli e competenze, una svalorizzazione delle capacità e professionalità acquisite e messe in atto per la collettivitá”.
“Chiediamo pertanto – concludono Andreoli e Benvenuto – che l’amministrazione chiarisca la composizione degli organici delle commissioni e il ricorso ad altre figure professionali, a tutela delle professionalità dei funzionari presenti nelle commissioni e nell’interesse di procedimenti amministrativi di grande responsabilità e delicatezza”.

In data 3 maggio 2023 presso la sede di Confcooperative, a Roma, è proseguito il confronto per il rinnovo del CCNL Cooperative Sociali tra le Centrali Cooperative e le OO.SS. FP CGIL, CISL FP, UIL FPL, Fisascat CISL e UILTUCS.

Pubblichiamo la nota del Dipartimento in merito l’iniziativa di solidarietà per il Vigile Coordinatore Argentino Maurizio prematuramente scomparso

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