Pubblichiamo la nota del Coordinamento provinciale Fp Cgil VVF dove è evidenziata l’assenza di rispetto e la scarsa considerazione per le donne e gli uomini che invece sono quotidianamente presenti affianco e al servizio dei cittadini
Pubblichiamo la nota del Coordinamento regionale Fp Cgil VVF sul mancato pagamento delle ore prestate dal personale durante l’emergenza epidemiologica Covid 19
Pubblichiamo la nota del Coordinamento Fp Cgil VVF con la quale evidenzia la mancanza di un organizzazione della componente volontariato
Ministero dell’Università e Ricerca
Alla Ministra
Anna Maria Bernini
segreteria.ministro@mur.gov.it
Al Segretariato Generale
Cons. Francesca Gagliarducci
segretariatogenerale@mur.gov.it
Al Direttore Generale del Personale del bilancio
e delle politiche strumentali
Dott. Paolo Lo Surdo
dgpersonale@mur.gov.it
OGGETTO: DECRETO-LEGGE 24 febbraio 2023 , n. 13 – Stabilizzazione tempi determinati PNRR e progressioni verticali.
Gent.mi,
l’art. 4 del DECRETO-LEGGE 24 febbraio 2023, n. 13, pubblicato in Gazzetta Ufficiale in data 24 febbraio, prevede che «1. Al fine di valorizzare la professionalità acquisita dal personale assunto con rapporto di lavoro subordinato a tempo determinato ai sensi dell’articolo 7, comma 1, del decreto-legge 9 giugno 2021, n. 80, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2021, n. 113, le amministrazioni assegnatarie del suddetto personale possono procedere, a decorrere dal 1° marzo 2023, nei limiti dei posti disponibili della vigente dotazione organica, alla stabilizzazione nei propri ruoli del medesimo personale, che abbia prestato servizio continuativo per almeno quindici mesi nella qualifica ricoperta, previo colloquio selettivo e all’esito della valutazione positiva dell’attività lavorativa svolta. Le assunzioni di personale di cui al presente articolo sono effettuate a valere sulle facoltà assunzionali di ciascuna amministrazione disponibili a legislazione vigente.».
Riteniamo che la possibilità di stabilizzare detto personale sia una grande opportunità sia per i lavoratori interessati sia per l’Amministrazione, così come quella di valorizzare il personale con le progressioni verticali tramite le procedure previste dal nuovo CCNL.
Si chiede quindi a codesta amministrazione un incontro urgente per un confronto sulle facoltà assunzionali e gli organici anche alla luce delle suesposte novità nonché di riprendere in tempi strettissimi la contrattazione sulle nuove famiglie professionali e sugli altri istituti che il CCNL demanda alla contrattazione integrativa.
Certi che condividerete con noi l’importanza e l’urgenza di una definizione di quanto sopra si resta in attesa di cortese celere riscontro si porgono cordiali saluti.
|
FP CGIL Nazionale |
Coordinatrice Nazionale FP CGIL MUR |
|
Anna Andreoli |
Roberta Sorace |
Si è svolto oggi pomeriggio l’incontro tra le organizzazioni sindacali e l’Amministrazione.
All’ordine del giorno due temi: il regolamento attinente le “Modalità di attribuzione degli incarichi di posizione organizzativa” e le progressioni verticali in deroga.
Con riferimento a quest’ultimo punto, rispetto alla proposta presentata dall’Amministrazione, abbiamo ribadito come FP CGIL la nostra netta contrarietà ai quiz quale modalità selettiva. Un’opposizione legata, con ogni evidenza, allo spirito stesso delle progressioni in questione, secondo quanto disposto dal CCNL: se l’intento è quello di riconoscere le professionalità dell’INPS per l’attività svolta, inserire un test in questo momento rischia di aggravare la procedura, di complicare il percorso finale, trascinando una criticità nei mesi a venire.
Analogamente abbiamo chiesto che in questo processo sia inserito anche il personale ex INPGI, parte integrante dell’Istituto, che non può e non deve essere ostacolato. Occorre, quindi, trovare un modo per valorizzare l’anzianità pluridecennale di questi lavoratori. L’Amministrazione ha anticipato che valuterà una nuova proposta.
Nel corso del confronto, l’Amministrazione ha ribadito che la liquidità garantita è utile a coprire tutti i passaggi: essi si articoleranno in almeno due diversi momenti dell’anno. L’individuazione dei criteri, dunque, non intende ledere il coinvolgimento dell’intera platea di lavoratrici e lavoratori interessati.
Alla luce degli elementi forniti, l’uso dei quiz come modalità di selezione ci appare ancor più fuori contesto: se il punto è solo garantire una gradualità temporale nei passaggi verticali, man mano che arriveranno le autorizzazioni da parte del Dipartimento della Funzione Pubblica, gli altri criteri previsti appaiono sufficienti.
Con riferimento alla proposta di nuovo regolamento per l’accesso alle PO, per la quale oggi si è aperto il confronto, ribadiamo la necessità di non creare posizioni chiuse.
In relazione alla correlata informativa, che anticipa la costituzione di 23 nuovi team in Direzione Generale e il riconoscimento di 5 Elevate Professionalità, la FP CGIL ritiene utile che la discussione sia integrata anche con la partecipazione al tavolo della RSU di Direzione Generale e non ha nulla da eccepire in merito al riconoscimento delle competenze interne e alla loro piena valorizzazione. Il confronto iniziato oggi dovrà, inoltre, essere correlato all’avvio della contrattazione integrativa 2022-23, che dovrebbe partire la prossima settimana, così da avere una visione d’insieme.
Resta da capire le caratteristiche che questi Team avranno, in particolare la loro funzionalità nel sistema INPS, valutazione che lo stesso Istituto sembra ventilare nella bozza, seppur in modo non molto chiaro. Vorremmo, quindi, capire i criteri con cui giudicare queste strutture, sperando che ancora una volta non sia la discrezionalità del singolo dirigente l’unico elemento in questione.
L’Amministrazione ha infine anticipato che tra oggi e domani sarà firmata la graduatoria della mobilità nazionale. A questo proposito, ribadiamo il rispetto delle tempistiche contenute nell’accordo sottoscritto, che ci sembrano eque nel garantire un adeguato passaggio di consegne tra chi arriva e va via.
|
FP CGIL – INPS |
|
Antonella Trevisani |
Pubblichiamo la nota di convocazione del Dipartimento in merito la mobilità
Nell’incontro di ieri sulla soppressione dell’INL e la sua trasformazione in Dipartimento, alla presenza del vertice politico del Ministero e del vertice dell’INL, abbiamo assistito nuovamente a una serie di promesse come anche nei precedenti, ma senz’alcuna certezza che possano essere mantenute. Insomma, ci promettono le promesse. Unico passo in avanti: ci è stata finalmente consegnata una prima bozza del testo normativo cui si sta lavorando. Pur ringraziando di avere finalmente una prima bozza di testo su cui discutere, abbiamo preliminarmente evidenziato che, ancora una volta, non ci sembra sia stata fatta un’analisi preventiva delle criticità che hanno caratterizzato la nascita di INL e sembra si intenda ora riproporre una soluzione “a prescindere”, il che non lascia presagire bene, né per i lavoratori né per le attività. Non sarebbe meglio partire da un’analisi condivisa e ragionata di ciò che ha funzionato e ciò che non ha funzionato in questi anni, prima ancora di parlare di futuri “contenitori”, tipo Dipartimento? C’è, poi, un ulteriore problema di metodo: quando INL fu istituito si creò una discussione nel Paese, perché il tema – ieri come oggi – non è semplicemente la creazione o lo spostamento di pezzi di apparati burocratici, ma l’assetto della vigilanza sul lavoro nel Paese. Rispetto a questo, non si può certo immaginare di risolvere tutto con qualche incontro sindacale solo con i rappresentanti dei lavoratori di INL, così sperando di salvare qualche formalità. Ancora una volta ci è stata ribadita la volontà di utilizzare tutto l’avanzo di bilancio dell’INL (che sarebbe pari addirittura a duecento milioni di euro circa, secondo quanto dichiarato dall’amministrazione) per: prevedere gli arretrati della perequazione, aumentare l’FRD e aumentare le dotazioni strumentali del personale. Ma…. si è subito precisato che, al momento, non si conosce ancora il parere del MEF. E questo non è cosa da poco. Peraltro, la promessa sembra essere già smentita da quanto scritto nella bozza consegnataci ieri, nella quale si prevede l’impiego solo di una parte dell’avanzo di bilancio e che una consistente parte di quest’avanzo sarà destinata all’implementazione delle dotazioni, anche di carattere informatico, del Ministero. Ci è stato inoltre comunicato che, per rafforzare la vigilanza si prevede un’ulteriore immissione di 300 ispettori e 50 funzionari, tramite concorso o tramite scorrimento delle graduatorie esistenti. Peccato che questi numeri non servano nemmeno a colmare il vuoto di organico esistente, senza considerare la grave carenza di personale di seconda area.
Oltre a ciò, uno dei temi reali da affrontare – se davvero s’intende potenziare la vigilanza, come detto nell’incontro e scritto nella bozza – è l’attribuzione di risorse stabili e non un “tesoretto” da assegnare in parte al futuro soggetto. Uno dei principali problemi di INL, infatti, è stata la mancanza di risorse aggiuntive e strutturali. È questo che servirebbe, se davvero si vuole rendere appetibile lavorare in questo Ente ed evitare le molte rinunce che ci sono state, altrimenti è inutile prevedere ulteriori assunzioni. Senza investimenti strutturali anche i prossimi concorsi andranno male e chi potrà, andrà via. Per quanto riguarda il mantenimento dell’autonomia che questo Dipartimento avrà, non abbiamo avuto alcuna risposta precisa, se non qualche generica (e quindi inutile) rassicurazione. Finora l’INL ha avuto autonomia organizzativa e finanziaria, che ha consentito di aumentare nel tempo l’importo dell’FRD ereditato dal Ministero, di avere l’avanzo di bilancio che si è creato, ma anche di emettere, ad esempio, un decreto direttoriale che riconosce l’aumento del 40% sul costo delle missioni. Visto che il ritorno al Ministero presuppone anche il rientro nelle più generali leggi della contabilità di Stato, come si intende garantire il medesimo trattamento al personale ispettivo? Lo abbiamo chiesto nuovamente, ma continuiamo a non avere risposte e questo non fa presagire nulla di buono… Nel testo consegnato, infine, si fa anche riferimento al potere di coordinamento che il futuro Dipartimento dovrebbe avere con INPS, INAIL e con il sistema delle regioni, per il coordinamento con i servizi ispettivi delle ASL e delle ARPA in materia di salute e sicurezza sul lavoro. Anche a tal proposito, non ci è stato detto come sarà declinato questo ruolo di coordinamento, soprattutto considerando che i servizi ispettivi delle ASL e delle ARPA sono gestiti su base regionale. Oltre a questo, vorremmo sapere se il coordinamento continuerà a riguardare o meno anche gli altri soggetti coinvolti nella lotta al sommerso, come ad es. la Guardia di Finanza, perché nel testo consegnatoci sembra non esservene più traccia. Insomma, le domande prive di risposta continuano a essere tante, troppe, e i dubbi sull’efficacia dell’intera operazione non diminuiscono, ma aumentano col tempo. C’è solo da capire se vi sia una reale volontà di confronto a 360 gradi o se l’operazione si farà ugualmente perché nasconde altri obiettivi, forse non espressamente dichiarabili.
Coordinatore nazionale FP CGIL – INL
Matteo Ariano
Pubblichiamo la nota del Coordinamento Regionale Fp Cgil VVF a seguito dell’informativa sui criteri per le selezioni del percorso Contrasto Rischio Acquatico
Pubblichiamo la nota della Direzione Centrale per la Formazione in merito la programmazione dell’attività formative per l’anno 2023 per il personale che espleta funzioni operative e di specialità
Pubblichiamo la nota della Direzione Centrale per le Risorse Logistico Strumentali in merito il portale PagoP@ – Portale dei pagamenti on line dei servizi del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco resi a titolo oneroso – Implementazione “modello di pagamento 3”.
Pubblichiamo la nota del Dipartimento in merito la legge n 662 del 23.12.1996 riguardo le verifiche sui dipendenti
Pubblichiamo la nota di aggiornamento della Direzione Centrale per le Risorse Logistico Strumentali e il relativo allegato riguardo la Telefonia mobile del Corpo Nazionale VV.F. Utenze ricaricabili “TIM TO
POWER” Accesso al portale interforze.