Pubblichiamo il Decreto del Regolamento recante modalità di svolgimento dei concorsi pubblici per l’accesso ai ruoli della banda musicale
Al Direttore dell’INL
Dott. Paolo Pennesi
Alla Direttrice Centrale Identità Professionale,
Pianificazione e Organizzazione
Dott.ssa Ilaria Feola
Alla direttrice dell’ITL Roma
Dott.ssa Carmina Mancino
OGGETTO: REPERIBILITA’ ITL ROMA – SITUAZIONE INSOSTENIBILE
Dopo un anno di attività della cosiddetta reperibilità, senza che vi sia stata alcun accordo sindacale in proposito e senza aver mai avuto contezza di alcun protocollo (nessuno ha mai avuto il piacere di vederlo ufficialmente, benché richiesto più volte), il malessere psico-fisico accumulato dagli ispettori tecnici e del lavoro ha raggiunto livelli tali di insostenibilità da compromettere gravemente il benessere del personale.
Pertanto, per interrompere tale condizione di malessere il personale ispettivo si trova costretto a interrompere la volontarietà al servizio di reperibilità notturna e durante le giornate di riposo e festività.
Tale scelta non deriva da una contrarietà all’istituto della reperibilità in sé, in quanto sia il personale ispettivo sia le scriventi organizzazioni sono perfettamente consapevoli che l’attività ispettiva è utile per la garanzia del rispetto dei diritti tanto più in seguito ad un infortunio.
Le scriventi organizzazioni sindacali sono convinte che l’Amministrazione stia usando arbitrariamente l’art. 20 del CCNL delle Funzioni Centrali 2016-2018, senza alcun preventivo accordo sindacale di livello nazionale che disciplini:
– le modalità con cui il personale può essere chiamato;
– gli strumenti messi a disposizione dei lavoratori (ad es., cellulare di servizio su cui ricevere chiamate e auto di servizio con cui recarsi sul luogo richiesto);
– il numero di chiamate effettuabili nei confronti di un lavoratore;
– l’entità delle risorse da mettere a disposizione del personale – che non possono essere certamente quelle esigue del FRD né quella risibile e offensiva di 10,00 euro lorde a turno –;
– il rispetto dei riposi giornalieri (in assenza del quale ricordiamo che l’Ispettorato stesso è deputato a effettuare sanzioni e rispetto al quale ci riserviamo di effettuare ulteriori approfondimenti);
– rimborso chilometrico per il personale ispettivo che usa la propria autovettura per recarsi al centro di Roma, nonché il rimborso degli eventuali parcheggi che non sono rimborsati;
– accessi alla ZTL con eventuali sanzioni amministrative subite per violazione del codice della strada (a quest’ultimo proposito, riteniamo inaccettabile e intollerabile che non vi sia stato un accordo preventivo con il Comune di Roma e ci si limiti a dire per le vie brevi che le multe saranno poi gestite successivamente).
Visto che l’esperienza di quest’ultimo anno ha evidenziato che l’intervento su infortuni comporta un impegno iniziale di almeno 5/6 ore e considerato che l’orario di servizio termina al massimo alle 19:30, la chiamata non potrà avvenire oltre le 14:30.
Pertanto, qualsiasi servizio di reperibilità che vada oltre il suddetto orario è sospeso fino a quando le modalità dello stesso non saranno discusse in apposito tavolo sindacale da convocare con la massima urgenza dall’Amministrazione per risolvere la situazione di stress, malessere organizzativo e danno economico per i lavoratori che da mesi denunciamo senza ricevere alcuna risposta.
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FPCGIL |
CISLFP |
UILPA |
FLP |
CONFINTESAFP |
CONFSAL-UNSA |
USB PI |
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M.ARIANO |
M.CAVO |
I.CASALI |
A.PICCOLI |
N.MORGIA |
V.DIBIASI |
G.DELL’ERBA |
Pubblichiamo in allegato il nuovo protocollo d’intesa relativo al censimento permanente della popolazione per gli 2022-2026, e le indicazioni sui compensi agli Uffici Provinciali di Censimento delle singole sedi, in relazione ai Comuni interessati alle rilevazioni censuarie.
Pubblichiamo il bollettino del concorso interno per la qualifica di Capo Squadra decorrenza 2022
Pubblichiamo la nota unitaria delle Strutture Territoriali Fp Cgil VVF, Fns Cisl, Uil PA VVF Confsal VVF e Conapo in merito la richiesta di assegnazione del mezzo di soccorso autogru
Pubblichiamo la procedura speciale di reclutamento a domanda, per la copertura di posti, nei limiti stabiliti dall’art.1, della legge n. 205 del 2017, nella qualifica di vigile del fuoco nel Corpo nazionale dei vigili del fuoco, riservata al personale volontario.
Si è tenuto nella giornata del 21 febbraio, il sessantesimo incontro del Comitato direttivo Governo locale e regionale di EPSU (European Public Service Union).
Pubblichiamo in allegato il report integrale di Enrico Lobina member FP CGIL del LRG Committee.
Si è tenuto nel pomeriggio di ieri in presenza l’incontro tra il Ministro dott. Valditara e le Organizzazioni Sindacali del comparto e della Dirigenza.
Erano presenti all’incontro anche il Capo di Gabinetto dott. Recinto, il Capo Dipartimento Dott. Greco e la dirigente generale del personale Dott.ssa Tozza.
Il Ministro ha esordito precisando che l’incontro non vuole essere un caso isolato ma il primo di una auspicata futura serie di confronti. Con l’occasione ha assicurato già da ora il proprio impegno per convincere il Governo ad inserire nel primo veicolo normativo utile le risorse necessarie ad un adeguato incremento del Fondo Risorse Decentrate del Ministero, nonché nel proseguimento delle procedure di reclutamento del personale nelle diverse aree da destinare sia all’Amministrazione Centrale che periferica.
Ha poi lasciato la parola alle OO.SS. dichiarandosi interessato ad approfondire tutte le problematiche che sarebbero state esposte.
Nel Nostro intervento abbiamo posto l’accento sui seguenti punti:
Necessità di un incremento del FRD adeguato a valorizzare il personale con il salario accessorio ed a proseguire nelle procedure di progressione orizzontale
Adeguamento degli stanziamenti per il lavoro straordinario
Assunzioni
Formazione per tutto il personale
Celere definizione del sistema di classificazione del personale per procedere alla valorizzazione del personale tramite le progressioni verticali utilizzando nella misura massima le risorse appositamente previste dal contratto eventualmente integrate da ulteriori risorse tratte dalle facoltà assunzionali
Necessità di trovare una soluzione definitiva e che non crei discriminazioni, anche attraverso uno strumento normativo, per il personale proveniente dal contratto scuola a vario titolo utilizzato presso gli uffici scolastici territoriali o l’Amministrazione Centrale.
Urgente riorganizzazione e ottimizzazione delle procedure per l’immissione in ruolo del personale, redisposizione delle GPS e mobilità dei docenti presso gli uffici territoriali per evitare il reiterarsi di insostenibili picchi di attività nei mesi precedenti l’avvio dell’anno scolastico, con rischio di ritardi ed errori a danno degli utenti e dei docenti.
Necessità di rendere omogenea su tutto il territorio nazionale l’applicazione dell’accordo sul lavoro agile integrandolo anche con la parte relativa a co-working e telelavoro. Su questo punto abbiamo sottolineato come questo strumento, unito ad un protocollo sulla mobilità, potrebbe essere utile a ridurre l’alto numero di rinunce alla presa in servizio da parte di vincitori di concorsi.
Il Ministro durante gli interventi di altre OO.SS. si è dovuto allontanare per impegni improrogabili. La replica è stata quindi affidata al Capo di Gabinetto ed al Capo Dipartimento del Personale.
Nella sostanza il Capo di Gabinetto, Dott. Recinto ha concordato sulla necessità di intervenire sui vari punti e chiesto di darsi una scaletta di priorità a partire da un tavolo tecnico per quantificare la richiesta di incremento del Fondo Risorse Decentrate e la definizione delle famiglie professionali in modo da avere gli strumenti economici e contrattuali per avviare i processi di valorizzazione del personale. Ha poi riferito come in finanziaria sia già stata inserita una misura per incrementare il compenso dei revisori dei conti del Ministero (per l’applicazione della quale è in via di approvazione apposito decreto).
Ha comunicato come il piano di fabbisogno del personale per il periodo 2023-2025 preveda di diminuire la scopertura di organico dal 53% attuale al 18% nell’area funzionari e dal 63% al 25% nell’area assistenti.
Ha poi concordato con la necessità di un ampio piano di formazione e comunicato che è in corso di avviamento la formazione per i funzionari neo-assunti.
Ha infine assicurato che i lavoratori che hanno partecipato al bando di stabilizzazione dei comandati della fine di dicembre saranno inquadrati nei ruoli del Ministero nel corso del mese di marzo.
L’approccio del Ministro e dei vertici dell’Amministrazione ci è parso collaborativo. Valuteremo come sempre nei prossimi mesi la coerenza dei fatti con le dichiarazioni di principio.
Vi terremo come sempre informati.
FP CGIL Nazionale
Anna Andreoli
Ha avuto toni appassionati, talvolta accesi, la prevista riunione a Persociv sull’Orario di lavoro del personale turnista e il primo confronto sul Lavoro Agile. In particolare:
ORARIO DI LAVORO DEL PERSONALE TURNISTA
La bozza di circolare dell’amministrazione sull’orario di lavoro del personale turnista contiene retaggi del passato e riferimenti ad una realtà che non esiste nei luoghi di lavoro della Difesa. In tema di festività infrasettimanali -ad es. -l’A.D. era arrivata alla conclusione che non si dovessero recuperare e che il personale turnista dovesse lavorare di più, facendo riferimento ad un ordinanza della Cassazione del 2017 per la Polizia Locale. FP CGIL CISL FP e UIL Pa hanno, invece evidenziato, non solo che la più recente sentenza della Cassazione del 2021 del comparto Sanità, in tema di turnazioni, sostiene esattamente il contrario, ma che la problematica è stata superata con i rinnovi contrattuali per tutti i comparti che avevano ambiguità interpretative, mentre l’AD le introdurrebbe ora per le Funzioni Centrali che ambiguità non ne hanno mai avute. Anche in tema di superamento di un terzo dei turni festivi annui, che tutti i dipendenti da sempre superano (e non può essere altrimenti) l’amministrazione nella sua proposta riterrebbe sufficiente spostare i lavoratori dal turno festivo al turno feriale, confermando quanto sia lontana dalla realtà visto che le attività in turnazioni stanno collassando per mancanza di personale. Per FP CGIL CISL FP e UIL PA non si scherza con i posti di lavoro delle attività in turno i quali, invece, verrebbero pregiudicati se passasse la proposta dell’amministrazione. Dopo momenti concitati e toni “vivaci e appassionati” l’incontro è stato aggiornato.
LAVORO AGILE
In tema di lavoro agile FP CGIL CISL FP e UIL PA hanno consegnato un documento con il quale rivendicano, fra l’altro, il carattere imperativo del lavoro agile per le attività smartabili che devono, per questo, essere sottratte alla discrezionalità dei dirigenti. Accanto alla immediata entrata in vigore dell’accordo nazionale in tema di SW, il sindacato confederale ha evidenziato la necessità di un celere confronto anche sul lavoro da remoto con la previsione del buono pasto. Rinviando alla allegata nota in tema di lavoro agile, che definisce in dettaglio le richieste del sindacato confederale, è evidente che i tempi si fanno stringenti per incontrare il Ministro. È al vertice politico, infatti, che dovranno essere riportate tutte le problematiche, apparentemente slegate come quella odierne, ma che costituiscono le modalità organizzative per la tutela dei dipendenti civili e delle loro attività, in attesa di un ricambio generazionale da troppo tempo atteso.
FP CGIL CISL FP UIL PA
Francesco Quinti Massimo Ferri Carmela Cilento
Roberto De Cesaris Franco Volpi
All’Agenzia delle Entrate
Divisione Risorse
Dott. Antonio Dorrello
div.risorse@agenziaentrate.it
All’Agenzia delle Entrate
Direzione Centrale Risorse Umane
Dott.ssa Laura Caggegi
dc.risorseumane@agenziaentrate.it
e, p.c.
Agenzia delle Entrate
Direzione Centrale del Personale
Ufficio Relazioni Sindacali
dc.ru.relazionisindacali@agenziaentrate.it
Oggetto: Avvio confronto modalità di lavoro a distanza. Costituzione Organismo Paritetico per l’Innovazione. Sollecito.
Negli ultimi mesi più volte come FP CGIL abbiamo sollecitato l’apertura del confronto per introdurre –anche a favore delle lavoratrici e dei lavoratori dell’Agenzia delle entrate– le modalità di lavoro a distanza previste dal CCNL 2019/2021 delle Funzioni Centrali sottoscritto in via definitiva a maggio del 2022.
A poche settimane dalla scadenza delle attuali linee guida unilaterali, l’Amministrazione non ha inteso socializzare con le Organizzazioni sindacali il proprio orientamento in merito allo sviluppo e alla regolamentazione di tutte le modalità di effettuazione della prestazione lavorativa in luoghi diversi dalla propria abituale sede di lavoro: lavoro agile e lavoro da remoto.
Dobbiamo riscontrare, quindi, come ancora una volta l’Amministrazione intenda arrivare sul filo della scadenza di propri atti unilaterali determinando uno schiacciamento dei tempi di confronto necessari ad una consapevole e ragionata discussione favorendo, fatto de risulterebbe ancora più grave, l’emanazione/proroga di atti unilaterali su materie oggetto di relazioni sindacali.
I lavoratori e le lavoratrici dell’Agenzia delle entrate attendono risposte su questo e su altri temi da troppi mesi, costretti a condizioni lavorative differenti dai colleghi di altre Pubbliche Amministrazioni, senza adeguate misure di Work Life Balance concordate in un complessivo contesto di restringimento –o di perenne rinvio ad approfondimenti datoriali che mai arrivano a conclusione– degli spazi di interlocuzione sindacale.
Nondimeno, ad avviso della Scrivente, è da biasimare il colpevole ritardo con il quale l’Amministrazione temporeggia nella costituzione dell’Organismo Paritetico per l’Innovazione previsto dal CCNL di comparto 2016/2018 e confermato nel CCNL Funzioni Centrali 2019/2021.
In tale Organismo il Contratto Collettivo Nazionale per le Funzioni Centrali conferma la sede in cui si attivano stabilmente relazioni aperte e collaborative su progetti di organizzazione e innovazione, miglioramento dei servizi, promozione della legalità, della qualità del lavoro e del benessere organizzativo anche con riferimento alle politiche formative, al lavoro agile ed alla conciliazione dei tempi di vita e di lavoro, al fine di formulare proposte all’amministrazione o alle parti negoziali della contrattazione integrativa.
In questo senso, per la FP CGIL, la mancata costituzione dell’OPI da parte dell’Agenzia, conferma e rafforza la lettura politica di disinteresse datoriale a costruire relazioni sindacali stabili e di “contenuto” con le Organizzazioni sindacali.
Riteniamo doveroso, pertanto, che l’Amministrazione avvii la costituzione di detto Organismo Paritetico per l’Innovazione nonché la trattazione delle modalità di lavoro a distanza (lavoro agile, telelavoro, co-working, lavoro da centri satellite) finalizzandone la discussione alla normazione di queste modalità di lavoro rendendole inserite e fluide nel più ampio contesto organizzativo dell’Agenzia delle entrate.
Stante quanto sopra, nel caso venisse confermata dall’Agenzia la consueta strategia relazionale tesa a svuotare di significato il principio di corrette relazioni sindacali, la Scrivente, a difesa delle prerogative sindacali e per rivendicare il diritto delle lavoratrici e dei lavoratori all’attuazione e alla fruibilità degli istituti previsti nel Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro, già da ora attiverà tutti gli strumenti utili per favorire il coinvolgimento e partecipazione delle lavoratrici e dei lavoratori.
Restando in attesa id riscontro si porgono distinti saluti.
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Fp CGIL Nazionale Daniele Gamberini |
A seguito della richiesta di chiarimento in merito la procedura/ confinamento e gestione DPI contaminati inviata della struttura Fp Cgil VVF territoriale pubblichiamo la nota di risposta del Dipartimento
Al Ministero dell’Economia e delle Finanze
Capo Dipartimento DAG
D.ssa Ilaria ANTONINI
capodipartimento.dag@pec.mef.gov.it
Al Ministero dell’Economia e delle Finanze
DAG – Direzione del personale
Dott. Alessandro BACCI
dcp.dag@pec.mef.gov.it
E, p.c.
Al Ministero dell’Economia e delle Finanze
DAG – Ufficio Relazioni Sindacali
Dott. Ernesto PERNA
relazionisindacali.dag@mef.gov.it
Oggetto: Modalità di lavoro a distanza – Sollecito avvio confronto
Nell’ambito del recente incontro interlocutorio e di presentazione reciproca tra Organizzazioni sindacali e la nuova Capo Dipartimento abbiamo avuto modo di asserire come, nell’ambito delle relazioni sindacali, molto sia stato fatto per consolidare i Fondi afferenti il salario accessorio ma, al tempo stesso, poco sia stato costruito in termini di progettualità condivisa tanto da svilire –per quella che abbiamo definito una chiara scelta di matrice politica– la contrattazione nazionale di Amministrazione.
A distanza di quasi un mese dal citato incontro di presentazione, non solo non abbiamo ricevuto la convocazione di avvio del confronto sulle modalità di lavoro a distanza ma, fatto che consideriamo grave, non è stata trasmessa da parte dell’Amministrazione alle Organizzazioni sindacali la bozza di Policy che, stando alle dichiarazioni della delegazione trattante datoriale è pronta dallo scorso mese di dicembre.
A giustificazione della mancata convocazione, nel corso di numerosi incontri l’Amministrazione ha dichiarato di attendere una direttiva di orientamento proveniente dal Dipartimento della Funzione Pubblica in merito alle modalità di lavoro a distanza.
Fermo restando che le norme contrattuali, una volta definite, vanno applicate senza dover attendere ulteriori atti, tanto più se unilaterali, da parte di soggetti diversi da quelli stipulanti, l’attesa di una nuova ipotetica circolare indirizzata alle Pubbliche Amministrazioni – secondo la delegazione di Parte pubblica, da parte del Dipartimento di Funzione Pubblica – non può giustificare ulteriori e colpevoli ritardi nel dare corso al sistema di relazioni sindacali sancito dal vigente CCNL.
Per la FP CGIL, il CCNL Funzioni Centrali 19/21 è lo strumento sufficiente per avviare il confronto sulle modalità di lavoro a distanza, nel MEF, come già avviato e concluso in numerose altre amministrazioni.
I lavoratori e la lavoratrici del MEF attendono risposte, da troppi mesi, e sono messi in condizioni lavorative differenti dai colleghi di altre Pubbliche Amministrazioni, senza adeguate misure di Work Life Balance concordate e possibilità di programmare spostamenti per i pendolari.
Stante quanto sopra, ribadiamo la necessità di avviare con ogni urgenza il confronto su queste modalità di lavoro. Se ciò non avvenisse entro i prossimi quindici giorni la Scrivente si vedrà costretta a proclamare lo stato di agitazione del personale a difesa delle prerogative sindacali e per rivendicare il diritto delle lavoratrici e dei lavoratori all’attuazione e alla fruibilità degli istituti previsti nel Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro e per il complessivo miglioramento delle condizioni di lavoro in tutte le articolazioni del MEF, sia Centrali sia nelle Ragionerie Territoriali che nelle Corti di Giustizia Tributaria.
In attesa di riscontro si porgono distinti saluti.
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FP CGIL Nazionale Daniele Gamberini |