Per il proseguimento della discussione riguardo la formazione aeroportuale e quella SAPR pubblichiamo la convocazione e le bozze delle circolari emanate dalla Direzione Centrale per la Formazione

Pubblichiamo la nota di riapertura di vertenza indetta dalle Strutture Regionali Fp Cgil VVF, Fns Cisl, Uil PA VVF, Confsal VVF, Usb VVF e Conapo

Pubblichiamo la nota di chiarimento della Direzione Centrale per la Formazione riguardo i numeri minimi per operatori e formatori nelle specializzazioni e specialità

Al Direttore Generale del Personale,
delle risorse e dell’ attuazione dei decreti Minorili
DGMC

Dott. Giuseppe Cacciapuoti

Al Direttore Generale
Esecuzione penale esterna e della messa alla prova 

Dott. Domenico Arena

E p.c.

Al sottosegretario di Stato alla Giustizia
Dott. Francesco  Paolo Sisto 

Al Capo di Gabinetto del Ministero di Giustizia
Dott. Alberto Rizzo

Oggetto: richiesta di incontro urgente su modello di riorganizzazione degli Uepe.

Le scriventi OO.SS più volte sono intervenute per richiamare l’attenzione sulle ricadute operative che si avranno sugli Uffici di Esecuzione Penale Esterna, con l’entrata in vigore del decreto legislativo 10 ottobre 2022 n. 150 , attuativo della L. 27 settembre 2021, n. 134. La cosiddetta “Riforma Cartabia, assegna ulteriori gravosi compiti all’esecuzione penale esterna in materia di sospensione del processo, della messa alla prova e delle sanzioni sostitutive delle pene detentive brevi, producendo a breve un forte incremento del volume di attività degli UEPE e andando ad aggravare ulteriormente le condizioni di lavoro di tutti gli operatori, all’ interno di un sistema già al limite della sostenibilità.

Per tali motivi abbiamo ritenuto del tutto insufficiente la previsione del decreto n. 36 del 30 aprile 2022, convertito con modificazione dalla legge 29 giugno 2022 n. 79, che ha previsto l’aumento della dotazione organica di 1092 unità di personale, con l’indizione dei concorsi per l’assunzione di 413 Funzionari di Servizio Sociale, 360 funzionari della professionalità pedagogica e soli 82 assistenti amministrativi, anche perché la legge di stabilità di recente approvazione non ha previsto alcun finanziamento per ulteriori assunzioni straordinarie di personale delle funzioni centrali per il Dipartimento della Giustizia Minorile e di Comunità.

In questo contesto si inseriscono le circolari n.3 del 26.10.22 e n.1 del 3.01.23, emanate dalla DGEPE. Nello specifico si definiscono le indicazioni operative per sostenere e rendere più snella e funzionale l’operatività degli uffici, facendo leva sui concetti di specializzazione e interprofessionalità, senza affrontare a nostro avviso, il reale problema dei carichi di lavoro. Inoltre quando si parla di multiprofessionalità, sembra emergere invece il concetto di interscambialità, con conseguente confusione di ruoli e competenze . Con la circolare n.1 del 20.01.23, si intende istituire presidi di prossimità della probation giudiziaria presso i Tribunali ordinari, con il dislocamento di personale degli uepe (responsabile del presidio, FSS, FP, esperti pedagogici, esperti psicologi, personale di polizia penitenziaria, volontari ex art.80, volontari del servizio civile), i quali dovranno svolgere la loro attività lavorativa presso i presidi, che saranno aperti tutti i giorni con attività antimeridiana e pomeridiana.

Si vuole attribuire agli sportelli presso i Tribunali una nuova e più impegnativa funzione di prossimità, la cui apertura costituirebbe un passaggio ineludibile per affrontare con efficacia i temi della riforma, prevedendo che il presidio costituirà un “ramo operativo dell’ufficio di appartenenza”.

Di fatto una tale delocalizzazione delle attività degli uepe, si prefigura come l’ istituzione di sedi distaccate, operazione che non ci risulta essere praticabile, tenuto conto che non è prevista dall’organigramma del dipartimento Giustizia Minorile e di Comunità. Inoltre si evidenzia che l’ordinamento penitenziario e il regolamento vigenti indicano prima i cssa e poi gli uepe come strutture necessariamente localizzate in maniera autonoma dagli istituti di pena e dagli uffici giudiziari (comma 4 art 118 regolamento penitenziario D.P.R. 230/2000 “4. Il centro di servizio sociale è ubicato in locali distinti dagli istituti e dagli uffici giudiziari”).

Abbiamo più volte denunciato le gravi criticità che caratterizzano il DGMC, a causa della carenza di personale di Funzionari di Servizio sociale, Contabili e assistenti amministrativi. Allo stato attuale gli uffici rischiano di non poter garantire adeguatamente i propri compiti istituzionali, non riuscendo a rispondere nei tempi previsti alle richieste dei committenti istituzionali (Magistratura Ordinaria, Magistratura di Sorveglianza, Istituti penitenziari), con il rischio di diffide e denunce di omissioni di atti d’ufficio.

L’introduzione di una simile riorganizzazione andrebbe soltanto ad aggravare le condizioni di lavoro degli uepe, con ll rischio di far implodere gli uffici e di aumentare ulteriormente il carico di lavoro degli opetatori. Si ritiene che la previsione di istituire I presidi di prossimità all’ interno dei Tribunali, così come all’ interno degli istituti Penitenziari, risponda in realtà alle esigenze e alle problematiche organizzative di altre istituzioni ( tribunale e carceri), andando di fatto a modificare la mission istituzionale degli UIEPE, orientata sul lavoro nei territorio.

Stante la situazione descritta, si chiede di sospendere l’attuazione delle suindicate circolari e di attivare un confronto sindacale urgente sul modello operativo con il quale si intende riorganizzazione gli uffici di esecuzione penale esterna, sui carichi di lavoro e sulle priorità istituzionali da perseguire, individuando misure transitorie che possano consentire al sistema di esecuzione penale esterna di attraversare la prima fase di attuazione della riforma Cartabia, in assenza delle risorse necessarie.

In attesa di un celere riscontro prosegue lo stato di agitazione del personale nelle forme che saranno successivamente comunicate.

FP CGIL       CISL FP             UIL PA

Paola Fuselli Eugenio Marra Domenico Amoroso

A tutti I lavoratori del MIT

Lavoro agile…facciamo chiarezza

Con la circolare del 10/2/2023 e la nota a riscontro del 15/2/2023, la Direzione Generale del Personale ha compiutamente definito il quadro di riferimento relativo al lavoro agile:

-il lavoro agile è regolamentato in via ordinaria dal corpo delle disposizioni contenute nel regolamento del 30 giugno 2022, licenziato dall’amministrazione a seguito dal confronto con le OO.SS.;

-tutti i lavoratori possono accedere al lavoro agile;

-i criteri di priorità, indicati nel predetto regolamento, si applicano solo qualora il numero di richieste sia così elevato da compromettere la funzionalità dell’organizzazione;

-è prevista la possibilità di un ampliamento delle giornate in lavoro agile rispetto a quelle in presenza;

-in caso di diniego, parziale o totale, il dirigente ha l’obbligo di motivare il provvedimento.

la Coordinatrice nazionale MIMS p. la Fp Cgil Nazionale

Carmen Sabbatella                      Paolo Camardella

Pubblichiamo la nota di convocazione in merito la convocazione sedi disagiate e retraining/mantenimenti del personale delle specializzazioni e specialità

Centinaia di lavoratrici e lavoratori hanno affollato via Flavia, nel corso del presidio organizzato per contestare l’ingiustificato passo indietro del Ministero sul regolamento in materia di lavoro agile.

Durante la manifestazione i lavoratori e i rappresentanti sindacali intervenuti hanno ricordato come il Ministero del Lavoro si era contraddistinto fino a poche settimane fa per essere un Ente all’avanguardia nella regolazione del “work-life balance”, attraverso un regolamento che aveva permesso di mantenere alti livelli di efficienza. Hanno altresì ricordato come le nuove disposizioni siano oltremodo illogiche in considerazione della disastrosa situazione logistica delle sedi del Ministero, su cui andremo a fondo.

Purtroppo il nuovo regolamento di fatto imposto dall’Amministrazione ha riportato il Ministero del Lavoro indietro nel tempo, non tenendo conto degli anni intanto passati e degli investimenti fatti per poter essere all’avanguardia, riuscendo a mantenere grandi risultati. Forse qualcuno pensava che i lavoratori e il sindacato tutto avrebbero subito questo inutile sopruso e sarebbero tornati volentieri indietro. Invece, la partecipazione e la rabbia dimostrano che è solo iniziata la lotta per convincere l’amministrazione a riprendere la strada che troppo frettolosamente e senza alcuna motivazione ha inteso abbandonare. Per questo, l’assemblea ha concordato che ciascun lavoratore si atterrà strettamente alle proprie mansioni ed al proprio orario di lavoro, rifiutandosi di svolgere mansioni che non competono al proprio profilo ed evitando il ricorso a prestazioni di lavoro straordinario. Ed è solo un ulteriore passo nello stato di agitazione proclamato.

Il grande assente in questa vertenza è il vertice politico del Ministero, che continua a non rispondere alle richieste di incontro dei rappresentanti dei lavoratori, senza degnarsi di dare una risposta o una motivazione plausibile.

La parte politica, invece di girarsi dall’altra parte e far finta di niente, è chiamata urgentemente a intervenire, prendendo atto della fallimentare gestione della questione del lavoro agile – trasformata da questione di ordinaria amministrazione a “caso di Stato”.

Su una cosa non c’è alcun dubbio: noi andremo avanti fino a che non avremo risposte adeguate, coinvolgendo nella problematica anche le rispettive federazioni nazionali.

FP CGIL

CISL FP

UIL PA

Confsal-UNSA

USB-PI

RSU

Ariano – Valentini

Cavo – Sozzi

Casali

Giovannetti

Sabani

rsu

Al Capo Dipartimento Risorse Umane, Finanziarie e Strumentali

Dott. Jacopo GRECO

dgruf.segreteria@istruzione.it

Al Direttore Generale della DGRUF

D.ssa Antonella Tozza

antonella.tozza@istruzione.it

Al Dirigente dell’Ufficio I della DGRUF

Dott. Carlo Pisu

dgruf.ufficio1@istruzione.it

Oggetto: Personale impegnato nei concorsi volti al reclutamento del personale ATA della scuola (graduatorie provinciali permanenti) e DPCM 24 aprile 2020

Con la presente la scrivente, su segnalazione di alcuni lavoratori, intende chiedere chiarimenti a codesta Amministrazione in merito alla quantificazione delle spettanze dovute ai lavoratori impegnati nelle commissioni di valutazione delle procedure di reclutamento in oggetto a partire da quali siano state le disposizioni per gli anni passati in vigenza del DPCM 24 aprile 2020 nonché quali siano gli intendimenti per la corrente annualità.

Il DPCM 24 aprile 2020 ha innovato profondamente gli importi economici previsti per tale delicato compito, giustamente ampliando detti valori per consentire un equo compenso ai lavoratori impegnati.

A parere della scrivente, in applicazione dell’art. 2 di detto Decreto ai lavoratori dovrebbe spettare un importo rapportato al numero di profili valutati al di là del numero di commissioni da comporre per ogni provincia. Difatti all’art. 2, comma 1, numero 1 è previsto l’importo quale compenso base per la valutazione delle domande quale Collaboratore scolastico e al numero 2 quello relativo per i profili equiparati all’area II (Assistente amministrativo, Assistente tecnico, …). A tale compenso base, stante l’art. 3, dovrebbe, a nostro avviso, essere sommato il rispettivo compenso integrativo rapportato al numero di domande esaminate. Ci si attende, dunque, che l’importo ritenuto spettante sia pari alla somma dei due importi base al quale aggiungere il compenso integrativo.

La richiesta di chiarimenti è ovviamente finalizzata a tutelare il personale di cui all’oggetto.

Attendiamo quindi un celere riscontro nel merito e inviamo cordiali saluti.

FP CGIL Nazionale

Anna Andreoli

Pubblichiamo la nota del Coordinamento Territoriale Fp Cgil VVF in merito la richiesta di incontro sulla regolamentazione del personale ad orario differenziato

A seguito degli eventi che hanno interessato i locali mensa le Strutture Territoriali Fp Cgil VVF, Uil P VVF, Confsal VVF e Conapo chiedono unitariamente un sopralluogo da parte del medico competente

Pubblichiamo la nota unitaria Fp Cgil VVF e Confsal VVF in merito le condizioni di vivibilità in cui da tempo sono costretti a vivere i lavoratori e per il  nuovo cambio d’orario per le sedi di Pantelleria e Lampedusa

Pubblichiamo la  nota del Coordinamento territoriale Fp Cgil VVF riguardo la richiesta di incontro per l’organizzazione del servizio nella sede aeroportuale

« Pagina precedentePagina successiva »
X
Questo sito usa i cookie per offrirti la migliore esperienza possibile. Procedendo con la navigazione sul sito o scrollando la pagina, accetti implicitamente l'utilizzo dei cookie sul tuo dispositivo. Informativa sull'utilizzo dei cookie Accetto