Nella giornata di ieri siamo stati convocati per discutere dei seguenti temi:
Arretrati CCNL 2016-2018 confluiti nel FUP
Il verbale di accordo proposto dalla Parte Pubblica (PP) ha ricevuto il nulla osta da parte di tutte le sigle. L’unico punto sul quale la FP CGIL ha chiesto e ottenuto dall’Amministrazione una verifica di legittimità è quello relativo ai destinatari degli arretrati:
esclusivamente personale di ruolo, come recita il verbale proposto, oppure anche personale comandato.
Si procederà quindi alla firma non appena sarà stata sciolta tale riserva.
Incentivi per funzioni tecniche di cui all’articolo 113 del Codice dei contratti pubblici
L’ipotesi di accordo proposto dalla Parte Pubblica ha ricevuto, in generale, positivo accoglimento. Ricordiamo che si tratta del primo accordo sul tema, che consentirà al personale impegnato in tali funzioni di ricevere un beneficio economico derivante dall’applicazione dell’articolo 113 del Codice dei contratti pubblici e, in particolare, del DPCM n. 239 del 2021 che disciplina la ripartizione degli incentivi.
Abbiamo chiesto una ricognizione aggiornata delle strutture della PCM interessate dalla previsione normativa e alcuni correttivi al testo proposto, finalizzati a:
– inquadrare l’accordo nell’ambito del complessivo DPCM sopra richiamato, e non solo dell’articolo 3, commi 4, 5 e 7 del Decreto concernente la misura degli incentivi, in modo da riferirlo all’intera disciplina della materia;
– prevedere una cadenza più frequente del monitoraggio di cui all’articolo 5 del testo, che si è concordata in 6 mesi invece che nei 12 proposti;
– esplicitare che il monitoraggio riguarderà anche le modalità con le quali sono attribuite, in sede di provvedimenti di incarico, le percentuali effettive di ripartizione degli incentivi tra gli aventi diritto (art. 6 del DPCM), nell’ambito del range indicato nell’accordo: ciò al fine di verificare che la discrezionalità del responsabile della struttura nell’attribuzione delle percentuali sia fortemente ancorata ai criteri previsti dall’articolo 6, c. 1;
– esplicitare, all’articolo 6 dell’accordo, che l’amministrazione favorirà la partecipazione alla formazione e aggiornamento per tali figure tecniche, anche per favorire una rotazione del personale negli incarichi anche attivando, se del caso, la mobilità interna alla PCM.
La Parte pubblica ha assicurato che farà le revisioni richieste (salvo l’ultima che non ritiene necessaria, e che formerà quindi oggetto di una nota a margine FP CGIL) e sottoporrà l’accordo alla firma delle OO.SS..
Sviluppi economici all’interno delle categorie per l’anno 2023
La Parte pubblica ha in premessa informato che sulle PEO 2022 la valutazione della Commissione non è ancora iniziata, le graduatorie provvisorie assumono come buone tutte le autocertificazioni fornite dal personale, ma la Commissione procederà prossimamente a verifica.
Per le PEO 2023 la PP intenderebbe presentare un accordo con una visione che trascenda la singola annualità e consenta, possibilmente nell’arco di un triennio, la riqualificazione di tutto il personale in possesso dei requisiti, con criteri stabili costruiti in piena trasparenza e coerenza complessiva.
Ci siamo espressi favorevolmente sul principio di tale impianto, che si pone in linea con quanto intendevamo proporre. Abbiamo inoltre aggiunto che, essendo evidente che le PEO riescono a riflettere solo in parte un criterio di merito, andrà trovata una soluzione per consentire la progressione anche alle unità di personale rimaste per oltre un decennio escluse dalle PEO per mancanza dei requisiti.
La definizione dei nuovi criteri costituisce materia di grande complessità che richiederebbe, anzitutto, un lavoro accurato sui profili professionali, su cui la PP si è dichiarata disponibile a lavorare. Sarà inoltre fondamentale assicurare una pesatura ragionata e quanto più “scientifica” dei titoli, degli incarichi, dei corsi, nonché dell’effettiva esperienza professionale acquisita dai lavoratori (e quindi la valutazione dell’anzianità di servizio nelle sue varie declinazioni).
La FP CGIL, assieme a tutte le altre OO.SS., si è dichiarata contraria a contemplare tra i criteri futuri quello dell’eccellenza, anche in caso ex aequo, e favorevole all’avvio di un tavolo tecnico sulle PEO che la PP avvierà prossimamente. Anche il superamento del limite del 50% del personale ammesso annualmente alle PEO è stata un’esigenza espressa da tutte le OO.SS..
Nuovo contratto collettivo nazionale integrativo (CCNI)
Abbiamo introdotto il proprio intervento chiedendo di conoscere la consistenza del nuovo FUP e la tempistica per la convocazione del tavolo di contrattazione.
Abbiamo quindi indicato alcune prime priorità per il nuovo CCNI:
– aggiornare e se del caso rivedere tutte le indennità previste dal CCNI 2009, incluse quelle per turni;
– introdurre le posizioni organizzative;
– mettere a punto una procedura chiara e trasparente, ed effettivamente utilizzabile, per la mobilità interna ed esterna alla PCM, che contemperi il principio della rotazione del personale tra gli uffici con l’efficacia e l’efficienza delle strutture;
– lavorare ad una polizza assicurativa più favorevole ai dipendenti;
– anticipare, pur in mancanza del nuovo CCNL, una disciplina del lavoro agile negoziata, che si ispiri al CCNL già siglato delle funzioni centrali nel considerare il lavoro agile una delle modalità ordinarie della prestazione lavorativa;
– riavviare una procedura per i passaggi tra le categorie, con priorità per le situazioni presenti nel Dip. Protezione civile.
Infine abbiamo chiesto, a latere dello specifico punto, un impegno dell’Amministrazione per ottenere un aumento dell’indennità di amministrazione e per la celere predisposizione della direttiva all’ARAN per l’apertura del tavolo di contrattazione per il CCNL 2019-2021.
L’Amministrazione ha fornito una prima indicativa quantificazione del fondo quanto alle risorse stabili, che necessita tuttavia di alcune verifiche relativamente alle risorse variabili.
Non appena sarà disponibile il consolidamento economico del fondo sarà avviato il percorso di confronto con le OO.SS. che avrà ritmi molto serrati come da richiesta unitaria.
Il coordinatore FP CGIL PCM
Giancarlo D’Ortenzi
Pubblichiamo il Decreto di approvazione della graduatoria finale della selezione interna n. 36 posti per l’accesso alla qualifica di sommozzatore Ispettore emanato dalla Direzione Centrale per l’Amministrazione Generale
Molte le segnalazioni dal territorio per la mancata formazione che preclude la sicurezza e la crescita professionale del personale, chiediamo nella nota che pubblichiamo di sanare la situazione venutasi a creare
Il Coordinamento Regionale e Provinciale Fp Cgil VVF evidenziano nella nota che pubblichiamo, il disagio e la difficoltà che vivono quotidianamente i lavoratori e di conseguenza i cittadini, nel garantire il soccorso
Pubblichiamo la nota unitaria Fp Cgil VVF, Confsal VF e Usb VVF nella quale evidenziano una carenza di personale
Pubblichiamo la nota unitaria delle Strutture Territoriali Fp Cgil VVF Uil PA VVF Confsal VVF e Conapo ed inviata al Prefetto, molte sono le difficoltà che vivono le lavoratrici e i lavoratori e di conseguenza la cittadinanza riguardo la carenza di organici, mezzi e sulla salute e sicurezza.
Dopo 30 anni di colpevole silenzio l’amministrazione ha dato seguito nel 2022 al concorso per medici di primo livello, immettendo (a fine scorrimento) nei ruoli dell’Inps circa 360 medici.
E’ stato poi bandito il concorso per 62 medici di secondo livello (a fine mese le prime prove), mentre si è ancora in attesa della conclusione dell’ACN per i medici convenzionati, rimanendo a oggi ancora vago il numero di posti disponibili.
Indubbiamente tutto ciò ha portato ossigeno ai centri medico legali e ai medici oramai ridotti di numero e sfiniti dalle innumerevoli e anche nuove incombenze (come le Commissioni Mediche di Verifica di cui all’art. 45 L. 122/2022), ma il loro numero rimane a tutt’oggi ampiamente insufficiente.
Mandiamo un medico in tutte le commissioni asl? Un medico a tutti gli accertamenti tecnici preventivi? Ci occupiamo di tutte le revisioni di invalidità civile? Validiamo tutti i verbali asl e sostituiamo la asl dove c’è la convenzione? Ci occupiamo dell’invalidità previdenziale? La malattia? Gli accertamenti in autotutela, le verifiche straordinarie, gli accertamenti ispettivi, le visite per il Ministero degli Interni? E poi, poi, poi …
Quanti medici servirebbero veramente? Qualcuno ha fatto i conti? O pensavamo di risolvere tutto con il famoso “ verbale agli atti “? La finta panacea invisa alla stragrande maggioranza dei medici, ridotti loro malgrado a valutare, sempre con innegabile professionalità, quanto certificato da un altro medico.
Si ritorni a fare i medici con la M maiuscola e si lasci la definizione agli atti a quei casi dove è possibile non disturbare il cittadino.
Diciamo questo anche perché non siamo sicuri del suo reale effetto sull’abbattimento delle liste di attesa; è stato valutato il numero di revisioni inserite o sul numero di ricorsi giudiziari scaturiti da questa tipologia di verbale? Si è risolto qualcosa o è un cane che si morde la coda?
Qualcuno ha detto che “siamo rimasti ad una visione romantica della medicina”, ebbene sì: siamo dei medici romantici perché vogliamo visitare il cittadino.
L’esempio di Roma è emblematico: nonostante lo sforzo profuso da tutti i colleghi, i risultati continuano a essere insufficienti rispetto al carico mostruoso di lavoro. Probabilmente ci sarà da sopportare da parte dei colleghi anche una riduzione della retribuzione di risultato.
Su quest’ultimo argomento chiediamo all’Amministrazione di intervenire in maniera decisa salvaguardando il lavoro eccezionale di tutti i medici dell’Istituto evitando ogni possibile penalizzazione.
Ritornando alle nuove competenze ci poniamo una domanda: l’Amministrazione ha pensato, in analogia a quanto già successo con l’invalidità civile, di chiedere al MEF il trasferimento di una parte dei fondi utilizzati oggi per il funzionamento delle CMVP al fondo della retribuzione accessoria dei medici e del personale del comparto?
A questo punto il dubbio è, si può continuare così? La risposta è semplice: NO.
L’Amministrazione convochi nel più breve tempo possibile le organizzazioni sindacali e ascolti tutti i suggerimenti e le richieste provenienti da chi, come noi, vive in prima persona le difficoltà e le problematiche legate ad una professione ancora oggi insostituibile.
I cittadini aspettano questo: correttezza nei giudizi e rapidità nelle risposte, noi ci siamo. L’amministrazione ?
A tutti i colleghi diciamo che per raggiungere i risultati sperati è necessario dare forza al sindacato iscrivendovi alla CGIL.
Il nostro impegno sarà il vostro, difendere ed estendere i diritti e la rappresentanza delle lavoratrici e dei lavoratori dell’Inps, operare per il riconoscimento delle loro funzione sociale, valorizzare le professionalità, promuovere politiche di pari opportunità.
Insieme ce la faremo.
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Per i medici FP CGIL INPS |
La coordinatrice nazionale FP CGIL – INPS |
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Francesco Reali |
Antonella Trevisani |
Al Presidente dell’INPS
Prof. Pasquale Tridico
Al Direttore Generale
Dott. Vincenzo Caridi
Al Direttore Centrale delle Risorse Umane
Dott. Giuseppe Conte
Al Direttore Centrale delle Entrate
Dott. Antonio Pone
E P.C.
al dirigente delle relazioni sindacali
Salvatore Ponticelli
OGGETTO: RICHIESTA DI INCONTRO ASSETTO VIGILANZA
Considerando il rincorrersi di voci interne all’Istituto, relative a un asserito rientro dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro all’interno del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali – oggetto di un incontro “riservato” – questa sigla chiede un incontro con l’Amministrazione per capire meglio cosa sarebbe stato affrontato in tale incontro e quali potrebbero essere le ricadute sul personale di vigilanza dell’Istituto.
Si resta in attesa di riscontro urgente.
Roma, 16 gennaio 2023
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La coordinatrice nazionale FP CGIL – INPS |
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Antonella Trevisani |
Alla Ministra del Lavoro e delle Politiche Sociali
Dr.ssa Marina Elvira Calderone
Al Direttore dell’INL
Dott. Paolo Pennesi
OGGETTO: RICHIESTA URGENTE DI INCONTRO
Le scriventi organizzazioni sindacali hanno appreso di presunti incontri riservati tra i vertici del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, dell’INL, dell’INPS e dell’INAIL nei quali si sarebbe discusso il ritorno di INL e ANPAL all’interno del Ministero del Lavoro.
Nella consapevolezza che una simile ipotesi non potrebbe avvenire senza un preventivo e adeguato confronto sindacale, siamo con la presente a chiedere un incontro urgente per capire meglio cosa ci sia di fondato rispetto a quanto sopra rappresentato.
In attesa di riscontro urgente, si porgono cordiali saluti.
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FP CGIL Matteo Ariano |
CISL FP
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UILPA |
Alla Ministra del Lavoro e delle Politiche Sociali
Dr.ssa Marina Elvira Calderone
Preg.ma Ministra,
In qualità di rappresentanti sindacali delle lavoratrici e lavoratori del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali la situazione surreale che si sta vivendo da qualche settimana.
Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali è stato, nel corso degli ultimi anni, una delle Amministrazioni più all’avanguardia nella regolamentazione e impiego del lavoro a distanza, riuscendo sapientemente a coniugare l’efficienza di questa modalità di lavoro con il benessere dei propri dipendenti, dotando tutto il personale di strumentazione che aveva consentito lo svolgimento delle attività lavorative anche da remoto.
I risultati, in termini di efficienza e di produttività, sono stati eccellenti ed hanno consentito all’Amministrazione di essere citata come esempio virtuoso sulla stampa. Risultati che hanno ovviamente ricevuto il plauso nell’ambito di una conferenza dei dirigenti e che sono stati inseriti anche nel PIAO approvato nell’anno 2022, tutt’ora in vigore.
Ora, in modo del tutto inspiegabile, l’Amministrazione da Lei presieduta intende tornare indietro riducendo drasticamente il numero massimo delle giornate di lavoro agile, eliminando altresì i giorni ulteriori di lavoro agile previsti nel previgente regolamento a favore delle categorie di lavoratori come quelli affetti da gravi malattie, genitori con figli minori o pendolari (proprio il Ministero delle Politiche Sociali fa questo!), escludendo i lavoratori degli uffici di diretta collaborazione, aumentando la fascia di contattabilità ed introducendo un inaccettabile numero minimo di giornate di presenza mensile.
In sostanza, s’intende riportare quest’Amministrazione indietro di anni senza nessuna ragione precisa, se non un evidente pregiudizio culturale nei confronti del lavoro agile, ancora considerato dai vertici della tecnostruttura come un modo per non lavorare piuttosto che un diverso modo di svolgere le proprie attività.
Le rappresentiamo, inoltre, che a livello logistico, il Ministero non è assolutamente nelle condizioni di garantire il rientro in massa – perché di questo si tratterebbe – di tutto il personale per alcuni giorni a settimana, in quanto mancano locali idonei, scrivanie e sedie per garantire una postazione di lavoro a tutto il personale, sia a seguito dell’incendio del quinto piano di Via Flavia e sia a causa della perdurante indisponibilità della sede di via S. Nicola da Tolentino sia a causa dei recenti spostamenti di alcuni uffici dalla sede di Via Fornovo alla Sede centrale. Di tutto ciò la tecnostruttura del Ministero è perfettamente consapevole ma, nonostante a livello sindacale si siano rappresentati i problemi per la sicurezza che questo comporta, s’intende protervamente andare avanti.
Per questa ragione non esiteremo ad avvisare le autorità competenti e la stampa per segnalare eventuali criticità che dovessero coinvolgere la salute e la sicurezza dei lavoratori.
Vi è più che molti lavoratori neoassunti stanno seriamente valutando la possibilità di andar via dal Ministero verso altre Amministrazioni che non hanno tali limitazioni e ciò potrebbe avere un impatto fortemente negativo anche sulla realizzazione degli obiettivi del PNRR, considerato che molti di loro operano proprio per il raggiungimento di tali obiettivi e sulla funzionalità complessiva dell’intera amministrazione.
Le lavoratrici e i lavoratori del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali non intendono accettare questo enorme ed immotivato passo indietro e, pertanto Le chiedono un Suo intervento, autorevole e urgente, per tutelarli.
Rendendoci disponibili a un incontro in tempi rapidi per affrontare la questione, porgiamo cordiali saluti.
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FP CGIL Matteo Ariano Francesca Valentini |
CISL FP Marco Sozzi
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UILPA Orlando Grimaldi |
Al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti
Sen. Matteo Salvini
Al Capo di Gabinetto Dr.Alfredo Storto
Alla Dr.ssa Maria Teresa Di Matteo
Capo Dipartimento per la Mobilità Sostenibile
Alla Dott.ssa Ilaria Bramezza
Capo Dipartimento per le Opere Pubbliche,
le Politiche Abitative,
le Infrastrutture idriche e le risorse umane e strumentali
Alla Dott. Enrico Maria Pujia
Capo Dipartimento per la Programmazione strategica,
i sistemi infrastrutturali,
di trasporto a rete, informativi e statistici
Al Direttore Generale del Personale
Alla Div. 1^ Relazioni Sindacali, Servizi Comuni
Dr.ssa Michela Cocurullo
Oggetto: Ripresa stato di agitazione.
Con le richieste dell’8 novembre, 24 e 31 dicembre 2022 abbiamo evidenziato l’urgenza di un incontro su temi estremamente importanti per i lavoratori del MIT, e più precisamente:
1. urgenza dell’adozione di un piano assunzionale straordinario, vista la grave carenza di organico diffusa in tutti gli uffici. Piano che deve peraltro servire a massimizzare il numero delle progressioni in deroga possibili previste dal CCNL;
2. il chiarimento sugli importi percepiti dai lavoratori a seguito dell’entrata in vigore del nuovo CCNL;
3. lo sblocco degli incentivi tecnici previsti all’art.113 del D. Lgs. 50/2016 a tutt’oggi ancora fermo per un rilievo dell’UCB di cui le OO.SS. non sono state ufficialmente informate;
4. la parziale applicazione del regolamento del lavoro agile;
5. il mancato avvio del lavoro da remoto, a tal proposito si evidenzia come l’amministrazione dal mese di agosto ad oggi non è stata in grado di dotarsi di un dispositivo per la rilevazione delle presenze;
6. la revisione della Legge 870/86. A tal proposito si evidenzia come la circolare n. 39957 del 20/12/2022 del direttore della DG MOT, ha determinato, in modo improprio e surrettizio, un modello operativo, che vede un maggiore coinvolgimento degli Ispettori Autorizzati esterni, se non addirittura una loro esclusività operativa, a scapito dei funzionari tecnici delle motorizzazioni ai quali viene assegnato un ruolo marginale, residuale e sottopagato, con un evidente arretramento delle funzioni svolte dalla PA. Il tutto con un notevole incremento dei costi (intorno al 70% circa) per l’utenza esterna.
Nel ribadire la nostra contrarietà alla predetta disposizione, che sta provocando numerose reazioni spontanee in molti Uffici della Motorizzazione, e considerato che, ad oggi, le richieste inoltrate sono rimaste inevase, nonostante lo spessore dei temi in oggetto, le scriventi OO.SS. comunicano la ripresa dello stato di agitazione e l’organizzazione di un presidio che si terrà presso la sede di via Nomentana in data 7 Febbraio 2023 dalle ore 10 alle ore 13.
CGIL FP FP CISL UIL PA CONFINTESA CONFSAL UNSA FLP
Camardella De Vivo Lichinchi Crocchiolo Cipolla Caiazza
Sabbatella Casamassima Carino De Mellis Saraceno Campopiano
Pubblichiamo il resoconto dell’incontro del Tavolo Tecnico per la Formazione in merito la Circolare formativa aeroportuale e circolare formativa settore SAPR