Pubblichiamo la nota unitaria delle Strutture Territoriali in merito i criteri di assegnazione adottati per il personale proveniente dal corso 92° AAVVF
Pubblichiamo la nota della Direzione Centrale per la Formazione in merito l’organizzazione FAD dei corsi di formazione per l’anno accademico 2022-2023 effettuati all’ISA
Pubblichiamo la nota del Dipartimento con la quale detta le linee guida per la riammissione in servizio del personale risultato assente causa covid 19. ( rif nota staffcnvvf prot. n. 15958 del 28 luglio 2022)
Al Ministero della Difesa
Direzione generale per il personale civile
e,p.c.
Al Gabinetto del Ministro
dr. Francesco Rammairone
OGGETTO: Attuazione disposizioni CCNL F.C. 2019/2021 e rinnovo CCNI di amministrazione – richiesta convocazione.
Con riferimento alle disposizioni e innovazioni introdotte dal CCNL F.C. 2019/2021, e alla recente sottoscrizione del F.R.D. 2022, FP CGIL – CISL FP – UIL PA invitano codesta amministrazione a convocare quanto prima possibile un incontro propedeutico alla completa definizione del nuovo CCNI di amministrazione.
Nelle more, considerata l’ormai prossima entrata in vigore del nuovo ordinamento professionale del personale, come noto fissata al 1 novembre p.v. dall’art. 18 – norme di prima attuazione – del predetto CCNL che, in particolare, al comma 3 dispone “il personale in servizio alla data di entrata in vigore del presente Titolo è inquadrato nel nuovo sistema di classificazione con effetto automatico dalla stessa data secondo la tabella 2 di trasposizione automatica nel sistema di classificazione”, si invita codesta amministrazione a rassicurare le scriventi, e quindi le lavoratrici e i lavoratori civili amministrati, circa la puntuale osservanza/applicazione della norma contrattuale testé menzionata, che in ogni caso sarà verificata con la busta paga del mese di novembre prossimo.
Si resta in attesa di cortese urgente riscontro.
Cordialmente
FP CGIL CISL FP UIL PA
Francesco Quinti Massimo Ferri Carmela Cilento
Roberto De Cesaris Franco Volpi
Al Segretario generale
Pres. Franco MASSI
SEDE
Al Vicesegretario generale
Cons. Francesco Targia
SEDE
Alla Dirigente generale Risorse Umane
Dott.ssa Daniela GRECO
SEDE
e, p.c Al Servizio Relazioni Sindacali
SEDE
Oggetto: Applicazione dell’art. 55 CCNL 2019-2021 – Contrattazione Sussidi 2020-2021.
Il decreto Aiuti bis ha introdotto la possibilità per le aziende di aiutare i propri dipendenti nel pagamento delle utenze domestiche di acqua, luce e gas.
Le aziende, quindi, potranno proporre tra i propri benefit anche la possibilità per i dipendenti di pagare o farsi rimborsare le utenze.
Si tratta di fringe benefit, ovvero quei benefit che fanno parte del welfare e che l’art. 12 del decreto-legge n. 115/2022, convertito con la Legge n. 142, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 221 del 21 settembre 2022, ovvero il decreto Aiuti Bis, ha elevato a 600 euro la soglia di esenzione.
Ciò premesso, le scriventi Organizzazioni Sindacali, in virtù della grave crisi energetica in corso, a causa degli eventi bellici, e consapevoli che tale misura è prevista solo per le aziende, ritengono che analoga iniziativa possa entrare a far parte nelle categorie di Sussidio di cui all’art. 55 del CCNL 2019-2021 – Funzioni Centrali – Welfare Integrativo – in aggiunta a quelle già in essere.
Medesima considerazione merita, a nostro avviso, anche un sussidio per la perdita del lavoro di un componente familiare, con particolare riferimento al periodo pandemico.
Certi che quanto rappresentato possa essere valutato dalle SS.VV. con la massima attenzione, in attesa di un riscontro alla presente e della convocazione per un tavolo di contrattazione sull’argomento, si saluta cordialmente.
Roma, 3 ottobre 2022
S. Di Folco F. Amidani U. Cafiero C. Visca M. Centorbi
Nella serata di giovedì 29 settembre abbiamo sottoscritto la preintesa per la seconda procedura di progressioni economiche, come previsto dall’accordo programmatico del 29 dicembre 2021.
Un traguardo intermedio tutt’altro che scontato e che ha avuto le sue vicissitudini, ma che siamo riusciti a raggiungere; il nostro prossimo obiettivo è di chiudere il cerchio con la terza procedura che dovrà tenersi nel 2023. La preintesa passa ora agli organi di controllo interni (il Collegio dei Revisori dei conti) ed esterni (Funzione Pubblica e Ragioneria Generale dello Stato). Un iter che deve essere concluso in tempi rapidi perché, lo ricordiamo, per avere la medesima decorrenza della prima procedura (1° gennaio 2022) è necessario che le graduatorie di questa seconda tranche escano entro il 31 dicembre 2022.
La seconda procedura sarà fatta con i medesimi criteri e la medesima platea della prima per due ordini di motivi: il primo è che per farla con i criteri del nuovo contratto avremmo dovuto aspettare il 1° novembre 2022, data di entrata in vigore del nuovo ordinamento professionale, con la certezza di non terminarla entro l’anno. Il secondo è che con i nuovi criteri non avremmo potuto prevedere la retroattività al 1° gennaio 2022, data nella quale era vigente il vecchio ordinamento professionale che prevede le fasce economiche e non i differenziali stipendiali.
E a proposito di graduatorie, a che punto sono quelle della prima tranche delle progressioni economiche e quando i vincitori dei passaggi dalla seconda alla terza area potranno finalmente firmare i contratti? Sapete tutti quali pressioni abbiamo fatto in queste settimane e di come sia i ritardi che le scelte unilaterali in materia di titoli non possano essere ascritti alle Organizzazioni Sindacali che, anzi, pur protestando per le scelte dell’Agenzia, hanno evitato accuratamente di “fornire alibi” che giustificassero ulteriori differimenti.
Le notizie date dall’Agenzia l’altra sera, sperando siano finalmente attendibili, vorrebbero che la prossima settimana siano inviati ai vincitori dei passaggi d’area i contratti da sottoscrivere. Questi, al di là della data in cui verranno firmati, avranno tutti decorrenza metà ottobre (con ogni probabilità il 18). Come è noto, questa operazione è fondamentale per far uscire le graduatorie delle progressioni senza perdere 700 posti.
Proprio per il protrarsi dei tempi necessari all’uscita delle graduatorie è stato necessario anticipare l’accordo sulla seconda procedura di passaggi economici.
A margine della riunione l’Agenzia ci ha comunicato che per quanto riguarda i concorsi per la dirigenza, quello a dieci posti dovrebbe terminare entro fine anno, mentre sono iniziate le correzioni delle prove scritte del concorso a 150 posti che si prevede di terminare entro il primo semestre del 2023.
Riguardo ai tirocinanti, si sta studiando invece un modo che permetta, nonostante l’assunzione sia prevista in tempi diversi a seconda delle regioni, di non creare disparità di trattamento giuridico.
Last but non least, abbiamo chiesto a che punto fossero le interlocuzioni con la Funzione Pubblica per lo scorrimento delle graduatorie dei passaggi d’area. Ci è stato risposto che si sta procedendo speditamente e vi è un cauto ottimismo sulla possibilità di concludere l’assunzione di tutti i colleghi in tempi rapidi.
FP CGIL CISL FP UIL PA CONFSAL/UNSA FLP
Gamberini De Caro Cavallaro Sempreboni Patricelli
Coordinamenti Nazionali Agenzia Entrate
Al Capo Divisione Risorse
Dott Antonio Dorrello
E, p.c. Al direttore dell’Agenzia delle Entrate
Avvocato Ernesto Maria Ruffini
Alla direttrice centrale Risorse Umane
Dottoressa Laura Caggegi
All’Ufficio Relazioni Sindacali
Dottoressa Ornella Oliveri
Oggetto: Ritiro Nota unilaterale sulla sicurezza per violazione degli artt. 7, comma 6, lettere k) o); 8 comma 4; 9, commi 1 e 2 del CCNL Comparto Funzioni Centrali per gli anni 2019-21.
Egregio capo divisione,
siamo spiacenti di dover costatare che codesta Amministrazione non sia ancora riuscita ad assimilare dei concetti semplici e basilari sulle relazioni sindacali.
Se così non fosse non avrebbe emanato, mentre la contrattazione era ancora in fase di svolgimento, la nota prot. n. 0371064 del 30 settembre 2022, regolando unilateralmente la materia della sicurezza e salute sui posti di lavoro che l’articolo 7, comma 6, lettera k) del CCNL citato demanda alla contrattazione integrativa di livello nazionale.
L’articolo 8, comma 4 dello stesso CCNL prevede, infatti, che soltanto decorsi trenta giorni dall’inizio della contrattazione le parti “riassumono le proprie prerogative e libertà di iniziativa e decisione” .
Allo stesso modo, il successivo articolo 9, dal titolo Clausole di raffreddamento, prevede al comma 1 che “Il sistema delle relazioni sindacali è improntato a principi di responsabilità, buona fede, correttezza e trasparenza dei comportamenti ed è orientato alla prevenzione dei conflitti”. Il successivo comma 2 recita: “Nel rispetto dei suddetti principi, entro il primo mese del negoziato relativo alla contrattazione integrativa le parti non assumono iniziative unilaterali né procedono ad azioni dirette; compiono, inoltre, ogni ragionevole sforzo per raggiungere l’accordo nelle materie demandate”. Infine, il comma 3, a rafforzare il concetto, prevede che: “Analogamente, durante il periodo in cui si svolge il confronto le parti non assumono iniziative unilaterali sulle materie oggetto dello stesso”.
La tempistica dettata dal CCNL non è casuale. La durata di trenta giorni per la contrattazione serve, infatti, a far sì che la parte datoriale non possa sottrarsi alla contrattazione presentando una proposta irricevibile e rifiuti di contrattarla – cioè esattamente ciò che ha fatto in questo frangente l’Agenzia delle Entrate – oppure che la parte sindacale rinvii ad libitum la stipula di un accordo sottraendosi al confronto. Il rispetto dei principi di responsabilità, correttezza, buona fede e trasparenza sono anch’essi non casuali, ma indicano il preciso perimetro entro il quale devono inscriversi i comportamenti delle parti.
Ebbene, la parte datoriale è riuscita a violare regole e principi convocando per il 14 settembre le parti e presentando una proposta sulla quale le organizzazioni sindacali hanno espresso le proprie perplessità e proposto modifiche. Dopo la sessione del 14, l’Agenzia è letteralmente sparita, pur sapendo che l’accordo sulla sicurezza precedente aveva come termine il 30 settembre, ed è ricomparsa soltanto il 29 settembre con una nuova proposta che differiva dalla precedente in un solo punto sostanziale, la fasce di flessibilità. Su quest’ultima proposta ha rifiutato la contrattazione non accogliendo nemmeno minime modifiche al testo chiudendo così ogni possibile spazio di partecipazione alla parte sindacale. Dopo di che, senza provare ad applicare le clausole di raffreddamento e senza che fossero passati i trenta giorni previsti dal CCNL, ha regolato unilateralmente la materia senza nemmeno la scusa di un possibile e imminente danno per la sicurezza giacché, come già detto, era vigente l’accordo sulla medesima materia firmato il 28 aprile 2022 che poteva, a giusta ragione, essere prorogato per il tempo necessario a terminare proficuamente la contrattazione ai sensi dell’articolo 7, comma 6, lettera k).
Non paga di tante e tali violazioni contrattuali, codesta agenzia non si è limitata a regolare la materia riguardante la sicurezza, ma è intervenuta sulle fasce di flessibilità – rimangiandosi così l’unica modifica al testo presentato il 14 settembre – senza che fosse stata svolta la contrattazione sulla materia, prevista dall’articolo 7, comma 6, lettera o) del CCNL, aggiungendo una nuova violazione contrattuale.
In ragione di tutto quanto detto, le scriventi Organizzazioni Sindacali chiedono:
1. L’immediato ritiro della Nota unilaterale prot. n. 0371064 del 30 settembre 2022, per violazione degli artt. 7, comma 6, lettere k) e o); 8 comma 4; 9, commi 1, 2 e 3 del CCNL vigente;
2. L’immediata riconvocazione del tavolo sindacale di contrattazione sulla materia;
3. La convocazione di un tavolo di contrattazione apposito riguardante le fasce di flessibilità ai sensi dell’articolo 7, comma 6, lettera o) del CCNL.
Al direttore dell’Agenzia, che legge per conoscenza, la richiesta di un autorevole intervento che riporti le relazioni sindacali sui binari di correttezza, buona fede, responsabilità e prevenzione dei conflitti che i Suoi uffici preposti non sono riusciti sinora ad applicare.
In attesa di un celere riscontro, si inviano cordiali saluti.
Roma, 3 ottobre 2022
FP CGIL CISL FP UIL PA CONFSAL/UNSA FLP
Gamberini De Caro Cavallaro Sempreboni Patricelli
Ancora una volta la Fp Cgil VVF è costretta a chiedere chiarezza in merito il sistema del settore aeronavigante, ancora troppe le anomalie nel rispetto della sicurezza degli operatori
Nella mattinata del 29 settembre, l’Amministrazione, ha messo tutti -dipendenti e Organizzazioni sindacali- nelle condizioni di poter finalmente conoscere nel dettaglio le nuove indicazioni in materia di lavoro agile per il personale delle Strutture centrali e territoriali del Ministero dell’economia e delle finanze. Tali indicazioni, regrediscono ulteriormente rispetto all’impostazione iniziale attraverso l’eliminazione dal testo della facoltà riconosciuta al lavoratore di distribuire le giornate nel trimestre, rafforzano ulteriormente in noi la convinzione che si voglia imporre una concezione dell’organizzazione del lavoro rigida e culturalmente orientata a respingere le modalità di lavoro a distanza come strumenti di benessere organizzativo. Dobbiamo però fare una riflessione aggiuntiva rispetto al contesto generale e al ruolo delle Organizzazioni sindacali il cui compito è quello di rivendicare spazi negoziali per poi, se ci sono condizioni, sottoscrivere gli accordi. I “patti tra galantuomini e gentildonne”, vantati e millantati da qualche Organizzazione sindacale in precedenti comunicati, su un tema nel quale è evidente il rafforzarsi di approcci regressivi da parte di ampi settori del dicastero, sono niente. Anzi, contribuiscono a depotenziare l’azione sindacale come, peraltro, qualcuno ha già contribuito a fare. Sappia l’amministrazione che la FP CGIL non si accontenta di tavoli informativi estemporanei. La FP CGIL, senza dimenticare l’importante tema della stabilizzazione del personale proveniente da altre amministrazioni, rivendica il diritto alla contrattazione/confronto sui temi previsti dal contratto quali, solo per citarne alcuni, le modalità di lavoro a distanza, le famiglie professionali, i passaggi di area (anche in deroga al possesso del titolo di studio). Per tutte le ragioni sopra esposte la FP CGIL proseguirà nel percorso di coinvolgimento e partecipazione delle lavoratrici e lavoratori del Ministero finalizzando le azioni al rafforzamento dei temi proposti e al riequilibrio del rapporto di forza in ambito negoziale perché senza confronto/contrattazione sindacale le lavoratrici e i lavoratori del MEF perdono soldi, prospettive di carriera, riconoscimento professionale, opportunità di conciliazione dei tempi vita-lavoro.
Lasciati coinvolgere: scrivici a mef@fpcgil.net
03 Ottobre 2022
FP CGIL Nazionale
Daniele Gamberini
Nel tardo pomeriggio del 29 settembre, l’Amministrazione ha pubblicato il messaggio Hermes n.3556, contenente le Linee Guida del lavoro a distanza, che risulta nei punti più sensibili – indennità di ristoro e fasce di contattabilità – modificato in pejus rispetto all’ultima bozza trasmessa.
Nei giorni scorsi, infatti, l’Amministrazione aveva fatto pervenire a tutte le organizzazioni sindacali una nuova bozza di “linee guida sul lavoro a distanza” nell’ambito del confronto sindacale aperto.
Avevamo apprezzato, nel corso delle riunioni sinora svolte, i passi in avanti che erano stati compiuti, a seguito delle osservazioni del tavolo sindacale: ad esempio, l’eliminazione del principio della prevalenza della presenza in sede era stata molto importante e di questo avevamo dato atto all’Istituto.
Proprio in quest’ottica di proficuo confronto e non per perdere/prendere tempo, avevamo inviato un’ulteriore richiesta di incontro, lo scorso 22 settembre, per “discutere e definire” alcuni aspetti che la stessa Amministrazione aveva lasciato in sospeso. Ad esempio, nell’ultima bozza trasmessa si ipotizzava che la fascia di contattabilità non dovesse essere superiore a … ore, senza indicarne il numero, mentre nella versione pubblicata ieri si prevede che la fascia di contattabilità non debba essere superiore all’orario medio giornaliero di lavoro. Questo di fatto lascerà totale discrezionalità alle sedi nell’individuazione della fascia di contattabilità e crediamo non sia affatto una novità positiva, perché rischia di far coincidere la fascia di contattabilità con l’intero orario di lavoro giornaliero, determinando una pericolosa sovrapposizione con il lavoro da remoto – con l’aggravante che in quest’ultimo caso, i buoni pasto sono riconoscibili, ai sensi del CCNL, nonostante qualcuno si ostini a ripetere il contrario. Se ci fosse stata data la possibilità di proseguire il confronto, avremmo ad esempio proposto una fascia di contattabilità della durata massima giornaliera di tre o quattro ore, frazionabili nell’arco della giornata (es. due ore al mattino e due al pomeriggio).
Ancora, nella bozza inviataci nei giorni scorsi si prevedeva che l’Istituto, con successivo atto, avrebbe fornito indicazioni sull’eventuale corresponsione di una indennità di ristoro, per le giornate di lavoro agile, mentre nel testo pubblicato si torna alla versione precedente secondo cui l’INPS potrà riconoscere annualmente una simile indennità. Considerando la crisi energetica che si profila e i rincari delle bollette di luce e gas, noi riteniamo che l’Istituto dovrà riconoscere un’indennità al personale, variamente motivata, ma con l’obiettivo di sostenere i suoi dipendenti che, nelle giornate di lavoro agile, determinano un risparmio di costi.
Riteniamo che questa sia stata un’altra occasione persa per l’amministrazione, per pubblicare un testo che andasse pienamente incontro alle esigenze dei suoi dipendenti.
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Coordinatrice nazionale FP CGIL – INPS |
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Antonella Trevisani |
Pubblichiamo due note; la prima sul Benessere del Personale Civile, la seconda concernente informazioni sulla condizione dei Lavoratori fragili e la proroga dello smart working continuativo fino al 31 dicembre 2022.
p. La FP CGIL Nazionale
Francesco Quinti
Pubblichiamo l’ipotesi di accordo FRD 2022 contenente le 4178 progressioni orizzontali, l’indennità prevista per le lavoratrici e i lavoratori della 1^ area, e la conferma – anche per il 2022 – dei 21 milioni di euro destinati a compensare la performance organizzativa, sottoscritto dalle parti lo scorso 27 settembre e inviato agli organi di controllo.
p. La FP CGIL Nazionale
Francesco Quinti