Nella giornata di ieri si è riunito il coordinamento nazionale FP CGIL INL, per discutere assieme delle tante criticità relative all’INL, da ultimo l’assurda esclusione del personale di questa Amministrazione dall’armonizzazione dell’indennità di Amministrazione.
Su questo aspetto, l’opinione unanime è di andare avanti con le iniziative di lotta – compreso lo sciopero nazionale per l’intera giornata del 18 marzo – fino a quando non ci saranno risposte concrete sul punto, non essendoci al momento alcuna certezza né sulle tempistiche di risoluzione né sul modo individuato dal decisore politico per chiudere in tempi rapidissimi questo (ennesimo) schiaffo in faccia alla dignità dei colleghi.
Il coordinamento nazionale accoglie con soddisfazione la circostanza che le rivendicazioni del personale dell’INL siano sostenute non solo dalla propria categoria ad ogni livello ma anche da altre, come ad esempio la FILLEA nazionale, fino alla stessa CGIL nazionale, perché è la dimostrazione più evidente che la battaglia messa in piedi in queste settimane riguarda la dignità dei lavoratori e la necessità di valorizzare in modo adeguato le attività che quotidianamente si svolgono nell’INL, in primis quella ispettiva.
Tuttavia, nel corso di questi anni la FP CGIL ha più volte evidenziato che, accanto ad aspetti non legati a scelte dell’Amministrazione, ve ne sono altri che invece dipendono dalle decisioni interne dell’INL e su cui quest’ultimo, se volesse, potrebbe intervenire subito, capovolgendo totalmente l’assioma che finora ha imperato, per il quale il personale non è una risorsa preziosa da valorizzare ma muli da soma da bastonare, sfruttare e buttare via.
Questo diventa più evidente e attuale anche alla luce dell’imminente ingresso di nuovi lavoratori, che sceglieranno se entrare – e restare – in INL, non solo in base all’aspetto economico, ma anche considerando le scelte organizzative interne.
Così, sul lavoro agile, se l’Amministrazione intende mantenere la diffidenza avuta fino all’arrivo della pandemia darà un pessimo segnale sia a chi già lavora in INL, sia a chi vi lavorerà. Il coordinamento ritiene che, finita l’emergenza sanitaria, da aprile si debba proseguire sul mantenimento di alti livelli di personale in lavoro agile, anche accogliendo la sfida che il nuovo CCNL pone sul tema, trasformando compiutamente il lavoro agile in una moderna leva organizzativa, capace di coniugare efficienza dei servizi con una prestazione non più legata a vincoli spazio-temporali e senza arretramenti sotto il profilo normativo ed economico.
Sul punto, si ritiene inaccettabile che l’INL – dopo una prima fase in cui aveva riconosciuto il buono pasto al personale in lavoro agile – non abbia più voluto riconoscerlo, pur essendo nelle condizioni di farlo e pur continuandolo a riconoscere al proprio personale dirigente anche nei giorni di lavoro agile, creando anche una odiosa disparità di trattamento. Per questo, è urgente dare segnali concreti e seri di discontinuità col passato, prevedendo: il riconoscimento del buono pasto al personale nei giorni di lavoro agile; un’indennità per l’utilizzo delle utenze personali (anche alla luce dell’aumento dei relativi costi, avvenuto in questo periodo); l’assegnazione di un cellulare di servizio, acquistato dall’Amministrazione.
Il coordinamento nazionale rivendica il ruolo della FP CGIL che ha determinato trasparenza e parità di accesso alle Posizioni Organizzative. Occorre, però, dare sostanza ai concetti di team e di Processo e al relativo modo di lavorare (orizzontale e non più verticale-gerarchico) e procedere a bandire anche le selezioni per i responsabili di team, valutandone una diminuzione. Nel frattempo, occorre reperire risorse adeguate anche per una seria indennità a questa parte del personale; sul punto, la FP CGIL ha già indicato possibili soluzioni, tuttora rimaste inascoltate.
Riguardo alle valutazioni del personale, purtroppo la FP CGIL aveva a più riprese evidenziato i problemi che il Sistema di Misurazione e Valutazione della Performance avrebbe prodotto, in particolare con riferimento ai “comportamenti organizzativi”, non misurabili e per questo fonte di tensioni tra lavoratori. E’ quindi urgente avviare un nuovo confronto per superare queste criticità e ridare serenità al personale. Anche le schede di valutazione pervenute in queste settimane hanno fortemente contribuito ad alimentare malumori in un personale già fortemente demotivato.
La scelta dell’Amministrazione di non riconoscere nulla ai futuri formatori interni è stata unanimemente stigmatizzata come l’ennesimo esempio di “costo zero”. La valorizzazione del personale passa anche attraverso questi aspetti, soprattutto considerando che la preparazione di lezioni è attività che richiede tempo ed energie che sarebbero sottratte al proprio tempo libero, in cambio di nulla.
Non ci stupiremmo affatto se non arrivassero domande per diventare formatore interno, in quanto sarebbe la logica conseguenza di una scelta errata a monte.
Infine, si è anche proposto di intervenire sull’anticipo delle spese di missione per il personale, in particolare per quello ispettivo, prevedendo normalmente che ciascun Ufficio anticipi una parte delle spese che il personale dovrà sostenere, con successivo saldo una volta presentata la tabella e la documentazione di spesa. Anche questo potrebbe essere un gesto con cui si inverte una tendenza in essere, dimostrando concretamente di andare incontro alle esigenze dei lavoratori.
Sarà anche attraverso questi aspetti che l’INL proverà che c’è una reale inversione di tendenza.
Roma, 11 marzo 2022
Il Coordinamento nazionale FP CGIL INL
Venerdì 4 marzo il Vice Capo di Gabinetto del Ministero del Lavoro ci aveva comunicato che l’INL aveva predisposto i conteggi necessari alla perequazione del personale INL e che gli stessi erano stati comunicati al MEF. L’incontro con Funzione Pubblica e MEF era stato programmato per mercoledì 9 marzo.
Lunedì 7 marzo il Direttore dell’Ispettorato ha riferito di essere in possesso dei conteggi, tanto è che abbiamo chiesto di farceli avere – cosa poi effettivamente avvenuta -, e che mercoledì 9 marzo si sarebbe svolto l’incontro di cui sopra.
Nel comunicato stampa del 10 marzo – trasmesso come informativa alle scriventi OO.SS – l’INL afferma di essersi reso disponibile a fornire al MEF i dati utili per il calcolo degli oneri. A quali oneri si faccia riferimento non è dato capirlo, visto che ci era stato detto che gli oneri riflessi erano già compresi.
Restiamo francamente sbalorditi da questa originale modalità di informativa, completamente avulsa dalla normale dialettica sindacale.
Prendiamo certamente atto del fatto che sembrerebbero superate tutte le riserve che ci erano state comunicate in occasione dell’incontro del 7 – in particolare, quelle del MEF – ma riteniamo che questo sia un successo frutto della straordinaria mobilitazione di tutte le lavoratrici e tutti i lavoratori dell’INL, senza la quale non si sarebbe neppure “registrata l’ampia disponibilità a procedere” cui si fa cenno.
Notiamo, intanto, che non c’è alcun riferimento specifico né ai metodi né alle tempistiche con cui si intenderebbe affrontare e risolvere una questione per cui tutto il personale – in protesta dalla fine del mese di febbraio – è ancora in attesa di una risposta concreta.
Proprio per questa ragione, invitiamo tutte le lavoratrici e tutti i lavoratori a proseguire in tutte le forme di mobilitazione finora portate avanti, che stanno sortendo il loro effetto di bloccare la macchina amministrativa in tutti i suoi aspetti. “Giochetti” e comportamenti fuori dalle corrette relazioni sindacali non ci distrarranno dall’obiettivo finale: andremo avanti uniti fino allo sciopero nazionale del 18 marzo e oltre, consapevoli del nostro diritto alla perequazione.
Nei prossimi giorni vi comunicheremo l’organizzazione della giornata del 18, il cui obiettivo – lo diciamo sin d’ora – deve essere quello di chiudere tutte le sedi dell’Ispettorato, per far arrivare forte e chiaro il segnale che non si scherza con la dignità e la professionalità di lavoratrici e lavoratori.
Roma, 10 marzo 2022
Report su “Incontro del Dialogo sociale europeo del Gruppo di lavoro delle amministrazioni regionali e locali” – 3 marzo 2022
Nel pomeriggio del 3 marzo 2022 si è tenuta la riunione del gruppo di lavoro delle amministrazioni regionali e locali che a livello comunitario comprende le organizzazioni sindacali dei dipendenti, le organizzazioni dei datori di lavoro (amministrazioni pubbliche) e la commissione europea, che un ruolo, in questa fase, prevalentemente di ascolto
La convocazione prevedeva, oltre l’aggiornamento sui progetti comuni in corso e sugli auspicati progetti futuri, una riflessione sul “programma di lavoro 2023-2025”, ed una riflessione sulla violenza di genere, alla luce della imminente proposta legislativa sul tema che verrà presentata dalla Commissione Europea.
Questo ultimo punto non è stato discusso, in quanto la Commissione Europea non si è presentata.
Oltre la convocazione si è discusso un Ordine del giorno riguardante la situazione internazionale (invasione russa dell’Ucraina).
La FP CGIL ha partecipato attivamente sia nella riunione preparatoria che nella discussione generale con la controparte.
Il tema centrale è stata la discussione del programma di attività 2023-2025, che dovrà essere approvato il 22 novembre 2022.
In relazione alla riunione intersindacale preparatoria, che ha preceduto la discussione con la controparte, la FP CGIL ha portato queste posizioni:
Dobbiamo riuscire, in tema di digitalizzazione, a passare dalla realizzazione di “linee guida” alla sigla di veri e propri “accordi”, come stanno facendo le compagne ed i compagni delle funzioni centrali;
Dobbiamo rendere più efficace ed efficiente il nostro lavoro, dobbiamo ottenere più risultati;
Il programma di attività può essere rinnovato provando ad inserire delle novità: piano straordinario di assunzioni a livello europeo nelle PA, azioni per la pace e la demilitarizzazione, concentrarsi sulla disparità salariale di genere, ragionare sulla riduzione dell’orario di lavoro.
L’intervento è stato ripreso in modo positivo dal compagno della CFDT francese.
In generale, tutta la parte sindacale è convinta che bisogna spingere per un accordo sulla digitalizzazione, non solo delle linee guida.
Durante la riunione plenaria, si è discusso innanzitutto dell’ordine del giorno sull’Ucraina.
La FP CGIL è intervenuta quando si è discusso di piano di programma 2023-2025, per riaffermare quanto detto nella riunione intersindacale. La controparte ha lasciato uno spiraglio aperto riguardo al tema di fare un salto di qualità, e passare dalla stesura di “linee guida” alla sigla di “accordi.
I compiti per il futuro sono:
Preparare degli emendamenti alla bozza di programma di attività che riprendano quanto sostenuto oggi;
Adoperarsi per fare partecipare qualche rappresentante della controparte italiana (ANCI, UPI, Conferenza Comuni-Regioni), alle riunioni del dialogo sociale, almeno come osservatore.
A firma di Enrico Lobina (membro supplente comitato Ammnistrazioni Locali e Regionali Epsu)
Roma, 11 marzo 2022
Al Direttore del Personale
dell’Agenzia delle Dogane e
dei Monopoli
Dott. Rocco Flore
Oggetto: Assunzioni a seguito dei nuovi concorsi- Piano triennale di fabbisogno del
Personale – Passaggi di Area degli idonei da Seconda a Terza Area
A seguito dell’informativa con la quale si preannuncia, a seguito dell’espletamento dei
Concorsi banditi, l’imminente immissione in servizio di nuovo personale, considerato che sulla
materia si stanno rincorrendo le voci più disparate sui numeri di unità da assegnare agli Uffici sul
territorio nazionale oltre alla modalità di assunzione che vedrebbe rimandare di fatto la possibile
utilizzazione di questo personale non prima di qualche mese, affinché ci possa essere chiarezza
ed evitare quindi la diffusione di notizie incontrollate, questa O.S. chiede di avere una
informativa esatta sul numero definitivo delle acquisizioni di Funzionari e di Assistenti che
saranno assunti suddivisi per singolo Profilo, sulla assegnazione numerica e di Profilo nei
vari Uffici e sulle modalità di assunzione che l’Amministrazione intende seguire nel rispetto
delle norme e delle regole contrattuali vigenti.
Si coglie inoltre l’occasione per formalizzare la richiesta di invio del nuovo “Piano triennale di
fabbisogno del Personale 2021/2023” di cui è stata data informativa il 17/02/2022 riproponendo
la possibilità di valutare, viste le fortissime criticità degli Uffici Operativi, di attivare una procedura
di Comando da altre amministrazioni mirata a superare le improcrastinabili necessità di alcuni
Uffici oltre che di attingere personale da tutte le graduatorie vigenti dei Concorsi dell’Agenzia
delle Dogane e dei Monopoli.
Infine si chiede di avere aggiornamenti sulla tempistica di inquadramento dei colleghi idonei
nel passaggio dalla Seconda alla Terza Area al fine di poter dare risposte certe alle legittime
aspettative di carriera dei dipendenti interessati.
Certi di una Sua sensibilità al riguardo, si resta in attesa di cortese riscontro e si porgono cordiali
saluti.
Il Coordinatore Nazionale FP CGIL
Agenzia Dogane e Monopoli
Florindo Iervolino
Pubblichiamo la nota della struttura Fp Cgil VVF Provinciale nella quale evidenzia come il metodo utilizzato per l’invio del personale al corso SAF Basico sia stato mal gestito
In merito la nota del 15 febbraio 2022 alla quale non è stata data risposta, la struttura territoriale ha sollecitato la richiesta di risposta nel rispetto del personale
Nota unitaria Fp Cgil VVf, Fns Cisl Confsal VVF riguardo la richiesta di proroga per modalità in lavoro agile e da remoto
Pubblichiamo la nota del Dipartimento in merito le verifiche annuali per i dipendenti VVF legge 23.12.96 n 662 art 1
Non possiamo che essere d’accordo… infatti lo abbiamo già posto come problema
Gent.mi ingegneri,
in relazione alla vostra nota dell’8 marzo 2022, la scrivente organizzazione sindacale non può che essere d’accordo nel merito delle questioni addotte, visto che le stesse sono state oggetto di una nostra iniziativa che ci ha visto, sul tema, dapprima chiedere un incontro con l’amministrazione e poi, ad incontro avvenuto, evidenziare quali sono stati i risultati dello stesso (comunicati allegati).
Nello specifico abbiamo ribadito che “non comprendiamo perché ispettori che svolgono la stessa attività debbano essere retribuiti in modo differente. Continuiamo a pensare, infatti, che a medesima attività lavorativa debba corrispondere la medesima retribuzione”. In seconda battuta abbiamo evidenziato come nel decreto non venga posta in essere alcuna priorità circa l’effettuazione delle revisioni; sul punto, abbiamo chiesto di emanare una circolare che renda omogenee dappertutto le modalità di assegnazione delle sedute.
Per quanto attiene la questione più specifica del riconoscimento della professionalità, non possiamo che ribadire come la creazione della quarta area sia un risultato importante ascrivibile al rinnovo del CCNL. Diventa fondamentale, a tal fine, fare in modo che le prossime procedure di comparazione debbano poter prevedere la vostra specifica professionalità come riconducibile alla nuova area di inquadramento. Per noi questo sarà obiettivo irrinunciabile ma dovremo lavorare tutti insieme per conseguire tale risultato.
La Coordinatrice Fp Cgil MIMS p. la Fp Cgil Nazionale
Carmen Sabbatella Paolo Camardella
Alla Direttrice della
Direzione Generale del Personale civile
dr.ssa Gabriella Montemagno
e,p.c.
Al Gabinetto del Ministro della Difesa
Allo Stato Maggiore
dell’Aeronautica Militare
Oggetto: Circ. M_DGCIV REG2016 0072986 del 25.11.2016 – Personale turnista, istituti vari.-
Egregia,
pur non avendo ancora assunto al tempo la responsabilità della Direzione generale del personale civile, certo rammenterà come il tema proposto oggi alla sua attenzione divenne uno degli argomenti oggetto di scontro tra le parti.
Materia delicatissima, gestita male, sulla quale a suo tempo la FP CGIL mise anche in mora l’amministrazione con un atto stragiudiziale di intimazione e diffida prodotto e notificato nel mese di giugno del 2017.
Una vertenza che costrinse lo schieramento sindacale confederale formato dalle OO.SS. FP CGIL – CISL FP – UIL PA ad interrompere le relazioni sindacali con l’allora direzione generale di Persociv, a dichiarare lo stato di agitazione nazionale delle lavoratrici e dei lavoratori civili e, in ultimo, scendere in piazza il 20 dicembre 2018.
Temi che attorno alla metà del successivo mese di gennaio vennero poi approfonditi e discussi dalle parti con l’allora Ministro della Difesa pro tempore, in particolare quelli riferiti proprio all’azione arbitraria promossa dalla direzione generale del personale civile. Rispetto alla quale si convenne di riprendere le relazioni sindacali interrotte solo a condizione che Persociv sospendesse l’efficacia e l’esecuzione delle circolari diramate sulla distribuzione delle risorse economiche, sull’orario di lavoro, sulla pausa, e sulle modalità di calcolo delle assenze del personale turnista.
Da allora, ferma restando la garanzia a suo tempo offerta dal vertice politico del dicastero alle rappresentanze sindacali del personale, nessun altra decisione è stata fin qui assunta dall’A.D. in proposito, lasciando correttamente prevalere e applicare le disposizioni emanate prima della diffusione della circolare in oggetto.
Tuttavia, continuano in queste ultime settimane a pervenire alla scrivente O.S. forti rimostranze circa il trattamento riservato al personale turnista da parte di alcuni Enti in particolare, come da ultimo nel caso dell’Accademia Aeronautica di Pozzuoli – sulla quale invero pesa anche, e da troppo tempo ad avviso della scrivente, l’assenza di corrette relazioni sindacali tra le parti – che, stando a quanto appreso, continua ad agire in assoluta continuità con le disposizioni sospese contenute nella circolare in questione, applicandone i precetti in maniera errata.
Premesso quanto sopra esposto, la FP CGIL a tutela del personale rappresentato chiede alla Direzione generale del personale civile di farsi carico della situazione testé descritta, riaffermando per mezzo di apposita lettera circolare la valenza e l’attualità delle disposizioni emesse prima della circolare in oggetto, avendo cura di chiarire che di quest’ultima ne sono stati sospesi gli effetti e l’efficacia.
Agli indirizzi che seguono tanto si comunica per i rispettivi profili di interesse.
Si resta in attesa di cortese urgente riscontro.
Con viva cordialità
Il Resp.Nazionale FP CGIL Difesa
Francesco Quinti
Alla c.a.:
Dott. Antonio Naddeo
Presidente dell’Aran
Agenzia per la Rappresentanza Negoziale delle Pubbliche Amministrazioni
e p.c.:
Al Segretario Generale
Presidenza del Consiglio dei Ministri
usg@mailbox.governo.it
Alle organizzazioni sindacali
SNAPRECOM
snaprecom@pec.it
USB PI
usbpubblicoimpiego@pec.usb.it
SIPRE
sipre@palazzochigi.it
UGL
oo.ss.ugl@palazzochigi.it
FLP PCM
flp@flppec.it
Oggetto: rinnovo CCNL personale del comparto della PCM 2016 -2018
Gentile Presidente,
Abbiamo ricevuto la Sua lettera dell’8 marzo u.s., inviata alle OO.SS. Snaprecom, Usb PI, Sipre, Ugl, Flp PCM, che nei giorni scorsi le avevano inoltrato una nota, richiedendole “due chiarimenti e un aggiornamento” dei contenuti della ipotesi di CCNL 2016-2018 del comparto della Presidenza del Consiglio dei Ministri 2016 – 2018, dalle stesse considerati dirimenti ai fini della sottoscrizione del testo.
Prendiamo atto delle risposte dall’Agenzia e rileviamo la pretestuosità dei chiarimenti richiesti dalle citate OO.SS., che sembrano ignorare persino il quadro normo – contrattuale vigente che regola le relazioni sindacali.
Per quanto attiene alla richiesta di modificare l’incremento da 18 a 19 ore delle ore di permesso per motivi personali e familiari di cui all’art. 31, comma 1 della proposta di CCNL e la previsione di riportare a 18 ore di permesso per l’espletamento di visite, terapie, prestazioni specialistiche le 20 ore attualmente indicate all’art. 34, comma 1 della medesima proposta, su cui l’Aran ha dato la propria disponibilità alla revisione del testo, si ricorda come i suddetti incrementi fossero stati richiesti proprio dalle OO.SS. all’Aran al fine di migliorare le possibilità di conciliazione fra esigenze di vita ed esigenze di lavoro. Evidenziamo, peraltro, che i limitati oneri collegati al miglioramento del contingente dei permessi, per le causali sopra richiamate, apporteranno un ridotto risparmio di risorse e, quindi, si tradurranno in risibili incrementi stipendiali per i lavoratori. Ciò non fa che confermare la pretestuosità e la demagogia delle proposte avanzate. E traspare una logica, che non ci appartiene, di baratto del diritto alla salute (come per i permessi per visite mediche) con pochi spiccioli.
Manifestiamo, tuttavia, la nostra disponibilità ad affrontare la questione al tavolo negoziale al fine di addivenire alla soluzione ritenuta più opportuna dalle Parti e più utile per i lavoratori e le lavoratrici anche per agevolare la sottoscrizione dell’Ipotesi di CCNL 2016 – 2018.
Con riferimento alla richiesta di modifica della previsione contenuta all’art. 18 (turnazioni), comma 2, lett. f) della proposta di contratto, al fine dell’attuazione dei “turni diurni, antimeridiani e pomeridiani, in strutture che prevedano un orario di servizio giornaliero di almeno 15 ore”, si rileva come le scriventi OO.SS. avessero già offerto la propria disponibilità al riguardo durante la trattativa, disponibilità che si riconferma nel caso di nulla osta concesso dall’Amministrazione all’Agenzia. Infine, si fa presente come le valutazioni dell’Aran rispetto alle prerogative della contrattazione integrativa in materia di ripartizione delle risorse fra le diverse modalità di utilizzo siano assolutamente in linea con il quadro vigente e consolidato in materia in tutti i CCNL del pubblico impiego e, dunque, non si comprende il senso della richiesta fatta dalle sopra menzionate OO.SS..
Riteniamo, pertanto, che le richieste formulate costituiscano un disperato tentativo delle OO.SS. che non avevano finora dato la disponibilità a sottoscrivere il testo (Snaprecom, Sipre e Ugl, “i signori del No”) di uscire da una incresciosa situazione di disagio, trovando appigli per poter sottoscrivere ciò che finora avevano rifiutato. Posizione a cui sembrano ora dare man forte anche quelle OO.SS. che pure avevano dichiarato la volontà di sottoscrivere l’ipotesi di CCNL (Usb PI e Flp PCM).
Questo mentre, come è a tutti noto, è già stata sottoscritta l’ipotesi di CCNL del comparto delle funzioni centrali 2019 -2021 e sono in corso i negoziati relativi alla medesima tornata contrattuale negli altri comparti del pubblico impiego, acuendo la distanza con il comparto della PCM, rimasto fermo al palo, con la conseguente impossibilità di dar corso agli aumenti stipendiali a beneficio dei lavoratori e delle lavoratrici della PCM e agli ulteriori benefici derivanti dall’incremento del fondo per la contrattazione integrativa e dalle ulteriori opportunità di progressione economica per i lavoratori “apicali”. E mentre quelle stesse organizzazioni si vedranno evidentemente nell’imbarazzo di portare, tra qualche ora, alla definitiva sottoscrizione del contratto della dirigenza di PCM lasciando al palo quelli del comparto.
E’ per queste ragioni che, ritenendo che le considerazioni fatte dall’Aran (come peraltro evidenziato dalla medesima Agenzia) non apportino modifiche sostanziali al testo già condiviso, confermiamo la nostra disponibilità ad un chiarimento utile per pervenire nelle prossime settimane alla sottoscrizione dell’ipotesi di CCNL del comparto della PCM 2016 -2018, al fine di non generare ulteriori ritardi che finora “i signori del No” hanno causato con la loro mancata firma, rallentando peraltro i processi legati alla contrattazione integrativa presso l’amministrazione.
Fp Cgil Cisl Fp Uil Pa
F. Oliverio A. Marinelli A. Fortuna