Pubblichiamo la nota della Direzione Centrale per la Formazione riguardo l’attività formativa della 5^ settimana del corso Capo Squadra decorrenza 2002

Pubblichiamo le modalità della prova preselettiva per il concorso pubblico per 128 posti per Ispettore Logistico gestionale emanate dalla Direzione Centrale per gli Affari Generali

Corona virus

Pubblichiamo la nota del Dipartimento riguardo l’ invio del personale VF presso la 6^ commissione medica ospedaliera Covid 19 per il riconoscimento della dipendenza da causa di servizio

Pubblichiamo l’informativa della Direzione Centrale per le Risorse Logistico Strumentali riguardo il numero unico di emergenza europeo 112 ” sistema 112 sordi” e la relativa circolare Ministero dell’Interno


Ecco un elenco in aggiornamento di iniziative in programma in tutti i territori in occasione dello sciopero dell’8 novembre dei Servizi Ambientali.

ABRUZZO

PESCARA – Presidio in piazza Italia dalle ore 10 alle ore 12

BASILICATA

POTENZA – Presidio in piazza Prefettura dalle ore 9
MATERA – Presidio davanti alla Prefettura

CALABRIA

REGGIO CALABRIA – Sit-in davanti alla Prefettura in piazza Italia dalle ore 10 alle ore 12
COSENZA – Sit-in davanti alla Prefettura dalle ore 10 alle ore 12
GIOIA TAURO – Sit-in davanti alla Prefettura dalle ore 10 alle ore 12

CAMPANIA

NAPOLI – Presidio davanti alla Prefettura in piazza del Plebiscito dalle ore 10:30
SALERNO – Presidio in piazza Amendola dalle ore 9:30
BENEVENTO – Presidio presso la Prefettura in Corso Garibaldi dalle ore 11:30

EMILIA ROMAGNA

BOLOGNA – Presidio davanti alla sede Hera via del Frullo 5 a Granarolo dalle ore 7 alle ore 13
PARMA
– Presidio davanti alla sede IREN di Strada Baganzola dalle ore 7 alle ore 13
PIACENZA – Presidio alla sede Iren strada Borgoforte 22 dalle ore 10 alle ore 13
REGGIO EMILIA – Presidio davanti al comune in piazza Prampolini dalle ore 10 alle ore 12
MODENA – Presidio alla sede Hera in via Tirassegno 51 dalle ore 4:15 alle ore 12
CARPI – Presidio alla sede Aimag in via Watt 2 dalle ore 5 alle ore 12
FERRARA – Presidio alla sede Herambiente in via Finati 41/43 dalle ore 10 alle ore 13
RAVENNA – Presidio presso la Prefettura in piazza del Popolo dalle ore 9 alle ore 12
RIMINI – Presidio alla sede Hera in via Consolare 80 dalle ore 7 alle ore 13

LAZIO

ROMA – Presidio davanti alla sede della Prefettura in piazza Santi Apostoli dalle ore 10
VITERBO – Presidio in piazza del Comune dalle ore 10

LIGURIA

GENOVA – Presidio a Palazzo Tursi in via Garibaldi 9 dalle ore 9:30
LA SPEZIA – Presidio sotto la prefettura dalle ore 10 alle ore 12
SAVONA – Presidio davanti alla sede della Prefettura dalle ore 10 alle ore 12

LOMBARDIA

BERGAMO – 9:00/12:00 Prefettura – Via T. Tasso, 8
BRESCIA – 9:00/12:00 Prefettura – Piazza Paolo VI, 29
COMO – 9:00/12:00 Prefettura – Via A. Volta, 50
CREMONA – 5:00/13:00 Linea Gestioni – Via Postumia, 102
CREMA – 5:00/13:00 Linea Gestioni – Via Volta, 3
LECCO – 10:30/12:00 Prefettura – Corso Promessi Sposi, 36
LODI – 9:00/12:00 Prefettura – Corso Umberto I, 40
MANTOVA – 9:00/12:00 – Piazza Martiri di Belfiore
MILANO e TICINO OLONA – 9:00/12:00 Assolombarda – Via Pantano, 9
MONZA – 9:00/12:00 Municipio – Piazza Trento e Trieste
PAVIA – 9:00/12:00 Prefettura – Piazza Guicciardi, 1
VARESE – 9:00/12:00 Prefettura – Piazza Libertà, 1

MARCHE

ANCONA – Presdio davanti alla Prefettura in piazza del Plebiscito dalle ore 10:30 alle ore 12:30
SAN BENEDETTO DEL TRONTO (AP) – Presidio davanti al Comune dalle ore 10:30 alle ore 12:30

MOLISE

CAMPOBASSO – Manifestazione davanti alla Prefettura dalle ore 11:30 alle ore 13:30

PIEMONTE

TORINO – Presidio davanti alla Prefettura in piazza Castello dalle ore 9:30
CUNEO – Presidio in Largo Audifreddi (Piazzetta del Municipio) dalle ore 10:30 alle ore 12:30
ASTI – Presidio davanti alla Prefettura dalle ore 9 alle ore 11

PUGLIA

BARI – Presidio in piazzale della Prefettura dalle ore 10 alle ore 12
TARANTO – Presidio presso la Prefettura dalle ore 10 alle ore 12
LECCE – Presidio presso la Prefettura dalle ore 10 alle ore 12
BRINDISI – Presidio presso la Prefettura dalle ore 10 alle ore 12
BAT – Presidio presso la Prefettura dalle ore 10 alle ore 12
FOGGIA – Presidio presso la Prefettura dalle ore 10 alle ore 12

SARDEGNA

CAGLIARI – Presidio presso la Confindustria in piazzetta Zedda dalle ore 9 alle ore 13

SICILIA

PALERMO – Sit-in davanti alla Prefettura dalle ore 10 alle ore 13
CATANIA – Sit-in davanti alla Prefettura dalle ore 10 alle ore 13
MESSINA – Sit-in davanti alla Prefettura dalle ore 10 alle ore 13
CALTANISSETTA – Sit-in davanti alla Prefettura dalle ore 10:30 alle ore 12:30
SIRACUSA – Sit-in davanti alla Prefettura dalle ore 10 alle ore 13
TRAPANI – Sit-in davanti alla Prefettura dalle ore 10 alle ore 13
CALTAGIRONE – Presidio davanti al Comune dalle ore 10 alle ore 13
AGRIGENTO – Presidi nei comuni

TOSCANA

FIRENZE – Presidio (per l’area vasta Centro) davanti alla sede Alia a Firenze in via Baccio da Montelupo 52 dalle 10 alle 13
SIENA – Presidio (per l’area vasta Sud) davanti alla sede Sei Toscana – Sienambiente in via Simone Martini 57 dalle 10 alle 13
PISA – Presidio (per l’area vasta Costa) davanti alla sede RetiAmbiente in piazza Vittorio Emanuele II 2 alle 10 alle 13

TRENTINO ALTO ADIGE

BOLZANO – Presidio davanti al Commissariato del Governo (Viale Principe Eugenio di Savoia 11 – Bolzano) dalle ore 10.00 alle ore 12.00
TRENTO – Presidio presso la sede della Confindustria in via Degasperi 77 dalle ore 9 alle ore 12

VENETO

VENEZIA – Manifestazione con concentramento ore 9 a Piazzale Roma e corteo fino a Campo Manin
TREVISO – Presidio a Cà Sugana (Tv) ore 10/13
VICENZA – Presidio davanti alla sede della Provincia ore 11/13
ROVIGO – Presidio davanti alla Prefettura dalle ore 10 alle ore 12
VERONA – Presidio davanti alla Prefettura dalle ore 10 alle ore 12
PADOVA – Presidio davanti alla Prefettura dalle ore 10 alle ore 12

Corona virus

Pubblichiamo la risposta del Dipartimento in merito alla richiesta unitaria Fp Cgil VVF Fns Cisl e Confsal VVFsulle criticità DL 127/2021 “Green Pass” 

Dott.ssa Barbara Fabbrini
Capo Dipartimento dell’organizzazione giudiziaria

Dott. Alessandro Leopizzi
Direttore Generale del personale e della formazione

e per conoscenza
On.le Anna Macina
Sottosegretario alla Giustizia

Dott. Raffaele Piccirillo
Capo di Gabinetto

Prendiamo atto che il Ministero della Giustizia non sia rimasto inerte rispetto alla insopprimibile necessità di rinforzare gli organici a causa della grave carenza di personale che affligge da tempo, in particolare, gli uffici giudiziari. Ed invero negli ultimi anni si è avuta la immissione nei ruoli della Organizzazione Giudiziaria di migliaia di lavoratori attraverso: procedure di mobilità, anche obbligatoria, da altre pp aa; l’utilizzo di graduatorie di concorsi espletati presso altre pubbliche amministrazioni; concorsi pubblici per l’assunzione di lavoratori a tempo indeterminato ed a tempo determinato. Tale massiccia immissione nei ruoli di nuovo personale ha sì impedito la chiusura per carenza di personale degli uffici giudiziari ma la stessa è stata attuata prima della mobilità interna dei lavoratori già in servizio, ancora fermi al palo, in attesa di spostarsi da almeno un ventennio.
Inoltre, le scriventi organizzazioni sindacali hanno più volte scritto e denunciato il ritardo di codestoMinistero nell’attuare le progressioni giuridiche, dentro e tra le aree, concordate tra le parti sociali e l’amministrazione, a partire di quelle sottoscritte nel lontano 2010 (per gli ausiliari) e nel 2017 (per la maggior parte delle figure professionali). Rammentiamo, inoltre, che l’accordo sulla mobilità, all’art 22 prevede che l’amministrazione pubblichi almeno il 60% dei posti disponibili per ogni figura professionale, pertanto, chiediamo ancora una volta l’invio dei dati già richiesti per poter verificare se i posti accantonati corrispondono a quelli concordati.
Infine, chiediamo perché nelle procedure concorsuali non è stata riconosciuta alcuna riserva dei posti e/o corsie preferenziali per gli interni (è il caso, ad esempio, del maxiconcorso per assistenti giudiziari) o perché sono state previste addirittura preclusioni per una parte dei lavoratori già in servizio (è il caso del concorso per direttore cui hanno potuto partecipare solo i lavoratori di area terza con almeno cinque anni di servizio).Anche il concorso per 2242 Funzionari Giudiziari, gestito da RIPAM ed in corso di espletamento, non ha previsto per gli interni né titoli preferenziali né punteggi aggiuntivi, titoli e punteggi viceversa riconosciuti ope legis in altre procedure concorsuali. Tale procedura concorsuale, inoltre, presenta un vulnus ulteriore: essendo un concorso su base nazionale i lavoratori interni che, all’esito della prova orale, risulteranno utilmente collocati nella graduatoria di merito rischiano di essere assegnati ad uffici anche molto distanti dalle sedi presso le quali prestano servizio. Infine la predetta procedura concorsuale doveva determinare lo scorrimento integrale della graduatoria per funzionari giudiziari formata ex art. 21 quater L. 132/2015 ma purtroppo ciò al momento non
è avvenuto per una scelta incomprensibile di codesta amministrazione.
Purtroppo anche in materia di politica degli organici le scriventi organizzazioni sindacali devono riscontrare una carenza di informazioni. Così, a differenza di altri dipartimenti del Ministero, l’Organizzazione Giudiziaria non ha trasmesso alle organizzazioni sindacali il piano triennale dei fabbisogni di personale. Tale atto, invero, è di fondamentale importanza attesa la sua stretta connessione con la realizzazione delle progressioni giuridiche soprattutto tra le aree, a partire dallo scorrimento delle graduatorie per funzionari giudiziari e funzionari UNEP, formate in attuazione dell’art. 21 quater della legge 132/2015.
Considerata la rilevanza della problematica, CGIL CISL e UIL chiedono la convocazione di uno specifico incontro sull’argomento e la preventiva trasmissione di copia del piano triennale dei fabbisogni di personale. Le stesse inoltre chiedono che codesta centrale amministrazione ponga in essere quanto necessario affinchè sia garantita, a richiesta, la permanenza nella sede dei lavoratori interni che dovessero superare il concorso per 2242 funzionari giudiziari. Infine CGIL CISL e UIL, ferma restando la necessità di procedere alla attuazione integrale e senza limitazioni dell’accordo sottoscritto il 26.4.2017, chiedono che, stante la grave carenza di direttori e di cancellieri esperti, sia operato lo scorrimento integrale delle graduatorie dell’ultimo concorso per tali figure professionali, mantenendo, al fine di limitare le rinunce, altrimenti inevitabili, il carattere distrettuale delle due procedure assunzionali e prevedendo eventuali assunzioni extra-distrettuali solo su base volontaria.
CGIL CISL e UIL confidano in un positivo riscontro e porgono distinti saluti.

Roma, 4 novembre 2021

FP CGIL       CISL FP              UIL PA
Russo            Marra             Amoroso

Dott. Renato Romano
Direttore Generale degli Archivi Notarili

e per conoscenza
On.le Anna Macina
Sottosegretario alla Giustizia

Dott. Raffaele Piccirillo
Capo di Gabinetto

Ancora una volta le scriventi Organizzazioni Sindacali sono costrette ad intervenire in materia di buoni pasto.
Ed invero risulta che i colleghi in servizio presso gli Archivi Notarili dell’Emilia-Romagna non li percepiscano dal lontano novembre 2020. È veramente incomprensibile il cronico ritardo che codesta Amministrazione, unica all’interno del Ministero della Giustizia, accumula nella suddetta erogazione. Le rassicurazioni, anche formali, fornite nel corso del tempo purtroppo si sono rivelate destituite di ogni fondamento. Tanto premesso, CGIL CISL e UIL chiedono di conoscere i motivi del ritardo ed i tempi reali della corresponsione dei buoni pasto maturati ai lavoratori interessati. Si allegano le note fino ad ora prodotte sulla materia e le relative risposte
(allegati 1-4)
Con riserva di ulteriori iniziative in caso di negativo riscontro, si porgono distinti saluti

Roma, 4 novembre 2021

FP CGIL              CISL FP              UIL PA
Russo              Marra                Amoroso

Il nostro resoconto sulla trattativa di oggi, insieme al comunicato unitario

Si è svolto oggi il previsto incontro di trattativa per il rinnovo del CCNL sanità pubblica.
Il confronto, come riportato nella nota unitaria, si è sviluppato a partire dai contenuti di un testo in materia di relazioni sindacali e lavoro agile che Aran ha aggiornato anche a seguito della riunione precedente.
Il testo proposto rappresenta certamente un avanzamento, recependo su procedure di rinnovo, informazione, confronto regionale e organismo paritetico per l’innovazione una quota non residuale delle proposte che unitariamente abbiamo costruito.
Solo a titolo di esempio vale la pena di sottolineare l’inserimento fra gli elementi di confronto regionale le ricadute applicative dei progetti collegati al Pnrr; questo punto, per noi importante per presidiare nei prossimi mesi processi che avranno ricadute significative sull’organizzazione dei servizi, dopo essere stato proposto da noi è progressivamente diventato patrimonio di tutte le OO.SS., tanto da portare Aran a recepire la nostra richiesta.
Così come va segnalata la breccia che abbiamo aperto in materia di politiche per la tutela della popolazione più anziana portando Aran ad inserire l’eventuale esclusione dei maggiori di 62 anni dalla pronta disponibilità fra gli argomenti oggetto dei lavori degli organismi paritetici. Anche questo un tema di cui non parlava nessuno, prima che fosse inserito nella piattaforma unitaria, e che ora è fra le materie oggetto di discussione al tavolo, anche se le misure devono essere allargate.
Non possiamo invece essere ancora soddisfatti dei passi in avanti che si sono compiuti riguardo alle materie oggetto di confronto aziendale e di contrattazione stante una resistenza dei datori piuttosto evidente di fronte alla prospettiva che il contratto allarghi il perimetro dell’intervento delle OO.SS. e delle Rsu al di là delle riserve di Legge che il d. Lgs. 165/01 garantisce loro.
Se da un lato, infatti, salutiamo con soddisfazione l’inserimento di salute e sicurezza sul lavoro fra le materie oggetto di contrattazione aziendale, resta grande la distanza fra le nostre richieste e le risposte della controparte.
Poiché, però, come ha ribadito il Presidente di Aran, “nulla è chiuso fino a che il contratto non viene firmato”, continueremo a lavorare per colmare le distanze che restano.
L’incontro è poi stato l’occasione per discutere anche della proposta che Aran ha aggiornato sui temi del lavoro agile e del lavoro da remoto.
Il testo, che risente degli avanzamenti già prodotti nella discussione che si è svolta fino ad ora al tavolo delle Funzioni Centrali, ci ha consentito di evidenziare alcune incongruenze, in particolare nelle previsioni del lavoro da remoto rispetto al lavoro agile, che contiamo possano essere utilmente recepite.
Il prossimo incontro, nel quale Aran si è impegnata a fornirci una prima illustrazione dell’idea datoriale in merito alla revisione del sistema di classificazione, ha tutte le caratteristiche per costituire un passaggio significativo. Oltre a capire, finalmente, qual è l’idea di impianto che le controparti hanno e quanto questo possa o meno dialogare con le richieste della nostra piattaforma, ci sarà probabilmente occasione per discutere anche delle proposte che abbiamo avanzato in materia di rapporto di lavoro nelle settimane scorse e sulle quali non abbiamo avuto che parzialissime risposte.

Il Segretario Nazionale
Michele Vannini

Al Direttore Generale AID
Dott. Nicola LATORRE

Oggetto: rientro in presenza e lavoro agile personale civile.

Egregio, ancora una volta ci troviamo a dover prendere visione di provvedimenti e/o
circolari che riguardano i lavoratori civili, senza il necessario preventivo confronto
con le OO.SS.
Più volte abbiamo data la nostra ampia disponibilità ad un dialogo sereno e
costruttivo, utile alla risoluzione, anche in anticipo, di problematiche e criticità sui
temi dell’organizzazione del lavoro, della salute e della sicurezza nei posti di lavoro.
Tuttavia, siamo ora costretti ad intervenire in merito alla informativa datata
02 novembre 2021, relativa alla Circolare n. 135 firmata dalla S.V. in data
27 ottobre 2021.
La quale, oltre a definire il lavoro agile come una forma organizzativa residuale –
operabile solo dopo essere passata attraverso una inconsueta gincana di divieti e
cause ostative, ribaltando addirittura la stessa impostazione, peraltro di per sé già
non molto favorevole, del D.M. del 08 novembre 2021 – dimentica di citare e
ribadire tutte quelle tutele previste da norme di legge specifiche e da protocolli
nazionali di Amministrazione e di singolo Ente, tuttora in vigore, in merito alla
sicurezza e alla salute dei lavoratori richiamati in presenza, nonché quelle esistenti
nei confronti del “personale fragile”.
Per quanto sopra, al fine di approfondire i temi sopra esposti e concordare una più
dettagliata e coerente organizzazione del rientro in presenza e del lavoro agile per
tutti i lavoratori che ne facciano richiesta o che ne hanno diritto come misura a
tutela della loro salute, le scriventi richiedono un incontro urgente con la S.V.
Certi di un celere riscontro, cordialmente salutano.

FP CGIL                                CISL FP                      UIL PA
Francesco Quinti               Massimo Ferri              Carmela Cilento
Roberto De Cesaris              Franco Volpi

DM II Livello, smart working e passaggi di area

Oggi si è tenuta la riunione convocata per l’attuazione di quanto previsto nel DM di II livello circa la Div. III Edilizia Statale – Gestione Programmi della Direzione Generale per l’Edilizia Statale, le Politiche Abitative, la Riqualificazione urbana e gli interventi speciali, che prevede che alcune competenze del Provveditorato alle Opere Pubbliche di Roma (gestione ed esecuzione diretta degli interventi di costruzione, ampliamento, manutenzione, adeguamento, risanamento e restauro sul patrimonio immobiliare adibito a sede di organi di rilevanza internazionale ubicati nell’area di Roma) siano trasferite alla citata Direzione. Abbiamo contestato la non attivazione delle procedure di informazione alle OO.SS. previste dall’art.4 del CCNL per l’esecuzione fattiva di quanto previsto dal citato DM. Ancora, abbiamo sottolineato come, per quel che attiene lo spostamento del personale, le procedure prevedono l’emanazione di interpelli a cui tutti i lavoratori interessati potranno partecipare, ovviamente su base volontaria, spendendo, per tal verso, la propria esperienza lavorativa e la propria professionalità.

Da ultimo abbiamo evidenziato il problema del sotto organico che già affligge il Provveditorato di Roma su cui bisognerà intervenire rapidamente, con tutti gli strumenti previsti, al fine di consentire a quella struttura periferica di porre in essere la propria missione istituzionale. La discussione di è conclusa con il direttore che si è impegnato, in ogni caso, ad emanare i necessitati interpelli.

A margine dell’incontro abbiamo richiesto, come Fp Cgil, di rintrodurre nella circolare di rientro in servizio l’inciso “almeno il 15% del personale” che era stato soppresso in quanto trascritto in forma errata nella circolare (almeno il 15% delle presenze). Il direttore ha affermato che non lo ritiene indispensabile perché si tratta di un periodo transitorio che durerà solo fino al 31 dicembre, quando si auspica entri in vigore il nuovo CCNL. Sul punto esprimiamo il nostro dissenso perché, a nostro modo di vedere, sarebbe stato utile far sì che l’Amministrazione attuasse un’organizzazione che avesse già come orizzonte quanto previsto dal DL n.56 del 30/4/2021 che testualmente dispone “che le Amministrazioni Pubbliche adottano misure organizzative che permettano ad almeno il 15% dei dipendenti di avvalersi del lavoro agile”. Per quanto detto, invitiamo l’amministrazione a rivedere la propria posizione, fermo restano il rispetto di quanto previsto dal DM dell’8/10/2021 (che prevede la possibilità di svolgere sw per un massimo due giorni a settimana).

Per quanto attiene alle progressioni dalla prima alla seconda area, abbiamo preso atto dei 110 vincitori e dei 55 dichiarati idonei. Ora, tenendo conto del fatto che 110 rappresenta il 20% del piano del fabbisogno triennale su cui è stato emanato il bando, e considerato altresì che in sede di

conversione del decreto milleproroghe (162/2019 ) è stata inserita la possibilità di elevare dal 20 al 30% la quota dei posti previsti nei piani dei fabbisogni, e ancora, tenendo conto che elevando dal 20 al 30% tutta la graduatoria dei 165 (vincitori e idonei) risulterebbe vincitrice con relativo passaggio alla II area, abbiamo sostenuto la necessità che l’amministrazione addivenga alla nostra richiesta avvalendosi di quanto previsto dalla norma, dando così una risposta importante alla valorizzazione delle professionalità dei colleghi.

Sui passaggi dalla seconda alla terza area, le cui prove sono previste a metà mese, abbiano chiesto che venga messa a disposizione dei lavoratori interessati l’intera batteria di domande dalle quali saranno estratte quelle relative all’esame che, lo ricordiamo, si terrà nelle sedi di assegnazione utilizzando il pc in dotazione. L’amministrazione ha convenuto sulla proposta e ci ha informato che metterà a disposizione, circa una settimana prima della prova, tutte le domande relative al profilo per cui si concorre, senza indicare le risposte. Un risultato questo, a nostro avviso, estremamente importante, fortemente voluto e sostenuto dalla nostra organizzazione, che in qualche modo prova a ridurre il rischio di sperequazione derivanti da percorsi culturali diversi che conducono allo stesso profilo professionale.

La Coordinatrice nazionale MIMS                            per la Fp Cgil Nazionale

Carmen Sabbatella                                              Paolo Camardella

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