MI MUR
Proseguono gli incontri: FRD 2019
Si è svolto oggi, 28 ottobre 2020, l’incontro in videoconferenza concordato la scorsa
settimana avente all’ordine del giorno il confronto sul FRD 2019.
L’amministrazione, contrariamente a quanto concordato, si è presentata al tavolo senza
aver preventivamente inviato una proposta per adeguare i contenuti dell’accordo da
sottoscrivere ad alcune indicazioni degli organi di controllo ed in particolare alla
adozione dal 2019 del nuovo Sistema di Misurazione e Valutazione della Performance.
Di fatto l’incontro, su questo punto, anche per l’assenza del Direttore Generale Dott.
Greco, si è risolto con l’impegno a fissare una ulteriore riunione, presumibilmente nel corso
della prossima settimana e previo invio di una bozza di accordo da parte
dell’amministrazione.
Da parte nostra abbiamo ribadito la richiesta di avere, oltre alla bozza di accordo, la
composizione del fondo 2019 comprensiva dei dati relativi alle cessazioni del personale
che hanno influenza sugli incrementi del fondo. Abbiamo inoltre stigmatizzato la
mancanza del rispetto, da parte di diversi dirigenti, della tempistica prevista dal Sistema di
Misurazione e Valutazione della Performance in ordine alle assegnazione degli obiettivi e
alle conseguenti attività di valutazione.
Conseguentemente, abbiamo anticipato come, a nostro avviso, nella definizione
dell’accordo si dovrà tener conto di queste circostanze nonché della cronica carenza di
personale negli uffici dei due Ministeri, ed in particolare negli uffici periferici del Ministero
Istruzione.
Con l’occasione abbiamo chiesto, visto che il FRD 2018 non è ancora stato certificato, di
invitare comunque tutti i soggetti interessati a predisporre quanto di loro competenza in
modo da poter procedere tempestivamente al pagamento di quanto dovuto ai lavoratori
non appena in possesso della certificazione.
Abbiamo inoltre colto l’occasione per sottolineare il nostro disaccordo sull’indicazione
data ai dipendenti dall’amministrazione centrale di recuperare la giornata di assenza in
occasione della chiusura delle sedi di Viale Trastevere e di Via Carcani per sanificazione a
seguito della segnalazione di soggetti positivi al COVID 19. Riteniamo che, nonostante
l’assenza di un preciso riferimento normativo (visto che l’art.263 del Decreto Rilancio
deroga fino al 31/12/2020 a quanto previsto dal comma 3 dell’art.87 del “Cura Italia”
anche in ordine all’esonero dal servizio) vada ricercata una soluzione contrattuale per
tutelare i lavoratori che, non essendo in Smart Working, e in considerazione dell’evolversi
della pandemia, rischiano di trovarsi decurtate svariate giornate di lavoro.
Abbiamo quindi ribadito, al di là della specifica situazione sulla quale faremo un
intervento dedicato, la necessità di riprendere immediatamente il confronto anche sulla
regolamentazione dei lavoratori in Smart Working e sulle misure di sicurezza del personale
avviato nella scorsa riunione.
L’amministrazione si è impegnata a fissare a breve 2 ulteriori distinti incontri su FRD 2019 e
Smart Working/sicurezza del personale.
Vi terremo come sempre informati sui prossimi sviluppi.
Roma 28 ottobre 2020
FP CGIL FP CISL
Anna Andreoli/Davide Perrelli/Carmen di Santo Michele Cavo
Nel previsto incontro del 28 ottobre l’Amministrazione ci ha finalmente dato due buone notizie: si partirà sia con le progressioni orizzontali che con le verticali.
Progressioni orizzontali: i bandi saranno pubblicati il 29 ottobre. Più precisamente, sarà pubblicato un bando per ogni profilo professionale interessato dalla selezione. Ci saranno, poi, quindici giorni di tempo per inserire i dati sulla piattaforma appositamente creata, sulla quale i lavoratori dovrebbero già trovare una serie di dati inseriti – il termine per inserire i dati è stato ridotto per consentire di definire le procedure entro il 31 dicembre 2020.
In particolare, per poter accedere alla piattaforma, ciascun lavoratore riceverà sulla propria mail istituzionale username e password per l’accesso al nuovo portale dell’INL, attraverso il quale si potrà accedere alla piattaforma e su cui, nei prossimi mesi, saranno inseriti altri applicativi; verrà anche trasmesso un piccolo manuale d’uso.
La domanda potrà essere modificata più volte fino alla scadenza dei termini indicati, dovrà poi essere stampata e conservata. Allo scopo di risolvere eventuali problemi di carattere tecnico ovvero per correggere i dati che i colleghi dovrebbero trovare già inseriti, verrà istituito un Help Desk, cui potersi rivolgere.
Abbiamo posto una possibile criticità nelle procedure delle progressioni per quanto riguarda le valutazioni del personale, con riferimento alle mancate valutazioni da parte dei dirigenti di sede nel caso di lavoratori che abbiano fatto assenze per un periodo inferiore alla metà dell’anno o meno di 60 gg. In questi casi (ad esempio, assenza per maternità), oltre all’omessa valutazione ai fini della corresponsione degli incentivi economici sarebbe inoltre omessa la valutazione annuale.
Considerato che la realizzazione della piattaforma informatica è anche il frutto del lavoro di colleghi informatici, a loro va il nostro più sentito ringraziamento, perché è anche grazie a loro che le progressioni orizzontali riusciranno a partire. E’ questa, per noi, l’ennesima dimostrazione che abbiamo professionalità interne all’Amministrazione che dobbiamo valorizzare.
Progressioni verticali: il bando dovrebbe essere pubblicato lunedì prossimo. In questo caso, non ci sarà una piattaforma e la domanda potrà essere inviata tramite PEC, raccomandata A/R ovvero raccomandata a mano consegnata in ufficio. Per questo motivo, saranno dati 30 giorni di tempo per presentare la domanda. Vista la situazione epidemiologica, l’Amministrazione ci ha comunicato che sta valutando di poter svolgere le prove da remoto, attraverso “Microsoft Teams” e sta facendo prove tecniche in tal senso.
Ispettori tecnici: l’Amministrazione ha proposto un cambio dei requisiti di accesso, prevedendo che questo non debba più essere la laurea triennale, ma esclusivamente la quinquennale. Tutto ciò avverrebbe per poter partecipare a un concorso per tecnici che l’INAIL ha intenzione di bandire a breve e a cui l’INL vorrebbe attingere.
Riguardo a questa ipotesi abbiamo espresso perplessità per una serie di ragioni: anzitutto, in un momento simile, restringere le maglie di ingresso potrebbe ridurre forse in modo eccessivo la partecipazione al concorso. Inoltre, si potrebbe creare uno squilibrio rispetto ai requisiti di accesso per il profilo ispettivo, visto che l’ultimo concorso bandito da INL per ispettori ordinari prevede l’accesso anche con laurea triennale. Pur condividendo la preoccupazione dell’amministrazione sulla forte carenza di ispettori tecnici, abbiamo chiesto di avviare un ragionamento complessivo sui profili professionali per trovare soluzioni tese alla valorizzazione dei lavoratori dell’INL.
Essendo questa materia oggetto di confronto, verrà riaffrontata nel prossimo incontro.
Considerato il quadro sanitario nazionale, abbiamo infine chiesto all’Amministrazione di valutare da subito un ampliamento degli interventi formativi al personale, ad esempio sulla nuova diffida accertativa. Nella stessa ottica, abbiamo evidenziato la necessità di pensare ad una rimodulazione delle attività in particolare quelle ispettive e quelle legate all’utenza. Su quest’ultimo aspetto, concordando con la nostra richiesta, l’Amministrazione ha ribadito di aver già dato indicazioni agli uffici sulla necessità di limitare al massimo la presenza del personale ispettivo negli uffici, di programmare ispezioni valutando con attenzione i settori merceologici e sull’opportunità di effettuare da remoto altre attività – come turno e conciliazioni -, salvo che non siano i cittadini stessi a richiedere la partecipazione in presenza.
Roma, 28 ottobre 2020
FP CGIL
Matteo Ariano
CISL FP
Michele Cavo
UIL PA
Bruno Di Cuia
Abbiamo appreso, in via informale, in queste ore che la Ragioneria Generale dello Stato avrebbe licenziato il Piano Triennale dei Fabbisogni del Personale 2020/2022 INPS che comprende la programmazione delle assunzioni unitamente ai numeri delle progressioni verticali.
Si attende adesso il via libera definitivo da parte del Ministero per la Pubblica Amministrazione perché il Piano possa essere applicato integralmente.
Alla luce delle notizie filtrate dal MEF-Ragioneria Generale dello Stato, chiediamo che si proceda già da adesso, prima dell’approvazione delle relative graduatorie, all’ampliamento dei numeri delle progressioni verticali secondo quanto previsto dallo stesso Piano Triennale dei Fabbisogni del Personale 2020/2022.
Nel corso della giornata odierna il Consiglio di Amministrazione dell’INPS ha deliberato l’approvazione del concorso per l’assunzione di 1858 unità di area C, profilo consulente protezione sociale.
FP CGIL
Matteo Ariano Antonella Trevisani
CISL FP
Paolo Scilinguo
CONFSAL/UNSA
Francesco Viola
Roma, li 28 ottobre 2020
URGENTE A VISTA
Al Vice Capo D.A.P.
cons. Roberto TARTAGLIA
Roma
E, per conoscenza Al D.G.D.T. – D.A.P. p.t.
cons. Riccardo TURRINI VITA
Roma
Al D.G.P.R. – D.A.P.
dott. Massimo PARISI
Roma
Alla Direttrice U.R.S. – D.A.P.
dott.ssa Ida DEL GROSSO
Roma
Oggetto: Casa Circondariale Terni. Gravissima situazione da contagio COVID-19
Richiesta intervento urgente.
Preg.mo Consigliere,
corre il doveroso obbligo di sottoporLe la delicata e gravissima situazione che, in queste ore, sta interessando l’Istituto penitenziario de quo, in corso di diffusione su diverse agenzie di stampa nazionali.
Un cospicuo numero di detenuti (nella misura condizionale di circa 60) sono risultati positivi al contagio in discussione, con consequenziale preoccupazione ed allarme che si sta destando tra la popolazione detenuta ed i lavoratori ivi in servizio.
Appare lapalissiano e riduttivo chiederLe necessari ed impellenti interventi a tal riguardo, di concerto con le Autorità sanitarie territorialmente competenti, avviando preliminarmente i trasferimenti dei detenuti riscontrati negativi verso altri Istituti, per poi definire attività tecniche-sanitarie a salvaguardia dell’intera comunità ternana.
Orbene, il Paese sta attraversando nuovamente una fase emergenziale epidemiologica sensibile, visto il trend di positività accertate nei vari ambiti lavorativi e familiari, e pertanto la FP CGIL ritiene opportuno monitorare scrupolosamente articolata questione del panorama penitenziario italiano, ove apoditticamente i contagi stanno evolvendo.
Con sensi di distinta stima.
IL COORDINATORE NAZIONALE
Stefano BRANCHI
PRESIDENZA DEL CONSIGLIO: NUOVO INCONTRO IN ARAN PER IL CCNL.
Oggi si è tenuto in videoconferenza un nuovo incontro con l’ARAN per la trattativa sul rinnovo del contratto della Presidenza del Consiglio dei Ministri.
È stato trattato il tema delle relazioni sindacali. Un tema delicato, alla luce della restrizione dello spazio di contrattazione imposto dalla normativa intervenuta dopo il 2009.
Rileviamo con soddisfazione la convergenza delle organizzazioni sindacali su alcune proposte all’ARAN rispetto agli aspetti contrattuali del rapporto con l’Amministrazione. Rapporto che ha influenzato negativamente le relazioni con i rappresentanti dei lavoratori, e che è anche alla base del ritardo con cui è partita la contrattazione all’interno della PCM.
Da parte nostra abbiamo ribadito che non è eludibile inserire come materia di contrattazione almeno alcuni elementi che sono “esplosi” con l’emergenza pandemica, ma che non si esauriranno con essa. Infatti, ci sono elementi connessi allo “smart working” che non possono essere oggetto di mero confronto, ma devono ricadere nell’ambito della contrattazione, quali il diritto alla disconnessione,le fasce di contattabilità, la regolamentazione dei permessi orari, il diritto di assemblea in remoto.
Come abbiamo più volte sostenuto, il deplorevole ritardo con cui ci si appresta a definire il CCNL della PCM è comunque l’occasione per proporre soluzioni nuove, che potranno essere ulteriormente sviluppate nella tornata contrattuale 2019/2021.
Ci auguriamo che il clima di confronto tra le organizzazioni sindacali e l’Aran che si sta delineando nel corso degli incontri possa portare a un percorso rapido ed efficace verso un contratto degno di questo nome.
Il Segretario Nazionale
Florindo Oliverio
INCONTRO PRESIDENTE CORTE DEI CONTI E LE OO.SS.
IL BUON GIORNO SI VEDE DAL MATTINO
Si è svolto ieri il primo incontro tra il Presidente della Corte dei conti Guido Carlino e le Organizzazioni Sindacali rappresentative del personale amministrativo e dirigenziale dell’Istituto.
E’ stato un incontro cordiale promosso dal Presidente della Corte per portare il proprio saluto alle OO.SS. e, attraverso queste, a tutto il Personale.
Il Presidente ha ricordato l’importanza della Deliberazione 1/2018 delle Sezioni riunite, con la quale è stato sancito che il nostro Istituto è un Organo di rilevanza costituzionale e che, pertanto, ai fini del trattamento retributivo del personale amministrativo e dirigenziale bisogna fare riferimento agli altri Organi di rilevanza costituzionale come il Consiglio di Stato e il CSM. Un gap retributivo tra il trattamento economico del nostro personale e quello del personale degli altri Organi a rilevanza costituzionale, che solo in questi mesi si è ridotto grazie all’istituzione dei nuovi trattamenti economici: le alte professionalità e i progetti incentivanti. Un primo passo per eliminare questa disparità di trattamento esistente tra i suddetti lavoratori.
Il Presidente ha sottolineato l’importanza della collaborazione di tutte le componenti dell’Istituto, e quindi anche delle OO.SS., per il raggiungimento di obiettivi apprezzati sia dall’Istituto, che da tutti i lavoratori. Su questo aspetto fondamentale, che prendiamo come un impegno, abbiamo evidenziato
l’importanza che cresca sempre più il senso di comunità di questo Istituto in tutte le sue componenti: magistratuali, dirigenziali e amministrative. Impegno che le OO. SS. sentono particolarmente e che deve essere rivolto non solo alla tutela degli interessi economici e giuridici dei propri iscritti ma anche all’interesse dell’intero Paese, soprattutto in questo momento di grande difficoltà a causa dell’emergenza epidemiologica da COVID-19.
Molto importante è la sensibilità da subito dimostrata dal Presidente nel voler conoscere le nostre idee e le nostre proposte per il personale e per l’intero Istituto.
A tal riguardo, abbiamo sottolineato che i nuovi trattamenti economici, frutto del potere regolamentare della Corte dei conti e delle vigenti disposizioni contrattuali, rappresentano la strada maestra per contemperare il supporto alle attività istituzionali, con le legittime aspettative di crescita professionale ed economica del personale della Corte.
Occorre una maggiore partecipazione dei lavoratori, attraverso lo strumento delle relazioni sindacali, in tutte le sue declinazioni: informativa, confronto e contrattazione, anche al fine di superare quelle criticità che ancora ad oggi condizionano la piena attuazione dei nuovi trattamenti economici.
Soprattutto in questo periodo di pandemia, laddove l’esigenza di svolgimento delle funzioni istituzionali, si fonde con il valore primario della tutela della salute e della sicurezza delle lavoratrici e dei lavoratori.
Serve una capacità di sintesi e di creatività per definire, in tempi rapidi, anche gli altri istituti, quali ad esempio la ripartizione del Fondo risorse decentrate 2019, sul quale, nonostante le nostre richieste, ancora non siamo stati convocati dall’Amministrazione per discuterne i contenuti.
Questo incontro rappresenta l’inizio di un nuovo percorso, in cui la parte pubblica e la parte sindacale sono chiamati ad operare per il bene dell’Istituto e del Paese. Dobbiamo essere più concreti e costruttivi, per costruire una vera “Comunità” Corte dei conti. Una Corte sempre più pronta ad affrontare le sfide che questo tempo richiede, a cominciare dagli effetti economico-sociali della pandemia.
Noi ci siamo, pronti ad assumerci le nostre responsabilità, con spirito costruttivo, per una Corte dei conti sempre più riferimento e guida per il nostro Paese e per l’intera Collettività.
Susanna Di Folco Alessandro Guarente Fernanda Amidani
Pubblichiamo l’assegnazione del personale appartenente all’88° Corso.
La Fp Cgil VVF aveva richiesto un procedimento più trasparente, simile alla procedura dei Capo squadra. (vedi nota del 26.10.2020)
Vogliamo credere che la vecchia procedura adottata dall’Amministrazione sia stata determinata da una questione di organizzazione e di tempo, auspichiamo pertanto nella pubblicazione della graduatoria relativa ai carichi familiari e alle richieste formulate dal personale dell’88° corso e che per l’89° Corso si possano garantire pari opportunità e maggiore trasparenza.
Pubblichiamo la nota inviata all’Amministrazione che rilancia in maniera inconfutabile il sistema dell’INAL come unico strumento in grado di integrare le malattie professionali dei Vigili del Fuoco con gli istituti economici riconosciuti ai fini del calcolo della quiescenza.
Ciò nonostante, proprio a causa di interpretazioni erronee, ciò che dovrebbe essere automaticamente riconosciuto rischia di essere messo in discussione.
Le attività da svolgere, in quali tempi e modi, la possibilità di conciliare il tempo di vita con quello di lavoro, il non subire discriminazioni, anche economiche, ma godere degli stessi diritti e delle stesse tutele. Sono solo alcune delle questioni che il ricorso allo Smart Working nella Pa ha fatto emergere con forza.
Per queste ragioni rivendichiamo il ricorso alla contrattazione.
Lo Smart Working non deve essere un’imposizione del dirigente di turno ma deve essere contrattato con il sindacato, con i rappresentanti dei lavoratori.
Attività, tempi, modi, strumenti e indennità vanno contrattati!
Per difendere i tuoi diritti scegli la Fp Cgil.
CAMBI DI PROFILO E VERIFICA ACCORDO 3 GIUGNO
Verifica dello stato di attuazione del Protocollo sulla sicurezza negli ambienti di lavoro sottoscritto in INPS lo scorso 3 giugno e cambi di profilo sono stati i due argomenti, con “digressioni” sul tema dello smart working, iscritti all’ordine del giorno della riunione di ieri del Tavolo nazionale sindacale.
Sul monitoraggio dell’efficacia delle misure previste dal Protocollo del 3 giugno abbiamo preso atto dei dati forniti dall’Amministrazione sia in merito agli accordi in materia di sicurezza delle sedi sottoscritti a livello territoriale (113 accordi firmati a fronte di 125 sedi monitorate tra Direzioni regionali/Direzioni di coordinamento metropolitano e Direzioni provinciali) sia in ordine agli acquisti effettuati in questi mesi di dispositivi di protezione individuale ed alla predisposizione delle misure di protezione nelle sedi. Dagli interventi dei rappresentanti della parte datoriale è emerso come, nel generale contesto di un aggravamento dell’epidemia da COVID-19 che ha fatto registrare nelle ultime settimane un brusco innalzamento della curva del contagio, non si siano ad oggi, merito anche del “vituperato” accordo del 3 giugno che qualcuno oggi vorrebbe irrefrenabilmente sottoscrivere attraverso la via di fuga del suo aggiornamento, sviluppati focolai maturati all’interno della comunità di lavoro essendo gli episodi di contagio, di cui quotidianamente dà conto la messaggistica Hermes, frutto di fattori esterni all’Istituto. In tale quadro registriamo positivamente, in corso di riunione è stata comunicata la firma della relativa determina, l’attivazione in Direzione generale del servizio di somministrazione di test diagnostici al personale su richiesta del datore di lavoro e del medico competente: l’auspicio è che l’iniziativa, come indicato nel messaggio Hermes n.3680, faccia da apripista per tutte le sedi dell’Istituto e sia replicata dalle Direzioni regionali e dalle Direzioni di coordinamento metropolitano in sinergia con i rispettivi Servizi Sanitari Regionali.
Nei nostri interventi abbiamo ribadito da un lato la necessità di un massiccio ricorso allo smart working come strumento di tutela della salute del personale in questa fase in ragione dell’effetto deflattivo che il lavoro agile produce sulla circolazione del virus, mitigando la mobilità delle persone, una misura che andrebbe ulteriormente implementata per tutto il personale dell’Istituto, compresa la dirigenza alla quale si chiede un presidio fisico h24, e dall’altro abbiamo richiamato la controparte ad una “minore timidezza” nell’applicazione del Protocollo del 3 giugno nei suoi aspetti sanitari e organizzativi.
Nel corso del confronto sono stati forniti ulteriori dati su:
– acquisti di dotazioni informatiche fondamentali per il decollo dello smart
working, 8.000 computer portatili che si aggiungono ai 9.500 già in dotazione allo scoppio dell’epidemia ai quali, si spera in tempi brevi, se ne aggiungeranno ulteriori 10.000 acquisiti attraverso il Sistema Dinamico di Acquisizione della Pubblica Amministrazione che è uno degli strumenti di negoziazione telematici previsti dal Codice dei Contratti Pubblici;
– implementazione del ricorso allo strumento del web meeting per l’ambito di informazione allo sportello con estensione a tutti gli utenti per l’attività di consulenza, oggi limitata agli intermediari ed agli utenti muniti di cassetto previdenziale aziende, e progressiva estensione della sperimentazione, oggi circoscritta a Veneto, Campania, Sardegna, Lombardia e Toscana, della stessa modalità di relazione con l’utenza per l’informazione di primo livello (abbiamo chiesto che si acceleri sull’estensione a tutto il territorio nazionale in modo da deflazionare ulteriormente l’accesso fisico agli sportelli).
Sul secondo argomento, i cambi di profilo, abbiamo preso atto dei prospetti aggiornati relativi alle richieste di accesso ai profili specialistici che registrano un incremento dei numeri dei pareri positivi espressi dal nucleo di valutazione (ricordiamo che la decisione finale spetta al Direttore generale) rispetto alla versione di luglio (72 pareri positivi sugli informatici rispetto ai precedenti 56 e 10 pareri positivi sui geometri-periti industriali rispetto ai precedenti 9, mentre è rimasto inalterato il quadro numerico sul profilo sanitario). Sempre sullo stesso tema la delegazione di parte datoriale ha ribadito che per le istanze di accesso al profilo amministrativo da parte del personale sanitario si procederà con decorrenza posticipata alla luce del più volte annunciato, ma ancora non realizzato, bando per il reclutamento in comando di 63 infermieri da altre amministrazioni pubbliche, mentre a breve saranno definite in termini positivi, stante il sostanziale atteggiamento “neutro” dell’INL, le richieste di accesso al profilo amministrativo da parte degli ispettori di vigilanza che avevano a suo tempo fatto domanda.
Roma, 27 ottobre 2020
FP CGIL
Matteo Ariano Antonella Trevisani
CISL FP
Paolo Scilinguo
CONFSAL/UNSA
Francesco Viola
Pubblichiamo la nota del Capo del Corpo in merito alle ulteriori disposizioni restrittive, per arginare l’emergenza sanitaria in atto queste interesseranno l’attività formativa, di esercitazione , di mantenimento, e di organizzazione dei settori del CNVVF