Al Capo del Dipartimento A.P.
Pres. Francecso BASENTINI
Roma
Al Direttore generale del Personale
e delle Risorse
Dott. Massimo PARISI
Roma
E, p.c. : Al Direttore dell’Ufficio Relazioni Sindacali
Dott.ssa Ida DEL GROSSO
Roma
Oggetto: nomina vice presidente e presidente del Comitato per le Pari Opportunità.
Questo Coordinamento nazionale con la presente sollecita, con cortese urgenza,
codesta Amministrazione alla nomina del Vice presidente e del Presidente del Comitato
per le Pari Opportunità, al fine di riavviare al più presto le attività di pertinenza che ormai
da troppo tempo sono state trascurate.
Certi di un cortese cenno di riscontro, si porgono cordiali saluti.
Coordinatrice Nazionale FP CGIL Coordinatore Nazionale FP CGIL
Donne Polizia Penitenziaria Polizia Penitenziaria
Filomena ROTA Stefano BRANCHI
Dopo aver sollecitato più volte l’Amministrazione, ce l’abbiamo fatta; pubblichiamo la circolare di mobilità Capo squadra e Capo reparto del personale specialista. #LaLottaPaga
#UniciNellaTutela
CHIARIMENTI SU LIQUIDAZIONE FRD 2018 (ex FUA)
L’ESITO DELLA RIUNIONE DEL 23 GENNAIO U.S.
Si è svolto il 23 gennaio 2020 il programmato incontro con la Direzione Generale per le politiche del personale del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali in ordine alle presunte incongruenze riscontrate nel pagamento della produttività (ex FUA) dell’anno 2018.
Preliminarmente CGIL CISL e UIL hanno stigmatizzato l’atteggiamento posto in essere dall’amministrazione in ordine alla mancata comunicazione alle parti sindacali firmatarie dell’accordo e, quindi ai lavoratori, dell’errore commesso sulle schede inviate ai lavoratori. Infatti, l’accordo prevedeva che l’Amministrazione sulle schede individuali comunicasse ai lavoratori, come da sempre avviene, la cifra lordo dipendente. Invece, pur lasciando la dicitura degli anni scorsi il totale comunicato era lordo amministrazione. Questo ha fatto si che nessuno, fino alla comparsa del cedolino, si rendesse conto delle forti differenze rispetto al 2017, nonostante la cifra iniziale da ripartire fosse sostanzialmente la stessa. Si sottolinea che l’Amministrazione ha tenuto solo ad avvertire i singoli CDR con una mail del 16/10/219, che la stragrande maggioranza del personale non ha avuto modo di conoscere, dimostrando una mancanza di rispetto nei confronti del tavolo di contrattazione dove sono presenti le rappresentanze dei lavoratori.
Successivamente l’amministrazione ha consegnato alle OO.SS. un documento (cfr. allegato) sulla costituzione del Fondo attribuendo sostanzialmente la causa della riduzione degli importi liquidati per l’anno 2018 all’aumento, rispetto al 2017, delle giornate complessivamente lavorate e quindi da liquidare in virtù dell’aumento dell’organico dell’amministrazione:
Anno 2017 => 688 unità presenti giornate di presenza da liquidare => 115.440
Anno 2018 => 724 unità presenti giornate di presenza da liquidare => 129.173
CGIL, CISL e UIL riservandosi di effettuare ulteriori approfondimenti sulla costituzione del Fondo e, in particolare, sugli incrementi che lo stesso avrebbe potuto avere in virtù delle cessazioni e delle nuove assunzioni, ritenendo in ogni caso che le stesse quote possano essere passibili di errore, anche rispetto ai numeri indicati nel documento di cui sopra, hanno invitato l’Amministrazione ad effettuare un ricalcolo delle stesse.
CGIL CISL e UIL ritengono inaccettabile la circostanza per la quale a fronte di nuove assunzioni possa verificarsi una sistematica riduzione delle quote pro capite da destinare alla produttività nonché di quelle da destinare alle progressioni economiche poiché ciò rappresenterebbe la negazione di tutte le rivendicazioni avanzate dal sindacato confederale in ogni occasione e da ultimo anche al Ministro Nunzia Catalfo durante l’incontro del 18 novembre 2019 dove per altro la stessa assunse l’impegno politico per reintegrare le risorse del Fondo.
CGIL CISL e UIL ritengono altresì indispensabile effettuare ulteriori verifiche in ordine alle integrazioni del 2017, ottenute a titolo di parziale risarcimento del taglio avvenuto nel 2016, poiché le stesse sarebbero state considerate quale integrazione una tantum, mentre nella lettera dell’ex Ministro Poletti inviata al Ministro dell’Economia tale integrazione era da considerarsi, ad avviso delle OO.SS, parte strutturale del Fondo.
Ciò premesso, CGIL CISL e UIL ritengono assolutamente indispensabile l’avvio di un confronto politico con i vertici politico/amministrativi affinché il fondo da destinare al salario accessorio e agli sviluppi professionali (progressioni economiche) del personale possa essere reintegrato già nel corso del corrente anno, come per altro avvenuto in altri Ministeri.
Vi informeremo sugli ulteriori sviluppi
FP CGIL
Giuseppe Palumbo/Francesca Valentini
CISL FP
Michele Cavo/Marco Sozzi
UIL PA
Bruno Di Cuia/Orlando Grimaldi
Pubblichiamo la nota inviata dal Capo del Corpo riguardo la riconvocazione per le modifiche al DPR 23.12.2002 n° 314 ai sensi art 18 del D. Lgs. 29 .05.2017 n° 97
PROGRESSIONI VERTICALI: ADEGUARE LA DETERMINAZIONE
N.184/2019
L’adozione della determinazione n.184/2019 dello scorso 18 dicembre da
parte del Presidente Tridico nella veste di Organo munito dei poteri del
Consiglio di Amministrazione ha consentito, con la definizione di criteri e
modalità di espletamento delle procedure selettive per le progressioni verticali
meno rigidi della precedente determinazione presidenziale n.177/2018, di
individuare il quadro delle regole da applicare ai futuri passaggi di area, dando
finalmente applicazione nel nostro Istituto alla deroga normativa fissata dal
D.Lgs. n.75/2017.
Abbiamo appreso la scorsa settimana che in sede di discussione del DDL
di conversione del Decreto Legge n.162/2019 (Decreto Milleproroghe 2020),
discussione in corso presso la Commissione Affari Costituzionali della Camera
dei Deputati, sono stati presentati una serie di emendamenti all’articolo 1
(Proroga di termini in materia di pubbliche amministrazioni) caratterizzati dal
comun denominatore di prorogare fino al 2022 la possibilità per le pubbliche
amministrazioni di realizzare progressioni verticali con il meccanismo delle
selezioni interne, possibilità che termina, a ordinamento dato, il 31.12.2020, e
nello stesso tempo di elevare oltre il 20% delle capacità assunzionali,
contemplate nel piano dei fabbisogni, la percentuale dei posti destinabili
sempre ai passaggi di area. Tale ultima misura, in particolare,
consentirebbe per le progressioni verso l’area C di avere, già quest’anno, la
disponibilità di un numero di posti superiore alla platea dei potenziali
candidati con effetti positivi anche per ulteriori progressioni di area nel 2021 e
nel 2022.
Alla luce delle novità emerse dai lavori parlamentari e con
l’auspicio dell’approvazione in tempi brevi del DDL di conversione con le
modifiche proposte sul tema delle progressioni verticali da deputati di vari
gruppi parlamentari, invitiamo l’Istituto, nel momento in cui si dovrà
necessariamente rimettere mano alla determinazione n.184/2019 per
uniformarla ai contenuti del DL nel frattempo divenuto Legge, a rivedere la
scelta fatta a suo tempo di non rendere disponibile l’archivio dei quiz
dal quale saranno estratte le domande oggetto della prova scritta.
Infatti l’applicazione di meccanismi eccessivamente rigidi e selettivi,
applicazione che non ha ragion d’essere nel momento in cui i posti disponibili
per i passaggi di area diventa numericamente superiore alla platea dei
potenziali candidati, rischia di sortire lo stesso risultato del concorso pubblico a
365 posti di analista di processo-consulente professionale il cui iter si concluse
con l’assunzione di un numero di candidati, 250, inferiore al numero dei posti
messi a bando: un esito che l’Amministrazione non può assolutamente
replicare sui passaggi di area!
FP CGIL/INPS
Matteo ARIANO/Antonella TREVISANI
CISL FP/INPS
Paolo SCILINGUO
UIL PA/INPS
Sergio CERVO
RIUNIONE OSSERVATORIO PARITETICO PER L’INNOVAZIONE
Riunione con due argomenti all’ordine del giorno, la circolare 103/2019
sui servizi al front-end e l’assetto organizzativo della nuova Filiale Provinciale di
Corigliano-Rossano, quella che si è svolta ieri dell’Organismo paritetico per
l’innovazione.
Sul primo tema l’Amministrazione dopo aver ribadito la volontà di
estendere, progressivamente, il sistema di accesso ai servizi dell’Istituto
tramite prenotazione obbligatoria ad eccezione di alcuni servizi (es. sportelli
veloci), una modalità di accesso che dovrebbe alleggerire la pressione agli
sportelli dell’INPS e nello stesso tempo offrire certezze all’utenza sulla
tempistica dell’interlocuzione con gli operatori dell’Istituto, ha mostrato una
prima, sia pur timida, apertura alla nostra richiesta di rivedere
l’impostazione, propria della circolare 103/2019, dell’apertura pomeridiana,
dalle 15.00 alle 18.00, degli sportelli di informazione di primo livello.
Su questo punto abbiamo chiesto di suddividere la sperimentazione in
due fasi, partendo anzitutto dalla progressiva estensione del “Prenota Inps” a
tutte le strutture del territorio e solo dopo procedere a una valutazione
sulle aperture pomeridiane. L’Amministrazione ha concordato su
questa nostra richiesta, precisando che si procederà, dunque, alle aperture
pomeridiane solo dopo “un ragionevole e limitato rinvio temporale”,
aggiungendo la propria disponibilità a rivedere la proposta originaria, di
apertura degli sportelli sull’informazione di primo livello nella fascia
pomeridiana 15.00-18.00, contraendola fortemente e anticipandola dalle 12.30
alle 16.30. Ribadiamo che si tratta di una prima apertura rispetto alla
rigida impostazione originaria dell’Amministrazione che, anziché lasciare
ai territori l’articolazione e le modalità, anche delle fasce temporali, dell’offerta
dei servizi all’utenza, in ragione delle peculiarità dei contesti socioeconomici in
cui l’INPS opera, preferisce esprimersi con toni prescrittivi ignorando le
ricadute in termini di orario di lavoro e di connessi istituti economici che
quell’impostazione genera.
Meglio tardi che mai qualcuno direbbe!
Sull’altro tema, il modello organizzativo della nuova Filiale provinciale di
Corigliano-Rossano, nel prendere atto del nuovo assetto organizzativo
disegnato dalla Direzione generale per l’ex agenzia complessa di Rossano, ci
siamo limitati a far emergere la contraddizione tra il modello
organizzativo “light” proposto, un’unica agenzia interna, denominata
agenzia servizi istituzionali, senza articolazione in agenzia flussi e agenzia
prestazioni e servizi individuali, ed una realtà, la nuova città di Corigliano-
Rossano, demografica, sociale ed economica definita dall’INPS, nelle
premesse della determina presidenziale istitutiva della nuova Filiale, quale
“polo strategico per l’intero territorio della Sibaritide” e punto di riferimento di
un territorio caratterizzato da “complessità nell’utenza di riferimento”.
Trattandosi di un assetto sperimentale, è stato chiarito che la scelta
organizzativa attuale compiuta dall’Amministrazione, conclusa la fase
sperimentale nell’arco di sei mesi a decorrere dal 1° marzo 2020, sarà
suscettibile di modifiche alla luce delle attività di monitoraggio e di verifica
che la Direzione generale dovrà necessariamente compiere.
Roma, 28 gennaio 2020
FP CGIL/INPS
Matteo ARIANO/Antonella TREVISANI
CISL FP/INPS
Paolo SCILINGUO
UIL PA/INPS
Sergio CERVO
Roma, 28 gennaio 2020
Al Presidente della Corte dei conti
Al Segretario generale
e, p.c.
Al Servizio Relazioni Sindacali
Al Personale Dirigenziale
Oggetto: Modifica Decreto presidenziale n. 27 del 29 marzo 2018 – Incarichi dirigenziali Corte dei conti.
Con riferimento alla informativa del 22 gennaio u.s., di cui si allega copia, riguardante la modifica del comma 3, dell’art. 3 del Decreto presidenziale n. 27 del 29 marzo 2018, concernente la definizione dei principi, i criteri e le procedure per il conferimento, la sostituzione ed il mutamento degli incarichi dirigenziali presso la Corte dei conti, e in particolare la possibilità per il personale militare collocato in ausiliaria di partecipare all’interpello per il conferimento di un incarico dirigenziale presso la Corte dei conti, le scriventi OO.SS. ritengono di dover esprimere la propria forte preoccupazione nonché le seguenti perplessità.
In primo luogo, in questo modo vengono penalizzate le legittime aspettative del personale amministrativo interno che, giustamente, aspira alla dirigenza e che potrebbe essere in possesso dei titoli necessari, in assenza di candidati di ruolo.
Inoltre, l’iniziativa sembrerebbe andare in senso contrario rispetto all’indirizzo, più volte ribadito dall’Amministrazione, volto alla copertura dei posti dirigenziali mediante l’ordinaria procedura del concorso pubblico.
In chiusura sia consentito avanzare perplessità anche in relazione al perseguimento del rafforzamento dell’autonomia del nostro Istituto, che norme come quella proposta vanno a limitare e che, invece, dovrebbe prendere le mosse proprio dalla valorizzazione delle risorse interne, obiettivo, peraltro, tenuto nella giusta considerazione in occasione delle recenti modifiche regolamentari.
Si chiede, pertanto, di non dare corso alla modifica del Decreto presidenziale in oggetto.
Cordiali saluti.
S. Di Folco A. Guarente N. Francioni U. Cafiero P. Vespasiani
Pubblichiamo la nota unitaria territoriale Fp Cgil VVF,Fns CISL e Uil Pa VVF nella quale si chiede l’immediata attuazione di quanto indicato nella nota del Capo del Corpo n.2677 a tutela del personale del CNVVF e le precauzioni da adottare nelle sedi di servizio, riguardo lo stato di attenzione OMS per prevenire il contagio del nuovo Virus 019-nCoV
Pubblichiamo la circolare diramata dall’Amministrazione a seguito dello stato di attenzione emesso dalla OMS riguardo l’autoprotezione individuale e delle sedi di servizio a seguito dell’identificazione del nuovo Virus 2019-nCoV
Pubblichiamo la nota unitaria Fp Cgil VVF, Fns Cisl e Uil Pa VVF, riguardo le convocazioni dell”accordo integrativo nazionale concernente la distribuzione al personale non direttivo e non dirigente e direttivo del C.N.VV.F. che espleta funzioni specialistiche (aeronaviganti, piloti e specialisti di volo) delle risorse di cui all’articolo 15, comma 5, del decreto legislativo 19 agosto 2016, n. 177″ e “Schema di decreto ministeriale inerente il concorso interno per l’accesso alla qualifica Capo squadra, attuativo del D.legs. n. 217 e s.m.i”