Assemblee del 2 luglio:
un messaggio forte e chiaro ai vertici INAIL

Nella giornata del 2 luglio 2019, i Lavoratori dell’INAIL, partecipando alle assemblee unitarie indette dalle scriventi, hanno scritto una pagina importante nella storia del nostro Istituto.
Una risposta corale a sostegno delle OO.SS., ma anche un messaggio forte e deciso ai Vertici dell’Ente per dire che la misura è colma e urge un immediato cambio di passo.
In tutte le sedi i colleghi hanno manifestato la propria insoddisfazione, quando non vera e propria indignazione, nei confronti di quanti, da anni ed in maniera ripetuta, assumono decisioni che ricadono negativamente sul loro quotidiano lavoro.
Hanno espresso disorientamento e disagio per la mancanza di puntuali istruzioni dalle Direzioni Centrali, in luogo di informazioni poco chiare che troppo spesso costringono le strutture territoriali ad elaborare risposte che possono differire da sede a sede.
Hanno manifestato preoccupazione per l’aumento dei casi di insoddisfazione dell’utenza: nell’assemblea di Milano, ad esempio, abbiamo appreso di cittadini che hanno chiamato il 112 per la mancanza di tempestive risposte a causa di malfunzionamenti informatici.
Hanno sostenuto che è triste ed umiliante vedere diminuire nell’utenza la percezione della capacità dell’INAIL di dare concrete risposte, tanto da spingere a loro volta i colleghi a richiedere l’intervento della forza pubblica per far fronte alle offese ed alle minacce spesso messe in atto nei loro confronti.
Eppure, i lavoratori dell’Inail continuano con dedizione e professionalità a dare il massimo, consapevoli dell’importante ruolo svolto e della funzione sociale dell’Ente, pur sentendo il centro sempre più lontano e preoccupati per un futuro che è sempre più incerto.
Testimonianza ne è un piano triennale dei fabbisogni ricco di grandi ambizioni e di fantasiose innovazioni, ma privo di un’attenzione complessiva verso le numerose questioni aperte in Inail che da anni le scriventi OO.SS. portano all’attenzione dell’amministrazione per trovare una soluzione e che quest’ultima, evidentemente, continua a ritenere marginali. Invece di rivendicare il proprio ruolo nel welfare del Paese con la richiesta di fabbisogni adeguati alle competenze, l’Inail preferisce semplicemente “…assicurare il presidio delle funzioni dell’Istituto in presenza di cessazioni del personale” delineando un percorso assunzionale che, a fine 2021, porterà comunque l’Ente ad avere un organico carente di oltre 700 unità rispetto al totale previsto – differenza peraltro sottostimata in quanto possono essere calcolati solo i pensionamenti legati al raggiungimento dei requisiti previsti dalla Fornero. Peccato che non si siano fatti i conti con il
Personale e con le crescenti esigenze di tutela dell’utenza; peccato che si continui ad avvilire entrambi scaricando loro addosso il peso delle disfunzioni.
La procedura “Agenda” è soltanto l’ultima di una lunga serie di scelte problematiche dell’Amministrazione, che nessun Dirigente si sente in dovere di ripensare nonostante siano evidenti le conseguenze dell’avvio in produzione effettuato senza le doverose sperimentazioni e valutazioni. Conseguenze, queste, che lasciano l’amaro in bocca anche perché vanno spesso a sostituire procedure conosciute, testate ed affidabili. La stessa metodologia imposta del “service now”, perfino per la sostituzione dei pc dei colleghi, è oggetto di critica da parte del Personale, perché economicamente onerosa, non tempestiva, impersonale nelle risposte e spesso non risolutiva per le questioni tecniche, nonostante i lunghi tempi di attesa.
I Lavoratori hanno, quindi, concordato sui temi delle assemblee, impegnando le scriventi a continuare nelle richieste avanzate che sono state sintetizzate nei seguenti tre punti:
1) necessità di un rilancio dell’attività istituzionale dell’Inail, per offrire alla particolare utenza servizi efficaci e di elevata qualità attraverso un piano di investimenti che porti a nuove assunzioni, ad un potenziamento delle attività Istituzionali e di prossimità col territorio, prevedendo l’ampliamento dei servizi offerti, specie quelli sanitari, diretti a tecnopatici ed infortunati o quelli di finanziamento alle imprese per incidere maggiormente sulle dinamiche prevenzionali;
2) Una concreta politica di valorizzazione del Personale dell’Istituto attraverso la contrattazione integrativa;
3) Una più avveduta gestione dello strumento informatico, che deve essere di supporto alle attività e non motivo di aggravio e frustrazione sia per il lavoratore interno che per l’utente che si rapporta con le procedure online dell’Inail.
A conclusione di questo primo ciclo di iniziative, FP CGIL, CISL FP, UILPA e CONFINTESA FP il 10 luglio terranno un’assemblea in Direzione Generale durante la quale verranno presentati i documenti scaturiti dalle assemblee e che verranno consegnati ai Vertici dell’Istituto.

Roma, 4 luglio 2019

G. Oberosler                  M. Molinari           D. Di Cristo                  F. Savarese

PASSAGGI TRA LE AREE:
LE BUGIE DELL’AMMINISTRAZIONE HANNO LE GAMBE CORTE

Sono più di due anni che insistiamo con il Ministero affinchè si realizzino i passaggi di area: transito
in area terza di tutti gli idonei inseriti nelle graduatorie per funzionari giudiziari e funzionari NEP
formate in applicazione dell’art. 21 quater della legge 132/2015; pubblicazione dei bandi per
contabili, assistenti linguistici ed assistenti informatici in applicazione del medesimo art. 21 quater L.
132/2015; pubblicazione del bando per il passaggio degli ausiliari in area seconda, figura
dell’operatore giudiziario, in attuazione dell’accordo concluso con la firma del CCNI 29.7.2010. Il
Ministero ha sempre risposto picche sulla base della seguente motivazione: il passaggio di area può
avvenire solo a seguito di assunzioni nella medesima figura professionale verso la quale viene
operato il passaggio e per un numero pari a quello dei neo assunti.
Pubblichiamo la circolare del 2 luglio scorso con la quale il Ministero per i beni e le attività culturali
ha disposto l’inquadramento in area seconda del personale dell’area prima, a seguito del superamento
di procedure interne di selezione, addirittura solo sulla base dei provvedimenti disposti e ancora
non banditi per le assunzioni in seconda area.
Tale documento dimostra ancora una volta:
a) che l’amministrazione giudiziaria non vuole operare i passaggi tra le aree né quello degli
ausiliari in area seconda né quello dei cancellieri e degli ufficiali giudiziari in area terza
mediante lo scorrimento delle graduatorie formate in applicazione dell’art. 21 quater né il
transito dei contabili, degli assistenti informatici e degli assistenti linguistici mediante la
pubblicazione dei bandi ex art. 21 quater;
b) che tutte le argomentazioni addotte sono strumentali e prive di ogni fondamento giuridico;
c) che il Ministro punta tutto sulle nuove assunzioni, peraltro previste per numeri del tutto insufficienti
a dotare gli uffici del personale necessario per assicurare i servizi, neppure quelli minimi essenziali;
d) che il Ministro ha abbandonato al suo destino il personale in servizio disattendendo
clamorosamente agli impegni assunti a tutela degli stessi con la firma dell’accordo del 26 aprile 2017
a partire proprio dall’impegno a realizzare lo scorrimento integrale delle graduatorie formate ex art.
21 quater entro il 30 giugno 2019.
IL SINDACATO CONFEDERALE NON TRADISCE I LAVORATORI E CONTINUERÀ A LOTTARE PER E CON ESSI AFFINCHÈ TUTTO QUANTO SOTTOSCRITTO SIA ATTUATO

Roma, 4 luglio 2019

FP CGIL                               CISL FP                            UIL PA
Russo                                  Marra                                Amoroso

DOPO LA MANIFESTAZIONE NAZIONALE DEL 30 MAGGIO SCORSO, RIPRENDE IL CONFRONTO SUGLI STABILIMENTI INDUSTRIALI
SOSPENDERE LA LEGGE 244/12 PER CONSENTIRE ASSUNZIONI IMMEDIATE!

Si è tenuto in data odierna, in un clima costruttivo e aperto al dialogo, l’incontro richiesto dalle scriventi OO.SS. con il Comandante Logistico dell’Esercito – Generale di Corpo d’Armata Francesco Paolo FIGLIUOLO – al fine di evidenziare, anche in questa sede, le criticità e le emergenze dell’Area Tecnico-Industriale dell’Esercito anche in previsione della prossima audizione da parte della Commissione Difesa del Senato, presieduta dalla senatrice Donatella TESEI.
Le OO. SS., anche in tale circostanza, hanno ribadito la necessità di sospendere l’applicazione della legge 244/12 che, contestualmente al blocco del turnover, impedisce quel ricambio generazionale, ritenuto da tutti indispensabile, e senza il quale gli enti dell’Area Tecnico-Industriale del Comando Logistico – già caratterizzati da una elevata età anagrafica – sono destinati al collasso.
Impietosi i numeri che testimoniano la drastica e progressiva diminuzione del personale civile in servizio: al momento risultano presenti il 50% dei profili tecnici ed il 70% degli amministrativi, con l’inevitabile perdita di competenze uniche che determineranno nel 2023/24, la completa perdita di efficienza e la chiusura di importanti e strategiche realtà produttive del Ministero della Difesa.
FP CGIL, CISL FP, UIL PA hanno, quindi, sollecitato l’immediato varo di un consistente piano straordinario di assunzioni, anche attraverso la creazione dei centri di formazione presso i Poli (ex scuole allievi operai), contestualmente a percorsi innovativi di reclutamento del personale, più rapidi e conformi alle esigenze funzionali e ai compiti individuati dai decreti di struttura del 31.12.2014.
E’ stato, inoltre, sottolineato che i concorsi banditi a gennaio 2018, per complessivi 14 assistenti tecnici destinati ai Poli, hanno visto (probabilmente a causa dello squilibrio tra le prove scritte e i compiti propri dei profili in oggetto) un numero davvero esiguo di idonei alla prova orale, con il concreto rischio della mancata copertura dei pochi posti disponibili.
Particolare attenzione è stata, quindi, riservata al CeTLI NBC di Civitavecchia, i cui dipendenti sono in stato di agitazione da dicembre 2018, e su cui FP CGIL, CISL FP, UIL PA hanno rappresentato con determinazione la necessità di mantenere competenze e funzioni istituzionali, previste fra l’altro da un decreto interministeriale, fugando i dubbi di una delocalizzazione delle attività produttive. Sull’argomento è stato precisato dall’amministrazione che al momento si tratta solo di uno studio preliminare di fattibilità, che non è stato neppure esaminato dal vertice logistico, che nessuna decisione è stata assunta e che non si potrà prescindere anche in tema di analisi, dal coinvolgimento delle OO.SS. del territorio coinvolto.
Le OO.SS. hanno poi evidenziato la necessità di una iniziativa straordinaria per ripristinare corrette relazioni sindacali nelle sedi periferiche, caratterizzate da una diffusa conflittualità a causa di dirigenti che, oltre a non rispettare le previsioni contrattuali in tema di informazione e confronto, si sottraggono finanche a quanto formalmente disposto dal SME in tema di applicazione della Direttiva sulle Funzioni del personale civile.
In tema di benessere del personale civile, le OO.SS. hanno ribadito che l’attuale gestione esternalizzata degli Organismi di Protezione Sociale ha trasformato strutture una volta di grande pregio, in opere degradate e in completo stato di abbandono, facendo venir meno gli originali obiettivi di tutela sociale per i dipendenti civili, e che è pertanto necessario ripristinare l’affidamento prioritario alle associazioni di dipendenti.
Al termine dell’incontro il Generale C.A. Paolo FIGLIUOLO prendendo atto di tutte le proposte, si è impegnato ad approfondirle e a rappresentare al capo di SME quanto non di sua competenza, assicurando di valorizzare, nella prossima audizione al Senato, il tema straordinario della carenza di personale civile.

Fp Cgil                                                   Cisl Fp                                        Uil Pa
Francesco Quinti                     Massimo Ferri/Franco Volpi                 Sandro Colombi

Aggiornamento trattativa rinnovo ccnl Dirigenza Medica e Sanitaria 2016/2018

il 2 e 3 Luglio 2019 si sono svolte due importanti riunioni tra ARAN e OO.SS. della Dirigenza Medica e Sanitaria,presenti anche delegati del Comitato di Settore.
All’ordine del giorno il delicatissimo tema dell’armonizzazione dei fondi contrattuali che, dopo aver risolto le problematiche riconducibili al finanziamento complessivo del rinnovo contrattuale,  rappresenta oggi il nodo centrale per avviare la fase finale della trattativa.
Nella consapevolezza dell’importanza in questa fase di trovare la convergenza più ampia possibile su un tema come quello dei fondi che raccoglie le numerose istanze delle diverse aree professionali che si vuole riunificare, la delegazione trattante della Fp Cgil Medici e Dirigenti SSN ha rivolto tutti gli sforzi nella direzione della più ampia intesa tra le OO.SS., nello scopo principale di coniugare l’armonizzazione dei fondi con la necessità di finanziamento del nuovo sistema di incarichi professionali e la tutela delle specificità professionali che insistono sulla nuova area contrattuale.
Dopo aver concordato una nuova intelaiatura degli incarichi tesa ad un consolidamento di tutte le posizioni di parte fissa, ed alla valorizzazione anche economica degli incarichi professionali, siamo riusciti a raggiungere una larga intesa sull’armonizzazione dei fondi che tuttavia attende la conferma dei testi emendati: Rimangono tre fondi contrattuali, 1- di posizione 2- di risultato 3- per le condizioni di lavoro, i tre fondi sono finalmente accorpati in una unica area professionale che raccoglie medici, veterinari, dirigenti sanitari e dirigenti delle professioni sanitarie.
Vengono introdotte due clausole di garanzia la prima che consente l’utilizzo del fondo di risultato per garantire la copertura dei nuovi valori economici degli incarichi, l’altra che tutela, nell’unificazione del fondo, il consolidamento storico dei fondi di risultato delle diverse aree professionali.
Allo scopo di arrivare alla conclusione delle trattative entro fine Luglio 2019, sono state concordate le date del 10, 17, 18, 23 e 24 luglio per l’analisi approfondita dei testi fino ad ora emendati e per il confronto su quelli ancora da emendare.

 

Per la Delegazione Trattante
Fp Cgil Medici e Dirigenti SSN

Norma Sardella
Renato Costa
Andrea Filippi

Pubblichiamo la Circolare emanata dall’ UAS relativa all’ XI°  Campionato Italiano VVF  di Calcio Memorial “Stefano Colasanti” che si  svolgerà dal 30 Settembre al 05 Ottobre 2019, a Roma.

Pubblichiamo la ministeriale odierna GDAP-0210644.U relativa alla convocazione sul “FUA anno 2018 prevista per l’11 luglio p.v.” per trasmettere l’allegato carteggio predisposto dalla competente articolazione.

Pubblichiamo la ricognizione di mobilità riservata al personale specialista Smzt appartenente al ruolo Vigile del Fuoco emanata dalla Direzione Centrale per le Risorse Umane

Roma, 4 luglio 2019
Al Dr. Rocco SABELLI
Presidente e Amministratore Delegato Sport e Salute S.p.A.

Al Dr. Riccardo MELONI
Direttore Risorse Umane Sport e Salute S.p.A.

e, p.c., All’On. Giancarlo GIORGETTI
Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri

OGGETTO: relazioni sindacali e rinnovi CCNL

Gentile Presidente e gentile Direttore,
Alla data odierna non è stato ancora dato seguito alla nostra richiesta di apertura dei negoziati relativi ai CCNL del personale dirigente e del personale non dirigente, avanzata in data 16 Gennaio 2019.
Dopo il lungo periodo di blocco dei rinnovi contrattuali, in data 14/12/2016 è stato sottoscritto il CCNL del personale non dirigente della Coni Servizi S.p.A. e delle Federazioni Sportive Nazionali relativo al triennio 2015-2017 che, dunque, risulta ormai scaduto da quasi due anni. Ancora più critica è la situazione del personale dirigente, per il quale il CCNL, per il periodo di vigenza contrattuale 2015 -2017 non è stato rinnovato.
Le scriventi OO.SS. hanno atteso pazientemente la definizione della riforma varata con la legge di bilancio per il 2019, che ha portato alla nascita della nuova società, denominata “Sport e Salute Spa”, a cui le norme di legge hanno attribuito importanti compiti e funzioni, ampliando quelli precedentemente svolti dalla società Coni Servizi S.p.A..
Nelle more della definizione del nuovo C.d.A. e dell’assetto dei vertici societari e nell’attesa della determinazione del C.i.o., relativa alle Olimpiadi invernali del 2026, queste OO.SS. hanno ritenuto di non intraprendere ulteriori iniziative, anche al fine di trasmettere al nuovo vertice amministrativo e gestionale la disponibilità a costruire un sistema delle relazioni sindacali partecipativo, in continuità con l’esperienza precedente.
Peraltro, va rilevato che durante tutta la fase di riassetto societario, culminata con l’ordine di servizio 3/2019, le OO.SS. non sono state coinvolte. Allo stato attuale registriamo ancora la mancata attivazione degli strumenti partecipativi, previsti da entrambi i CCNL – segnatamente la “Conferenza dei rappresentanti dei datori di lavoro e delle OO.SS.”, prevista dall’art. 4, c. 3, del CCML relativo al personale non dirigente 2015 -2017 e le “Commissioni bilaterali”, previste dall’art. 4, c. 2, del CCNL del personale dirigente 2006 – 2009. Un ritardo, ovviamente, che non imputiamo esclusivamente al vertice attuale, ma che chiediamo al vertice attuale di colmare rapidamente con l’immediata costituzione delle Commissioni sopra richiamate, per consentire l’avvio di un dialogo approfondito sulle materie rimesse a tali strumenti e per instaurare una modalità relazionale finalizzata al coinvolgimento partecipativo delle OO.SS. di rappresentanza del personale, tanto più utile ed opportuno in una fase di grande cambiamento e di riassetto complessivo della “governance dello Sport” e dei rapporti fra Sport e Salute S.p.A., Coni e Federazioni sportive. Non vi sfuggirà, infatti, che l’efficienza ed il buon funzionamento di questi soggetti dipendono, in modo non marginale, dai processi motivazionali con cui vengono coinvolti i dipendenti e dal clima organizzativo, elementi che– a nostro avviso – manifestano l’utilità di un ampio coinvolgimento delle OO.SS. che rinnovano la propria disponibilità ad esercitare la propria funzione di tutela e rappresentanza negoziale con il massimo spirito collaborativo, con l’intento di raggiungere i più elevati standard performativi possibili da parte del personale dipendente, dirigente e non dirigente.
Riteniamo che l’attuale assenza di informazione, coinvolgimento e confronto con le OO.SS. e il ritardo di avvio del negoziato per i rinnovi dei CCNL generino preoccupazione fra il personale, limitando la potenziale spinta propulsiva che un sistema di relazioni sindacali, improntato alla partecipazione può apportare, anche in termini di coesione sociale, a beneficio di tutti i soggetti istituzionali coinvolti. Auspichiamo si voglia dare presto seguito alle necessarie ed opportune determinazioni per riattivare stabilmente relazioni aperte e collaborative.
Cordiali saluti

FP CGIL                       CISL FP                               UIL PA
Oliverio                       Marinelli                              Cantelmo
Quinti                           Bruni                                     Liberati

UNITI VERSO GLI OBIETTIVI

Domani, venerdì 5 luglio, alle ore 11.30, si terrà l’incontro di contrattazione convocato dall’Amministrazione avente all’ordine del giorno il Fondo 2018 e le Progressioni Economiche 2019 (PEO).
Si allegano i documenti trasmessi dall’Amministrazione e la nostra piattaforma unitaria, già a suo tempo inviata ai vertici di Istituto nonché presentata a tutto il personale con il comunicato di queste OO.SS. del 7 giugno u.s., elaborata tenendo conto delle richieste formulate dai lavoratori anche nel corso delle assemblee del personale tenutesi sia presso la sede di Roma, sia nelle sedi territoriali. In particolare, per quanto riguarda le Progressioni Economiche (PEO), la nostra proposta unitaria contiene, all’allegato 1, i punteggi da attribuire a ciascun criterio di valutazione. Restiamo fiduciosi che le nostre proposte possano essere recepite dall’Amministrazione e che, pertanto, si avvii, a partire dal 2019, un percorso che nel minor tempo possibile, porti alla riqualificazione del personale che già attende da troppo tempo.
In relazione al Fondo 2018, le scriventi, come rappresentato nei precedenti comunicati unitari, porteranno al tavolo negoziale la forte richiesta proveniente dal personale di accelerare le operazioni per addivenire quanto prima alla sottoscrizione dell’accordo e rendere possibile, entro breve tempo, la liquidazione degli emolumenti spettanti.
Sarà cura delle scriventi OO.SS. tenervi informati sugli sviluppi della contrattazione.

 

S. Di Folco             F. Amidani             U. Cafiero            A. Benedetti             F. Stefanangeli

Alle ore 19.00 su @fpcgilsanita, tema aggressioni a personale sanitario e socio-sanitario

Torna ‘La Cura dei Diritti’, il servizio di dirette Facebook della Funzione Pubblica Cgil Sanità per parlare di diritti insieme ad un esperto a cui sarà possibile porre domande in tempo reale. Il nuovo appuntamento sarà lunedì 8 luglio alle ore 19.00, per parlare di aggressioni al personale sanitario e socio-sanitario, sulla pagina @fpcgilsanita.

Quanti conoscono esattamente i propri diritti? Quanto spesso capita di trovarsi in situazioni complesse, in ambito lavorativo e non, e di non sapere come gestirle? La Cura dei Diritti nasce proprio dall’idea della Fp Cgil di rendere la conoscenza dei propri diritti a portata di tutti. E per farlo si è scelto uno strumento che fosse semplice, diretto, interattivo e di uso comune: una diretta Facebook in tempo reale, alla quale tutti gli utenti del social network possono partecipare, non solo ascoltando ma anche interagendo con il nostro esperto, scrivendo le proprie domande, dubbi o curiosità nei commenti, sotto il post della diretta. A illustrare i diritti e a rispondere alle domande, durante la diretta, sarà Antonio Marchini della Fp Cgil nazionale, insieme al supporto dell’avvocato Michele Bonetti.

Un tema caldo e molto attuale quello di questa prima nuova diretta: le aggressioni al personale sanitario e socio-sanitario. Argomento al quale la Fp Cgil ha sempre posto molta attenzione, dedicandogli, tra le cose, un vademecum tascabile, scaricabile gratuitamente, dal titolo ‘Stop! Alle aggressioni al personale sanitario’, e un corso di formazione Ecm Fad, dal titolo: ‘Violenze e aggressioni nei confronti del personale sanitario – La prevenzione e il contrasto alle aggressioni: al lavoro sicuri’, gratuito per gli scritti alla Fp Cgil e rivolto a tutte le professioni sanitarie, medici e assistenti sociali, attivo fino al 31 luglio 2019. Appuntamento quindi lunedì 8 luglio alle 19.00 su sulla pagina @fpcgilsanita, iniziate a inviare le vostre domande qui.

On.le Vittorio Ferraresi
Sottosegretario alla Giustizia

Dott. Fulvio Baldi
Capo di Gabinetto

p.c. Dott.ssa Barbara Fabbrini
Capo Dipartimento dell’organizzazione giudiziaria

p.c. Dott. Francesco Basentini
Capo Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria

p.c. Dott.ssa Gemma Tuccillo
Capo Dipartimento per la Giustizia minorile di comunità

p.c. Dott. Renato Romano
Direttore Generale degli Archivi Notarili

Le scriventi Organizzazioni Sindacali, con riferimento alla convocazione per il giorno 17 luglio ca, ore 15.00, avente ad oggetto la contrattazione per la ripartizione del FUA 2018, ritengono che il grave ritardo con cui stanno per essere riprese le trattative su tale rilevante materia imponga a tutte le parti al tavolo negoziale di assumere comportamenti responsabili al fine di accelerare al massimo i tempi per la conclusione dell’accordo. CGIL CISL e UIL sono pronte a fare la loro parte in quanto il rischio di una trattativa che si prolunghi oltre il periodo estivo è quello che il pagamento delle somme (che, si rammenta, sono relative a prestazioni rese nel 2018) avvenga a metà del 2020. Per i motivi sopra esposti CGIL CISL e UIL chiedono che, prima della riunione del 17 luglio prossimo e con un congruo anticipo rispetto ad essa, codesta amministrazione trasmetta alle organizzazioni sindacali una bozza di ipotesi di accodo relativa a tutti i dipartimenti. È evidente, infatti, che una articolata proposta della parte pubblica posta alla base della discussione agevoli la trattativa e consenta una più rapida e positiva conclusione della stessa. Inoltre, come già affermato nel corso della riunione del 25 giugno scorso ed in innumerevoli precedenti interventi, CGIL CISL e UIL chiedono con forza la definizione di una terza procedura di progressione economica in favore dei lavoratori della Giustizia e, pertanto, chiedono che anche su tale argomento si apra la discussione a partire da una proposta di impegno di spesa che codesta amministrazione vorrà far pervenire in tempo utile alle organizzazioni sindacali ed in ogni caso prima della riunione del 17 luglio pv.
Distinti saluti

Roma, 4 luglio

 

FP CGIL                  CISL FP                    UIL PA
Russo                        Marra                        Amoroso

Questo è il racconto di Maria, una funzionaria della Giustizia della provincia di Barletta-Andria-Trani, che lo scorso 28 giugno ha scioperato, insieme a molti dei suoi colleghi, per le gravi carenze che ci sono nei Palazzi di Giustizia.
Uffici svuotati, personale anziano, demotivato e pagato meno di tutti gli altri dipendenti pubblici. Un sistema al collasso, nel quale, però, i dipendenti non cedono di un millimetro e proseguono il loro lavoro con professionalità.
Maria ci ha voluto raccontare tutto questo in una lettera.

 

Dovremmo contare! Contare i numeri di questo sciopero appena trascorso, consumatosi in un venerdì come tanti, un venerdì di caldo da bollino rosso.
Dovremmo contare in quanti abbiano aderito! Ci troveremmo di fronte alle considerazioni di sempre: le organizzazioni sindacali che valorizzano i numeri pensando alle persone che li incarnano, i centri di potere che snocciolano numeri come fossero numeri e basta, numeri incastonati in una lettura di comodo che i più, ormai, prendono per buona, anestetizzati dai media.Si, perché la notizia di questo sciopero ha appena lambito le pagine della carta stampata, l’informazione televisiva, i social.

In mezzo a questa dicotomia ci sono i lavoratori che non hanno avuto dubbi sin dall’inizio.

Questo sciopero va fatto!

Una scelta che sta nella logica delle cose, nella gradualità delle forme di protesta e rappresenta l’apice della propria autodeterminazione sindacale.

Un gesto straordinario che affonda i piedi nel proprio ordinario: varcare ogni giorno i grandi portoni dei palazzi di giustizia, superare con lo sguardo ciò che non ti piace e che continui a non accettare, luoghi trascurati, talora sporchi, certamente disadorni, percorrere lunghi corridoi, patria di fascicoli e di polvere, custoditi in grandi armadi, rigorosamente uno diverso dall’altro, perché l’estetica non va d’accordo con la contrazione della spesa della pubblica amministrazione. Stranamente non si comprende, però, con cosa vada d’accordo l’insana abitudine di accendere luci in pieno giorno, lì dove ampi finestroni celebrano l’accecante luce di un giorno sereno e soleggiato.

Avanzi sino a giungere alla tua stanza di lavoro avendo già incrociato i colleghi più mattinieri, che già si sbracciano tra faldoni ed elenchi fingendo una gioventù e una prestanza che non hanno più: qualche giorno fa hanno scoperto che finalmente vanno in pensione!
Per ora sono lì, come fieri soldati, a combattere la loro battaglia fatta di lavoro e fascicoli, lavoro e pazienza, lavoro e precisione.

 

E nel salutarli li chiami per nome, come a fermare il valore dell’identità. E indugi con lo sguardo nello sguardo di ognuno di loro, perché ti hanno insegnato che dall’indugio di sguardi nascono le relazioni umane, poi di collaborazione, poi di solidarietà, poi di visioni condivise, di azioni condivise.
Tutto in un fuggevole scambio di sguardi e di nomi, prima che si avvii la liturgia della fretta, delle udienze, delle toghe indossate, alla fine lasciate lì nell’aula, a celebrare sul banco il termine dell’udienza, quando intanto sono giunte le 6 di sera, talvolta le 8 di sera e fuori del Palazzo nessuno si è accorto che tu sei ancora lì.

E mentre avanzi nell’esordio di questa giornata di lavoro rammenti che non hai potuto ancora salutare la collega della stanza accanto, non è ancora arrivata: ha un orario speciale. Prima di occuparsi di fascicoli e udienze, in altre latitudini geografiche e di responsabilità, lei si occupa di suo padre, lo sveglia, lo cura, lo lava perché affronti la sua giornata di malato di Alzhaimer, fermando nella memoria che è sua figlia ad accudirlo, non un badante arrivato da est.

 

C’è un “mondo della giustizia” che riempie pagine di giornali, con grandi processi che si avviluppano su grandi tragedie ma anche su vicende di danaro e di affari che fanno più fragile e piegato il senso di umanità che è in ognuno di noi.
Poi c’è un “mondo della giustizia” fatto di silenziosi e attenti addetti ai lavori, che hanno sempre mani sporche di polvere e di toner, che telefonano a casa per confermare che faranno tardi, che alla riunione della scuola del figlio non potranno andare, che in vacanza si parte con un giorno di ritardo perché c’è una statistica da preparare, che non riuscirà ad andare a cena fuori perché sarà stanco.

 

Questa gente “ordinaria” non smette di sorridere, mentre si tira su gli occhiali con il dorso della mano perché le dita sono intrise di polvere e di toner.
E’ per onorare questa ordinarietà che tanti lavoratori non hanno avuto dubbi sin dall’inizio: questo sciopero va fatto!

E se saremo stati pochi, pazienza! Avremo fatto come il colibrì di una vecchia leggenda africana che, deriso dal leone della foresta per l’inutilità del suo gesto di portare acqua con il suo piccolo becco dal lago all’incendio divampato nella foresta, rispose fiero senza fermarsi “io sto facendo la mia parte, e tu?”

« Pagina precedentePagina successiva »
X
Questo sito usa i cookie per offrirti la migliore esperienza possibile. Procedendo con la navigazione sul sito o scrollando la pagina, accetti implicitamente l'utilizzo dei cookie sul tuo dispositivo. Informativa sull'utilizzo dei cookie Accetto