Comunicato

Nella giornata del 19 giugno si è riunito il tavolo per proseguire la discussione degli accordi
relativi all’introduzione del welfare integrativo e ai criteri per le progressioni economiche,
previsti dal CCNI 2018.
Relativamente al primo argomento, abbiamo ragionato sulle tipologie di spese che
potrebbero essere oggetto degli interventi assistenziali individuali e ci siamo riservati di
formulare proposte di modifica rispetto alla bozza di accordo presentata
dall’amministrazione.
Quanto al tema delle progressioni economiche – che ricordiamo essere soggetto alla
definizione del ricorso pendente presso il tribunale di Cagliari in discussione 10 luglio p.v. –
abbiamo convenuto con l’Amministrazione e le altre OO.SS. sulla necessità di definire i
criteri cercando di valorizzare, nel rispetto delle disposizioni contrattuali e normative vigenti,
l’esperienza maturata nell’anzianità di fascia economica. Con gli importi stanziati nel CCNI
si riuscirebbe a garantire circa 1.650 passaggi economici, distribuiti tra le varie aree.
Nel corso dell’incontro, inoltre, è ripreso il confronto sulla distribuzione degli incentivi previsti
dal DM 6 marzo 2018.
In primo luogo, ci è stato comunicato, relativamente al 2018, che manca ancora
l’assegnazione da parte del Ministero del Lavoro, delle risorse relative al V bimestre (circa
2.000.000 di euro) e che con questa tranche si è raggiunto il tetto previsto dei 10.000.000
di euro.
Quanto alle nuove modalità di distribuzione delle risorse, abbiamo rappresentato la
necessità di conoscere la proiezione al primo semestre 2019 delle entrate relative alle sanzioni ed alle spese di lite, anche in riferimento agli ulteriori finanziamenti previsti dalla legge di bilancio 2018.
Ciò ci consentirà di avviare un ragionamento finalizzato alla definizione di forme indennitarie correlate allo svolgimento di attività implicanti particolari responsabilità anche di natura professionale, e di prevedere una diversa distribuzione delle risorse al personale.
La discussione sui temi oggetto dell’incontro, pertanto, è stata rimandata al prossimo incontro sindacale che si terrà il prossimo 11 luglio.

 

FP CGIL                              CISL FP                              UIL PA
Matteo Ariano                       Michele Cavo                    Bruno Di Cuia

RIPARTIZIONE DEL PERSONALE NEOASSUNTO:SI POTEVA FARE DI PIU’!

Lo scorso venerdì sono state rese note le ripartizioni regionali e provinciali dei futuri colleghi vincitori e idonei del concorso da consulenti della protezione sociale, che porterà finalmente una boccata d’ossigeno alle sedi, ormai in sofferenza cronica.

Il confronto avvenuto con l’Amministrazione ha riguardato solo i criteri generali e non gli specifici numeri da distribuire sui territori. Se così fosse stato, avremmo certamente chiesto chiarimenti sul perché alcune sedi non abbiano avuto personale in assegnazione, come nel caso di Ascoli Piceno, Reggio Calabria, Rovigo e Nuoro, ovvero perché sedi collocate in contesti socioeconomici avanzati e complessi, come Forlì-Cesena o altre sedi come Aosta abbiano avuto poche unità assegnate.

Ci risulta, peraltro, che anche le segnalazioni in tal senso provenienti da alcune direzioni regionali siano rimaste inascoltate, nella convinzione dei vertici dell’istituto di poter governare processi molto complessi con il solo ausilio di un algoritmo. Siamo certi che se questi aspetti fossero stati portati al tavolo e discussi coi direttori regionali, tali criticità sarebbero certamente emerse.

Constatiamo inoltre che il 30% del criterio utilizzato afferisce al sistema di misurazione della produttività: quello stesso sistema che, da anni, parte sindacale e datoriale giudicano da rifondare. Quali saranno gli effetti sul parametro 124 e sul raggiungimento degli obiettivi di questa distribuzione del personale? Temiamo che non avrà da giovarsene né chi ha avuto troppo rispetto al contingente
complessivo, né chi ha avuto troppo poco o addirittura nulla.

Ci sembra, in buona sostanza, di trovarci di fronte a un’occasione parzialmente persa. Non chiederemo una revisione del piano perché, a pochi giorni dell’immissione in ruolo dei nuovi lavoratori, ci pare quantomeno inopportuno determinare ulteriori elementi di disorientamento nei futuri colleghi, i quali, purtroppo avranno potuto registrare – ancor prima di essere assunti – il livello di approssimazione e di confusione che ancora una volta regna sovrano nell’Amministrazione.

Non potevamo esimerci però dal denunciare tutto questo, nell’auspicio che serva da insegnamento per l’avvenire. Invitiamo a valutare, per il futuro, la possibilità di bandire il prossimo concorso su base regionale, così da valorizzare il ruolo dei direttori regionali – che ci pare troppo sminuito, da un po’ di tempo – ed evitare i balletti dei numeri cui abbiamo assistito in questi giorni.

A proposito di numeri ballerini: grazie all’impegno del Presidente e del Direttore Centrale Risorse Umane pare finalmente essersi sbloccata anche l’altra autorizzazione mancante, così che dal 1° luglio l’Istituto vedrà l’immissione in servizio di 3.009 unità.

 

FP CGIL                               FP CGIL
Antonella Trevisani                  Matteo Ariano

‘Ripartiamo dal Sud per unire il Paese’ per rivendicare una seria politica industriale, investimenti e rilancio del Mezzogiorno

[Dal sito Cgil.it]

Affinché il Governo cambi passo nelle politiche economiche e fiscali, Cgil, Cisl e Uil proseguono la mobilitazione unitaria iniziata il 9 febbraio a sostegno della piattaforma unitaria, che culminerà il 22 giugno a Reggio Calabria con una manifestazione nazionale unitaria ‘Ripartiamo dal Sud per unire il Paese’ per rivendicare una seria politica industriale, investimenti e rilancio del Mezzogiorno.

Il corteo partirà da piazza De Nava alle ore 9.30 e raggiungerà, percorrendo Corso Garibaldi, Piazza Duomo, dove dalle ore 11.00, prenderanno la parola, i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil, Maurizio Landini, Annamaria Furlan e Carmelo Barbagallo.

Continua a leggere qui

Tutti i materiali della manifestazione ‘Il Futuro è Servizi Pubblici’, dello scorso 8 giugno a Roma, in piazza del Popolo.

 

 

 

 

 

 

  • L’appello di Maurizio Landini

 

 

  • Serena Sorrentino ospite a 1mattina

 

  • Serena Sorrentino ospite ad Agorà

 

  • Galleria fotografica

Futuro è Servizi Pubblici

 

  • Le conclusioni di Serena Sorrentino

 

A sostegno giornata rifugiato per rovesciare luoghi comuni



“Il razzismo vive di luoghi comuni. Rovesciamoli. L’ignoranza è razzismo”. Queste le parole che segnano la nuova campagna della Funzione Pubblica Cgil in vista della giornata mondiale del rifugiato, in calendario venerdì 20 giugno, e indetta dalle Nazioni Unite per commemorare l’approvazione nel 1951 della Convenzione relativa allo statuto dei rifugiati da parte dell’Assemblea generale dell’Onu. A sostegno della campagna #WithRefugees promossa dall’Unhcr, l’Agenzia per i rifugiati del Palazzo di Vetro, per dare visibilità alle espressioni di solidarietà verso i rifugiati, la Funzione Pubblica lancia così una sua specifica campagna nella settimana dedicata.

“Una iniziativa – spiega la Fp Cgil – che cerca di ‘smontare’ i luoghi comuni che ruotano intorno al tema migranti e che di solito vengono preceduti dalla locuzione ‘io non sono razzista ma…’. Ribaltiamo, letteralmente, le frasi più comuni, dal ‘ci rubano il lavoro’ al ‘siamo invasi’, dimostrando dati alla mano quanto la realtà sia diversa dalla percezione che è frutto di una narrazione avvelenata”.

Quattro le uscite programmate dalla Funzione Pubblica Cgil, una delle quali centrata sui temi specifici della categoria, ovvero le ragioni del lavoro, in particolare di quello legato ai servizi per l’immigrazione. La Funzione Pubblica Cgil aveva infatti denunciato come gli effetti del decreto Salvini, la stretta del provvedimento sulla sicurezza, avrebbe prodotto anche effetti sul mondo del lavoro impegnato nel sistema di soccorso, accoglienza e integrazione.  La Funzione Pubblica stima infatti circa 18 mila esuberi su un totale di addetti ai servizi di accoglienza e integrazione pari a 40 mila. Tutto per effetto dell’introduzione del cosiddetto decreto Salvini che, tra le altre cose, ha ridotto drasticamente il numero di ore di lavoro destinate ai servizi per l’immigrazione.

Guarda la prima fase della campagna, le altres sulla pagina facebook della categoria

Io non sono razzista ma… (1/4)

Io non sono razzista ma…Basta! Il razzismo vive di luoghi comuni.È tempo di rovesciarli.#20giugno – Giornata Mondiale del Rifugiato#ignoranzaèrazzista#WorldRefugeeDay#RefugeeWeek2019#Refugees #WithRefugees#CiSiamo

Pubblicato da Funzione Pubblica Fp-Cgil Nazionale su Mercoledì 19 giugno 2019

Settore a rischio, categoria lancia campagna ‘#FpBellaDifferenza’ su salute e sicurezza

Un operatore su nove nel settore dell’igiene ambientale ha subito un infortunio nel lavoro. Sono infatti oltre 10 mila i lavoratori colpiti da un incidente nel settore rifiuti, di cui circa 8.500 nella raccolta, e più di 500 i casi di malattia professionale. È quanto emerge da una elaborazione della Funzione Pubblica Cgil sui dati Inail e specifica sul segmento dell’igiene ambientale. Un fenomeno in preoccupante crescita e che ha indotto la Fp Cgil a lanciare una campagna, dietro le parole ‘Fp Cgil, c’è una bella differenza’, proprio “per mettere in evidenza l’esigenza di investire nel settore dell’igiene ambientale per garantire più tutele e risorse sui temi della salute e sicurezza delle lavoratrici e dei lavoratori”.

Secondo gli ultimi dati Inail disponibili, relativi al 2017, riporta la categoria dei servizi pubblici della Cgil, “il numero di infortuni nel settore rifiuti è stato pari a 10.259. Trend in crescita dal 2015, dove si attestava a 10.054, e 2016 con 10.070. Una mole enorme di casi soprattutto se letta in parallelo al totale degli addetti del settore, pari a circa 90 mila lavoratrici e lavoratori, equamente divisi tra settore pubblico e settore privato”. Infortuni che, ricorda il sindacato, “come per i due ultimi casi in Campania, si sono tramutati in 20 morti sul lavoro, sempre per quanto riguarda il 2017. Il segmento specifico nel quale si registrano più incidenti è quello relativo all’attività di raccolta, trattamento e smaltimento dei rifiuti, insieme al recupero materiali, che nel 2017 ha registrato 8.503 casi (8.300 nel 2016 e 8.251 nel 2015). Anche sul fronte malattie professionali i dati Inail sul settore registrano una crescita: se ne sono registrate 584 nel 2017, erano 277 nel 2016 e 505 nel 2015”.

 

“Questi dati, le morti sul lavoro che abbiamo registrato anche nel corso dell’ultimo mese, ci dimostrano con evidenza il bisogno di una politica diversa da quella intrapresa, sia dalle aziende pubbliche che da quelle private, e che faccia dei temi salute e sicurezza una assoluta priorità”, commenta la Funzione Pubblica Cgil che, per queste ragioni, ha deciso di lanciare una campagna tra le lavoratrici e i lavoratori, chiamando in causa la parte datoriale, pubblica e privata, in vista dell’apertura delle trattative per il rinnovo dei due contratti nazionali del settore, Fise Assoambiente (privato) e Utilitalia (pubblico).

L’attenzione ai temi ambientali, alle pratiche di riciclo, sostiene la Fp Cgil, “ha radicalmente cambiato il lavoro di raccolta rifiuti. Eppure non c’è stata pari attenzione sui temi della salute e della sicurezza, sulla qualità del lavoro svolto. C’è bisogno di un impegno straordinario per arginare il fenomeno degli incidenti e per mettere un punto alla piaga dei morti sul lavoro, così come serve un contratto solido, che garantisca i diritti delle lavoratrici e dei lavoratori dell’Igiene Ambientale, investimenti su nuove assunzioni per alleggerire i carichi di lavoro e migliorare i servizi, dare potere alle rappresentanze sindacali e soprattutto nuove risorse per tutelare la salute e la sicurezza degli operatori”. Questi i temi al centro della campagna ‘#FpBellaDifferenza’ della Funzione Pubblica Cgil a tutela delle lavoratrici e dei lavoratori del comparto dell’Igiene Ambientale.

COMUNICATO

Riunione al DAP sulla bozza di P.C.D. sui nuclei presso la D.N.A.A.
Si è tenuta in data odierna la riunione al DAP sull’argomento in oggetto. Rispetto alla boz-za presentata dall’amministrazione la FP CGIL, pur sottolineando alcuni passi in avanti fatti dalla parte pubblica rispetto al testo precedente, ha chiesto ulteriori modifiche.
Per quanto riguarda l’articolo 2 abbiamo chiesto, tenendo conto dell’età media del persona-le e dei compiti che si andranno ad effettuare presso la DNAA, di annullare i limiti di età o innalzare quelli esistenti.
Abbiamo ribadito la nostra contrarietà all’utilizzo del giudizio di fine anno come titolo va-lutabile negli interpelli, in quanto si tratta di un sistema datato che non consente garanzie al personale e deve essere rivisto. Per questo abbiamo chiesto di abolire quanto previsto all’articolo 3 sul tema o in subordine di ridurne fortemente l’impatto.
Discorso simile va fatto per il sistema disciplinare. Con le stesse motivazioni date per i giudizi di fine anno abbiamo chiesto che non si accetti che qualsiasi procedimento disci-plinare, a prescindere dalla sua gravità, possa divenire elemento ostativo per l’idoneità dell’aspirante. A tal proposito abbiamo anche chiesto che un procedimento penale penden-te possa essere titolo di esclusione solo se si tratta di casi dolosi.
Per concludere abbiamo ribadito ancora una volta che al termine delle procedure di inter-pello le graduatorie del personale vengano inviate alle organizzazioni sindacali e che tra-scorsi i tre anni di vigenza della graduatoria, venga fatto un nuovo interpello ed emanata una nuova graduatoria.
Il Capo del personale ha concluso dicendo che raccoglierà le osservazioni fatte e invierà una nuova bozza alle organizzazioni sindacali.

Il Coordinatore Nazionale Fp Cgil
Polizia Penitenziaria
Massimiliano Prestini

 

Pubblichiamo un volantino e una scheda sulle ragioni dello sciopero dei dipendenti del Ministero della Giustizia, in programma venerdì 28 giugno

Pubblichiamo l’ipotesi di accordo stralcio per l’utilizzo delle risorse attualmente disponibili del Fondo Risorse Decentrate di Amministrazione per l’anno 2019, che come anticipato in una precedente informativa, è stato sottoscritto in data odierna.
Ora dopo il passaggio previsto agli organi di controllo, verrà emanato  il nuovo bando per le progressioni economiche 2019, come  da tabella allegata all’accordo.
Un altro obiettivo raggiunto, diamone tempestiva informazione ai colleghi!!!!!
        Adelaide Benvenuto
 Fp Cgil Nazionale Ministero Interno

Si è svolta a Bruxelles la prevista riunione plenaria di Dialogo Sociale per le Ammnistrazioni Centrali.

Durante la riunione c’è stata la relazione da parte di Tuned ed Eupae sulla udienza tenutasi lo scorso 23 maggio a Lussemburgo davanti alla Corte di Giustizia.

Riteniamo di valutare positivamente l’udienza, durata oltre 3 ore, e durante la quale i giudici hanno più volte incalzato la difesa della Commissione su svariate questioni. La sentenza verrà emessa entro la fine dell’anno. In caso di esito positivo si tratterrà di una assoluta innovazione e di una grande vittoria del sindacato europeo.

Si è discusso della nuova Direttiva sulla trasparenza e protezione dei lavoratori. come Tuned abbiamo affrontato i nodi critici, in particolare il diritto dei governi nazionali ad escludere gruppi di lavoratori pubblici dagli effetti della Direttiva ed il ruolo della contrattazione collettiva.

Alla fine della discussione si è condiviso tra le parti di inviare una lettera alla Commissione da parte del Comitato per proporre la partecipazione al gruppo di lavoro di esperti che dovrà valutare gli impatti della Direttiva rispetto alle legislazioni nazionali.

Migranti: come Tuned Italia abbiamo rappresentato la grave situazione dei servizi ai migranti dopo le ultime modifiche normative, denunciando i licenziamenti di massa che si stanno verificando (5000 allo stato con una previsione che arriva al 50% del bacino dei lavoratori interessati). Come segretariato Tuned abbiamo proposto un passo in avanti rispetto all’analisi delle buone pratiche prevedendo una lettera congiunta alla Commissione con raccomandazioni sulle buone pratiche da seguire nelle politiche migratorie.

Come di consueto su questo punto si fa fatica a trovare una convergenza e per il momento non si è raggiunto un accordo.

Claudio Meloni

membro FPCGIL del Comitato NEA

Pubblichiamo la nota inviata alla Direzione Centrale per la Formazione riguardo la bozza di circolare sulla formazione Cinofila del CNVVF, nella quale si è appreso come non si sia tenuto conto delle richiese fatte durante il Tavolo Tecnico dalle OO.SS. Inoltre abbiamo sollecitato risposte, in merito alle note inviate sull’attività formativa della Direzione alle quali a distanza di mesi non si hanno avuto risposte.

ECCO IL MANDATO CONFERITO DALL’ASSEMBLEA GENERALE UNITARIA A QUESTE OO.SS.

Il 14 giugno 2019 si è tenuta presso la sede centrale l’Assemblea generale unitaria del personale di Roma della Corte dei conti indetta da queste sigle sindacali per fare il punto della situazione su tutti i temi di interesse dei lavoratori dell’Istituto (Specifici trattamenti economici collegati alle modifiche del Regolamento autonomo di amministrazione e contabilità; Fondo 2018; Progressioni Economiche Orizzontali) e sulle relative novità emerse nel corso della seduta negoziale del 7 giugno u.s..
Queste OO.SS., nel ringraziare tutti i presenti per l’elevata partecipazione all’incontro, e dopo aver recepito i contributi giunti dal personale delle sedi regionali, hanno ribadito all’Assemblea dei lavoratori la ferma volontà di continuare a lavorare unite e con sempre maggiore determinazione per conseguire obiettivi che vadano a vantaggio di TUTTO il personale dell’Istituto. Nell’evidenziare come in questo periodo si stiano ponendo le basi per giungere quanto prima, attraverso il percorso intrapreso dai vertici di Istituto (come descritto nella direttiva per l’azione amministrativa del Segretario generale), al riconoscimento della piena autonomia della Corte dei conti e all’effettiva valorizzazione professionale ed economica del personale amministrativo, queste OO.SS. hanno richiamato l’attenzione dei lavoratori sulla necessità che, mai come in questo momento, si debba camminare, tutti insieme, nella medesima direzione, evitando egoismi individuali e/o uscite demagogiche che potrebbero mettere a serio rischio il buon esito delle iniziative su cui si sta lavorando.
Alla luce dello scenario descritto, l’Assemblea dei lavoratori di Roma e quelle già tenutesi presso le altre sedi regionali, nel riconoscere l’impegno profuso dalle scriventi sigle, HANNO DATO MANDATO a queste OO.SS. di accelerare le operazioni al fine di chiudere quanto prima l’accordo sul Fondo 2018 e risolvere al più presto, attraverso il dialogo costruttivo con l’Amministrazione, le problematiche attualmente esistenti in merito alle Progressioni Economiche Orizzontali (PEO).
Queste sigle si sono assunte l’impegno di riportare al tavolo di contrattazione le richieste espresse dai lavoratori, adoperandosi in quella sede affinché tutte le politiche in corso di realizzazione nell’interesse del personale possano concretamente soddisfare le aspettative di tutti i lavoratori dell’Istituto.

S. Di Folco                F. Amidani            U. Cafiero         A. Benedetti      F. Stefanangeli

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