Pubblichiamo la relazione della FP CGIL VVF Nazionale riguardo la conciliazione effettuata alla presenza del sottosegretario all’interno On. Candiani Stefano
Pubblichiamo la richiesta unitaria delle OO.SS territoriali, al completamento dell’indagine sulla specifica valutazione del rischio stress da lavoro correlato.
Pubblichiamo la nota unitaria delll’ OO.SS. territoriali, riguardo il personale VF che espleta il servizio di approvvigionamento idrico
Al Direttore Generale
Dott.ssa Gabriella Di Michele
Al Direttore Centrale Risorse Umane
Dott. Giovanni Di Monde
Al Dirigente Area Relazioni Sindacali
Dott. Leonardo Aquino
Oggetto: convocazione Tavolo nazionale Amministrazione – Organizzazioni Sindacali.
Le scriventi Organizzazioni Sindacali chiedono un’immediata convocazione del Tavolo nazionale di contrattazione e confronto con la Delegazione trattante di parte datoriale per affrontare i seguenti argomenti:
– definizione della disciplina sulle progressioni verticali ex articolo 22, comma 15, Decreto Legislativo n.75/2017;
– avvio della contrattazione integrativa di Ente 2018;
– completamento delle progressioni orizzontali 2018 ai sensi dell’accordo sottoscritto il 15/11/2017.
In attesa di un sollecito riscontro, si porgono cordiali saluti
FP CGIL/INPS
Matteo ARIANO
CISL FP/INPS
Paolo SCILINGUO
UIL PA/INPS
Sergio CERVO
CONFINTESA/INPS
Francesco VIOLA
CONFSAL-UNSA/INPS
Piergiuseppe CIARALDI
AGENZIA DELLE ENTRATE RIORGANIZZAZIONE E ATTIVAZIONE DELLE PO
LEGILATIVE….PROPOSTA INCOMMENTABILE
Dopo la “caotica” riorganizzazione degli Uffici Centrali emanata ad inizio anno, ieri l’Agenzia delle Entrate ha illustrato la riorganizzazione delle Direzioni Regionali e delle Direzioni Provinciali nonché la proposta per l’istituzione delle POER; rappresentando l’intenzione di portare il tutto al Comitato di Gestione il prossimo 26 luglio.
In premessa le scriventi hanno rilevato la assoluta intempestività della proposta dal momento che, a tutt’oggi, non risulta chiarito se il vertice dell’amministrazione, soggetto a spoil system , sia stato riconfermato o meno.
Quella che vogliamo dire è che sembra irrazionale e poco comprensibile “tanta fretta” in assenza di stabilità del management dell’Agenzia.
Detto ciò, nel merito, non appare assolutamente chiaro l’obiettivo che una tale riorganizzazione si prefigge: il miglioramento in tema di erogazione dei servizi, una maggiore attenzione alla compliance, una più efficace lotta all’evasione fiscale, ecc..? E quest’ultima maggiormente accentrata presso le DR o rimane, come oggi, sulle strutture periferiche? Per questi ed altri quesiti sarebbe stato più opportuni, a parere delle scriventi, una analisi più approfondita ed analitica del nuovo modello così come un ragionamento specifico sul mantenimento o meno delle Direzioni Provinciali nel loro assetto attuale;
tenuto conto che la riforma che le istituiva ha rappresentato un vero e proprio arretramento dei presidi di legalità sul territorio. Al contrario tali presidi erano ben rappresentati proprio da quegli uffici locali sviliti delle originarie competenze quando non addirittura soppressi.
Incredibilmente il processo di integrazione tra Entrate e ex Territorio si ferma a livello di Direzioni Regionali atteso che per gli UPT non è prevista, diversamente da quanto l’Agenzia aveva indicato da molto tempo, la fusione con gli uffici delle Entrate.
Insomma una proposta poco coerente, frettolosa e poco leggibile in ordine alla quale abbiamo chiesto ed ottenuto un secondo incontro per il 31 luglio p.v. e, ovviamente, la sospensione del vaglio del Comitato di Gestione.
Ma è sulla istituzione delle POER che le scriventi hanno manifestato il proprio dissenso.
Punto primo perché l’Agenzia si è presentata al tavolo “accompagnata” dalla Società di Consulenza cui ha affidato la graduazione delle posizioni. Le scriventi hanno scoperto, così, che l’Agenzia paga nuovamente lo stesso servizio già utilizzato negli anni scorsi, il famoso “metodo Hay”, quello del problem solving (lo ricordate?). Le scriventi non si sono potute esimere dal chiedere il costo di questa nuova consulenza, atteso che tanta resistenza abbiamo riscontrato nel chiudere il riparto del FuA 2016 e per mettere a disposizione del personale che , direttamente o indirettamente, ha lavorato la voluntary il
giusto riconoscimento.
Il capo del personale ha eluso la domanda ma il 31 luglio partiremo proprio da qui, bene che sia chiaro, non solo per dovere di trasparenza ma anche perché l’Agenzia delle Entrate utilizza risorse dell’Erario e deve renderne conto anche ai rappresentati dei lavoratori.
Punto secondo: come è noto, le scriventi hanno presentato una proposta per l’attribuzione delle PO che, pur non delineando una procedura concorsuale, prevede un criterio di “selezione” in linea con la recente legge di stabilità.
Abbiamo proposto un punteggio complessivo per i titoli ed uno per il colloquio; ci siamo trovati, invece, di fronte ad un percorso basato su una prova scritta ed un colloquio senza che l’Agenzia proponesse l’attribuzione di un peso specifico quantificabile ai due momenti. In definitiva, per essere ancora più chiari, temiamo che con la procedura proposta dall’Agenzia, ad esempio, un elaborato scritto possa essere più o meno influente sul voto finale a seconda dell’importanza che quella commissione vorrà discrezionalmente attribuirgli.
Insomma nessuna condivisione da parte sindacale.
Saremo riconvocati per il prossimo 31 luglio.
FP CGIL CISL FP UIL PA CONFSAL/UNSA
Boldorini Silveri Cavallaro Sempreboni -Vitiello
Pubblichiamo la nota unitaria delle OO.SS territoriali riguardo la gestione dei pagamenti per le ore eccedenti
A STATO MAGGIORE DIFESA
1° Reparto
e, per conoscenza
MINISTERO DELLA DIFESA
Ufficio di Gabinetto
SEGRETARIATO GENERALE
DELLA DIFESA
DIREZIONE GENERALE PER
IL PERSONALE CIVILE
Oggetto: Procedure di mobilità del personale civile nell’ A.D. – convocazione.
In riferimento alla convocazione per l’avvio del confronto sulle “percentuali del grado di
scopertura massima sostenibile”, considerato che il personale civile aspetta da oltre due anni la
pubblicazione del bando di mobilità interna e che il perdurare di tale ritardo sta creando un
crescente e condivisibile malumore tra i dipendenti, le scriventi OO.SS. al fine di velocizzare l’iter
del predetto confronto chiedono che al tavolo della riunione convocata per il 27 luglio p.v. siano
presenti i rappresentanti di tutte le articolazioni del Ministero interessate alla procedura di
mobilità.
In attesa di urgente riscontro, si inviano cordiali saluti
FP CGIL CISL FP UIL PA CONFSAL UNSA
F. QUINTI C.VANGELISTI S. COLOMBI G. BRACONI
Al Gabinetto del Ministro
OGGETTO: Formazione e aggiornamento personale civile difesa.
Le scriventi OO.SS. hanno accolto favorevolmente l’intenzione del Ministro, On. Elisabetta Trenta,
di porre la formazione del personale civile della Difesa come obiettivo prioritario e strategico per il
Ministero della Difesa, cogliendo in pieno il contenuto e il significato degli artt.52 e 53 del nuovo
C.C.N.L.
Come ribadito nel corso dell’incontro del 18 luglio scorso, non può sottacersi il fatto che i
dipendenti della 1^ e 2^ Area funzionale rappresentano la stragrande maggioranza della FEO di
questa Amministrazione.
La SNA, come è noto, si occupa esclusivamente di formazione e aggiornamento di dirigenti e
funzionari di tutta la PA. Per quanto attiene al personale civile della Difesa la SNA, pur attingendo ai
fondi assegnati al Ministero per la formazione di tutto il personale dal 2014, fino ad oggi ha inserito
nei propri corsi solo un numero minimo di dipendenti della 3^ Area, e forse qualche dirigente.
Diventa quindi prioritaria, a parere delle scriventi, la ricerca di una soluzione affinché si possa
assicurare una adeguata e costante formazione, oltre che ad un congruo numero di personale della
3^ Area funzionale, al citato personale di 1^ e 2^ Area funzionale che peraltro fino ad oggi, in molti
casi, non è stato destinatario neanche della formazione obbligatoria prevista dal D. Lgs. 81/2008.
Premesso quanto sopra, al fine di poter offrire un concreto contributo alla “squadra” già costituita
presso codesto Gabinetto e presieduta dal Consigliere del Ministro per la Formazione e la SNA, si
chiede di tenere nella debita considerazione quanto appena accennato e, se del caso, convocare
apposita riunione sull’argomento.
Cordiali saluti
FP CGIL CISL FP UIL PA CONFSAL/UNSA
F. Quinti C. Vangelisti S. Colombi G. Braconi
Al Gabinetto del Ministro
OGGETTO: Trattamento economico e pensionistico Personale Civile.
Malgrado le assicurazioni ricevute durante la riunione avuta con lo Stato Maggiore Difesa ed il Direttore del CUSE, continuano a pervenire alle scriventi OO.SS. numerose segnalazioni su errori, ritardi ed inesattezze afferenti il trattamento economico del personale civile.
Tali criticità riguardano molteplici aspetti, relativi sia al trattamento stipendiale che a quello pensionistico delle lavoratrici e dei lavoratori civili della Difesa.
Solo a titolo d’esempio si riportano di seguito alcuni casi emblematici, certo non esaustivi della complessa situazione generale rilevata:
– Pratiche di pensione inviate all’INPS senza il salario accessorio a partire dal 2013 e fino al fine servi –
zio che, oltre a generare pesanti penalizzazioni economiche, impediscono la riliquidazione da parte
della stessa INPS;
– Trattenute stipendiali per prestiti e mutui estinti;
– Assegni familiari pagati con ritardo o non pagati affatto.
– Ex militari: aumenti contrattuali erroneamente immessi nello stipendio, anziché procedere alla rideterminazione dell’ assegno “ad personam”, con conseguente recupero delle somme effettuato con
ratei che determinano una importante decurtazione della busta paga (al limite della cessione del
quinto dello stipendio) a partire dal mese di luglio. Diversamente da quanto poi assicurato dal CUSE nell’accennata riunione avuta ad SMD, continua a sussistere il problema della mancanza di referenti ai quali gli Enti possano rivolgersi, sia telefonicamente che via mail, per la soluzione immediata delle urgenze.
Risulta poi che da alcuni mesi a questa parte il personale collocato in quiescenza riceva il primo rateo di
pensione non prima di sei mesi. Ritenendo inaccettabile la tempistica dedicata a quelle procedure – che per quanto è dato di conoscere sono uniche in tutta la P.A. – per motivi talmente ovvii che non si ritiene opportuno neanche sottolinearli, si chiede di conoscere le ragioni che provocano quegli inaccettabili ritardi.
Per quanto sopra, in considerazione del danno economico che le segnalate (invero non da oggi) criticità
stanno producendo sul personale civile, reputiamo necessario invitare codesto Gabinetto ad organizzare
quanto prima possibile una riunione con tutti i responsabili del settore, compreso un rappresentante della BDUS.
Si resta in attesa di riscontro e, con l’occasione, si inviano cordiali saluti.
FP CGIL CISL FP UIL PA CONFSAL UNSA
F. QUINTI C.VANGELISTI S. COLOMBI G. BRACONI
INCONTRO DEL 24 LUGLIO 2018 CON IL
MINISTRO DELLA SALUTE GRILLO
Dopo una breve introduzione e presentazione dei partecipanti, l’atteso incontro con i
rappresentanti sindacali si è aperto in data odierna con un cordiale saluto e una positiva
dichiarazione di intenti da parte del Ministro della Salute Giulia Grillo. Il Ministro, prima di lasciare
la riunione per partecipare al Consiglio dei Ministri, ha assicurato il massimo impegno per trovare
soluzioni ottimali alle annose questioni e criticità che affliggono la sede centrale e le articolazioni
del Dicastero; ha quindi invitato i presenti a rappresentare le questioni da affrontare e le principali
criticità da risolvere.
Nel corso dell’incontro – che è proseguito con la delegazione di parte pubblica (composta da: il
Capo di gabinetto, prof. Alfonso Celotto, il Capo segreteria tecnica del Ministro, dott. Giuseppe
Amato, il Direttore generale del personale, dell’organizzazione e del bilancio, dott. Giuseppe
Celotto, la dirigente dell’Ufficio relazioni sindacali, organizzazione, sicurezza e salute dei lavoratori,
dott.ssa Claudia Rossi)- la delegazione FP CGIL ha ricordato le annose questioni che da anni
insistono sul Ministero, che riesce ad adempiere efficacemente ma con sempre maggiore fatica,
alle funzioni e ai servizi che l’ordinamento gli assegna, solo grazie all’impegno, allo spirito di
servizio e all’abnegazione dei suoi lavoratori, che -nonostante la mortificazione inflitta da miopi
scelte politiche, anche recenti- hanno espresso professionalità ai più alti e differenziati livelli
nazionali ed internazionali.
Abbiamo chiesto una decisa inversione di tendenza rispetto alla politica dei tagli che ha generato
le criticità presenti negli Uffici centrali e periferici e dichiarato che ci aspettiamo un’iniziativa forte
nonché l’utilizzo di tutto il peso politico da parte della Titolare del Dicastero per assicurare la
disponibilità nel bilancio pubblico di risorse adeguate per la “missione Salute”, alla luce della
rilevanza che essa riveste per il Paese.
In particolare la delegazione FP CGIL ha invitato il vertice amministrativo a rappresentare al
Ministro:
– la piena applicazione degli istituti previsti dal vigente CCNL delle Funzioni Centrali del
12.02.2018, iniziando dalla partecipazione e dal coinvolgimento nelle scelte organizzative
anche attraverso l’istituzione dell’Organismo paritetico previsto dall’articolo 6;
– l’urgenza di affrontare prioritariamente e di risolvere la questione -che si trascina da ormai
troppo tempo e ampiamente nota all’Amministrazione- riguardante gli Assistenti e Tecnici
della prevenzione, relativa all’esigenza di svilupparne la professionalità nonché di evitare
loro il rischio di incorrere ingiustamente in responsabilità solo per adempiere ai propri
compiti e, più in generale, la definizione di interventi per superare le criticità e garantire
l’ottimale funzionamento degli Uffici periferici USMAF – SASN e UVAC – PIF;
– la positiva definizione delle questioni poste in capo alla Direzione generale della
Prevenzione Sanitaria nonché la riorganizzazione dell’Ufficio X della Direzione generale
della Prevenzione;
– il celere avvio del confronto per il rinnovo dell’Accordo Collettivo Nazionale (ACN) del
personale sanitario non medico SASN a rapporto convenzionale;
– la rapida definizione di un percorso volto a rimuovere ogni ostacolo alla progressione
economica dei lavoratori.
Florindo Oliverio, che ha esposto le richieste della FP CGIL, ha preannunciato, inoltre, l’invio al
Ministro di una nota che precisi puntualmente le istanze, visto il poco tempo messo a disposizione
per gli interventi .
Al termine dell’incontro la delegazione di parte pubblica si è impegnata a riferire in dettaglio al
Ministro i contenuti dell’incontro svolto e a calendarizzare il prossimo incontro per la fine del mese
di settembre. Ha inoltre annunciato che non appena pronto ci trasmetterà uno schema di decreto
interministeriale di integrazione della Legge n. 3/2018, che auspichiamo consenta di superare
alcune delle criticità evidenziate nel corso dell’incontro. Ha infine informato circa l’intenzione di
chiedere liberi contributi sui temi di interesse del Dicastero, in vista della celebrazione del
quarantesimo della Legge 23 dicembre 1978, n. 833 “Istituzione del servizio sanitario nazionale”.
Roma, 24 luglio 2018
La delegazione FP CGIL
Florindo Oliverio
Andrea Impronta
Fabio Lupi
Pubblichiamo la nota unitaria inviata al Segretario Generale della Giustizia Amministrativa –
Risoluzione Convenzione Consip buoni pasto QuiGroup.
Più fatti e meno propaganda
Siamo costretti ancora una volta a replicare ad accuse che ci vengono rivolte da altre OO.SS.; accuse false, denigratorie, che hanno come unico obiettivo dividere i lavoratori e rendere difficile un possibile percorso unitario.
Gli iscritti alle OO.SS. Confederali e la gran parte dei colleghi sanno benissimo che non abbiamo abbandonato nessuna battaglia tanto meno quella sull’equiparazione dell’indennità di amministrazione, al proposito ribadiamo che la perequazione è stata e rimane una nostra rivendicazione e la riteniamo un obiettivo primario.
Per ottenerla però non basta agitare le acque, a nostro avviso sono necessarie almeno tre condizioni: la prima è quella di avere un interlocutore politico che abbia la delega ad affrontare le problematiche del personale; la seconda sono la disponibilità delle risorse da destinare alla indennità; terzo è indispensabile avere uno strumento giuridico. Per ottenere tutto questo continueremo la nostra battaglia nelle sedi opportune confrontandoci nel rispetto delle regole con l’Amministrazione e l’Organo Politico.
Come CGIL, CISL e UIL ci auspichiamo che gli attuali veleni cessino al più presto anche perché noi tutti abbiamo la responsabilità di dover rappresentare le problematiche del personale in un quadro di completa unità sindacale.
Abbiamo manifestato a più riprese la nostra contrarietà alle modalità ed ai criteri con cui vorrebbero distribuire il compenso ex comma 685 della legge di bilancio, il nostro disappunto è stato evidenziato anche tramite i nostri quadri e iscritti con documenti inviati dalle varie sedi territoriali.
Crediamo però che non abbia senso chiedere che una parte del personale debba rinunciare a somme aggiuntive che non sottraggono nulla a nessun collega, un cattivo utilizzo di risorse non si risolve eliminando risorse, bensì compito del sindacato è quello di richiedere un utilizzo più equo delle somme stanziate e soprattutto che i criteri di distribuzione siano contrattati.
Ci auguriamo che con questa nostra nota termini questo modo di fare sindacato (accusare gli altri senza fare nessuna proposta costruttiva) perché non ci appartiene e non ci piace.
FP CGIL CISL FP UIL PA
Americo FIMIANI Walter DE CARO Andrea G. BORDINI