Nella recente relazione sull’esercizio 2016 dell’Istituto, recentemente
presentata al Parlamento, la Corte dei Conti esprime – in modo
felpato, naturalmente – le sue perplessità sul modello dell’“uomo solo
al comando”, che sta creando parecchi problemi all’Istituto. “Il
nuovo assetto di governo, in particolare dell’Inps, ha fatto
venire in rilievo il rischio di un eccessivo accentramento di
poteri nella figura del presidente”.
Già in passato, non solo come Funzione Pubblica CGIL – ma anche
come CGIL nazionale – abbiamo avuto modo di evidenziare i guasti
che un simile modello ha creato in Inps.
Non è possibile che un intero Istituto sia schiacciato sulle
scelte di una sola persona – a prescindere da chi sia, intendiamoci
– senza che vi sia un bilanciamento, come dovrebbe essere in una
logica di “pesi e contrappesi”.
Noi non dimentichiamo che l’Inps gestisce i soldi dei lavoratori –
quei soldi che dovranno servirne a pagare le pensioni – e gestisce
soldi pubblici – quei soldi che dovranno servire a pagare le
prestazioni che per legge l’Istituto è tenuto ad erogare.
Per questo, non possiamo affidare le scelte sul futuro
dell’Istituto ad una sola persona.
La stessa Corte dei Conti, peraltro, nella sua relazione fa riferimento
all’occasione persa dall’ultima Legislatura di approvare un disegno di
legge sulla riforma della governance: “Con lo scioglimento delle
Camere, il percorso di riforma si è ovviamente interrotto, di talché
appare auspicabile che esso trovi nella nuova Legislatura un
rinnovato impulso”.
Insomma, in modo velato ma chiaro, anche l’organo di controllo
contabile sull’Istituto chiede chiaramente che col prossimo
Parlamento vi sia una svolta.
Da parte nostra, resta altissimo il livello di guardia, per evitare
questo modello di “governance”, ormai al capolinea, possa portare
anche l’Inps al capolinea.
Il Coordinatore Nazionale
FP CGIL INPS
Matteo Ariano
Al Direttore Generale
Direzione Generale del personale civile
Dr.ssa Anita Corrado
e,p.c.
Capo di Gabinetto del Ministro
R o m a
OGGETTO: Piano triennale del fabbisogno di personale.
Con riferimento al documento di programmazione in oggetto indicato, di cui come noto debbono dotarsi tutte le amministrazioni pubbliche, e alla scadenza stabilita per la sua approvazione annuale – fissata al giorno 30 del mese di marzo di ogni anno -, così come previsto e definito dalla riforma del testo unico delle leggi sul pubblico impiego contenuta nel D.Lgs. n. 75/2017, nonché alle linee di indirizzo all’uopo trasmesse a codesta Direzione Generale dal dicastero della Difesa, le scriventi Organizzazioni Sindacali chiedono di essere informate se è stato redatto o meno e, se del caso, di conoscerne i contenuti, in ossequio al principio di trasparenza che deve informare l’attività della pubblica amministrazione.
Parimenti, nel caso il documento non sia stato ancora approntato, si chiede di conoscere le motivazioni che hanno impedito all’ Amministrazione Difesa di redigerlo nei tempi previsti
Attesa l’estrema delicatezza e importanza del tema sollevato, si resta in attesa di cortese urgente riscontro.
Cordiali saluti
FP CGIL CISL FP UIL PA CONFSAL UNSA
F.to Francesco Quinti F.to Carlo Vangelisti F.to Sandro Colombi F.to Gianfranco Braconi
Primo report annuale sull’occupazione nelle pubbliche amministrazioni. Appuntamento giovedì 5 aprile a Roma presso la sede nazionale della Funzione Pubblica Cgil in via Leopoldo Serra 31 alle ore 14.30 dove la Funzione Pubblica Cgil e la Fondazione Di Vittorio presenteranno il primo rapporto sul lavoro nei servizi pubblici, centrato sul tema occupazione, a cura della ricercatrice e Phd in economics alla SciencesPo di Parigi, Marta Fana.
Alla presentazione del rapporto, oltre a Marta Fana, parteciperanno Daniele De Angelis, coordinatore Nazionale Tirocinanti Giustizia Fp Cgil; Fulvio Fammoni, presidente della Fondazione Giuseppe Di Vittorio; Elisa Marchetti, Unione degli Universitari; Alessio Mercanti, presidente Comitato idonei concorsi pubblici ‘27 Ottobre’; Serena Sorrentino, segretaria generale Fp Cgil; Claudio Treves, segretario generale Nidil Cgil; Tania Scacchetti, segretaria confederale Cgil.
Il report, che nasce dall’Osservatorio nazionale sul lavoro nel sistema dei servizi pubblici istituito da Funzione Pubblica Cgil e Fondazione Di Vittorio, ripercorre l’andamento dell’occupazione nelle pubbliche amministrazioni, della sua qualità e delle prospettive che chiamano in causa il tema del turn over, di piani assunzionali e di processi di stabilizzazione del lavoro precario. Appuntamento quindi a Roma il 5 aprile alle ore 14.30 nella sede nazionale della Funzione Pubblica Cgil in via Leopoldo Serra.
Nella giornata di ieri si è svolto un incontro con il Direttore Generale del Personale Finocchi e le
Organizzazioni Sindacali sull’ipotesi di accordo per il FUA del 2017, il CCNL 2016/18, i passaggi di
Area, le progressioni economiche ed i criteri di ripartizione del FUA anno 2018.
Già dal 7 marzo u.s la FPCGIL, aveva chiesto un urgente incontro per rendere esigibili le novità
introdotte dal nuovo Contratto Nazionale firmato il 12 febbraio e condividere una interpretazione
dello stesso, che valorizzi gli avanzamenti contenuti nel testo e possa andare incontro alle
esigenze dei lavoratori in termini di maggior benessere lavorativo. Nella riunione di ieri abbiamo
evidenziato che avremmo gradito un tavolo di confronto, prima dell’emanazione delle circolari
sull’applicazione del contratto, ma l’Amministrazione ha inteso dare disposizione agli uffici prima di
una condivisione.
Avremo modo di intervenire con proposte interpretative sugli istituti contrattuali, inviandole
all’Amministrazione, prima di un confronto definitivo sul merito degli istituti normativi.
Questa fase per la FPCGIL, ha una importanza fondamentale perchè il nostro obiettivo è quello di
far vivere il Contratto sui posti di lavoro come una effettiva conquista, e uno strumento di
miglioramento della qualità della vita dei lavoratori delle lavoratrici e delle relazioni tra le parti.
L’aver riconquistato la centralità del Contratto rispetto alla legge, l’aver ottenuto nuovamente la
possibilità per i lavoratori di contrattare e confrontarsi su questioni importanti e quotidiane, è già
un cambiamento sostanziale, rispetto ai nove anni passati. L’interpretazione comunque delle
novità dovrà rendere evidenti ed esigibili maggiori diritti e maggiori agibilità per i lavoratori. Sarà
nostra cura informare tutti sulle proposte che presenteremo all’Amministrazione.
Per quanto riguarda poi l’ipotesi di accordo FUA per l’anno 2017 è stato siglato da tutte le OO.SS.
presenti al tavolo ed in particolare si è prevista la possibilità di poter effettuare le progressioni
economiche. Abbiamo voluto inserire comunque una nota a verbale unitaria relativa ad un
auspicato incremento delle risorse del FUA.
Per le progressioni economiche ancora non abbiamo certezza della disponibilità economica e il
processo in atto del nuovo ordinamento professionale che scaturirà dai lavori del Commissione
Paritetica sui sistemi di classificazione professionale previsto dall’art.12 del CCNL 2016/18 dovrà
concedere ulteriori strumenti di valorizzazione del personale.
Per le possibilità dei passaggi di Area ai quali siamo particolarmente affezionati perche ci ha visti
protagonisti ed in particolar modo per il destino dell’ Area Prima, la questione dovrà essere trattata
con maggiori indicazioni alla luce delle linee guida di prossima emanazione da parte della
Funzione Pubblica. Per quanto attiene il FUA 2018 la discussione dovrà proseguire tenendo conto
anche novità introdotte dal nuovo CCNL che prevede, tra l’altro un nuovo sistema di valutazione
delle performance che supera le iniquità della Brunetta e che dovrà essere condiviso con le
OO.SS., e ancor, la possibilità di stabilire incentivi per attività che presentano particolari
assunzioni di responsabilità.
Abbiamo ulteriormente chiesto di poter essere informati sugli spostamenti che sono ancora in atto
nella sede di via dell’Arte interessando in particolar modo anche gli RLS presenti oltre alla
necessità di verifica della validità delle Commissioni di Sorveglianza sugli Archivi tenuto conto degli
spostamenti anche degli archivi in tale sede.
Vi terremo informati sugli ulteriori sviluppi.
il Coordinamento Nazionale
Fp Cgil MIT
“Orizzonte Pensioni – Metti al sicuro la tua pensione”. Torna la guida digitale della Fp Cgil Nazionale sul tema pensioni, rivista e aggiornata alle ultime novità introdotte dalla legge di Bilancio 2017. Curata da Concetta Basile e Camillo Linguella, la guida ‘Orizzonte pensioni’ – un lavoro organico ed esaustivo su l’intero tema delle pensioni – prova a dare spiegazioni e risposte sul tema, sia per le pensioni da contribuzione da lavoro sia per quelle che derivano dalla previdenza complementare.
Un manuale utile non solo per le candidate e i candidati alle prossime elezioni Rsu di aprile, ma anche per tutti gli iscritti, i militanti e non solo. Uno strumento operativo per il pubblico come per il privato e che permette di avere la giusta conoscenza del nostro sistema pensionistico: provare a pianificare la propria pensione, anche attraverso le nuove forme di flessibilità, come
chiedere un riscatto, una procedura di totalizzazione oppure la ricongiunzione, sono solo alcuni dei punti attorno ai quali il manuale prova a dare indicazioni concrete. Prosegue e si arricchisce quindi, dopo il lancio della Guida per i delegati, l’offerta editoriale (ovviamente scaricabile gratuitamente) della Fp Cgil con la nuova edizione di “Orizzonte Pensioni – Metti al sicuro la tua pensione”.
Scarica la guida:
FIRMATO L’ACCORDO DEFINITIVO DELLA SPECIALISTICA AMBULATORIALE: DEFINITI GLI ARRETRATI E LE NUOVE SPECIALIZZAZIONI PER L’AREA
Il 29 marzo è stato firmato l’accordo definitivo della specialistica ambulatoriale per gli arretrati fino
al 2017, per gli anni 2010-2015 pari all’indennità di vacanza contrattuale già corrisposta ai
dipendenti del SSN, e per il biennio 2016-2017 derivanti dagli incrementi previsti legati alla
partecipazione per la realizzazione degli obiettivi prioritari di politica sanitaria nazionale. Tali
obiettivi individuati nell’accordo sono: il piano nazionale della cronicità, il piano nazionale
prevenzione vaccinale, l’accesso improprio al pronto soccorso, il governo delle liste di attesa e
appropriatezza. L’accordo sottoscritto definisce anche l’elenco delle branche specialistiche e
specializzazioni professionali. La contrattazione del triennio 2016-2018 (economica e normativa) è
prevista entro la fine del corrente anno. Nei mesi seguenti dovranno essere conclusi gli Accordi
Integrativi Regionali e gli Accordi Attuativi Aziendali. La FPCGIL Medici e Dirigenti SSN, che nel
comparto della specialistica ambulatoriale è componente della Federazione Specialistica
Ambulatoriale (FESPA) esprime la propria soddisfazione per il raggiungimento di tale accordo.
Firmato
Carlo Maria Petrangeli
Referente Nazionale Ambulatoriali Interni
La Commissione Europea dice no all’attuazione dell’accordo sul diritto all’informazione a alla consultazione dei lavoratori pubblici delle Amministrazioni Centrali firmato lo scorso 21 dicembre 2015, a Bruxelles, tra le parti sociali europee, sindacati e amministrazioni pubbliche.
Attraverso l’accordo, i lavoratori europei avrebbero avuto il diritto di partecipare alle scelte relative a questioni come le ristrutturazioni, l’equilibrio vita-lavoro e la salute e la sicurezza. Una direttiva già esistente per i lavoratori privati, che finalmente si sarebbe estesa ai lavoratori del pubblico impiego, tenendo fede a uno dei diritti della Carta dei Diritti Fondamentali dell’Unione.
Eppure, dopo due anni di ritardi burocratici, lo scorso 17 gennaio, la Commissione ha espresso il proprio rifiuto e ha dichiarato la mancata volontà di trasporre l’accordo in direttiva. Decisione confermata con una nota ufficiale del 6 marzo. “È una discriminazione bella e buona tra lavoratori privati e lavoratori pubblici”, dichiara Nicoletta Grieco, referente della Fp Cgil nonché vicepresidente del Comitato europeo delle amministrazioni centrali. Secondo la maggioranza dei sindacati aderenti al Comitato questa decisione della Commissione è in contrasto con il Trattato del Funzionamento dell’Unione che “prevede una procedura di attuazione degli accordi automatica e non discrezionale” specificano i sindacati. “È inoltre gravissimo perché costituisce un pericoloso precedente che darebbe d’ora in poi alla Commissione il potere di decidere unilateralmente quali accordi trasporre e quali no”.
Per contrastare la decisione della Commissione, durante la quarta riunione del Comitato europeo delle Amministrazioni centrali, tenutasi a Bruxelles lo scorso 27 marzo, è stato concordato un piano strategico che comprende una raccolta firme ed una campagna mediatica contro tale rifiuto. Inoltre, è stato dato mandato al Segretario generale dell’Epsu di esplorare la possibilità di ricorrere alla Corte di Giustizia Europea per la violazione del trattato. La decisione fa seguito a quanto proposto dall’ordine del giorno del Comitato direttivo nazionale della Fp Cgil del 26 gennaio scorso. “La campagna politica è già in atto. La decisione di portare la Commissione davanti alla Corte di giustizia europea sarà presa al Comitato esecutivo di Epsu, che si terrà i prossimi 8-9 maggio a Bruxelles e a cui parteciperanno tutti i segretari generali europei” spiega Concetta Basile, segretaria nazionale della categoria. E conclude con una precisazione: “La Fp Cgil difende i diritti dei lavoratori pubblici in ogni sede, anche in Europa. Siamo gli unici a farlo, con l’attiva partecipazione ai comitati settoriali”.
Parte +News Funzioni Centrali, la newsletter della Funzione Pubblica Cgil totalmente dedicata a tutti coloro che lavorano nelle Amministrazioni centrali dello Stato.
Uno strumento agile e veloce per fornire alle lavoratrici e ai lavoratori le informazioni utili e necessarie, per dare rilevanza alle vertenze e alle rivendicazioni, e per mettervi a conoscenza delle nostre iniziative, dei nostri servizi, delle nostre proposte.
In questo primo numero iniziamo col darvi notizia del nuovo contratto delle Funzioni Centrali, a partire dal nostro testo esplicato, insieme ad alcuni approfondimenti specifici. Il tutto insieme ai prossimi impegni, che vogliamo assumere con voi.
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Abbiamo in più occasioni illustrato i contenuti del nuovo CCNL delle Funzioni Centrali.
Ne abbiamo messo in evidenza i punti positivi, dalla ripartenza della crescita retributiva, dopo tanti, troppi anni di blocco dei contratti, all’inversione di tendenza dopo il prolungato attacco a diritti e contrattazione, iniziato con le leggi Brunetta. Anche sul piano dei diritti e sul tema dei permessi e dei congedi abbiamo segnalato le innovazioni positive, con una maggiore attenzione alla conciliazione dei tempi di vita e di lavoro, al diritto alla formazione e alla cura della famiglia (tanto per fare tre esempi).
Quello che è stato chiaro, a noi e alla generalità delle lavoratrici e dei lavoratori del nuovo comparto, è il carattere di passaggio di questo nuovo CCNL, verso la definizione di più compiuti e avanzati istituti e regole.
Già dal prossimo mese di luglio, infatti, dovremo disporre di una piattaforma adeguata per il nuovo CCNL 2019 – 2021, per nuovi e ambiziosi obiettivi: dal consolidamento dell’elemento perequativo nello stipendio tabellare e un’ulteriore crescita delle retribuzioni alla realizzazione di un nuovo ordinamento professionale e della relativa classificazione.
Le assemblee di consultazione, diffuse sul territorio e coinvolgenti tutte le amministrazioni confluite nel nuovo Comparto delle Funzioni Centrali, ci hanno consegnato nuove e utili indicazioni sulle cose da fare e sulle nuove conquiste da realizzare, sia in termini di nuovi istituti da regolare sia per migliorare quelli attualmente disponibili.
Lo scenario in cui ci predisponiamo a questo impegno non appare dei più semplici, sia per l’incertezza politica sia per il rischio che riprenda nei confronti dei lavoratori pubblici un attacco strumentale e inaccettabile.
Per la FP CGIL c’è una sola strada per scongiurare questo rischio e per formulare e sostenere proposte forti e in grado di far crescere decisamente la condizione delle persone che rappresentiamo: che la nuova piattaforma sia il frutto di un grande processo di partecipazione dei nostri delegati e degli iscritti, delle lavoratrici e dei lavoratori, che andranno coinvolti e valorizzati, anche con orientamenti sindacali pubblici e trasparenti.
Chiamiamo, quindi tutte e tutti a un grande sforzo di elaborazione collettiva e di costruzione di quella che dovrà essere la linea della FP CGIL, già nei prossimi mesi. Per dichiarare definitivamente chiusa la stagione buia del lavoro pubblico e restituire dignità e valore alle donne e agli uomini che fanno funzionare le pubbliche amministrazioni.
Pubblichiamo la risposta fatta pervenire da Persociv alla nota della Fp Cgil Nazionale del 19.03.2018 sul tema in oggetto.
Nella giornata di lunedi scorso, 26 marzo, è proseguito il confronto per il rinnovo del
CCNL Uneba.
La discussione si è concentratra esclusivamente, come era del resto prevedibile, sulla richiesta
di Uneba, già accennata nel precedente incontro, di intervenire sulla quattordicesima,
così come normata dall’art. 45 del vigente contratto, per trasformarla in un istituto che
possa accedere alla fiscalità di vantaggio (detassazione, decontribuzione) e che si possa
legare a forme di welfare aziendale. Tutto questo, motivato ancora dalla necessità, manifestata
ripetutamente da Uneba, di rinnovare il contratto ad “isorisorse”.
Unitariamente, abbiamo confermato la nostra contrarietà rispetto a detta richiesta, l’indisponibilità
ad un rinnovo completamente autofinanziato del contratto, e la volontà di procedere,
in tempi ragionevoli, ad un rinnovo che dia risposte concrete sia dal punto di vista
normativo, che economico, alle lavoratrici ed ai lavoratori del comparto.
Abbiamo pertanto ribadito la necessità di un confronto che parta dalla piattaforma unitaria
presentata, entrando nel merito, fin dal prossimo incontro, fissato per il 14 maggio prossimo,
delle richieste in questa avanzate, accantonando richieste che non possono trovare
oggi nessun tipo di risposta.
Vi terremo informati
p. FP CGIL
Denise Amerini