Al Segretario generale della Corte dei conti
Dott. Franco Massi

Al Vice Segretario generale della Corte dei conti
Dott. Saverio Galasso

All’Ufficio Relazioni Sindacali

Oggetto: Applicazione Decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 Art. 55 – septies – controlli sulle assenze – comma 5 – ter.

Alla scrivente Organizzazione Sindacale, giungono segnalazioni in riferimento all’applicazione della norma di cui all’oggetto.

Si rammenta che il Decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 Art. 55 – septies – controlli sulle assenze – comma 5 – ter, recita:

Nel caso in cui l’assenza per malattia abbia luogo per l’espletamento di visite, terapie, prestazioni specialistiche od esami diagnostici il permesso è giustificato mediante la presentazione di attestazione, anche in ordine all’orario, rilasciata dal medico o dalla struttura, anche privati, che hanno svolto la visita o la prestazione o trasmessa da questi ultimi mediante posta elettronica”.

Risulta, invece, che venga richiesto, oltre alla documentazione per l’avvenuta prestazione specialistica o diagnostica, anche il certificato del medico curante, mentre la norma prevede sufficiente una sola certificazione, confermato anche dall’Aran di cui si allega la nota.

Per i motivi di cui sopra si richiede la corretta applicazione della norma de quo.

La Coordinatrice FP CGIL Corte dei conti
Susanna Di Folco

Nella giornata di ieri, 12 marzo, si è tenuto l’incontro con Anffas, per proseguire il confronto per il
rinnovo del CCNL.
In premessa, il Presidente Speziale ha riformulato la richiesta, già avanzata in fase di apertura
delle trattative, di procedere con incontri a livello regionale, finalizzati ad aprire una interlocuzione
con le Istituzioni, in merito a sistemi di accreditamento e tariffe, motivando tale richiesta con il fatto
che le rette sono ferme in media da dieci anni, che i tetti di spesa imposti garantiscono attività al
massimo per 10 mesi su 12, che il meccanismo di copertura delle assenze (il cosiddetto vuoto per
pieno) copre solo fino ad un certo numero di assenze, che i disabili anziani, over 65, vengono tolti
dalle strutture di riabilitazione per essere destinati alle RSA.
Unitariamente abbiamo confermato la disponibilità ad affrontare queste problematiche, laddove si
presentano, e che il vigente contratto già prevede relazioni sindacali in materia, a livello
decentrato, ma che tutto questo non può e non deve in alcun caso interferire con il confronto per il
rinnovo del contratto, né condizionarlo.
Abbiamo poi ripreso il lavoro sulla parte normativa del contratto, affrontando gli aspetti su cui, ad
oggi, erano rimasti punti di non condivisione e necessità di approfondimento.
In particolare, sui servizi minimi ed i contingenti in caso di sciopero, non abbiamo ancora raggiunto
una condivisione, per cui Anffas si riserva di farci una proposta, a partire dal testo vigente, ritirando
comunque le modifiche richieste, che avevamo giudicato come limitative del diritto di sciopero.
Abbiamo registrato anche una difficoltà da parte di Anffas a recepire nel contratto nazionale tutte
le nostre richieste sulla tutela della popolazione lavorativa anziana, per cui abbiamo condiviso di
demandare al livello aziendale le forme e le modalità di gestione delle tutele e delle agevolazioni.
Abbiamo invece raggiunto un acccordo sia riguardo la gestione delle assemblee che i documenti di
assunzione.
Abbiamo poi iniziato ad affrontare l’articolato relativo al tempo parziale, raggiungendo una
condivisione di massima, che verrà approfondita al prossimo incontro.
Ci siamo aggiornati al 12 aprile prossimo
Vi terremo informati

p. FP CGIL
Denise Amerini

L’8 marzo scorso è proseguito il confronto per il rinnovo del CCNL Anpas.

Abbiamo discusso quanto da loro proposto riguardo diritto allo studio, qualificazione e riqualificazione professionale, ECM, malattia. Permangono ancora, ad oggi, distanze fra le rispettive posizioni, soprattutto per quanto riguarda il diritto allo studio, e l’acquisizione dei crediti ECM, per i quali abbiamo chiesto la compartecipazione dei datori di lavoro. Anche sulla malattia rimane un nodo da sciogliere, perché abbiamo chiesto di non intervenire sul periodo di comporto, che Anpas vorrebbe ridurre, così come abbiamo unitariamente dichiarato l’indisponibilità a modificare quanto contrattualmente previsto per l’infortunio sul lavoro, a fronte della richiesta di intervenire in maniera consistente sulla retribuzione, limitando l’integrazione alla indennità corrisposta dall’INAIL ai primi 180 giorni.

Abbiamo raggiunto una intesa per quanto riguarda missioni e trasferte, escludendo la previsione che vengano riconosciute soltanto a partire da 20 Km, mentre non sono state superate le distanze per quanto riguarda la possibilità di intervenire al secondo livello di contrattazione in merito all’organizzazione del lavoro, per quanto riguarda l’articolazione e di turni e servizi. Abbiamo iniziato ad affrontare anche il tema del riposo giornaliero, vista la particolarità di alcuni servizi, legati all’emergenza, che necessitano di una particolare attenzione.

Per quanto riguarda, invece, tempo determinato e somministrazione a tempo determinato, Anpas ha richiesto di alzarne in maniera considerevole le percentuali, fino al 50% per ciascuna fattispecie, ed ha richiesto anche interventi pesanti sul part time, per quanto riguarda il lavoro supplementare e le clausole elastiche, registrando però la piena indisponibilità delle Organizzazioni Sindacali.

Nonostante questo, la delegazione Anpas ha comunque dichiarato la volontà di arrivare in tempi brevi a chiudere il contratto, e sono stati concordati tre ulteriori incontri: il 27 marzo, il 24 aprile e l’8 maggio.

Vi terremo informati

p. FP CGIL
Denise Amerini

Progetto E.CO: necessarie nuove assunzioni!!

Nel corso dell’incontro del 27 febbraio scorso, l’Amministrazione ci ha illustrato le sue intenzioni riguardo all’annosa questione delle posizioni assicurative dei dipendenti pubblici.
In particolare, è intenzione dell’Amministrazione procedere alla loro definitiva sistemazione attraverso l’istituzione di un progetto denominato “E.CO. – Estratto Conto”.
Il progetto avrà una fase preliminare di acquisizione dei fascicoli cartacei da parte di un’apposita società (individuata tramite gara di appalto a livello europeo), che dovrà provvedere a scansionare sia la documentazione mancante per la sistemazione della posizioni assicurative, sia la documentazione già in possesso della sede. Visto che le maggiori criticità sono state individuate nel Ministero della Pubblica Istruzione e in quello di Grazia e Giustizia, si faranno apposite convenzioni per permettere alla società incaricata di acquisire la necessaria documentazione. Il progetto avrà presumibilmente durata triennale e in caso di necessità la D.G. ha sostenuto di poter procrastinare l’avvio della prescrizione a giugno 2019. La struttura di progetto fa capo al Direttore Generale; contestualmente, sarà creata una cabina di regia, che comprende tutte le attività trasversali necessarie all’avvio e alla gestione del progetto stesso. Il principale lavoro sarà svolto da personale interinale reperito tramite un’agenzia, aggiudicatrice di apposita gara europea. I lavoratori interinali avranno qualifica C1, con contratto a tempo determinato di durata triennale. Ci fa piacere che l’Inps intervenga su questo tema in modo strutturale, trattandosi di questione che riguarda una platea molto ampia di lavoratori pubblici. Così come siamo contenti che la Direttrice Generale abbia accolto con favore la nostra idea di costituire un tavolo paritetico per monitorare i problemi e il livello di integrazione, a 6 anni dalla soppressione degli enti. Non siamo convinti, invece, che la scelta di avvalersi di personale somministrato sia quella migliore. Avevamo già espresso in passato forti dubbi sulla nuova figura professionale di“analista di processo”, recentemente introdotta e per cui è stato bandito il concorso in atto. Questi dubbi, ora si fanno più forti, alla luce della scelta dell’istituto di bandire concorsi per una figura che ancora non sappiamo bene come dovrà collocarsi nell’organizzazione. Non sarebbe stato meglio procedere ad assumere personale con professionalità già definite e – soprattutto – necessarie ad affrontare i problemi che l’Istituto deve affrontare, come dimostra la vicenda dei contributi dei dipendenti pubblici? Aggiungiamo un dato: per poter assumere questi lavoratori interinali, l’Inps dovrà bandire una gara europea – quindi di importo rilevante, immaginiamo. Considerate le cifre in ballo, non sarebbe stato meglio usare questi soldi per assumere personale dipendente, da impiegare in modo stabile? In alternativa al contratto di somministrazione – ipotesi prevista solo in modo residuale dal CCNL, “per soddisfare esigenze temporanee ed eccezionali” – non sarebbe stato meglio bandire almeno un concorso per personale dipendente a tempo determinato? Peraltro, consideriamo il modo in cui si è comportata la società a cui è stato dato in appalto il concorso per 365 posti: totale improvvisazione di tutta la gestione con ritardo di ore ed ore rispetto agli orari prefissati, buste contenenti la prova fornite solo dopo ore – passate nel frattempo al gelo, dai concorrenti, – facendo fare una bruttissima figura all’Istituto e dando un brutto biglietto da visita a possibili futuri dipendenti Inps. Questa esperienza dovrebbe suggerire maggiore attenzione ad affidare a società esterne appalti per la somministrazione di personale.

 Il Coordinatore Nazionale FP CGIL INPS
Matteo Ariano

Si trasmette la ministeriale n.0086300 del 12.3.2018 di cui all’oggetto.

Si trasmette la ministeriale GDAP-0083653 del 9.3.2018 e relativi allegati
di cui all’oggetto.

Pubblichiamo il comunicato della struttura regionale del Veneto che evidenzia come la carenza di personale rappresenti un grosso handicap per assicurare il dispositivo di soccorso

A seguito della informativa ricevuta, tenuto conto delle aspettative legittime del personale in particolare per i passaggi di qualifica, abbiamo invitato l’Amministrazione a convocare un incontro nazionale finalizzato ad approfondire taluni aspetti legati ai titoli richiesti ed ai punteggi riconosciuti per la composizioni delle graduatorie.

Pubblichiamo anche gli schemi inviati

Roma, 6 febbraio 2018

Al Direttore Centrale Risorse Umane INL
Dott. Giuseppe Diana

OGGETTO: attività RSU nelle sedi accorpate – richiesta di chiarimenti

Con la presente, poniamo una questione relativa allo svolgimento dell’attività sindacale nell’ambito delle sedi accorpate. In particolare, chiediamo che sia adeguatamente garantito l’esercizio dell’attività sindacale da parte dei membri della RSU, sia avuto riguardo ai tempi di percorrenza da una sede ad un’altra che al sostenimento dei costi per il viaggio. Con riferimento al primo punto, non vorremmo che considerare anche il tempo di percorrenza nell’ambito del permesso sindacale porti a un rapido esaurimento del monte ore previsto. Riguardo al secondo punto, evidenziamo la necessità che sia l’Amministrazione a sostenere un costo, per evitare indebite limitazioni alla partecipazione sindacale.
In attesa di sollecito riscontro, si porgono cordiali saluti.

Il Coordinatore nazionale FP CGIL INPS, INL e ANPAL
Matteo Ariano

Al Ministro della Giustizia
On. Andrea Orlando

Al Capo Di Gabinetto dell’On. Ministro
Dr.ssa Elisabetta Cesqui

p.c. Al Direttore Generale del Personale e della Formazione
Dr.ssa Barbara Fabbrini


OGGETTO: Proclamazione stato di Agitazione personale Organizzazione Giudiziaria

Facciamo seguito alle numerose note indirizzate alle SS.VV., alle quali ad oggi non è stato dato alcun riscontro.

Si segnalano in particolare i seguenti punti di cui alle suddette note:

– Mancato rispetto e ritardo nella applicazione dei punti di cui all’accordo del 26 aprile: passaggi dalla prima alla seconda area, passaggi giuridici all’interno delle aree, esaurimento graduatoria 21 quater, avvio procedure ex 21 quater per figure tecniche.

– Mancata emissione di una circolare chiarificatrice in relazione agli uffici UNEP in cui si registrano situazioni conflittuali.

– Mancato interpello per il personale interno prima delle assunzioni.

– Ritardo nell’avvio del bando relativo all’assunzione dei 300 operatori per dare una prospettiva ai tirocinanti della giustizia che da anni presidiano gli uffici.

– Errata interpretazione della nuova normativa contrattuale da parte degli uffici.

Giova ricordare altresì che, in relazione all’interpello, durante l’ultimo incontro l’Amministrazione aveva preso l’impegno ad accantonare le sedi del centro sud per procedere immediatamente dopo le assunzioni ad un interpello del personale interno; tuttavia nella pubblicazione delle sedi relative al secondo scorrimento della graduatoria degli assistenti giudiziari l’Amministrazione sembra aver disatteso quanto promesso creando inoltre una situazione paradossale in cui i più meritevoli in graduatoria hanno avuto meno scelta, nella varietà delle sedi, di coloro che si sono classificati dopo.

Poiché tale situazione, dovuta ad una errata modalità procedurale ed a chiare responsabilità imputabili alle scelte dell’Amministrazione, sta creando una spaccatura tra categorie di lavoratori con conseguenze conflittuali e probabili contenziosi, la scrivente Organizzazione Sindacale PROCLAMA LO STATO DI AGITAZIONE di Tutto il personale, in relazione ai punti succitati, per tutelare gli interessi di personale interno, nuovi assunti, personale da assumere.

La scrivente, in mancanza di una immediata risposta e dell’avvio di un confronto sui temi succitati, si riserva ogni ulteriore azione a tutela di tutto il personale.

Il Segretario Nazionale FPCGIL
Salvatore Chiaramonte

Verbale della riunione sindacale del 12/03/2018 svoltasi presso il CERIMANT. Altra battaglia vinta!

 

clicca qui per le informazioni precedenti

 

Roma, 27 febbraio 2018

Al Direttore Risorse Umane e organizzazione

Dott. Aldo Polito

Oggetto: Entrata in vigore del CCNL del Comparto delle Funzioni Centrali per il periodo 2016/2018. Richiesta convocazione incontro con soggetti firmatari.

La scrivente Organizzazione Sindacale Funzione Pubblica CGIL con la presente richiede la convocazione urgente di un incontro, tra codesta amministrazione e le organizzazioni sindacali firmatarie del CCNL del Comparto delle Funzioni Centrali per il periodo 2016/2018, finalizzato a definire congiuntamente le modalità più efficaci per dare coerente applicazione alle innovazioni contrattuali.

Certi del Suo favorevole e celere accoglimento, cordialmente si saluta

Per la Funzione Pubblica CGIL
Il Coordinatore nazionale
Luciano Boldorini

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