Serve ora uno sforzo del Governo, altrimenti mobilitazione

Roma, 26 gennaio – “Serve il rinnovo e serve un aumento non inferiore a 85 euro, ma non abbiamo ancora alcun segnale da parte del Dipartimento della Funzione Pubblica “. Ad affermarlo è il responsabile della Fp Cgil Vigili del Fuoco, Mauro Giulianella, in merito al rinnovo del contratto nazionale per il corpo dei Vigili del Fuoco, aggiungendo che, questi ultimi, “aspettano di conoscere ancora gli aumenti contrattuali previsti nell’accordo sottoscritto il 30 novembre 2016 tra Governo e parti sociali”.

Il dirigente sindacale evidenzia che “molte lavoratrici e lavoratori del Corpo nazionale, dalle prime proiezioni in nostro possesso, sembrerebbero percepire molto meno degli 85 euro medi lordi mensili. Questo aspetto negativo è stato già rappresentato al sottosegretario Rughetti e sarà nostro obiettivo raggiungere la cifra prevista nell’accordo, che ricordiamo essere minima, attraverso la proposizione di un assegno perequativo così come avvenuto per il rinnovo del contratto delle Funzioni Centrali”.

Per la Fp Cgil Vigili del Fuoco, “l’errore più grande per tutti sarebbe quello di non dare seguito agli accordi presi. Rispetto alle tabelle sino ad oggi presentate dal Dipartimento per tutti gli altri comparti pubblici, a partire da quelle delle Funzioni Centrali, il trattamento riservato ai Vigili del Fuoco appare tra i peggiori. L’effetto negativo dell’aumento contrattuale al di sotto degli 85 euro colpirebbe le fasce che hanno subito maggiormente gli effetti di 9 anni di blocco contrattuale”. Per questi motivi, aggiunge Giulianella, “siamo convinti che sia necessario uno sforzo ulteriore da parte del Governo, in mancanza del quale diverrebbe inevitabile l’avvio di una fase conflittuale. Infine – conclude Giulianella – non sottovaluteremo il rinnovo legato alla parte normativa dov’è è necessario intervenire per riconoscere anche per i Vigili del Fuoco un sistema assicurativo per le malattie professionali e gli infortuni Inail, una previdenza complementare ma anche la conferma di tutti i diritti già consolidati”.

Di seguito, pubblichiamo la nota relativa alla nomina del nuovo Coordinatore Provinciale VVF di Palermo, Gigi AMATO che assume l’incarico di Dirigente sindacale e sostituisce Nicola PESCA.
Cogliamo l’occasione per salutare e ringraziare il Coordinatore uscente Nicola Pesca per la preziosa e proficua collaborazione durata tanti anni, tutti a disposizione della Fp Cgil VVF.
Esprimiamo, inoltre, le nostre più sincere congratulazioni al neo Coordinatore Gigi Amato per l’assunzione dell’incarico di responsabile territoriale ed il sincero augurio di buon lavoro ricco di risultati e soddisfazioni.


Roma, 19 gennaio 2017

Cons. Pia Marconi
Capo del Dipartimento della Funzione Pubblica
Ministero per la Semplificazione e la Pubblica Amministrazione
p.c. Cons. Paolo Aquilanti
Segretario Generale della Presidenza del Consiglio dei ministri
Dott. Angelo Borrelli
Capo del Dipartimento della Protezione Civile

Oggetto: Procedura concorso pubblico art. 19 decreto legge n. 8 del 9 febbraio 2017, convertito con modificazioni dalla legge 7 aprile 2017, n. 45.

Si scrive in relazione alla procedura di concorso pubblico richiamata in oggetto, concernente la copertura di 13 posti per dirigenti di seconda fascia nel ruolo speciale della protezione civile,sollecitata da questa O.S. al Segretario Generale della Presidenza del Consiglio e da questi segnalata a codesto Dipartimento con nota del 26 settembre 2017 e, conseguentemente, inviata alla Commissione per la Riqualificazione delle Pubbliche Amministrazioni (RIPAM) da parte del Dipartimento della Funzione Pubblica con nota del 6 novembre 2017.Si chiede di conoscere e fornire ogni utile aggiornamento al riguardo.Si resta in attesa di un cortese riscontro.

Il Segretario Nazionale FP CGIL
Salvatore Chiaramonte

Si è svolto ieri 24 gennaio il preannunciato incontro con l’Amministrazione per la disamina delle osservazioni proposte dalle scriventi sullo schema di “Modifica del regolamento degli uffici amministrativi della Giustizia Amministrativa” di cui alla delibera del Consiglio di Presidenza della G.A. n. 96 del 15.12.2017.

L’Amministrazione ha effettuato una attenta lettura delle osservazioni proposte, chiedendo ulteriori chiarimenti in sede di incontro ed ha mostrato il proprio interesse rispetto alle perplessità espresse nel documento da noi proposto.

Su nostra richiesta l’Amministrazione si è impegnata ad effettuare un monitoraggio della concreta attuazione del nuovo assetto organizzativo, nell’ambito dell’Organismo paritetico per l’innovazione previsto dal nuovo CCNL, anche al fine di proporre, congiuntamente ai sindacati, correttivi e miglioramenti.

Abbiamo, infatti, ribadito la preoccupazione in merito ad alcuni accorpamenti di strutture già fortemente oberate da ingenti e complessi carichi di lavoro, come, a titolo di esempio, I TTARR di Napoli e Salerno, Milano e Brescia, Reggio Calabria e Catanzaro.

Per tali motivi abbiamo esplicitato con forza l’esigenza di istituzionalizzare momenti di confronto tra gli organi di indirizzo e controllo e la dirigenza titolare delle responsabilità gestionali. Si è richiesto, a tal fine, l’istituzione di una Conferenza dei dirigenti, quale organo di rappresentanza degli stessi.

Il Segretario Generale, dopo avere esplicitato le ragioni delle scelte effettuate nel nuovo schema organizzativo, ha quindi assunto l’impegno a rappresentare al Presidente del Consiglio di Stato le osservazioni e proposte del sindacati, per valutare eventuali modifiche.

Nei prossimi giorni le parti si incontreranno per discutere dei criteri di assegnazione degli incarichi ai dirigenti e delle fasce agli Uffici. Su tale ultimo aspetto il Segretario generale ha anticipato ai sindacati che sarà posta particolare attenzione in merito al riconoscimento economico degli Uffici accorpati.

Informativa sull’attuazione art. 37, comma 13 del d.l. 98/2011 – Anno 2016. L’Amministrazione ha informato in data odierna che con delibera del Consiglio di Presidenza in data 15 dicembre 2017, sono state ripartite le somme stanziate per l’anno 2016 tra gli uffici della G.A..

Il budget per l’anno 2016 sarà distribuito tra il personale in base ai criteri a suo tempo concordati in sede di contrattazione integrativa nazionale, con riferimento alle modalità di determinazione della remunerazione della produttività individuale.

A breve sarà data informativa alle OO.SS. territoriale e alle RSU di ciascuna sede.

25 gennaio 2018

CGIL FP
Tiziana Giangiacomo
CISL FP
Marcello De Vivo
Giosuè Perrella
UIL PA
Elisabetta Argiolas

Informativa su RGS e Squadriglia TLC di Ciampino.

 

Incrementi sul trattamento fisso e impegni sui diritti

Roma, 26 gennaio – “Siglata nella notte, alla presenza dei ministri Minniti, Pinotti, Orlando, Madia e dei Sottosegretari Baretta, Ferri e Rughetti, l’intesa per per il rinnovo del contratto Sicurezza e Difesa per il triennio economico e normativo 2016/2018. L’intesa è stata raggiunta al termine di una maratona notturna segnata delle rielaborazioni sulle ricadute economiche e dalla mancata apposizione della firma dei Cocer di Marina Militare e Aeronautica”. A darne notizia è un comunicato congiunto Fp e Silp Cgil.

Le rielaborazioni hanno determinato un incremento, anche se contenuto, del residuo, che potrà essere dirottato sul Fesi. Le tabelle hanno recepito la proposta di Fp Cgil e Silp Cgil con l’allocazione del 90% sul fisso al fine di recuperare le sofferenze prodotte dalla riduzione del potere d’acquisto, frutto del blocco contrattuale; compresa la mutata destinazione dei fondi della specificità che andranno ad alimentare il fondo destinato a incrementare le voci che compensano il disagio dei servizi h24 attraverso il Fesi. Nel testo presentatoci vi sono anche talune modifiche da noi proposte che riguardano alcuni aspetti degli istituti normativi, come i permessi brevi, i congedi, il trattamento di missione, la tutela legale.

Abbiamo fatto apportare, nella notte, miglioramenti ai testi fornitici il giorno precedente con l’inserimento di alcuni degli istituti che avevamo richiesto, che mirano ad accrescere tutele e diritti delle donne e uomini in divisa. Tra le novità introdotte, l’incremento dell’assegno di funzione per gli Assistenti Capo con 17 anni nel ruolo. Tra gli impegni assunti: il termine massimo del 31 dicembre 2018 per la definizione della coda contrattuale e per l’utilizzo delle risorse residue.

Fp Cgil e Silp Cgil hanno dichiarato che “si tratta del primo rinnovo contrattuale della parte economica dal 2007, che pur non compensando pienamente nove anni di blocco, suggella finalmente la ripresa della stagione contrattuale sbloccata con la sentenza della Corte Costituzionale e che mira a utilizzare al meglio le risorse disponibili -comunque esigue- e segna un percorso verso la discussione di nuovi diritti”. Il Sottosegretario Rughetti ha comunicato che i pagamenti a regime e degli arretrati saranno corrisposti il prima possibile, ipotizzando la mensilità di marzo. Seguiranno, nei prossimi giorni, testi e tabelle con una analisi di merito.

 Volantino di approfondimento sull’intesa raggiunta


Tabella effetti rinnovo Contratto 2016 – 2018 / Riordino

Tabella nuovi importi lavoro straordinario

Volantino – Assunzione 240 assistenti sociali


Richiesta urgente incontro, continua mobilitazione: prossima tappa 5 febbraio

 

Roma, 25 gennaio – “Preoccupazione ma anche indignazione di Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl per la modalità con la quale si sta dando corso alle trattative per il rinnovo del contratto nazionale delle Funzioni locali e della Sanità pubblica”. A scriverlo sono i segretari generali delle tre organizzazioni sindacali, Serena Sorrentino, Maurizio Petriccioli e Michelangelo Librandi, in una lettera inviata al presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, nonché ai ministri, Pier Carlo Padoan, Marianna Madia e Beatrice Lorenzin, insieme al presidente della Conferenza delle Regioni, Stefano Bonaccini, e dell’Anci, Antonio Decaro.

I ritardi, affermano i tre segretari generali, “nello svolgimento del confronto tecnico sui testi normativi e l’assenza di indicazioni puntuali sulla parte economica non è rispettosa delle aspettative legittime di più di un milione di lavoratrici e lavoratori che attendono da oltre otto anni il rinnovo del CCNL. Le regioni con le quali abbiamo interloquito in questi mesi ci segnalano ritardi da parte del Ministero dell’Economia che rallentano inopinatamente l’integrazione agli atti di indirizzo che ci consentirebbero di procedere in tempi celeri alla sottoscrizione dei CCNL“.

Inoltre, aggiungono Sorrentino, Petriccioli e Librandi, “riteniamo che tutti i lavoratori abbiano pari dignità dell’attenzione da dedicare alla trattativa relativa alla stesura dei testi dei contratti di comparto. Tutti i livelli in indirizzo hanno sottoscritto l’intesa del 30 Novembre del 2016 che fa da cornice a questo confronto e ne traccia linee di intervento ed obiettivi. Ulteriori ritardi ed inadempienze sono intollerabili. Per questa ragione preannunciandovi una prima mobilitazione per il prossimo 5 Febbraio, siamo a richiedervi un incontro urgente Governo e Autonomie per sciogliere quei nodi che ad oggi non consentono di svolgere la trattativa”, concludono.

Pubblichiamo la relazione dell’incontro tenutosi presso la DCF riguardo il tavolo tecnino per la formazione

Pubblichiamo il Decreto interministeriale recante “Servizio antincendio boschivo del Corpo nazionale dei vigili del fuoco ai sensi dell’articolo 9 del decreto legislativo 19 agosto 2016, n. 177” emanato sulla Gazzetta Ufficiale n. 18 del 23 gennaio 2018, Serie generale.


Oggi una delegazione del Coordinamento Regionale Emilia Romagna ha consegnato nelle mani del Ministro Minniti una dettagliata relazione delle vertenze e sullo stato conflittuale gestionale dei vigili del fuoco in Emilia Romagna.
MENSA SEDI E MEZZI permangono le maggiori criticità, i LAVORATORI VIGILI DEL FUOCO DELL’EMILIA ROMAGNA NON MERITANO QUESTO TRATTAMENTO.
ADESSO BASTA

Vi informiamo che è stata pubblicata sul sito del Dipartimento di Funzione Pubblica la Circolare N° 1/2018 che fornisce a tutte le Amministrazioni Pubbliche indicazioni e chiarimenti circa le misure aggiuntive all’attuazione dell’ art. 20 del decreto legislativo 75/2017 introdotte con la legge di Bilancio 205/2017.

La Circolare 1/2018, in particolare, specifica e integra alcuni punti già affrontati nella circolare 3/2017.

– Vengono modificate la lettera a) e c) del comma 1 dell’art. 20:
la presenza in servizio successiva al 28 agosto 2015, requisito essenziale per le procedure, può essere posseduta in una delle amministrazioni con servizi associati.
Al fine del calcolo dei tre anni negli ultimi otto, i periodi utili possono essere stati effettuati,anche non continuativamente, nelle amministrazioni comunali associate.
A nostro avviso, se ne deduce che il personale delle amministrazioni comunali interessate può partecipare anche alle procedure indette da ciascuna delle amministrazioni associate.
– Vengono modificate le indicazioni contenute nella circolare 3/2017 circa le risorse per il trattamento accessorio del personale stabilizzato. Si precisa che il trattamento economico accessorio graverà esclusivamente sul fondo calcolato ai sensi della normativa vigente. Si tratta di un ripensamento del Dipartimento di Funzione Pubblica rispetto all’interpretazione data nella circolare n°3/2017 dove si riconosceva la possibilità di utilizzare le risorse utili ai fini delle stabilizzazioni per integrare il fondo del trattamento accessorio oltre i limiti previsti dall’art. 23 comma 2 del D.lgs. 75/17.
– Per gli enti territoriali delle Regioni a Statuto Speciale che si trovino nelle condizioni previste dall’art. 259 del D.lgs. 267/2000 la proroga dei contratti a tempo determinato fino al 31 dicembre 2018 è subordinata all’assunzione integrale degli oneri a carico della Regione.
– Vengono destinate risorse aggiuntive, per le finalità dell’art.20, per il personale precario degli enti pubblici di ricerca
– Viene chiarito, con la modifica del comma 11 dell’art. 20 che, per il SSN, le procedure previste dai commi 1 e 2 dell’art. 20 si applicano al personale dirigenziale e non.
– Il divieto, per le amministrazioni pubbliche, di stipulare contratti di collaborazione coordinati e continuativi prevista nel decreto legislativo 75/2017 dal 1 gennaio 2018, è posticipato al 1 gennaio 2019.

Per completezza di informazione vi alleghiamo anche il testo integrale della Circolare.

Area Sindacale FP CGIL
Francesca De Rugeriis

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