La collaborazione fra Enti dovrebbe essere la base dei rapporti fra Pubbliche Amministrazioni e la logica dei compartimenti stagni, per cui ciascuna Amministrazione è un sistema chiuso in sé, non dovrebbe più esistere. Noi immaginiamo la Pubblica Amministrazione come un sistema aperto, una rete di Enti in partecipazione fra loro con cui è possibile interagire. In quest’ottica poniamo due temi, per noi esemplificativi di quanto sia necessario un sistema aperto.
Uno dei principali motivi che ha portato alla costituzione dell’INL era la necessità di coordinare e integrare la vigilanza sul mondo del lavoro globalmente intesa. A questo scopo, sono state costituite delle Commissioni di coordinamento, che operano a livello territoriale e centrale. Tuttavia, ci risulta che non tutte le Commissioni che operano sul territorio stiano lavorando in modo adeguato e omogeneo, così finendo per frustrare una delle primarie finalità perseguite dal legislatore. Noi non riteniamo che quelle Commissioni debbano essere solo un ulteriore passaggio burocratico, un mero scambio di liste di aziende da ispezionare e ne rivendichiamo, invece, la natura strategica e programmatica. Possiamo chiedere che finalmente, dal 2018, si avvii una programmazione congiunta fra i tre Enti, su base paritaria, in cui si condividono – in ogni senso – obiettivi e metodi? Possiamo finalmente avere al più presto una riunione congiunta fra i tre Enti – e le relative OO.SS. – in cui si illustra come si intende pianificare la vigilanza ispettiva tout court nel 2018?
Nelle scorse settimane, in applicazione della convenzione fra INL e Ministero dello Sviluppo Economico, quest’ultimo ha pubblicato un avviso per la partecipazione ai corsi da ispettore di cooperativa. Anche in questo caso, noi riteniamo fondamentale una riunione congiunta con i rappresentanti del MISE, prima della comunicazione dei risultati dell’avviso, per avere maggiori informazioni.
Roma, 9 gennaio 2018
Il Coordinatore nazionale
FP CGIL INPS, INL e ANPAL
Matteo Ariano
Al Direttore Centrale Accertamento
Dott. Aldo Polito
Oggetto: Chiarimenti sulla tipologia di attività trasmessa mediante la procedura dell’applicativo
Modello Unificato di Verifica – Nota prot. 0284672 del 6 dicembre 2017
Egregio Direttore,In data 6 dicembre 2017 la Direzione Centrale Accertamento, Ufficio Programmazione e Consuntivazione, ha diramato la nota prot. 0284672 con cui vengono date agli uffici indicazioni in merito alla consuntivazione dell’attività esterna, prescrivendo che nell’applicativo Modello Unificato Verifiche possano essere trasmesse solo le ore di verifica svolte presso il contribuente e non anche quelle svolte in ufficio,sottolineando che tale è sempre stato l’intendimento dell’Agenzia. In merito questa Organizzazione Sindacale osserva quanto segue.In realtà in numerose direzioni provinciali e regionali, proprio per colmare l’assenza di una definizione a livello centrale del concetto di attività esterna e quindi delle ore da consuntivare, sono state nel tempo emanate direttive (tra tutte quelle della Direzione Regionale del Lazio) in cui sono state date indicazioni agli uffici di trasmettere a MUV sia le ore di verifica svolta presso il contribuente che quelle relative alla verifica in ufficio. L’emanazione di questa direttiva a dicembre, quindi, nell’opinione di questa O.S., lede il principio di affidamento dei lavoratori e degli uffici che, fino al 5 dicembre, hanno trasmesso le ore di verifica comprensive di quelle svolte in ufficio sulla base di disposizioni ricevute a livello locale.
Si rileva poi che da diversi anni, negli accordi nazionali per la ripartizione del Fondo per le politiche di sviluppo delle risorse umane e per la produttività, le ore trasmesse a MUV rappresentano, insieme alla tipologia di attività esterne e al numero dei verbali trasmessi, il criterio di ripartizione tra gli uffici dell’indennità relativa alle attività esterne. La succitata nota, non dando indicazione sulla trasmissione, al fine della ripartizione del FPS RUP, anche delle ore di verifica svolte in ufficio, ha di fatto determinato la definizione,unilaterale, da parte dell’Agenzia, del disagio connesso allo svolgimento di verifiche ed accessi, riducendolo allo svolgimento in un luogo diverso dall’ufficio dell’attività di controllo.In merito, questa O.S. rileva che il disagio connesso allo svolgimento dell’attività di verifica presso il contribuente è spesso alimentato dalla stessa Agenzia, laddove:
– È l’unica amministrazione pubblica priva di autovetture in uso ai dipendenti, che vengono quindi costretti ad usare il proprio mezzo per raggiungere la sede del soggetto controllato, spesso ubicata in zone artigianali ed industriali non collegate con mezzi pubblici. In questo modo i verificatori sono esposti in prima persona, in quanto con una semplice visura ACI, il contribuente, spesso non proprio virtuoso e talvolta collegato alla criminalità organizzata, può facilmente individuare il domicilio del verificatore per eventuali azioni ritorsive;
– L’hardware in uso ai verificatori è spesso obsoleto e i pochi pc/scanner/stampante portatili funzionanti sono insufficienti a coprire tutti i nuclei di verifica;
– Tutti i pc portatili sono sprovvisti di collegamento ad Internet o alla Intranet aziendale in remoto, i verificatori non hanno neanche accesso alla propria mail istituzionale fuori dall’ufficio (cosa invece possibile ai verificatori dell’Agenzia delle Dogane) e ciò impedisce ai verificatori di condurre controlli incrociati con gli applicativi dell’Agenzia e di confrontarsi sui diversi rilievi con i propri coordinatori.
Questa Organizzazione Sindacale ritiene, invece, che il maggior disagio connesso all’attività di verifica sia ascrivibile al fatto che in tale attività il lavoratore agisce in prima persona, in quanto sottoscrive i processi verbali giornalieri, il processo verbale di constatazione e, in caso di reati tributari, anche la comunicazione di ipotesi di reato di cui agli artt. 331-332 C.P.P., mentre nell’ordinaria attività di accertamento egli non è neanche responsabile del procedimento, e tale responsabilità (ipoteticamente anche fonte di responsabilità civile verso terzi) prescinde dal fatto che l’attività di verifica sia svolta presso il contribuente o in ufficio (quest’ultima scelta spesso obbligata, o perché su richiesta del contribuente, come da art.10 della L.212/2000, o perché i verificatori non dispongono dei mezzi per poter continuare in esterno, come in precedenza evidenziato).Proprio per il fatto che, come nel caso di specie, possono esistere diversità di vedute tra le OO.SS. e la parte datoriale, nell’ipotesi di CCNLFunzioni Centrali, sottoscritta il 23 Dicembre 2017, è previsto,all’articolo 7 comma 6 che siano oggetto di contrattazione integrativa nazionale o in sede unica
d) i criteri per l’attribuzione delle indennità correlate all’effettivo svolgimento di attività disagiate ovvero pericolose o dannose per la salute;
e quindi la definizione di disagio connesso all’attività di verifica non può derivare, ai fini del FPSRUP, da un atto unilaterale di questa Agenzia.
Pertanto, in attesa di definire, in sede di contrattazione integrativa nazionale, i criteri per l’attribuzione dell’indennità di verifica/accesso, questa O.S. chiede che si diano indicazioni agli Uffici per la trasmissione, ai fini del FPS RUP, anche delle ore di verifica/accesso condotte in ufficio, in aggiunta alle ore di verifica presso il contribuente già trasmesse a MUV.
In attesa di un rapido riscontro,Cordiali saluti.
Il Coordinatore Nazionale Agenzie Fiscali
Luciano Boldorini
Continua a evolversi la app della categoria
che guarda a tutto il mondo del lavoro
Roma, 8 gennaio – Oltre seimila quesiti, per la precisione 6.096, per una media mensile pari a 508. Quasi il 10% in più rispetto all’anno precedente. Sono in estrema sintesi i numeri collezionati da ABCdeiDIRITTI, l’app gratuita della Fp Cgil Nazionale per conoscere tutti i diritti in capo ai lavoratori e ai cittadini, relativi al 2017 e, in particolare, al servizio offerto ‘l’esperto risponde’.
Tempo di bilanci, infatti, per ABCdeiDIRITTI, l’applicazione sviluppata dalla categoria della Cgil che, oltre alla sezione di domande e risposte, ovvero l’esperto risponde, si completa anche attraverso il dizionario dei diritti, con circa 2.500 voci; la newsletter Abc, il periodico digitale con dentro segnalate tutte le novità; le guide tematiche: i dossier dei diritti preparati dagli esperti della Fp Cgil.
Il 2017 si chiude quindi in crescita per la app della Funzione Pubblica Cgil Nazionale. Si conferma un trend in aumento: nel 2015 furono 4.521 i quesiti per l’esperto, 5.907 nel 2016 e, infine, 6.096 nel 2017. Quesiti che hanno al centro, fa sapere la Fp Cgil, “diversi temi, in particolare la rivendicazione di diritti da lavoro, ma anche sociali, previdenziali, di cittadinanza e altro ancora”. Ma la crescita di Abc non si segnala solo per la sezione ‘l’esperto risponde’, “continua la produzione di newsletter, così come l’implementazione del vocabolario dei diritti, che tocca le 2.500 voci, e la produzione di guide tematiche che raggiunge quota 30”.
Abc continua così a crescere e col tempo, anche in ragione dei cambiamenti tecnologici, si evolve. “È sì una app – spiega la Fp Cgil – ma anche una pagina Facebook che ha fatto crescere in questi ultimi tempi la sua diffusione. Nata negli anni come un servizio della categoria per le lavoratrici e i lavoratori dei servizi pubblici, nel tempo ABCdeiDIRITTI è diventata un luogo che guarda alle persone non solo come lavoratrici e lavoratori, ma come a donne e uomini nella loro interezza, valicando così i confini della categoria per essere un servizio offerto all’intero mondo del lavoro”. ABCdeiDIRITTI si può scaricare gratuitamente come app per Android e Ios su Apple Store e Google Play e la si trova anche, come webapp, su www.abcdeidiritti.it.
Ciao, com-pagno
“Cum panis”: colui con cui spezzi e condividi il pane. La parola “compagno” ha una etimologia bella e profonda, che dalle radici evangeliche rimanda alla convivialità e alla condivisione di obiettivi e ideali.
Questo era Daniele Nola, già coordinatore nazionale INPS per la Funzione Pubblica Cgil: un com-pagno sempre disponibile, attentamente pronto all’ascolto, dotato di senso critico, ironia intelligente e spesso pungente.
La conversazione con lui si trasformava sempre in dialogo e mai in sterile contrapposizione; Daniele aveva la capacità – che ogni buon sindacalista dovrebbe avere – di porre ogni argomento oggetto di riflessione all’interno del proprio contesto e, partendo da quell’analisi, cercava di trovare le soluzioni più consone, non trascurando mai l’aspetto umano delle questioni oggetto di riflessione.
Anche se ci mancherà molto, Daniele sarà con noi.
Alla sua compagna di vita, alla figlia e agli altri familiari va il nostro fraterno abbraccio.
Roma, 8 gennaio 2018
Il Coordinatore Nazionale FP CGIL INPS
Matteo Ariano
E’ convocata una riunione tecnica per la prosecuzione delle trattative per il rinnovo contrattuale 2016/2018 per il giorno mercoledì 10 gennaio 2018, ore 18.00, presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento della funzione pubblica.

08.01.2018 – Pubblichiamo due comunicati della struttura regionale Umbria, uno relativo al rinnovo del contratto e alle posizioni della Fp Cgil VVF l’altro, dettagliato e informativo, che cerca di chiarire la lettura del cedolino VVF rispetto ai codici e alla struttura della nostra retribuzione.
08.01,2018 – Si allega il comunicato unitario a seguito dell’incontro con Parisi e il Verbale di incontro del Ministero dell’Interno (prot. 0000090 del 4.01.2018) – Si allega anche la proclamazione dello stato di agitazione unitario nella regione Marche VVF e il sollecito.
Norme d’interesse trasversale per le diverse tipologie di amministrazioni locali
Incentivi per le funzioni tecniche (comma 526)
Il comma precisa che le risorse destinate al fondo per gli incentivi alle funzioni tecniche fanno capo ai rispettivi capitoli di spesa, la precisazione viene introdotta alla luce dei dubbi interpretativi sollevati a seguito del parere espresso dalle Sezioni Autonomie della Corte dei Conti in merito all’inclusione, all’interno dei tetti di spesa, dei vincoli al salario accessorio di queste risorse. A seguito di questa previsione le risorse per le funzioni tecniche non vanno più incluse né nel netto del fondo sul personale, né su quello del salario accessorio.
Centri Per l’Impiego (commi da 793 a 799 e da 806 a 807)
Il personale dei centri per l’impiego a tempo indeterminato collocato in soprannumero a seguito del processo di riordino delle funzioni delle Provincie e in servizio al 1° gennaio 2018, è trasferito alle dipendenze delle Regioni o dell’Agenzia o Ente regionale costituito per la gestione di questi servizi con corrispondente ampliamento della pianta organica.
Per tali finalità vengono aumentati i trasferimenti alle Regioni di 235 mln di euro dal 2018.
Contemporaneamente le Regioni succedono ai contratti di lavoro a tempo determinato e di collaborazione in essere presso i Centri per l’Impiego al 1° gennaio 2018 che vengono comunque prorogati al 31 dicembre 2018.
Le Regioni le Agenzie e gli Enti regionali per la gestione dei servizi all’impiego possono applicare,in deroga al regime di assunzione vigente, le procedure di stabilizzazione previste dall’art. 20 del dlgs 75/2017. In questo caso i contratti sono prorogati fino al termine della procedura.
Per la proroga e la stabilizzazione del personale precario dei Centri per l’Impiego i trasferimenti alle Regioni a statuto ordinario sono incrementati di 16 mln di euro. Le Regioni devono provvedere agli adempimenti legati al trasferimento del personale e alla successione dei contratti entro il 30 giugno 2018, fino ad allora il personale interessato continua ad essere gestito dalle Province e dalle Città metropolitane. Il rimborso degli oneri riferito al periodo di transizione, 1/1/2018 – 30/6/2018, viene regolato attraverso apposite convenzioni sottoscritte tra Province – Città metropolitane e Regioni.
Il trasferimento avviene in deroga ai regimi assunzionali in vigore, e con un corrispondente ampliamento della dotazione organica.
Al personale trasferito si applica il trattamento giuridico ed economico applicato dall’Ente verso cui avviene il trasferimento che pertanto, adegua i fondi destinati al trattamento economico accessorio utilizzando i trasferimenti previsti dalla legge.
Il personale dei CPI comandato presso altre Amministrazioni può, con proprio consenso, esservi trasferito a condizione che vi sia disponibilità organica e sostenibilità finanziaria…
Continua a leggere l’intero documento nel pdf allegato…
Circolari Cassa Previdenza Assistenza.
CASSA DI PREVIDENZA ED ASSISTENZA MINISTERO INFRASTRUTTURE E TRASPORTI
CONSIGLIO C.P.A. DEL 20 DICEMBRE 2017
Il 20 Dicembre scorso si è riunito l’ultimo consiglio della Cassa di Previdenza ed Assistenza dell’anno 2017.
Prima di iniziare i lavori, il Presidente ci ha comunicato che è stata predisposta la bozza del bando per l’assicurazione di parte dei fondi dell’una tantum e che sarà portata all’esame del consiglio nella prima riunione dell’anno 2018 per la discussione ed approvazione insieme ad eventuali proposte di investimento sulla quale, come FP CGIL, abbiamo già espresso più di una perplessità e contrarietà sulla proposta di utilizzare una parte delle una tantum accantonate per prestiti oltre le sei mensilità, garantiti da polizze fideiussorie, poiché senza copertura della propria una tantum. Su queste tematiche siamo molto attenti poiché abbiamo ribadito che si tratta di soldi dei lavoratori ed ogni investimento che possa comportare un minimo di rischio va valutato attentamente. Sui prestiti comunque il Presidente ha invitato tutti i consiglieri a valutarli come strumenti di finanziamento per la CPA (con gli interessi che saranno applicati). Inoltre, abbiamo votato di rinviare al prossimo consiglio il controllo a campione delle domande presentate.
I lavori sono proseguiti con l’approvazione del verbale n. 428 e procedendo, come previsto dall’art. 23 del nuovo Statuto, alla votazione per l’incarico di Segretario e Contabile e Vice Contabile della C.P.A. riconfermando all’unanimità i nominativi uscenti.
Si è proceduto alla liquidazione di un sussidio urgente e sono state liquidate le una tantum per i colleghi andati in pensione.
Infine, si è proceduto all’approvazione delle nuove circolari per l’assistenza e per le anticipazioni una tantum. Come FP CGIL abbiamo chiesto di far inserire la previsione delle unioni civili, di non escludere la richieste di assistenza per le adozioni e nel caso di richiesta di anticipazioni una tantum di prevedere le stesse non solo per gli sfratti senza morosità ma semplicemente per sfratti, trattandosi comunque di richiedere propri soldi maturati.
Per quanto riguarda i piccoli prestiti previsti nella nuova circolare ci sono novità importanti: la prima è che si possono chiedere anche in presenze di un prestito INPDAP (basta che non si superi il 50 % dello stipendio), la seconda è l’estensione a sei mensilità e la possibilità di rimborsare i prestiti pari ad una – due mensilità in 12, 24 o 36 mesi.
Ovviamente le circolari sono migliorabili nel caso di afflusso di nuove entrate sulle quali stiamo continuando ad insistere su tutti i tavoli.
Le nuove circolari saranno pubblicate sul sito della Cassa di Previdenza ed Assistenza.
4 Gennaio 2018
Il Consigliere CPA Deborah Pompili
05.01.2018 – Flussi finanziari e sicurezza sedi – Nota unitaria
Informativa bando concorso 2851 posti Vice Sovrintendenti.