MEF -Nota al Capo Dipartimento Dag – DPCM 23 settembre 2021 in tema di lavoro agile nella P.A.

12 Ottobre 2021

Roma 12 ottobre 2021

Al Ministero dell’Economia e delle Finanze
Capo Dipartimento DAG
D.ssa Valeria VACCARO
capodipartimento.dag@pec.mef.gov.it

E, p.c.
Al Ministero dell’Economia e delle Finanze
DAG – Ufficio Relazioni Sindacali
Dott. Ernesto PERNA
relazionisindacali.dag@mef.gov.it

 

Oggetto: DPCM 23 settembre 2021 in tema di lavoro agile nella P.A.

Il recente DPCM del 23 settembre 2021 ha stabilito che «a decorrere dal 15 ottobre 2021
la modalità ordinaria di svolgimento della prestazione lavorativa nelle amministrazioni di cui all’articolo
1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n.165 è quella svolta in presenza».
Al riguardo, occorre da subito precisare che simile previsione non esclude di poter continuare
a svolgere le attività lavorative anche in modalità agile, ma solamente che quest’ultima
cessa di essere la modalità ordinaria di svolgimento della prestazione lavorativa.

Il lavoro agile al MEF è un esempio di eccellenza per tutta la P.A. e in quanto tale deve
essere preservato e migliorato attraverso la contrattazione collettiva. Inoltre, il lavoro agile è a
tutt’oggi uno strumento cruciale per il contrasto alla pandemia, specialmente per i lavoratori
che non hanno ancora potuto accedere ad un percorso vaccinale (circa il 10% su base nazionale)
e per i c.d. lavoratori fragili -comunque tutelati fino al termine dello Stato emenrgenziale fissato al
31 dicembre p.v.- e, come recenetemente portato all’attenzione di codesto Ministero dalla Scrivente
FP CGIL, per i conviventi o facenti assistenza di soggetti fragili.

Si rappresenta, altresì, che i protocolli sottoscritti con le OO.SS in tema di “Salute e Sicurezza”
sono tuttora vigenti e che pertanto ogni disposizione inerente l’organizzazione del lavoro
che abbia riflessi anche sulla sicurezza è oggetto di informazione preventiva e conseguente
confronto sindacale.

Ad ogni modo, non appena saranno rese note dalla Funzione Pubblica le linee guida del
piano graduale di rientro, sin da ora si chiede una convocazione urgente allo scopo di concordare
le relative misure organizzative volte alla salvaguardia della salute e sicurezza di tutti i lavoratori.
In particolare si chiede il confronto sulle modalità di rotazione della prestazione in presenza,
che dovrà garantire la sicurezza dei lavoratori anche in relazione alle modalità di controllo del
green pass, attualmente non definite al MEF e che dovranno essere attuate in tutela dei lavoratori
considerando la maggiore presenza prevista, non consentendo a nostro avviso nessun “rientro di
massa”.

Inoltre si dovrà a nostro avviso proseguire nella organizzazione della prestazione tramite lavoro
agile, considerato che la maggior parte delle prestazioni erogate dal MEF sono effettuabili
in modalità agile senza pregiudizio alcuno per l’efficacia e l’efficienza del servizio. A questo fine,
in via preventiva al rientro, dovranno essere oggetto di confronto sindacale i criteri degli accordi individuali per il lavoro agile.

Infine dovranno essere oggetto di confronto sindacale le flessibilità orarie di ingresso, sempre
nell’ottica di garanzia della sicurezza.
Si invita sin da ora l’amministrazione a non dare seguito a previsioni di rientro del personale MEF
in assenza del richiesto confronto sindacale a livello nazionale.

Si resta in attesa di riscontro e con l’occasione si porgono distinti saluti.

FP CGIL Nazionale
Daniele Gamberini

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