INL Fp Cgil – Alcune risposte, molto da fare

19 Novembre 2021

Incontro con ben otto punti da discutere, nel pomeriggio di ieri. Prima di tutto, vorremmo dire
con estrema chiarezza che siamo stufi di discussioni di ore e ore sull’universo mondo, senza
che questo porti a risultati tangibili del tavolo negoziale, perché questo svilisce il ruolo della
contrattazione e della stessa discussione al tavolo.

Occorre darsi un metodo, discutendo di uno o due argomenti per volta, anche su tavoli
paralleli, iniziando a chiudere le troppe questioni che si trascinano all’infinito.


PROGRESSIONI VERTICALI E ORIZZONTALI

LAmministrazione ci ha comunicato che il pagamento delle progressioni orizzontali sarà
effettuato in busta paga dicembre, mentre la decorrenza delle progressioni verticali sarà dal
1° dicembre.

Abbiamo nuovamente chiesto di fare rapidamente un accordo per garantire ulteriori
passaggi economici ai lavoratori, partendo dalle 160 posizioni tornate al Fondo. Rispetto a
questo, nessuna risposta. Riusciremo a svegliare dal torpore un’Amministrazione che continua
a sonnecchiare sulle risposte ai propri dipendenti? Noi non molliamo di certo.

Sulle progressioni verticali, abbiamo chiesto di procedere alla pubblicazione delle graduatorie,
prima di procedere alla firma degli accordi individuali di lavoro. Ci è stato risposto che saranno
pubblicate i primi giorni della settimana prossima.



CONCORSI

Riguardo ai concorsi in essere, si prevede già un primo scorrimento graduatoria per il profilo
ispettivo, passando dai 691 posti previsti a 900, mentre al momento non sono previsti
scorrimenti per il profilo da funzionario amministrativo.

Siamo molto contenti che vi sia lo scorrimento di graduatoria per gli ispettori, mentre abbiamo
chiesto che lo stesso valga anche per i funzionari amministrativi, visto che i 431 previsti non
basteranno, a nostro parere, a colmare il vuoto esistente. Su quest’ultimo aspetto,
l’Amministrazione ha comunicato che, in risposta alla manifestazione di interesse sul rientro
allo svolgimento di attività ispettive, oltre 400 colleghi avrebbero risposto che intendono
continuare a svolgere mansioni amministrative. Pertanto, considerando i circa duecento
funzionari amministrativi già in servizio, i quattrocento che hanno dato disponibilità a svolgere
attività amministrative e i quattrocento che dovrebbero arrivare dai concorsi, non ritengono vi sia carenza di funzionari amministrativi. Resta comunque aperta l’esigenza di fare un  accordo sui cambi di profilo, partendo proprio da un’analisi dei numeri dei singoli profili professionali. Anche su questo non si è andato oltre le dichiarazioni di intenti.
Siamo stati informati, poi, di ulteriori assunzioni a cui si sta lavorando: 50 funzionari sociostatistici e 25 funzionari informatici.


Riguardo ai 1024 ispettori previsti dal DL 146 per svolgere le verifiche in materia di salute e
sicurezza sul lavoro, ci è stato confermato che si tratterà solo di ispettori tecnici e che sarà
bandito un concorso per 1174 ispettori tecnici. A questo proposito, abbiamo nuovamente
chiesto di riaprire subito la discussione sui titoli di studio per l’accesso, per non ripetere l’errore
marchiano compiuto con l’ultimo concorso per ispettori del lavoro, che ha escluso le lauree
economiche per linerzia colpevole dellAmministrazione. La nostra proposta già presentata
anni addietro è di ampliare anche a lauree come chimica, fisica, biologia o altro ancora, per
dare effettività a quanto dispone il DL 146. La disarmante risposta dell’Amministrazione è che
per loro dovrebbero arrivare solo ingegneri.

Ribadiamo qui, quanto abbiamo detto al tavolo: è una solenne … fesseria sprecare l’occasione
che si sta creando, limitandosi a un solo titolo di studio. Occasioni simili non si ripetono due
volte e sprecarla significa vanificare tutto quello che a parole si dice di voler fare. Abbiamo
ribadito la nostra immediata disponibilità ad aprire e chiudere subito la discussione sul punto.
Chiediamo pertanto una convocazione urgente del tavolo.


Ci è stato poi riferito che è stato presentato un emendamento in Parlamento che prevede la
possibilità per INL di fare contratti a prestazione professionale con professionisti come medici
legali o medici del lavoro, per poter fare controlli. Non si sa, ovviamente, se l’emendamento
sarà approvato. Siamo molto perplessi da questa possibilità, perché temiamo, ad esempio, il
rischio di possibili conflitti di interesse tra l’attività di controllo fatta per conto di INL e le attività
svolte allesterno in libera professione.

Per noi, la strada maestra resta quella di dare risorse economiche all’INL, per rendere
attrattiva questa Amministrazione all’esterno. Su questo, come FP CGIL siamo impegnati da
anni.


FORMAZIONE
Dalla settimana prossima dovrebbero avviarsi dei webinar di formazione con temi base sulla
sicurezza, che saranno tenuti da docenti esterni, che svolgeranno il loro incarico
gratuitamente. Si tratterà di lezioni di due ore, da tenersi 1 o 2 volte a settimana. L’intenzione
dell’Amministrazione è di avviare l’attività di formazione, per ora attraverso webinar, ma non
escludendo le lezioni in aula.

Resta comunque ferma l’intenzione di allargare successivamente anche a docenti interni, scelti
sulla base di una procedura selettiva che dovrà essere definita da un regolamento interno.

Bene che si parta con la formazione del personale, ma abbiamo ribadito che le differenze tra profili vanno mantenute. Sul tema delle competenze derivanti dal DL 146, ci è stato detto  espressamente che un provvedimento normativo non può conferire competenze specialistiche al personale e che quindi si intende mantenere ferma la distinzione tra ispettori ordinari e tecnici.


PROCESSI E TEAMS

Ci è stata infine comunicata l’intenzione di rivedere l’organizzazione di processi e teams. Sul
punto, abbiamo ribadito la nostra posizione: occorre prima di tutto chiarire con
precisione ruolo, compiti e responsabilità di questi lavoratori, partendo dalla considerazione
che la cosiddetta riorganizzazione per processi e teams è stata finora solo un cambio
nominalistico delle preesistenti strutture ministeriali, senza cambiare affatto il modo di
lavorare negli uffici.

Occorre, inoltre, togliere la divisione per fasce dei processi, che ci appare incomprensibile e
pericolosa, e valutare una riduzione del numero dei teams, così da utilizzare queste risorse per
iniziare ad aumentare l’indennità dei colleghi responsabili.



Roma, 19 novembre 2021



Il coordinatore nazionale FP CGIL INL

Matteo Ariano


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