MEF – Contrattazione sulle Famiglie Professionali – Per una stagione di valorizzazione delle competenze e delle professionalità per certi aspetti “inedita”.

18 Novembre 2022

Con la riunione del 17 novembre si è aperta anche nel nostro Ministero la contrattazione delle “Famiglie Professionali”, elemento caratterizzante il nuovo Ordinamento Professionale previsto nel CCNL Funzioni Centrali 2019/2021.

Le Famiglie Professionali, riunendo competenze similari o conoscenze comuni, sono uno Strumento di rappresentazione dell’Organizzazione che porta a valore le professionalità attinenti ai processi di riferimento anche attraverso il superamento del concetto di “Profilo Professionalecome elemento di gestione del Personale spostando, in estrema sintesi, l’attenzione dal “cosa” al “come” e quindi verso le conoscenze e le abilità necessarie a rivestire un determinato ruolo.

La proposta dell’Amministrazione descrive per l’area degli Assistenti (già seconda), dei Funzionari (già terza) e delle Elevate Professionalità (la quarta area recepita nel CCNL), cinque famiglie: “Giuridico-Amministrativa”, “Economico – Finanziaria – Contabile”, “Organizzazione delle Risorse Umane e Organizzazione”, “Tecnica” e “Dati”. Per l’area degli Operatori (già prima area), è proposta la famiglia “Servizi Generali”.

La proposta, nella sua completezza, prevede per ciascuna Area i requisiti di accesso, la trasposizione dall’attuale sistema di classificazione e, per ciascuna Famiglia, oltre alle conoscenze e abilità caratterizzanti, l’esemplificazione dei possibili ambiti di impiego.

Come FP CGIL, pur comprendendo la struttura complessiva della proposta ministeriale, ci siamo riservati di approfondirla nei prossimi giorni ritenendo che, per quanto strutturalmente coerente con le disposizioni contrattuali, la bontà della proposta vada “letta” parallelamente agli impegni della Direzione del personale in materia di valorizzazione delle professionalità oggi presenti nel Ministero e all’adesione che i vertici ministeriali vorranno manifestare ad obiettivi sindacali che, per la FP CGIL, sono irrinunciabili.

Per la FP CGIL si dovrà aprire una stagione di valorizzazione delle competenze e delle professionalità per certi aspetti “inedita”.

IL CCNL consente e finanzia infatti, importanti valorizzazioni e consolidamenti giuridici delle professionalità oggi presenti nel MEF: si potranno valorizzare, attraverso la contrattazione, gli strumenti e le risorse economiche per favorire lo svuotamento della prima area e il maggior numero possibile di passaggi dalla seconda area alla terza area anche in deroga al possesso del titolo di studio richiesto per l’accesso dall’esterno; non secondariamente, si potrà rendere l’area delle elevate professionalità una opportunità per valorizzare l’esperienza e la professionalità del personale inquadrato nella terza area, concretizzando la possibilità di progressione anche tra queste due aree. Valuteremo nel merito e nel prosieguo della contrattazione la reale bontà delle proposte dell’amministrazione in ragione delle effettive convergenze sull’obiettivo di una ampia valorizzazione delle professionalità presenti, con una massiccia iniziativa di passaggi di area.

Le risorse economiche aggiuntive per questo obiettivo strategico le offre il CCNL, adesso dovrà manifestarsi la volontà dell’Amministrazione.

Nella proposta di avvio della contrattazione trova, giustamente, spazio anche la previsione della “Quarta Area”, denominata “Area delle Elevate Professionalità”.

É opinione della FP CGIL che si dovrà rendere l’area delle elevate professionalità una opportunità per valorizzare l’esperienza e la professionalità del personale inquadrato nella terza area, concretizzando la possibilità di progressione anche tra queste due aree.

L’introduzione della quarta area, in un contesto organizzativo complesso come quello del MEF, rappresenta uno strumento utile per consolidare “giuridicamente” le professionalità delle lavoratrici e dei lavoratori offrendo strumenti nella direzione auspicata dalla FP CGIL; non sarà utile, per contro, se la nuova area giuridica verrà utilizzata esclusivamente per riconoscere posizioni talvolta gestite secondo logiche “altre” e fuori da un reale coinvolgimento e condivisione del personale e delle rappresentanze sindacali.

Nel merito, è necessario sottolineare che, come FP CGIL, abbiamo sempre sostenuto come l’area delle elevate professionalità di per sé sia “una risposta” ma non rappresenti la soluzione più adeguata a quanti già oggi svolgono funzioni ad elevato contenuto professionale nelle amministrazioni Centrali dello Stato e che, come via maestra, devono poter essere riconosciuti dalle rispettive amministrazioni fino ad ottenere il reinquadramento nell’area della dirigenza e non più del comparto. Cosa ben diversa da soluzioni che mortificherebbero i funzionari dequalificandoli, sommando caos a caos nella distinzione di ruoli e responsabilità tra comparto e dirigenza.

Nei prossimi giorni proseguirà la contrattazione con il Ministero. Vi terremo puntualmente aggiornati.

FP CGIL Nazionale

Daniele Gamberini

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