INL, FP CGIL Area dirigenza – Prima Assemblea Nazionale del Personale Dirigente INL

15 Aprile 2026

Lunedì 13 aprile si è svolta in modalità videoconferenza la prima assemblea nazionale del personale dirigente dell’I.N.L. L’iniziativa, promossa dalla FP CGIL Area Dirigenza INL, ha registrato una partecipazione significativa, testimoniando l’elevato interesse della categoria per le tematiche affrontate.

Disegno di legge sul merito e accesso alla dirigenza

Nel corso della riunione sono state illustrate le principali novità introdotte dal disegno di legge sul “Merito” (c.d. decreto Zangrillo), attualmente sottoposto all’ esame del Parlamento, con particolare riferimento alle disposizioni in materia di accesso alla dirigenza pubblica. Numerosi i nodi critici: dalle modalità di accesso alla dirigenza, tra cui la durata del periodo di prova, la composizione delle commissioni di valutazione dei candidati e le modalità di selezione degli stessi, ad una valutazione individuale ancor più sganciata dagli aspetti di merito e legata alla fiducia politica e al ridimensionamento del ruolo degli OIV.

Rinnovo del CCNL Funzioni Centrali Area Dirigenza

Spazio è stato dedicato al rinnovo del CCNL Funzioni Centrali Area Dirigenza, con particolare attenzione all’ultimo rinnovo 2022-2024, non condiviso dalla FP CGIL, che ha determinato aumenti retributivi totalmente inadeguati all’inflazione registrata nel medesimo periodo anche per la dirigenza, e non ha dato risposte adeguate sul diritto all’incarico, sulle tematiche dello smart working, della corresponsione dei buoni pasto ai dirigenti che ne fruiscono e della loro entità economica, rimasta invariata da oltre un decennio.

Graduazione delle posizioni dirigenziali

Tra i punti di maggiore interesse, relativi alla situazione in INL la graduazione delle posizioni dirigenziali. L’assemblea ha preso atto della conclusione del confronto con l’Amministrazione, voluto anche per iniziativa della FP CGIL. In merito alla pesatura degli Uffici, tuttavia, sono emerse osservazioni critiche anche in ordine ad errori presenti nei dati assunti come base di calcolo per la determinazione del peso, valori rispetto ai quali FP CGIL rivolgerà istanza di verifica all’Amministrazione, posto che potrebbero determinare mutamenti di categoria di alcuni Uffici. In tale contesto, è emersa l’esigenza di chiedere all’Amministrazione anche un periodico aggiornamento delle graduazioni, anche in considerazione del fatto che, la carenza di personale di cui soffrono soprattutto le sedi del Centro Nord, è ampiamente dimostrabile incida in modo negativo sulla loro pesatura.

Coinvolgimento della dirigenza e degli organismi contrattuali

Relativamente ai processi di cambiamento che coinvolgono l’INL, tra cui la recente riorganizzazione, è necessario un maggiore coinvolgimento ed informazione della dirigenza e degli stessi organismi previsti dalla contrattazione collettiva (CUG e OPI in primis), in ossequio ai principi di partecipazione sindacale sanciti dalla contrattualistica e dalla normativa vigente. Tutto ciò, nell’interesse comune: le dirigenti e i dirigenti – se coinvolti – possono dare un contributo fondamentale alla costruzione di un Ispettorato massimamente efficace nello svolgimento della sua alta missione, nell’interesse dei lavoratori e delle imprese che rispettano le regole.

Importanti questioni evidenziate

L’assemblea ha messo in luce importanti aspetti, tra i quali si segnalano:

  • la questione del mancato rimborso delle spese, per i titolari di sedi doppie, da sostenersi per gli spostamenti tra i due uffici, necessarie ad assicurare il pieno espletamento delle loro funzioni;

  • la mancata previsione di una seconda posizione dirigenziale almeno presso le IAM più importanti, fattore che determina situazioni di criticità in ragione del carico di lavoro affidato alle dirigenti e ai dirigenti di quelle sedi, specie durante i periodi di assenza;

  • la necessità di valorizzare appieno il ruolo della dirigenza del centro, attribuendo risorse strumentali, finanziarie e umane, nonché deleghe per l’adozione di atti con rilevanza esterna o comunque coerenti col ruolo dirigenziale, conformemente al quadro ordinamentale vigente;

  • il ruolo effettivo da assegnare alle D.I.L., ad esempio – ma non solo – in tema di affidamento di appalti, anche al fine di superarne il frazionamento, in coerenza con quanto previsto dal codice degli appalti pubblici;

  • la reiterazione prolungata degli interim, in considerazione della grave carenza di dirigenti da destinare alle sedi territoriali.

Precarietà organizzativa, mobilità e interpelli

Ulteriore elemento degno di valutazione risiede nella diffusa sensazione di precarietà, derivante dai continui processi di riorganizzazione (ben 4 riorganizzazioni nel giro di 6 anni!), con inevitabili ripercussioni sia sulla vita privata sia sui costi sostenuti per affitti di abitazioni, per i fuori sede, ma anche col rischio di non dare la giusta continuità alla direzione degli uffici. Questo determina, tra l’altro, in caso di assegnazione di dirigenti ad Uffici di altra provincia, l’interruzione anticipata dei contratti, con conseguente pagamento di relative penali.

Da qui la assoluta necessità di tenere conto delle preferenze per la prima sede che saranno espresse nei prossimi interpelli, con assoluta priorità per le dirigenti e i dirigenti di ruolo interni all’ Amministrazione, anche al fine di permettere una durata di incarico congrua e non soggetta a continue interruzioni dovute ai ripetuti processi di riorganizzazione.

Inoltre, il ricorso reiterato agli incarichi ex articolo 19, comma 6, del d.lgs. n. 165/2001 non può e non deve tradursi in uno strumento finalizzato a inquadrare stabilmente nel ruolo della dirigenza posizioni per loro stessa natura aventi natura del tutto eccezionale e straordinaria, in ossequio anche alle più recenti sentenze della Corte di Cassazione (Cass., Sez. Lavoro, n. 27189/2025 e n. 4812/2026) e della Corte dei Conti (delibera n. 4/2022/PREV).

Capitolo a parte, per l’importanza ed il rilievo che assume oggi nell’Ispettorato, merita il perseguimento della Parità di genere. E’ emersa con forza dall’Assemblea la necessità di una maggiore attenzione, in particolare per la dirigenza di II fascia. Da questo punto di vista, i prossimi interpelli saranno un banco di prova importante per l’Amministrazione, su cui FPCGIL vigilerà attentamente.

La FP CGIL Area Dirigenza INL proseguirà nell’azione di tutela e rappresentanza degli interessi della categoria, vigilando sull’applicazione dei diritti contrattuali e promuovendo il confronto con l’Amministrazione su tutte le tematiche evidenziate.

                                       Alberto Gardina                                                Alessandro Casile

          FP CGIL Area Dirigenza INL Coordinatore nazionale         FP CGIL Dirigenti Funzioni Centrali

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