01.06.2017 – Al centro il ruolo del Vigile del Fuoco, vero Professionista del Soccorso.

Partiamo dal territorio e dal bisogno di sicurezza delle città, per conquistare un contratto che riconosca il vero valore del nostro lavoro.

La CGIL si organizza.

Fra pochi giorni si concluderà la stucchevole discussione sui decreti che ingessano il Corpo in un rigido sistema di regole, molto lontane dai bisogni dei territori. In questi ultimi anni abbiamo sentito parlare di leggi, circolari, norme, che, secondo il parere di alcuni, avrebbero dovuto risolvere i problemi del nostro amato Corpo.

Noi, spesso da soli, abbiamo sempre sostenuto che si deve, innanzitutto, partire dalle insopportabili condizioni di lavoro di chi presta quotidianamente soccorso. E’ necessario mettere al centro il ruolo del Vigile del Fuoco, vero Professionista del Soccorso, ed il lavoro di squadra.

Secondo noi la soluzione va ricercata in un Contratto di lavoro equo e dignitoso ma anche in operazioni che contengano alcuni elementi chiari:

– una retribuzione che riconosca l’indiscutibile professionalità del Corpo;
– un ordinamento che garantisca tempi certi per i passaggi di qualifica e la conseguente coincidenza tra decorrenza giuridica ed economica;
– un piano di assunzioni che preveda la completa copertura della dotazione organica teorica, attingendo dalle graduatorie del concorso 814 sino al loro esaurimento;
– una previdenza complementare che garantisca una pensione adeguata;
– una vera assicurazione contro gli infortuni e le malattie professionali e, pertanto, il trattamento INAIL anche per il Corpo nazionale.

E’ improcrastinabile il potenziamento degli organici, l’abbassamento dell’età media delle lavoratrici e dei lavoratori del Corpo, assicurare stabilità di organico in tutti i Comandi.

Devono essere trovate risorse aggiuntive per i mezzi, le attrezzature ed i DPI.

Delegare ad altri le nostre condizioni di lavoro è stato un errore.

Noi lo abbiamo sempre contrastato e continueremo a farlo.

Vogliamo chiudere con questo metodo verticistico per poter discutere e sottoporre al voto dei lavoratori le piattaforme contrattuali e gli accordi, così come vogliamo vedere elette le rappresentanze sindacali unitarie (RSU).

Ti chiediamo di aiutarci in questa difficile fase. Il tuo sostegno è fondamentale.

Per affrontare questa sfida, la FPCGIL VVF ha puntato sul rafforzamento della sua organizzazione con un nuovo esecutivo, omogeneo ben distribuito creato per rispondere e rappresentare al meglio alle esigenze del territorio.

Salario, diritti, dignità; libere elezioni Rsu per la Polizia Penitenziaria e i Vigili del Fuoco; libere elezioni per i comparti della Dirigenza Pubblica; la democratizzazione delle forze militari e l’estensione delle libertà sindacali; La Carta dei diritti universali del lavoro

Come vedi, noi ci siamo.
Possiamo contare sul tuo sostegno?
Aderisci alla Cgil.

Coordinatore Nazionale FP CGIL VVF
Mauro GIULIANELLA


VVF: Meeting network EPSU Firefighters 27 – 28 aprile 2017



11.07.2017 – Meeting network EPSU Firefighters 27 – 28 aprile 2017 – Relazione.

La rete europea dei sindacati dei Vigili del fuoco continua i lavori per ottenere maggiori riconoscimenti e tutele dalla Comunità Europea per quanto riguarda la salute e sicurezza, lo sviluppo e standardizzazione dei Dispositivi di Protezione Individuale, gli orari di lavoro e tutto ciò che concerne le problematiche lavorative degli operatori del soccorso.


Prosegue la campagna per la sicurezza dei lavoratori INPS avviata dalla nostra Organizzazione a livello nazionale.
In molti uffici di tutta Italia i nostri rappresentanti stanno chiedendo all’Amministrazione di valutare il rischio derivante dalle aggressioni dell’utenza e di adottare le specifiche misure, di carattere organizzativo e/o logistico, ottenendo già i primi risultati: in alcuni Uffici il rischio è stato già inserito nel Documento di Valutazione dei Rischi (DVR) ed è ora allo studio l’esame delle misure pratiche.
Restano, tuttavia, alcuni uffici periferici in cui il DVR parrebbe addirittura mai elaborato: ci auguriamo vivamente che non sia vero, in quanto se così fosse, ricordiamo che si tratta di un illecito penale, perché con la sicurezza dei lavoratori non si scherza.
Relativamente alle possibili misure da adottare concretamente, esprimiamo contrarietà riguardo all’ipotesi di impiegare apparati di videosorveglianza interni agli uffici, in quanto questi potrebbero determinare forme di controllo a distanza sull’attività lavorativa e non su possibili aggressioni.
Dal questionario sul benessere organizzativo, recentemente diffuso dall’Amministrazione e relativo al 2015, emerge chiaramente come l’insufficiente protezione da utenti aggressivi sia il secondo fattore di frustrazione del personale, con un peggioramento rispetto al 2014. Siamo convinti, peraltro, che un questionario somministrato oggi evidenzierebbe un ulteriore aggravamento della situazione.
Riteniamo, pertanto, sia venuto il momento di convocare quel tavolo sul benessere organizzativo dei dipendenti INPS, che i nuovi vertici dell’Amministrazione avevano garantito in uno dei primissimi incontri.
La sicurezza delle lavoratrici e dei lavoratori non può più aspettare.

Roma, 1 giugno 2017

Il Coordinatore Nazionale FP CGIL INPS
Matteo Ariano

COMUNICATO STAMPA FP CGIL – CISL FP – UIL FPL

Continuerà lo stato di agitazione di tutti i lavoratori

Roma, 1 giugno 2017 – “Gli emendamenti al DL 50/2017 approvati alla Camera che rideterminano il contributo per il finanziamento delle funzioni fondamentali delle Provincie e delle Città metropolitane, aumentandolo fino a 180 milioni di euro per ciascuno degli anni 2017 e 2018 (in luogo di 110 milioni per l’anno 2017 e di 80 milioni per il 2018, pur rappresentando una prima timida risposta, non forniscono le risposte attese e necessarie vista l’esiguità delle risorse stanziate”. Ad affermarlo sono Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl.

“Viene confermato – sottolineano i sindacati – l’importo di 80 milioni a decorrere dal 2019 e viene  incrementato da 100 a 170 milioni di euro per l’anno 2017 il contributo a favore delle province per l’attività di manutenzione straordinaria della rete viaria di competenza delle province e delle regioni. Ciò non basta: lo squilibrio finanziario che caratterizza le Province e le Città metropolitane, a causa dei pesanti tagli imposti negli ultimi anni, è assai rilevante. La Società Sose spa, sulla base dei fabbisogni standard, ha calcolato tale squilibrio in 650 milioni di euro per il solo 2017. Rimane quindi una differenza ancora sostanziale per colmare il gap esistente tra risorse realmente stanziate e reali necessità per garantire servizi efficienti, funzionalità degli Enti, la manutenzione delle strade, la sicurezza dei cittadini e degli edifici pubblici scolastici, così come l’erogazione degli stipendi ai dipendenti” proseguono i sindacati, che affermano “situazione che si aggrava ulteriormente per gli Enti in dissesto e pre-dissesto”.

“Alla luce del risultato referendario e dell’art.119 della Costituzione italiana, le Province e le città metropolitane sono Enti tuttora esistenti e quindi devono continuare ad essere messe in condizioni di espletare le funzioni che le sono state assegnate. Seppur consapevoli che la nostra azione di mobilitazione e pressione sulle Istituzioni e sul Parlamento hanno prodotto dei primi effetti, continueremo con le iniziative di mobilitazione al livello nazionale per modificare il Decreto prima della sua conversione al Senato”, concludono Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl.

Ai Lavoratori dell’ENAC

Dopo la certificazione del MEF e Funzione Pubblica il 25 maggio scorso è stato sottoscritto in via definitiva l’ipotesi di CCNI sulla ripartizione dei fondi per le politiche di sviluppo del personale professionista di prima e seconda qualifica, e le ipotesi di accordo di ripartizione del fondo per le politiche di sviluppo e per la produttività del personale non dirigente e del fondo per la retribuzione di posizione e risultato del personale dirigente per l’anno 2016 (In allegato le copie degli accordi firmati).
Come confermato dall’Amministrazione , nel mese di luglio sarà riconosciuta la produttività dello scorso anno e contestualmente si procederà allo scorrimento delle graduatorie relative ai  passaggi economici.

FPCGIL , FIT-CISL , UILPA , FLP-CIDA FC e USB-PI

Ai Lavoratori dell’ENAC

Dopo la certificazione del MEF e Funzione Pubblica il 25 maggio scorso è stato sottoscritto in via definitiva l’ipotesi di CCNI sulla ripartizione dei fondi per le politiche di sviluppo del personale professionista di prima e seconda qualifica, e le ipotesi di accordo di ripartizione del fondo per le politiche di sviluppo e per la produttività del personale non dirigente e del fondo per la retribuzione di posizione e risultato del personale dirigente per l’anno 2016 (In allegato le copie degli accordi firmati).
Come confermato dall’Amministrazione , nel mese di luglio sarà riconosciuta la produttività dello scorso anno e contestualmente si procederà allo scorrimento delle graduatorie relative ai passaggi economici.

FP-CGIL , FIT-CISL , UIL-PA , FLP-CIDA FC e USB-PI

In allegato, la lettera di convocazione dell’incontro di apertura del tavolo contrattuale ricevuta da AGESPI, a seguito della presentazione della piattaforma unitaria. All’incontro parteciperà il Centro Nazionale con la delegazione trattante. Vi terremo informati.

p. FP CGIL
Denise Amerini
Resp. Naz.le SSAEP

Per cambiare il sistema, le proposte della categoria


Dalla stabilizzazione dell’Ape sociale all’estensione di quest’ultima, dalla riduzione dei termini di pagamento del Tfr/Tfs all’allargamento del part time pensionistico, dal riconoscimento gratuito del riscatto della laurea al riconoscimento figurativo del periodo di non lavoro.

Sono questi, in estrema sintesi, i sei punti alla base delle rivendicazioni della Funzione Pubblica Cgil in tema di pensioni dei dipendenti pubblici per introdurre un elemento di equità nel sistema.
Un’insieme articolato di proposte della categoria dei servizi pubblici della Cgil alla base di una precisa vertenza sul tema dietro le parole #effepiùPensioni.

La Fp Cgil, pur apprezzando alcune novità introdotte dalla legge di Bilancio, avanza alcune rivendicazioni. Nello specifico la categoria chiede un intervento sull’allungamento della data di raggiungimento del termine di pagamento del Tfs/Tfr il quale non decorre dalla data di cessazione del rapporto di lavoro ma da quella della maturazione del diritto teorico alla pensione.
Quanto all’Ape sociale, che in parte tocca lavori all’interno del perimetro dei servizi pubblici, la Funzione Pubblica chiede un intervento che consenta ai lavoratori che svolgono particolari lavori gravosi di andare in pensione a 63 anni con 30/36 anni di contributi a seconda dei casi stabiliti dalla legge. Infatti, l’Ape sociale per com’è adesso non comprende tutte le attività gravose che si svolgono nell’ampia gamma del lavoro dipendente dei settori pubblici e privati.
Per queste ragioni si chiede l’inclusione delle figure degli assistenti sociali e degli educatori, tutte le figure professionali del ruolo tecnico e sanitario che lavorano su turni nel sistema sanitario pubblico, privato e accreditato, nonché delle figure professionali che lavorano nel settore socio sanitario assistenziale addetti alla non auto sufficienza e della Polizia Locale. Per quest’ultima, vista la sua specificità lavorativa, si chiede inoltre l’estensione della pensione privilegiata in analogia con altri comparti.
In merito al part-time pensionistico la Fp Cgil, attraverso la vertenza #effepiù Pensioni, chiede la sua estensione ai dipendenti pubblici, consentendo così ai lavoratori di ridurre volontariamente l’orario di lavoro per raggiungere il diritto alla pensione di vecchiaia con un anticipo di 3 anni. La contribuzione relativa alla prestazione non effettuata sarà corrisposta in busta paga, mentre la pensione sarà comunque calcolata sullo stipendio intero. Questo strumento consentirebbe al lavoratore in questione di ottenere un beneficio economico immediato e al contempo garantirebbe l’ingresso di giovani neo assunti in affiancamento, agevolando il turn over.


In allegato i volantini informativi della vertenza #effepiùPensioni


Nella giornata di ieri si sono raggiunte intese importanti per i lavoratori del MIBACT. I temi sono tanti e pertanto andiamo con ordine.

FUA 2017 E RIPARTIZIONE RISORSE
L’accordo FUA è importante per molti aspetti. Il primo è certamente relativo alle risorse da destinare alle nuove progressioni. 10 milioni di euro è certamente una cifra ragguardevole, anche se certamente non è l’obiettivo prefissato, ovvero risorse ancora più cospicue tali da coprire tutto il restante personale. Ma abbiamo dovuto rispettare l’orientamento del tavolo e certamente le variegate posizioni sindacali non hanno fatto altro che aumentare le incertezze dell’Amministrazione rispetto alla tenuta in equilibrio dei conti del FUA. Questa cifra consente comunque di portare a casa circa 6 mila progressioni economiche ed è stata opinione condivisa la necessità di destinare tutte le risorse recuperabili in sede di assestamento di bilancio, alle future progressioni 2018. L’altro elemento che ci ha fatto propendere per l’accordo è il fatto che lo stesso non intacca tutto il restante salario accessorio del personale, che anche quest’anno viene garantito e anche incrementato grazie ai maggiori importi disponibili per la contrattazione di produttività locale, che assegna una cifra media intorno ai 600/700 euro procapite e l’aumento registrato sulle risorse date al piano di valorizzazione, che ieri è stato sottoscritto definitivamente con una ulteriore quota destinata ad alcune direzioni generali e ai segretariati regionali per la remunerazione delle attività amministrative contabili connesse all’attuazione del piano, un accordo che rafforza la necessaria autonomia della contrattazione di luogo di lavoro. Dobbiamo registrare positivamente una grande attenzione e competenza della DG Bilancio rispetto alla gestione contabile del FUA ed anche al suo potenziale incremento, e ci permettiamo anche di rivendicare un nostro costante pungolo che ha consentito nel corso di questi anni di avere cognizione e certezza di tutte le risorse ottenibili e che solo quest’anno ha prodotto un recupero di 15 milioni di euro di economie degli anni precedenti. Adesso si apre la fase del confronto sui criteri del nuovo accordo sulle progressioni economiche e avremo modo di affrontare anche questa discussione con i lavoratori. Resta come ultima notazione su questo punto l’impegno comune a rivedere i progetti nazionali di produttività ed efficienza e di aperture prolungate, che diventa una necessità ineludibile per le ragioni che abbiamo sempre esposto, ovvero l’impossibilità per gran parte degli Uffici di poter mantenere un regime di orari in assenza di personale e anche per la necessità di rimodulare le risorse disponibili sul FUA.

FESTIVI
Abbiamo sottoscritto l’accordo per l’elevazione dei festivi al 50%, con buona pace dei colleghi della FLP che adesso finalmente pubblicare una notizia vera al riguardo. Lo abbiamo sottoscritto perché riteniamo che l’accordo FUA e l’avvio della mobilità nazionale lo consentano e perché ci pare francamente autolesionista pensare che non fare questo accordo tenga in scacco l’Amministrazione. In realtà il mancato accordo crea solo problemi ai lavoratori, che nella stragrande maggioranza dei siti hanno già superato il limite del terzo senza copertura dell’accordo, e anche al necessario mantenimento della funzione negoziale su questa materia, delegittimata proprio da questa strana idea che possa essere uno strumento di mobilitazione. Lo abbiamo sottoscritto anche perché siamo un sindacato responsabile, che non intende limitare il diritto dei cittadini alla fruizione del patrimonio culturale solo perché su di esso si fanno politiche sbagliate.
Questo per la necessaria chiarezza.

MOBILITA’ NAZIONALE
In verità un problema pesante lo abbiamo posto in termini pregiudiziali: abbiamo chiesto una data ultimativa e definitiva per l’emanazione del bando di mobilità volontaria, in caso contrario per noi le conseguenze sarebbero estremamente pesanti nei riflessi sulle relazioni sindacali. La data l’abbiamo ottenuta, è il 12 giugno, e ribadiamo che per noi è la data ultimativa. Ci sarà una piccola integrazione all’accordo del settembre scorso riferita alla salvaguardia di opportunità di mobilità anche per quelle posizioni uniche negli organici degli uffici, che altrimenti non avrebbero alcuna possibilità di avere un trasferimento. Un passaggio che faremo all’inizio della prossima settimana, quindi vigileremo sul rispetto di questo impegno assunto formalmente dall’Amministrazione.

PASSAGGI DI AREA
Stiamo ricevendo in questi giorni numerose richieste dei lavoratori interessati di chiarimento sulla ormai famosa norma, contenuta nel nuovo testo unico, che riapre le chances sui passaggi di area, si pure con molte limitazioni e una procedura che prevede l’emanazione di un nuovo bando per titoli riservato al personale idoneo ai corsi concorso interni. Grosso modo la norma è ormai nota, si prevede uno scorrimento per il triennio 2018/20 di una quota pari al 20% dei programmi assunzionali annuali delle Amministrazioni a cui saranno ammessi solo coloro in possesso dei titoli di studio per l’accesso dall’esterno. Nel riservarci un commento approfondito solo al momento in cui il decreto sarà ufficiale (essendo un atto non assoggettato al voto parlamentare può cambiare anche all’ultimo minuto), la notizia che diamo oggi è la decisione di ieri di costituire un tavolo tecnico paritetico finalizzato a valutare le modalità di applicazione della norma e le conseguenti criticità. Tramite un confronto che partirà a breve e si dipanerà nella seconda metà dell’anno.

VARIE
Infine alcune notizie importanti: le progressioni economiche 2016 vedranno una ulteriore autoconvocazione della Commissione esaminatrice per l’otto giugno, il che lascia presumere una ulteriore rivisitazione della graduatoria e sostanzialmente questo rimane l’unico motivo della dilatazione dei tempi di erogazione delle differenze stipendiali ai lavoratori, essendo già definita l’assegnazione delle risorse economiche ai capitoli di spesa fissa. Sono in assegnazione agli Istituti le risorse per retribuire i progetti di valorizzazione 2016, il DG Bilancio ci ha confermato che  sono stati fatti i decreti di riparto delle somme e come al solito vi invitiamo ad una attenta verifica presso gli Uffici periferici al fine di farli procedere con celerità ai pagamenti delle somme dovute ai lavoratori. Piano assunzionale: abbiamo chiesto una informativa sui criteri di assegnazione del personale in via di assunzione, in particolare di sapere come e dove saranno distribuite le assunzioni aggiuntive che stanno nei DPCM che man mano sta emanando la Funzione Pubblica. Abbiamo avuto una informazione ancora incompleta e pertanto abbiamo reiterato la richiesta di una informativa scritta. Abbiamo inoltre chiesto di valutare concretamente una proroga per il personale assunto a tempo determinato, e su questo non abbiamo, al momento, avuto risposta. Infine è partito il lavoro della Commissione tecnica sulla revisione dell’ordinamento professionale. Nel riservarci una valutazione ad hoc su questo importante passaggio al momento ci limitiamo ad informarvi che i passaggi previsti riguardano anzitutto la necessità di revisione del profilo di assistente tecnico, con la reintroduzione delle sub specializzazioni (al riguardo invitiamo i lavoratori interessati a produrre contributi), la revisione dei criteri di accesso dall’esterno e la necessità di intervenire sul ciclo della vigilanza e accoglienza, punto delicato dove sono emerse diverse e contrastanti valutazioni della parte sindacale. I lavori si calendarizzano settimanalmente, la prossima è fissata per martedì 6 giungo, profitteremo di quella occasione per una articolata disanima
Al momento è tutto, vi terremo informati su ogni sviluppo.
Roma, 31  Maggio 2017

FP CGIL Nazionale
Claudio Meloni

Allegati

Roma, 31 maggio 2017

Al Segretario Generale della Avvocatura dello stato
Ruggero De Martino

Dopo un anno dall’emanazione della circolare n. 33/2016 (“Orario di servizio e di lavoro. Criteri generali art. 7, 2° comma, DPR 333/1995”), la scrivente O.S, torna a segnalare alcune problematiche, sollecitando contestualmente un incontro che possa risolverle definitivamente. La Banca delle ore è un istituto contrattuale ben preciso, che non ha a che vedere con il meccanismo di accumulo delle eccedenze orarie introdotto con l’avvio del programma di gestione delle presenze “Diapason 32”.  Riteniamo pertanto necessario che si possa applicare correttamente la Banca delle ore, come previsto contrattualmente. Inoltre sembrerebbe che il meccanismo dell’accumulo delle eccedenze del Diapason, inglobando tutti i crediti orari, ha inglobato anche l’istituto del permesso personale (art. 20 CCNL), di fatto eliminandolo, il che non è, evidentemente, accettabile.  Un altro aspetto critico riguarda la giornata del sabato; non torneremo a dire che l’orario di servizio del sabato così delineato, va a incidere con la organizzazione dei singoli uffici, tuttavia vogliamo evidenziare che anche il sabato, il cui orario di servizio secondo la circolare va dalle 7,30 alle 14, deve essere attivo il meccanismo di accumulo visto che l’orario di servizio supera di mezz’ora l’ordinario. Ancora sul presidio della giornata di sabato, stando all’attuale disciplina, viene negata la possibilità di coprire le esigenze istituzionali attraverso un’articolazione ordinaria della prestazione lavorativa, bensì ricorrendo all’utilizzo dello straordinario non retribuito o dello smaltimemnto dell’accumulo ore, (con una modalità del tutto illegittima, in quanto caratterizzato da una programmazione costante), oppure attraverso il recupero di ritardi e carenze precedentemente maturati (modalità che di per sé non garantisce la presenza di un presidio, soprattutto a livello periferico). E’ comunque evidente l’importanza dell’argomento, da discutere in apposita sede negoziale, anche per le componenti legate alle esigenze di conciliazione vita/lavoro, per i suoi riflessi sul benessere organizzativo. Sulla questione delle stabilizzazioni dei comandati abbiamo ricevuto l’informazione e, proprio per questo motivo, riteniamo più che mai necessaria una riunione, che abbiamo più volte sollecitato, sulle piante organiche per esaminare la distribuzione del personale sul territorio.
Distinti saluti.

Per Funzioni Centrali FPCGIL
Nicoletta Grieco

Roma, 31 maggio 2017

Dott. Santi Consolo
Capo Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria

Dott. Pietro Buffa
Direttore generale del personale e delle risorse

Dott.ssa Gemma Tuccillo
Capo Dipartimento per la Giustizia Minorile e di Comunità

Dott. Vincenzo Starita
Direttore Generale del personale, delle risorse e per l’attuazione
dei provvedimenti del giudice minorile

Oggetto : FUA 2016  – Richiesta urgente incontro

Le scriventi OO. SS., letta la nota di convocazione per il prossimo 14 giugno a firma del Capo di Gabinetto reggente riguardante il FUA 2016 e le progressioni economiche del personale del Dipartimento dell’Organizzazione Giudiziaria, chiedono con urgenza un incontro congiunto con i vertici  di codesti Dipartimenti al fine di  quantificare anche per questi due dipartimenti   il budget   relativo al FUA 2016 ed alle progressioni economiche.  In attesa di riscontro si porgono cordiali saluti.

FPCGIL                                 CISLFP          UILPA
L. Lamonica-G.Macigno         E. Marra        D. Amoroso

Si comunica a tutti i lavoratori della giustizia che ieri 30 maggio si è aperta la trattativa sul FUA e sui passaggi economici come stabilito dall’Accordo del 26 aprile scorso. Contestualmente, siamo stati riconvocati per il proseguimento il 14 giugno alle ore 11.30. Come sempre vi aggiorneremo. Si allega la convocazione dell’Amministrazione.

La Coordinatrice Nazionale FPCGIL
Ministero della Giustizia DOG
Amina D’Orazio

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