Pubblichiamo la nota unitaria delle Strutture Territoriali Fp Cgil VVF, Fns Cisl e  Conapo con la quale  hanno indetto lo stato di agitazione per le mancate relazioni sindacali

Pubblichiamo la nota del Coordinamento Territoriale Fp Cgil VVF in merito la richiesta di incontro per l’organizzazione del personale del ruolo tecnico Professionale presso la sede di Lipari

A seguito delle non corrette relazioni sindacali le Strutture Territoriali Fp Cgil VVF, Fns Cisl e Uil PA VVF unitariamente hanno proclamato lo stato di agitazione

A seguito della mobilità del ruolo Vigile, comunicata dalla Direzione Centrale per le Risorse Umane  pubblichiamo l’elenco del personale avente titolo al trasferimento con decorrenza differenziata.

In data 12 aprile, in occasione del confronto in sede Opi, come organizzazione sindacale abbiamo chiesto informazioni in merito alla ripartizione delle 206 unità assegnate in Direzione Generale. L’immissione di personale, a chiusura del concorso per Consulenti della protezione sociale, s’inquadra – in tal senso – con le esigenze rappresentate nel tempo dalle diverse Direzioni, con le carenze di organico correlate ai pensionamenti che in passato abbiamo segnalato quali potenziali criticità.

Nella replica fornitaci, l’Amministrazione ha specificato di non avere ancora provveduto a una profilazione delle competenze individuate tra vincitori del concorso, rimandando a un secondo momento la risposta. Prendendone atto attendevamo, pertanto, una ricognizione e una comunicazione trasversale, rivolta a tutte le sigle, per trasparenza e correttezza.

Abbiamo appreso, invece, che una sigla sindacale – malgrado non avesse posto la questione – ha ottenuto e diffuso un prospetto schematico, non pervenuto alle altre sigle. Un prospetto che circolava solo a livello dirigenziale e che è stato reso pubblico tramite piattaforme social.

C’è, dunque, un canale ombra nell’accesso alle informazioni? Dove finisce la linea che demarca la differenza tra l’Amministrazione e alcune sigle sindacali? E qual è la contro moneta che viene offerta in cambio di questo trattamento? È lecito chiederselo e chiederlo ai vertici dell’Istituto, se hanno ancora interesse a tutelare l’Istituzione che rappresentano. È lecito chiederlo anche ai colleghi di altre sigle sindacali, dato che dovrebbero rappresentare i lavoratori e non intessere rapporti con talpe e gole profonde.

Per noi l’attività sindacale è confronto di idee e proposte, non gara a chi riceve prima anticipazioni sottobanco dall’Amministrazione.

Il concorso che si è concluso ha avuto tratti pericolosamente imbarazzanti. La procedura è stata caratterizzata a più riprese da fughe di notizie e dalla condivisione anticipata di informazioni, a volte addirittura riservate (alimentate da speculazioni di varia natura): sono elementi che hanno messo a rischio perfino la validità e legittimità della procedura. Tutto ciò ha nuociuto non soltanto alla credibilità sindacale, con novelli Nostradamus impegnati sul fronte del reclutamento para-commerciale, ma anche all’immagine dell’INPS, che abbiamo provato a difendere nel disinteresse generale anche della controparte. 

Un esempio concreto: ci chiediamo se sia normale che le stesse votazioni dei candidati, a margine delle prove orali, siano state quotidianamente condivise per mesi nelle chat, sotto loghi e simboli di rappresentanze sindacali, mentre più di una volta ai colleghi direttamente interessati è stato inibito di scattare fotografie.

Tutto questo è ammissibile per l’INPS? E come si sposa con l’esigenza di tutela della privacy per cui, a concorso definito, occorre invece rappresentare i candidati con l’identificativo numerico e non coi singoli nominativi? 

C’è una questione seria sullo sfondo che non può più essere ignorata. Ne va della coerenza, della correttezza, della serietà e della credibilità delle stesse relazioni sindacali. È una questione che, per noi, non è più possibile eludere.

E l’INPS? Cosa ne pensa?

Il coordinamento nazionale FP CGIL – INPS

A seguito della nota di convocazione d’incontro pubblichiamo le richieste sulle problematiche del Comando espresse dal Coordinamento territoriale Fp Cgil VVF

Si è tenuto ieri incontro con l’amministrazione sulla contrattazione integrativa ed in particolare sulla discussione per i differenziali stipendiali, ossia sulle progressioni orizzontali secondo i criteri definiti dal nuovo CCNL. L’amministrazione ha ribadito l’intenzione di far passare coloro che rimasero esclusi dalle progressioni economiche del 2020. A tal fine, ha ipotizzato passaggi economici per 305 colleghi nel 2023 e un successivo passaggio per un altro centinaio nel 2024.

I criteri utilizzati sono quelli previsti dal CCNL, ossia le ultime tre valutazioni ricevute da ciascun lavoratore, l’anzianità di servizio e poi i titoli di studio.

Riguardo alle ultime tre valutazioni abbiamo ricordato come queste possano non concernere tre annualità consecutive, così da poter comprendere anche lavoratori che non siano stati valutati per un anno, ad esempio, a causa di malattie di lungo corso. Abbiamo poi ricordato come si ponga un problema per i colleghi degli uffici di diretta collaborazione del Ministro, in quanto questi, allo stato, non rientrano nel Sistema di Misurazione e Valutazione della Performance ancora vigente.

Riguardo all’anzianità di servizio, poiché la finalità di questa procedura di progressioni è quella di consentire di effettuare un passaggio al personale rimasto escluso da quella precedente (progressioni economiche 2020), abbiamo chiesto all’amministrazione di considerare anche l’anzianità conseguita in altri Enti della PA.

Da ultimo riguardo ai titoli di studio abbiamo chiesto di capire quali s’intenda valorizzare.

Rispetto agli uffici di collaborazione del Ministro, l’amministrazione nell’accogliere il nostro rilievo, ha comunicato che stanno ipotizzando forme per includere anche questi colleghi.

Aspettiamo di ricevere una bozza scritta per proseguire la discussione con l’auspicio di chiudere rapidamente l’accordo, così da garantire entro il 2023 la realizzazione di questi primi differenziali stipendiali.

È poi proseguita anche la discussione sui passaggi di area in deroga alla normativa vigente. Sul punto, l’amministrazione ha comunicato la propria interlocuzione con il MEF sul calcolo dello 0.55% e sul costo dei singoli passaggi per lavoratore.

Da parte nostra abbiamo evidenziato la volontà di arrivare a concludere la discussione nelle prossime settimane, così da garantire questa ulteriore opportunità ai lavoratori e abbiamo altresì ribadito l’importanza di ampliare il numero dei passaggi in terza area, facendo un piccolo ma importante sforzo.

Nei prossimi giorni sarà reso disponibile per la firma l’ipotesi di accordo FRD 2022, così da poter essere trasmesso agli organi di controllo esterni.

La riunione è stata aggiornata al 15 maggio 2023.

FP CGIL

Matteo Ariano
Francesca Valentini

CISL FP
Michele Cavo

Marco Sozzi

UIL PA
Ilaria Casali

Orlando Grimaldi

Pubblichiamo il comunicato con il quale si evidenziano le tante lacune  e mancanze di un’ Amministrazione sorda, cieca e…poco rispettosa, per le donne e gli uomini più amate dagli Italiani

Pubblichiamo la nota di convocazione del dipartimento relativa gli argomenti Fondo Amministrazione  FA 2020 e lavoro agile

Intervento Lavoro agile 1 parte 

Intervento lavoro agile 2 parte 

Incontro ripartizione FA 2020 1^ parte 

Incontro ripartizione FA 2020 2^ parte

Pubblichiamo la nota della Direzione Entrale per le Risorse Umane con la quale da seguito ai trasferimenti per il personale del ruolo Vigile del Fuoco

Pubblichiamo la nota del Coordinamento Fp Cgil VVF in merito il corso patente nautica di II° livello e le ore di straordinario

Il 12 aprile si è svolto un nuovo incontro di trattative presso ARAN per il rinnovo del CCNL della dirigenza medica e sanitaria. Il focus del dibattito è stato il testo proposto dalla Agenzia sull’orario di lavoro.

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