Al Ministro della Difesa pro tempore
Guido Crosetto
A Stato Maggiore della Difesa
A Segretariato Generale della Difesa
Gen. L. Portolano
– Al Direttore f.f della Direzione Generale del Personale Civile
Dott. Lorenzo Marchesi
Oggetto: Circolare Persociv orario di lavoro personale turnista. Diffida a procedere.
In materia di orario di lavoro del personale turnista, ancorché tema regolato dal Contratto Collettivo nazionale di Lavoro e soggetto al confronto tra le parti, già nel 2016 la Direzione generale del personale civile produsse in maniera unilaterale la circolare diffusa il 25.11.2016, che venne in seguito sospesa nei suoi effetti grazie all’intervento prodotto sull’amministrazione dall’allora Ministro della Difesa in risposta alle manifestazioni di protesta svolte dalle lavoratrici e dai lavoratori iscritte e non alle scriventi organizzazioni sindacali confederali.
In tal senso, premesso che:
Sul medesimo argomento Persociv in data 13 maggio 2022 inviava nuova bozza sulla quale le scriventi organizzazioni sindacali richiedevano, ai sensi dell’art. 5 del CCNL FC 2019/21, il confronto che, pur essendo obbligatorio, in realtà non ha poi mai avuto seguito, fatta eccezione per i riscontri epistolari prodotti;
Da allora dopo ben 7 mesi, ovvero in data 7/12/2022, Persociv inviava un’altra bozza di circolare sulla quale FP CGIL CISL FP e UIL Pa richiedevano nuovamente il confronto che l’amministrazione ha attivato trascorsi i 30 giorni previsti dalle norme contrattuali, convocando le organizzazioni sindacali dapprima il 16 gennaio 2023 (poi rinviato al 24 gennaio su richiesta delle scriventi) e in seguito il 10 febbraio u.s.;
Nell’incontro del 10 febbraio scorso il Presidente della Delegazione trattante, Dott. Marchesi, assicurava che, stante la complessità della materia e le numerose eccezioni avanzate dalle scriventi, il confronto sarebbe proseguito in successivo momento di incontro;
In data 27 febbraio 2023 lo stesso Presidente, smentendo quanto pubblicamente convenuto nella predetta riunione del 10 febbraio, puntualmente registrato, faceva pervenire alle organizzazioni sindacali una comunicazione con cui considerava, invece, il confronto chiuso;
Il comportamento del suddetto Presidente, tenuto a nome e per conto dell’intera delegazione trattante, non solo ha tradito l’art. 3 del CCNL 2019/21, che definisce Il sistema delle relazioni sindacali “improntate alla partecipazione consapevole, al dialogo costruttivo e trasparente, alla reciproca considerazione dei rispettivi diritti ed obblighi, nonché alla prevenzione e risoluzione dei conflitti”, ma contravviene al più elementare obbligo di mantenere gli impegni assunti (e video registrati), confermando anche nella circostanza una manifesta e sistematica ostilità alla tenuta di corrette relazioni sindacali tra le parti, peraltro già rilevata dalle scriventi nel recente passato e oggetto di comunicazione al vertice politico del Ministero della Difesa;
La predetta delegazione trattante del Ministero della Difesa assume nel merito dell’orario di lavoro, senza alcun riscontro normativo o contrattuale, che i lavoratori turnisti devono osservare un orario di lavoro maggiore rispetto a quello svolto dagli altri dipendenti, perché devono lavorare anche durante le festività infrasettimanali, siano essi o meno collocati in servizio durante quelle giornate;
Per sostenere questo singolare assunto, il Presidente della Delegazione trattante del Ministero della Difesa – dott. Marchesi – non esita a fare riferimento a contratti di altri Comparti contrattuali addirittura non più in vigore, ponendo così la gestione del personale civile del Ministero della Difesa sul tema in aperta contrapposizione con quella adottata nei confronti dei lavoratori delle funzioni centrali di tutta la restante pubblica amministrazione, militari compresi;
Con la circolare in questione si viola l’obbligo sancito dall’art. 19, comma 4 del CCNL 2016/18, che vieta ai lavoratori turnisti di superare un terzo dei turni festivi annuali, come del resto già analogamente previsto e stabilito per il personale in servizio al Ministero dei Beni Culturali;
A seguito della unilaterale decisione assunta nella circostanza, a partire dal prossimo mese di luglio c.a. non potranno più essere prestate, nelle giornate di domenica come pure nelle giornate festive infrasettimanali, le preziose attività attualmente svolte in turno dalle lavoratrici e lavoratori civili della Difesa, perché spezzate o, peggio, esternalizzate (come già per le centrali elettriche, vigilanza, personale imbarcato, assistenza e rifornimento al naviglio, impianti tecnologici, servizi logistici),
tenuto conto
delle ragioni poc’anzi espresse, e in considerazione del fatto che il Presidente della delegazione trattante ha unilateralmente deciso di interrompere il confronto senza averne giustificata motivazione, contrariamente a quanto convenuto anche nell’ultima riunione svolta, le scriventi organizzazioni sindacali diffidano il Ministro pro tempore, lo Stato Maggiore Difesa, il Segretario generale e la Direzione Generale del Personale Civile a procedere nell’attuazione della disposizione in argomento, confidando nella ragionevole sospensione della circolare in argomento e, quindi, nella pronta riapertura del confronto in atto, altresì avvertendo che in difetto saranno valutate tutte le iniziative di natura legale e sindacale volte alla tutela dei lavoratori coinvolti.
Cordialmente
FP CGIL CISL FP UIL PA
Francesco Quinti Massimo Ferri Carmela Cilento
Roberto De Cesaris Franco Volpi
Ieri 1 marzo 2023 si è tenuto il programmato incontro con l’amministrazione per la valutazione della bozza del Contratto collettivo integrativo di amministrazione 2023/2025 e della nuova ipotesi per la definizione delle risorse dell’art. 7 per gli anni 2021, 2022 e 2023 . Alla riunione ha partecipato anche il Dr. Mattei ,Capo della Segreteria del Ministro Schillaci, al quale il Dr. Celotto, introducendo i lavori, ha rappresentato le oggettive difficoltà economiche dei lavoratori delle aree funzionali. La disponibilità del Fondo Risorse Decentrate è ormai, come più volte denunciato, a livelli irrisori. Per risolvere la situazione sono state proposte più volte soluzioni normative che non hanno mai trovato un reale sbocco nelle leggi. Per la FP CGIL Nazionale era presente Anna Andreoli che nel suo intervento ha sottolineato come sia fondamentale il confronto con i vertici politici del Ministero anche al fine di rappresentare come, in mancanza di adeguate risorse, molti degli istituti previsti dal CCNL rimangano di fatto inapplicati bloccando in maniera colpevole ogni possibilità di crescita professionale e di valorizzazione dei lavoratori . E’ quindi indispensabile ed urgente un rifinanziamento del FRD nonchè un confronto con la parte politica relativamente alla rimodulazione dell’organico del Ministero che preveda un ampliamento dell’area dei funzionari e l’inserimento della consistenza, almeno teorica, dell’area delle Elevate Professionalità . Solo con la contezza delle facoltà assunzionali del Ministero sarà possibile poi valutare la fattibilità di utilizzare ulteriori risorse per le progressioni tra le aree oltre a quelle previste espressamente dall’art. 18 del CCNL 2019/2021. Il Dr. Mattei ha replicato ringraziano le OO.SS. per i contributi, assicurando che le “pressioni” che sono state rappresentate sul tavolo verranno riportate integralmente al Ministro Schillaci, che dimostrerà la sua attenzione al personale con i fatti. Pare, infatti che sia stato già predisposto il testo di una norma/emendamento per l’integrazione delle risorse del FRD che dovrebbe essere inserito in un provvedimento del Ministero appena possibile . Usiamo molti condizionali perché ormai siamo disillusi: in passato molte volte ci sono stati assicurati interventi normativi che avrebbero rifinanziato il FRD ma siamo rimasti sempre senza un euro . Il Dr. Mattei rappresenterà al Ministro Schillaci la richiesta delle OO.SS. di un incontro diretto con lui . Il Dr. Mattei ha lasciato l’incontro per altri impegni ed è proseguito il confronto con l’amministrazione sul Contratto integrativo di amministrazione 2023/2025 . Su questo punto Anna Andreoli è intervenuta considerando la bozza di contratto integrativo inviata dalla DGPOB un buon risultato ma ancora da perfezionare in alcuni punti: tra questi e solo per fare alcuni esempi non esaustivi nella voce della banca delle ore va evidenziato il pagamento della maggiorazione anche in caso di utilizzo del riposo compensativo, tra i punti da recepire manca il diritto allo studio, all’art. 16, manca la previsione dell’entità del salario accessorio che può essere erogata mensilmente ai lavoratori in distacco sindacale e la previsione di quanto demandato alla contrattazione rispetto all’area delle elevate professionalità. E’ stata ribadita inoltre la necessità di un confronto con l’amministrazione sull’emanando piano dei fabbisogni per valutare gli effettivi spazi utilizzabili per le progressioni verticali del personale. Sono state ribadite inoltre le richieste già fatte formalmente in precedenza : il mantenimento dell’orario flessibile 7.00 – 20.00, lo sganciamento del CIA dal PIAO 2023/2025 e la reale consistenza dell’ammontare dello 0,55% utile per le progressioni verticali in deroga ex art. 18 del CCNL. L’amministrazione ha preso nota delle richieste delle OO.SS. e rimanderà il testo della bozza definitiva entro la prossima settimana . Per quanto riguarda l’art. 7 l’amministrazione ha predisposto delle tabelle provvisorie per l’erogazione degli importi per gli anni 2021, 2022 2023 . Si tratta di esercizi molto teorici che per essere affrontati concretamente necessitano di altri elementi che al momento non ci sono stati forniti. Di conseguenza rimandiamo ogni giudizio quando saremo in grado di comprendere le reali intenzioni dell’amministrazione.
VI TERREMO INFORMATI
Sul sito del Ministero dell’istruzione e Merito è stato pubblicato il decreto con l’esito del bando di Mobilità volontaria del personale del Comparto Funzioni Centrali in posizione di comando.
Potete trovarlo al seguente link comprensivo degli elenchi del personale che, previa sottoscrizione del contratto, sarà inserito nei ruoli del MIM.
Nella giornata del 27 febbraio la FP CGIL ha partecipato alla riunione del comitato permanente Epsu per le amministrazioni (Nea), che si è svolta a Bruxelles per un confronto ed un aggiornamento sulle iniziative messe in campo in materia di dialogo sociale nelle amministrazioni centrali, politica di migrazione, asilo, diritti sindacali e riforme del pubblico impiego.
Pubblichiamo in allegato il report integrale di Massimiliano Prestini.
Pubblichiamo la nota unitaria delle Strutture regionali Fp Cgil VVF, Fns Cisl e Confsal VVF in merito l’organizzazione addestrativa della specialità Sommozzatore
Nella giornata di oggi abbiamo incontrato l’Amministrazione per definire finalmente il riconoscimento dell’una tantum che era stata riconosciuta dal precedente Governo tramite il DL Aiuti bis nell’ambito della vertenza sulla perequazione. Già nel mese di ottobre definimmo i criteri che avrebbero dovuto guidare la distribuzione di tali somme, utilizzando il DPCM che riconosce la perequazione dell’indennità di Amministrazione e, in particolare, i valori economici attribuiti ai dipendenti del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. Ricordiamo che tutto si fermò sia in quanto le somme stanziate erano ancora al MEF sia per l’avvicendamento ai vertici dell’INL. I criteri definiti mesi fa sono stati oggi confermati, con una novità importante: nel precedente incontro di ottobre, le somme erano state calcolate in previsione di un’immissione importante di nuovi lavoratori, per effetto dei concorsi in essere. Tuttavia, viste le diverse rinunce che ci sono state nel frattempo state, ciò ha consentito all’Amministrazione di “spalmare” l’erogazione dell’una tantum su dieci mesi – e non più su otto, come inizialmente previsto – e ci è stato aggiunto che potrebbe anche essere possibile un ulteriore allungamento su undici mesi. Questo significherà, in concreto, erogazione di importi più elevati ai lavoratori. Qualora, nonostante quest’ampliamento, dovessero esserci ancora dei residui, andranno ad alimentare l’FRD 2022. Ci è stato comunicato che gli importi saranno erogati tramite il sistema NOIPA e che l’erogazione avverrà in maniera centralizzata, non tramite gli uffici territoriali. L’Amministrazione ritiene che tali somme potrebbero essere erogate in busta paga aprile o maggio. Che dire? In un momento così difficile per l’esistenza stessa di questo Ente, si raccoglie un altro dei frutti delle lotte di lavoratrici e dei lavoratori nell’ambito della vertenza sul riconoscimento della perequazione. Resta ora da chiudere il capitolo riconoscimento degli arretrati 2020-2022, per chiudere definitivamente una questione paradossale e dai contorni kafkiani. A margine dell’incontro, abbiamo ricordato all’Amministrazione la questione della reperibilità presso l’ispettorato territoriale di Roma, che ci vede impegnati sin dall’inizio, per chiedere che vi sia un serio rispetto delle norme contrattuali e dell’impegno dei lavoratori coinvolti. Sul punto, dopo aver ricordato che sosteniamo i lavoratori nella loro legittima protesta, abbiamo chiesto un incontro monotematico, se necessario anche con la partecipazione di rappresentanti della Procura della Repubblica di Roma. L’Amministrazione ha comunicato che a breve sarà calendarizzato un incontro per fare il punto sul tema. Attendiamo l’incontro ma, soprattutto, chiediamo che la questione sia risolta in maniera tale da tutelare i lavoratori e garantire un efficace servizio. Sempre a margine dell’incontro abbiamo saputo che nella giornata di ieri è stato finalmente firmato il Decreto Direttoriale che prevede l’aumento del 40% dei rimborsi chilometrici e che anche l’affidamento a “Leggi d’Italia” sarebbe in corso. Da ultimo, riguardo ai concorsi in essere sembrerebbe ci siano dei rallentamenti nell’iter del concorso per ispettori tecnici, a causa di alcuni ricorsi pendenti, mentre per lo scorrimento delle graduatorie dei concorsi CU/ISP e CU/GIUL (rispettivamente ispettori del lavoro e funzionari amministrativi) si è in attesa di ricevere gli elenchi dal Formez così da poter convocare per maggio.
FP CGIL INL
Matteo Ariano
Al Ministro della Difesa pro tempore
Guido Crosetto
Stato Maggiore della Difesa
Segretariato Generale della Difesa
c.a. Gen. L. Portolano
Al Direttore f.f della Direzione Generale del Personale Civile
Dott. Lorenzo Marchese
Oggetto: Contestazioni disciplinari dirigenti sindacali Arsenale MM Taranto. Comportamento antisindacale. Diffida
Premesso che:
– Il 24 Febbraio 2013 sono state notificate contestazioni disciplinari a Dirigenti sindacali delle scriventi OO.SS. in servizio nell’Arsenale MM di Taranto, accreditati ai sensi dell’art. 3 del CCNQ 4/12/2017;
– Che la contestazione disciplinare è riferita all’attività svolta il giorno 3 febbraio 2023 dai richiamati dirigenti nell’esercizio della loro funzione di rappresentanza sindacale a difesa di una lavoratrice;
– Che l’attività del rappresentante sindacale è espressione di una libertà garantita dalla dall’art 39 della Costituzione, dalla L. 300/70 e CCNL Funzioni Centrali e, in quanto diretta alla tutela di interessi collettivi dei lavoratori, contrapposti a quelli del datore di lavoro, non può essere subordinata alla volontà di quest’ultimo, escludendo la responsabilità del rappresentante sindacale nell’esercizio delle prerogative sindacali;
– Che l’iniziativa disciplinare in argomento è stata assunta in violazione delle norme innanzi richiamate e rappresenta un grave vulnus alle libertà sindacali in tutto il Ministero della Difesa, integrando un comportamento antisindacale giudizialmente sanzionabile;
– Che i fatti contestati, pur non corrispondenti a verità, non sono oggetto di valutazione in questa disamina;
Tanto premesso,
le scriventi OO.SS. diffidano la Direzione Generale del Personale Civile affinché ritiri immediatamente le contestazioni disciplinari in argomento avvisando che, in difetto, saranno assunte le iniziative legali e sindacali a tutela dei dirigenti coinvolti e delle libertà sindacali violate dai comportamenti dell’amministrazione. Distinti saluti
FP CGIL CISL FP UIL PA
Francesco Quinti Massimo Ferri Carmela Cilento
Roberto De Cesaris Franco Volpi
Pubblichiamo la nota unitaria in merito le mancate risposte in merito l’avvicendamento del personale nella sede aeroportuale
Pubblichiamo i decreti emanati dalla Direzione Centrale per le Risorse Umane in merito l’attribuzione degli scatti convenzionali al 31 dicembre 2021
A seguito del perdurare delle criticità del dispositivo di soccorso pubblichiamo la nota unitaria delle Strutture territoriali Fp Cgil VVF, Fns Cisl, Confsal VVF, Usb VVF e Conpao con la quale chiedono l’Incontro con il Sig. Prefetto
Si è svolto questa mattina il programmato incontro in tema di rideterminazione delle piante organiche dell’amministrazione per la Giustizia minorile di comunità a seguito dell’incremento della dotazione organica di oltre mille unità operato dalla legge.
Alla riunione hanno partecipato, per la parte pubblica, il Direttore Generale del personale, delle risorse e per l’attuazione dei provvedimenti del giudice minorile, Cacciapuoti, il Direttore Generale dell’Esecuzione Penale Esterna, Arena, la Dirigente dell’Ufficio III DGPRAM, Delle Chiaie, e la Dirigente dell’Uff. I DGPRAM, Mei.
La riunione si è aperta con le relazioni del Direttore Generale del personale, delle risorse e per l’attuazione dei provvedimenti del giudice minorile, Cacciapuoti, e del Direttore Generale dell’Esecuzione Penale Esterna, Arena.
Il DG del Personale ha illustrato, in via generale, la proposta di modifica delle piante organiche che riguarda sia gli UEPE sia le strutture minorili e che tiene conto anche dell’aumento dei carichi di lavoro conseguenti alla Riforma Cartabia. Lo stesso ha inoltre evidenziato: il potenziamento degli organici dei servizi minorili a causa dell’incremento di episodi di devianza particolarmente gravi nonché della elevata età media dei lavoratori dell’area educativa; l’incremento del numero dei funzionari contabili e dei funzionari tecnici presso la sede centrale in considerazione del fatto che molte delle procedure contabili e tecniche afferenti i lavori di ristrutturazione delle strutture del DGMC saranno gestite dal Dipartimento e precisamente dall’Ufficio IV della DGPRAM; la volontà dell’amministrazione di potenziare l’attività di coordinamento dei Centri per la Giustizia Minorile al fine di accentrare parte dei servizi amministrativo-contabili sì da rendere gli Uffici ed i Servizi locali maggiormente orientati verso la realizzazione della mission istituzionale; il venir meno dei “poli tecnici” in conseguenza della attivazione dell’Ufficio IV della DGPRAM, preposto alla gestione del patrimonio immobiliare del Dipartimento (i poli tecnici si trasformeranno in sezioni distaccate dell’Ufficio IV).
Il DGEPE, Arena, dal canto suo ha chiarito come, rispetto alle presumibili esigenze scaturenti dalla Riforma Cartabia, l’attuale aumento di dotazione organica potrà essere rivisto, nel medio periodo, sulla base delle sopravvenienti necessità.
Nel nostro intervento abbiamo preliminarmente segnalato che l’incremento di organico è del tutto insufficiente a soddisfare le reali esigenze dell’amministrazione, tenuto conto dell’impatto della Riforma Cartabia sui carichi di lavoro, che cresceranno a dismisura.
Seppure registriamo un incremento significativo delle unità di Funzionari della professionalità di servizio sociale, riteniamo che tale previsione sia insufficiente in considerazione del reale fabbisogno degli UEPE e dei servizi minorili. Riteniamo sia necessario avviare un confronto serio sui carichi di lavoro, non fermandoci soltanto al mero
numero dei casi assegnati, ma misurando il tempo lavoro dei diversi interventi e di tutte le attività che sono svolte negli uffici inerenti i progetti, gli sportelli di prossimità, l’attività all’interno dei tribunale e degli II.PP.
In particolare, abbiamo rappresentato che soprattutto l’organico del personale di area seconda rimane drammaticamente sottodimensionato rispetto al fabbisogno degli uffici, sia minorili sia dell’esecuzione penale esterna: mancano operatori, assistenti amministrativi, assistenti informatici, assistenti tecnici, assistenti di area pedagogica e contabili e la situazione è aggravata dalla circostanza che molti posti sono occupati e spesso saturati dal personale della polizia penitenziaria dichiarato inidoneo alle mansioni di istituto per ragioni di salute.
Sulla base di una attenta lettura della copiosa documentazione trasmessa dall’Amministrazione a titolo di informazione preventiva abbiamo poi rilevato:
l’assenza di funzionari contabili presso gli USSM nelle città più importanti e presso gli ULEPE, segnalando i disservizi che tale carenza ha determinato nella tenuta della contabilità nonché la circostanza che, in ragione della stessa, sovente i pochi contabili presenti sono costretti a svolgere attività di area terza su delega dei funzionari in servizio negli UDEPE, negli UIEPE o nei CGM.
la necessità che le sezioni distaccate dell’ufficio IV del Dipartimento abbiano proprie piante organiche allo scopo di evitare il fenomeno negativo che si è avuto con la DGSIA del DOG. L’assenza di piante organiche, infatti, in tale DG ha determinato nel corso degli anni una mobilità sul territorio, selvaggia e clientelare. Il personale informatico, infatti, non avendo una sede di servizio (tutti sono assegnati o presso la Cassazione o presso la sede centrale del Ministero), è stato spostato sul territorio al di fuori di ogni regola e senza alcuna tutela.
la necessità di potenziare le Aree Contabili dei Centri per la Giustizia minorile, tra cui in particolare quello di Napoli, e di alcuni UIEPE/UDEPE con l’incremento del numero dei Funzionario Contabili, previsti in organico, proprio in considerazione dei compiti di coordinamento che saranno riconosciuti a questi Uffici.
la necessità di inquadrare nell’area superiore gli idonei delle tre procedure concorsuali interne (31 idonei complessivi), soprattutto in considerazione del fatto che i colleghi idonei già adesso svolgono le mansioni dei profili posti a concorso, come ampiamente noto all’Amministrazione.
la opportunità di attivare procedure di cambio di profilo a richiesta degli interessati con lo scopo di svuotare i profili tecnici (FSS/FPP) di quanti siano oggi addetti a mansioni amministrative e/o contabili e consentire di liberare posti nelle figure tecniche da destinare ai vincitori/idonei dei concorsi in svolgimento.
l’assenza di previsione organica per i direttori degli ulepe e degli ussm, malgrado tale incarico ad oggi sia stato conferito.
Successivamente abbiamo illustrato le principali criticità segnalate dalle strutture territoriali di CGIL CISL e UIL, tra cui: UIEPE Torino (sottodimensionamento dell’organico della figura del funzionario contabile in ragione delle accresciute competenze dell’ufficio che assicura i servizi contabili anche per gli uffici della regione); USSM Palermo e USSM di Brescia (sottodimensionamento dell’organico rispetto al carico di lavoro degli uffici ed all’organico
previsto per altri USSM con carico di lavoro inferiore); UDEPE di Catania (sottodimensionamento degli organici); CPA e UDEPE e USSM di Salerno (sottodimensionamento organico in particolare del funzionario amministrativo e del funzionario di servizio sociale); UIEPE Roma (sottodimensionamento organici area seconda con particolare riferimento alla figure dell’assistente amministrativo e dell’operatore); IPM Roma (grave sottodimensionamento degli organici) S.D. EPE di Rimini (sottodimensionamento degli organici a fronte di un carico di lavoro esorbitante soprattutto nel periodo estivo); UEPE di Padova, Treviso e Vicenza e USSM di Venezia (determinazione dell’organico del tutto disallineato rispetto ai carichi di lavoro). USSM di Bari con sede distaccata di Foggia e distretto puglia e basilicata sottorganico di FSS; Ulepe Frosinone e Ulepe Latina sottorganico FSS; Ulepe Trapani sottorganico FSS; S.D.EPE di Ferrara, Ravenna, Rimini, Parma, Piacenza, sottorganico FSS; S.D.EPE di Lucca sottorganico FSS;
S.D.EPE Grosseto sottorganico FSS; USSM di Brescia , UEPE Brescia, UIEPE Venezia sottoorganico FSS e assistenti amministrativi. Tutto questo solo per segnalare alcune delle situazioni maggiormente sofferenti tra le tante per cui abbiamo chiesto un aumento delle dotazioni organiche.
A margine dell’incontro, il DG Cacciapuoti ha dato alcune informazioni sui concorsi in atto:
le prove scritte si terranno a livello distrettuale e l’amministrazione si sta organizzando per tenere a livello locale anche le prove orali. La Dirigente dell’Ufficio III, Delle Chiaie, ha comunicato come, in virtù delle procedure già autorizzate dalla Funzione Pubblica e delle altre in corso di autorizzazione, il DGMC sarà in grado di assumere ulteriori 128 FSS (gli stessi si aggiungono al numero già previsto dal concorso in atto); analogamente per i FPP,
il cui numero crescerà di ulteriori 49 unità. Inoltre la stessa ha affermato che sono previste assunzioni per più di 100 unità di Funzionario Amm.vo, 58 Funz. Contabili e un centinaio tra ass.ti amm.vi e contabili, unitamente ad alcuni informatici, per i quali la Funzione Pubblica ha già graduatorie pronte. La stessa ha poi comunicato che per le figure per le quali le graduatorie non dovessero essere già disponibili, la Funzione Pubblica ha assicurato la realizzazione in tempi rapidi di procedure concorsuali per le figure professionali comuni. La dirigente, quindi, ha informato circa l’imminente approvazione del DPCM riguardante il PIAO del ministero, al cui interno è contenuta l’autorizzazione per le varie assunzioni previste dal Dicastero. Tale atto normativo permetterà di attuare lo scorrimento per ulteriori posti anche delle graduatorie dei concorsi per dirigente penitenziario.
CGIL CISL e UIL hanno chiesto chiarimenti in merito agli interpelli di assestamento previsti per le figure professionali rispetto alle quali si svolgono procedure assunzionali, con particolare riferimento alla possibilità di consentire la partecipazione a chi abbia meno di cinque anni di servizio, in attuazione del parere della Funzione Pubblica dello scorso mese di aprile che ha previsto una deroga al vincolo quinquennale. Sul punto l’Amministrazione ha chiarito che i tempi di realizzazione degli interpelli di assestamento saranno strettamente correlati alla effettiva presa di possesso dei vincitori dei concorsi allo scopo di evitare scoperture. Con riferimento alla deroga al vincolo quinquennale il DG Cacciapuoti ha manifestato la propria disponibilità a realizzare un apposito incontro per una riflessione circa i criteri in base ai quali derogare al precetto normativo nel rispetto dei parametri indicati dalla Funzione Pubblica.
La Dirigente Mei dal canto suo ha chiarito che la diminuzione di Funzionari Contabili presso UEPE e USSM è propedeutica alla volontà espressa dall’Amministrazione di chiudere, dopo oltre un secolo, l’esperienza del “Funzionario Delegato” poiché, con i progressi tecnologici e la continua semplificazione procedurale in atto, è possibile effettuare i procedimenti contabili presso le Aree dei CCGGMM e degli Uffici Interdistrettuali/Distrettuali, peraltro confermando come proprio presso gli stessi Uffici Interdistrettuali verranno collocati ulteriori dirigenti che si occuperanno delle specifiche attività EPE, allo scopo di permettere ai Direttori di detti uffici di poter svolgere appieno la funzione gestionale. La Dirigente Mei all’esito del suo intervento ha precisato che la nuova determinazione delle piante organiche non ha determinato posizioni soprannumerarie in alcun ufficio e che quindi non ci saranno rischi di trasferimento.
Vi terremo aggiornati sugli sviluppi.
FP CGIL CISL FP UIL PA
Fuselli Marra Amoroso
Al MIC
Gabinetto del Ministro
Sig. Capo di Gabinetto
Cons. Francesco Gilioli
DG Organizzazione
Sig. Direttore Generale
Dr.ssa Marina Giuseppone
Oggetto: Osservazioni a modifiche al DM 27/11/2014 relative alla disciplina dei criteri per il conferimento degli incarichi dirigenziali dei Musei dotati di autonomia.
La scrivente O.S., con riferimento alla informativa ricevuta, nel prendere atto delle modifiche proposte e pur apprezzando l’intenzione di definire criteri più rigorosi circa le modalità di composizione delle Commissioni esaminatrici, ritiene non sufficiente questa modifica ai fini del ripristino delle condizioni di garanzia di terzietà rispetto alle procedure di selezione e nomina dei Dirigenti di prima e seconda fascia destinati a Musei di rilevanza nazionale dotati di autonomia. Come è noto detta selezione trae origine dall’art.14, comma 2 bis, del D.L. 83/2014, convertito nella legge 106/2014, che prevede una modalità di selezione del tutto difforme dalle ordinarie procedure di reclutamento del personale dirigenziale. In particolare per la funzione che la norma assegna al Ministro nella scelta dei dirigenti, nonché nella procedura semplificata di selezione che può ordinariamente anche utilizzare una deroga alle percentuali di copertura dei dirigenti reclutati ai sensi dell’art. 19, comma 6, del D. Lgs. 165/01, i cosiddetti incarichi fiduciari. A parere della scrivente l’anomalia evidente risiede proprio nella procedura selettiva prevista dalla norma citata che inficia a monte il carattere di terzietà che deve uniformare i concorsi pubblici e determina una condizione di discrezionalità nella scelta che non viene modificata in modo sostanziale dalla innovazione proposta al DM in questione.
Di conseguenza, a parere della FP CGIL, si dovrebbe procedere ripristinando le condizioni normative di selezione ordinarie tramite l’indizione di pubblici concorsi.
Nella speranza di aver fornito utili spunti di riflessione si porgono distinti saluti.
Claudio Meloni
FP CGIL Nazionale