Pubblichiamo la convocazione perla discussione dello schema di regolamento recante modalità di svolgimento delle selezioni interne per l’accesso ai ruoli dei nautici di coperta, dei nautici di macchina e dei sommozzatori
Pubblichiamo la convenzione del Dipartimento con l ‘università degli studi di Roma Tor Vergata per funzionamento del master di II° livello in procurement management approvvigionamenti ed appalti a a 2022/2023
Alle Segreterie Territoriali FP CGIL
Con preghiera di trasmissione alle delegate ed ai delegati FP CGIL
ed alle lavoratrici ed ai lavoratori del MIC
Il confronto sulle famiglie professionali al bivio
Sottoscritti definitivamente gli accordi su turnazioni 2023 e progetti Musei autonomi
Siglato l’accordo sulla percentuale dei festivi
Oggi riunione intensa del tavolo nazionale suddivisa in due fasi: la prima, esclusivamente tecnica, ha riguardato il confronto sul nuovo ordinamento professionale, mentre in coda, con proseguimento pomeridiano, sono stati affrontati temi sopra indicati.
Il confronto sulle famiglie professionali, che avrebbe dovuto riguardare la proposta dell’amministrazione che comprendeva anche la revisione dei percorsi professionali, in realtà ha affrontato una questione di metodo assai delicata, alla luce di recenti prese di posizione degli organi di controllo in altri ministeri che hanno riguardato gli assetti stessi degli accordi ivi raggiunti. Rilevi che riguardano l’impostazione stessa dell’accordo da sottoscrivere e che impattano in modo assai problematico rispetto alle necessità di definizione puntuale e articolata delle famiglie professionali, le loro competenze, la riscrittura degli specifici percorsi professionali che le compongono, nonché la revisione di tutto il sistema degli accessi dall’esterno. A questo si aggiunge la necessità di abbreviare i tempi, per quanto possibile, dell’accordo, senza metterne in discussione la qualità complessiva, in quanto è l’accordo stesso ad avere la fondamentale dimensione propedeutica al raggiungimento degli altri accordi che sono in programma quest’anno, ovvero le progressioni economiche ed i passaggi di area. Questo lo confermiamo anche alla luce delle obiezioni che abbiamo sentito sul tavolo: per quanto riguarda le progressioni economiche l’attribuzione dei differenziali stipendiali non può che avvenire ripartendole sulle famiglie professionali e non più sui singoli profili.
In questo complicato contesto abbiamo trovato ragionevole la proposta dell’amministrazione di proseguire su un doppio canale di confronto, ovvero il raggiungimento dell’accordo cornice che individui le famiglie professionali, le competenze generali che le caratterizzano e, abbiamo aggiunto noi, disciplini gli accessi dall’esterno, e un protocollo di intesa che vada a ridefinire gli specifici percorsi professionali inseriti all’interno delle famiglie. Se poi sarà possibile raggiungere la quadra complessiva per tutti gli aspetti da definire lo verificheremo alla luce delle proposte che arriveranno sul tavolo e la possibile confluenza di tutto o di una parte dei suoi componenti. Ma una cosa deve essere chiara: noi non siamo per nulla disponibili a ricominciare da capo come se il confronto avuto in questi mesi sia stato tempo perso, dobbiamo arrivare al risultato in tempi adeguati se veramente vogliamo dare un senso al programma di lavoro che ci siamo dati. E quindi per noi la definizione della cornice delle famiglie professionali ci pare un passaggio quasi del tutto concluso, fatto salvo qualche aggiustamento ancora necessario.
Abbiamo poi firmato definitivamente gli accordi giunti a certificazione sulle turnazioni 2023, i progetti finanziati dai bilanci dei Musei autonomi e, in coda, è stata segnalata la necessità, da parte di alcuni colleghi, di procedere alla stipula preventiva dell’accordo che consente il superamento del terzo dei festivi nell’anno. Noi, nel condividere la necessità, abbiamo proposto al tavolo di inserire nell’accordo una clausola che fa definitivamente giustizia del diritto dei lavoratori turnisti ad avere diritto al riposo festivo quando non sono chiamati a fare una prestazione in una giornata infrasettimanale festiva indipendentemente dal raggiungimento o meno della percentuale dei festivi lavorati. Un problema annoso, determinato da un inaccettabile comportamento dirigenziale a livello periferico che impone illegittimamente ai lavoratori di fruire ferie o riposo compensativo. La richiesta è stata fatta propria da tutto il tavolo sindacale e, dopo un articolato confronto, accolta dall’amministrazione.
Appena disponibili vi invieremo i testi degli accordi.
Claudio Meloni
FP CGIL Nazionale MIC
Al Direttore Generale per il Personale, delle risorse e
per l’attuazione dei provvedimenti del giudice minorile
Dott. Giuseppe Cacciapuoti
Oggetto: procedure selettive per la progressione tra le aree riservata al personale del Comparto Funzioni centrali del 3 maggio 2022. Richiesta scorrimento graduatorie risultanti dalle procedure selettive espletate ai sensi del d lgs n. 75/2017 (art. 22 comma15) e del d.l. n.162/2019, convertito con modificazioni, nella legge n. 8/2020 art 1, comma 1-ter
La FP CGIL ha ricevuto numerose segnalazioni da parte dei lavoratori circa il bando pubblicato da RIPAM il 13.01.23 per il reclutamento di complessive 791 unità di personale non dirigenziale a tempo indeterminato, 360 unità per il profilo di funzionario della professionalità pedagogica, 413 unità per il profilo del funzionario della professionalità di servizio sociale, 18 unità di conservatore, che non ha previsto alcuna riserva di posti per il personale interno, a differenza dei precedenti concorsi indetti dall’Amministrazione.
Seppur consapevoli che l’art. 247, comma 11, del DL 34/2020 esclude che alle procedure indette da RIPAM si applichi la riserva di cui all’art. 52 comma 1 bis D.L.vo 165/2001, il forte disappunto dei lavoratori risulta comprensibile.
In questo contesto, in considerazione della carenza di personale e per riconoscere l’esperienza maturata negli anni da dipendenti interni, riteniamo opportuno chiedere a codesta Amministrazione di valutare la possibilità di procedere allo scorrimento delle graduatorie relative alle procedure selettive effettuate ai sensi del decreto legislativo n. 75/20217 (art. 22 comma 15) e del D.L. n. 162/2019, convertito, con modificazioni, dalla Legge n. 8/2020 art. 1, comma 1-ter (concorso interno per Funzionario Amministrativo, Funzionario della professionalità pedagogica e operatore).
Per la FP CGIL Nazionale
Paola Fuselli
Al Dr. Carlo MORNATI
Segretario Generale CONI
segretariogenerale@coni.it
Al Dr. Marco ARPINO
Direttore Centrale Affari Generali CONI
personale@coni.it
Al Dr. Sergio D’ANTONI
Presidente delegazione trattante CONI
sergio.dantoni@coni.it
Tenuto conto delle specifiche richieste di chiarimento in questi giorni pervenute dai territori, le scriventi chiedono che nell’ambito di un apposito incontro da convocare in data e ora da concordare, venga approfondito il tema, non regolamentato né in sede di contrattazione collettiva nazionale né in sede di contrattazione integrativa, dei trattamenti da riconoscere ai dipendenti in servizio presso i Coni Point eventualmente chiamati a prestare attività lavorative presso le Sedi dei Comitati regionali.
Rimanendo in attesa di riscontro, porgono cordiali saluti.
FP CGIL CISL FP UIL PA CISAL FIALP
F. Quinti A. Nardella P. Liberati D. Carola
A seguito dell’incontro con il sottosegretario pubblichiamo il resoconto
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Agenzia del demanio Direzione Generale dg.direzionegenerale@agenziademanio.it c.a. Direttrice Dott.ssa Alessandra dal Verme Segue nostra nota numero USC_2023_41 del 27 gennaio 2023 Agenzia del demanio Direzione Risorse Umane e Organizzazione c.a. Direttrice Dott.ssa Roberta de Robertis Segue nostra nota numero USC_2023_41 del 27 gennaio 2023 Agenzia del demanio Direzione Risorse Umane e Organizzazione Normativa Relazioni Sindacali dg.normativarelazionisindacali@agenziademanio.it Dott. Valter Gennaro Segue nostra nota numero USC_2023_41 del 27 gennaio 2023 |
Oggetto: Divario di genere – Politiche per la crescita professionale e per lo sviluppo del personale – Costituzione del gruppo di lavoro per la definizione di un modello di analisi dei fabbisogni del personale – Comunicazione Organizzativa 10/2023
In data 27 gennaio u.s. è stata diffusa dall’Agenzia la comunicazione organizzativa afferente la costituzione del gruppo di lavoro per la definizione di un modello di analisi dei fabbisogni del personale.
Composto da sette persone delle quali una ricopre il ruolo di coordinatrice, questo gruppo ha il compito di definire un modello che consenta per ciascuna struttura dell’Agenzia di centro e di territorio la valutazione e la definizione del personale necessario per l’espletamento delle attività di competenza; l’analisi e la relazione sulle attuali posizioni organizzative di secondo e terzo livello, anche in correlazione all’attuazione del progetto “Piano Città”.
Nello svolgimento del compito assegnato, specifica la comunicazione organizzativa, si dovrà tener conto di quattro elementi: le risorse finanziarie e umane a disposizione, i percorsi professionali di sviluppo interni e delle selezioni già in corso, i processi organizzativi, tecnologici e di digitalizzazione in atto e, non per ultimo, gli effettivi fabbisogni di personale da verificare annualmente nell’ambito dei cicli annuali di pianificazione e programmazione operativa.
Ai sette componenti, una donna e sei uomini, viene quindi affidato un compito rilevante e di notevole impatto a supporto delle politiche gestionali dell’Agenzia.
Dobbiamo rilevare, sul piano dell’attenzione all’equilibrio di genere e più in generale in merito alle politiche di sviluppo e crescita come sia venuto al pettine il “nodo” evidenziato da questa Organizzazione sindacale in diverse occasioni: il tema dell’accessibilità e della contendibilità dei ruoli di Vertice -tanto nelle Strutture centrali quanto in quelle territoriali- per le donne.
La diffusione della notizia della costituzione del gruppo di lavoro è avvenuta in sostanziale coincidenza alla sollecitazione della FP CGIL diretta all’Agenzia tesa ad individuare, rendendole disponibili, le risorse economiche necessarie a consentire il passaggio di livello a tutte le colleghe e a tutti i colleghi che, fermi da più tempo e inquadrati in livelli non più corrispondenti alle attività svolte o comunque ai livelli di professionalità e autonomia attesi, rivendicano il diritto a vedersi riconosciuto l’apprezzamento professionale che meritano e ad avviare l’opportuno confronto con le Organizzazioni sindacali.
Nella medesima nota abbiamo inoltre evidenziato come il risultato delle politiche di crescita professionale e di sviluppo è la disaffezione e, in molti casi, la mortificazione professionale; l’Agenzia, ribadiamo, ha la responsabilità piena di non aver ascoltato per troppo tempo la domanda di percorsi trasparenti e contendibili di valorizzazione e sviluppo del personale, mentre, parallelamente, viene chiesto loro sempre maggior impegno e capacità di adattamento ad un contesto generale in rapida evoluzione.
Il punto della riflessione, naturalmente, non è la professionalità ed esperienza dei componenti del citato gruppo di lavoro bensì il fatto che determinati ruoli vengano percepiti come appannaggio di un solo genere.
All’attualità, infatti, sei direttori centrali su otto sono uomini; quattordici direttori territoriali su diciassette sono uomini.
Le ragioni di questo divario di genere sono molteplici ed in parte le abbiamo enucleate sinteticamente nelle modalità di definizione dei possibili percorsi di carriera, nella loro scarsa contendibilità, nella scarsa trasparenza dei criteri di valutazione e, probabilmente, nelle modalità stesse di valutazione.
È evidente come l’Agenzia non abbia riflettuto a sufficienza –nel tempo, non solo in questa occasione– sul fatto che uno dei possibili ostacoli all’accesso per le donne ai ruoli di maggiore responsabilità -non solo ai ruoli dirigenziali, anche rispetto ai passaggi di livello per il personale impiegatizio- è rappresentato non tanto da una ipotetica scarsa consapevolezza delle proprie competenze, né dallo scarso interesse per l’opportunità in sé, quanto dalla scarsa fiducia nella capacità dell’Organizzazione di definire percorsi di crescita non viziati da idee preconcette rispetto al genere.
Chiariamo: l’eventuale integrazione del gruppo di lavoro con altre componenti potrebbe essere ipotizzata come una risposta ma certamente sarebbe la più elusiva e la più semplicistica non rappresentando la soluzione del problema alla domanda di valorizzazione e crescita professionale di tutto il personale: perché, come detto, la disaffezione e la mortificazione professionale sono, oggi, trasversali al genere.
Per questa ragione, cogliendo l’occasione della composizione del gruppo di lavoro, rilanciamo e sollecitiamo l’Agenzia all’avvio del confronto con le Organizzazioni sindacali per definire e finanziare percorsi di crescita finalizzati a riconoscere –alle lavoratrici e ai lavoratori fermi da più tempo e inquadrati in livelli non più corrispondenti alle attività svolte o comunque ai livelli di professionalità e autonomia attesi– il diritto di vedersi riconosciuto il tanto atteso apprezzamento professionale.
Senza elementi di discontinuità con il passato, finalizzati ad un profondo cambiamento delle politiche per la crescita professionale e per lo sviluppo del personale, la risposta della FP CGIL non potrà che essere ferma ed orientata alla mobilitazione del personale.
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FP CGIL Nazionale Daniele Gamberini gamberini@fpcgil.it |
Pubblichiamo la nota della Direzione Centrale per l’Emergenza il Soccorso Tecnico e l’Antincendio Boschivo in merito la ricognizione del personale per l’evento “Roma “2023” dal 15 al 20 aprile
Al Segretario Generale della Difesa/DNA
Gen. Luciano Portolano
Al Gabinetto del Ministro della Difesa
dr. Francesco Rammairone
Oggetto: Incontro con il Segretario Generale della Difesa.
Egregio,
con nota del 24 novembre scorso il capo del 1° reparto – dr. Franco Lunerti – chiese alla scriventi organizzazioni sindacali confederali di far conoscere preventivamente gli argomenti che si volevano trattare in occasione dell’incontro chiesto al Segretario Generale.
Puntualmente, con la nota trasmessa il successivo 29 novembre – che ad ogni buon fine si allega in copia -, FP CGIL – CISL FP e UIL PA ebbero modo di specificare i temi che intendevano discutere nell’ambito della predetta riunione, soffermandosi in particolare su almeno tre argomenti ritenuti prioritari.
Schema di Decreto del Ministro della Difesa concernente la “Struttura del Segretariato Generale della Difesa – Direzione Nazionale degli armamenti, delle Direzioni generali, compresi i relativi Uffici tecnici territoriali e degli Uffici Centrali del Ministero della Difesa”;
Regolamento del lavoro agile;
Politiche di impiego del Personale Civile della Difesa nell’area del Segretariato
generale.
Da allora, però, e sono ormai trascorsi circa due mesi, le scriventi OO.SS. non hanno ricevuto alcuna convocazione, mentre risulta che nelle prossime due settimane codesto Segretariato stia addirittura per chiudere il predetto decreto di struttura, malgrado anche l’impegno formale assunto a suo tempo dal Gabinetto del Ministro nei confronti di FP CGIL CISL FP e UIL PA – peraltro anche partecipato nella nota fatta vere al 1° reparto -, teso ad aprire un confronto tra le parti prima che l’atto sia posto all’attenzione del Ministro della Difesa.
In ragione di quanto testé espresso, e in considerazione della delicatezza e attualità dei temi su esposti, si rinnova richiesta di urgente incontro se possibile da tenere – attesi i reciproci e pregressi impegni assunti – in data preventivamente concordata tra le parti.
Si resta in attesa di cortese riscontro.
FP CGIL CISL FP UIL PA
Francesco Quinti Massimo Ferri Carmela Cilento
Roberto De Cesaris Franco Volpi
Si è tenuto ieri il primo incontro con il nuovo Direttore dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli Dott. Roberto Alesse.
Il Direttore nella presentazione ha rimarcato, citando sue pregresse esperienze, il principio di centralità del confronto e della mediazione con le rappresentanze sindacali come metodo essenziale per affrontare i problemi delle pubbliche amministrazioni, ciò con l’obbiettivo di arrivare a soluzioni condivise nell’interesse del personale dell’Agenzia.
Ha in sintesi voluto sottolineare di credere nel metodo della concertazione ed in relazioni sindacali sinergiche, tanto più necessarie essendo a conoscenza della situazione in cui versa l’Agenzia che ha il difficile compito di riappropriarsi del proprio ruolo istituzionale e della capacità di interagire positivamente con le altre amministrazioni a partire dal Ministero dell’Economia e delle Finanze.
Come CGIL, CISL e UIL abbiamo apprezzato le affermazioni e condiviso il percorso delineato, ribadendo che il CCNL Funzioni Centrali ha posto la contrattazione ed il confronto al centro di relazioni sindacali costruttive e partecipate.
Abbiamo comunque rappresentato le questioni ancora aperte sulle quali ci aspettiamo nei prossimi mesi una accelerazione da parte dell’Amministrazione.
Prima fra tutti la questione della carenza di organico di tutti gli Uffici ed in particolare quelli operativi, evidenziando come la politica assunzionale degli ultimi due anni non abbia in alcun modo risolto i problemi di organico, accentuando inevitabilmente lo stato di forte disagio tra il personale.
Il tutto aggravato dal tentativo antistorico di parcellizzazione dei profili professionali – da noi non condiviso – che dovrà essere accantonato attivando al più presto la contrattazione sulle “Famiglie Professionali” con l’obbiettivo di rivedere ed accorpare le mansioni dei dipendenti in un’ottica di valorizzazione professionale tramite i passaggi di Area in deroga previsti dal nuovo CCNL e di individuare le alte professionalità introdotte con la quarta Area.
Abbiamo anche ribadito la necessità di attivare il tavolo tecnico già concordato a dicembre scorso per rivedere ed aggiornare il nostro sistema indennitario, nella prospettiva di chiudere ed attuare il CCNI Dogane e Monopoli.
Analoga urgenza ha l’attivazione, previo confronto, degli istituti che regolamentano lo Smart Working compresi i criteri di accesso a tale istituto.
La nostra attenzione è stata inoltre posta sulle questioni dei rapporti con la G.d.F. e sull’emendamento che stabilisce la conferma degli 8 milioni di salario accessorio da far approvare nel decreto “Milleproroghe”, emendamento che abbiamo già presentato ai vertici politici del MEF. Al riguardo abbiamo quindi chiesto al Direttore un intervento diretto su tali argomenti.
Sulla questione logistica strutturale degli Uffici abbiamo ribadito la necessità di un monitoraggio su tutte le strutture dei vari uffici per gli interventi necessari, a partire dalla conferma definitiva della sede di Via Carucci a Roma, anche se abbiamo registrato singolari distinguo da parte di qualche sigla sindacale seduta al tavolo.
Infine abbiamo richiesto un intervento risolutivo volto a superare quanto prima gli ostacoli per lo scorrimento della graduatoria degli idonei delle selezioni dalla seconda alla terza Area.
Il Direttore ha nelle conclusioni apprezzato gli interventi delle OOSS ed ha posto attenzione alle richieste presentate.
Ha ribadito la sua piena disponibilità ad affrontare tutti gli argomenti proponendo di concordare già nei prossimi giorni un “cronoprogramma” di incontri per dare risposte concrete al personale. Ha inoltre dichiarato che è sua intenzione dare un assetto più organizzato all’Agenzia che superi lo stato di confusione gestionale attuale anche mediante la proceduralizzazione delle attività.
In conclusione le parole chiave dell’incontro possono essere sintetizzate: azione sinergica, concertazione, normalizzazione, riorganizzazione chiara e certa dei ruoli e delle responsabilità anche dei dirigenti, riaccreditamento dell’Agenzia nelle relazioni istituzionali della PA, chiarezza e regolamentazione dei rapporti con la Gdf, valorizzazione del personale in tutte le prospettive e di carriera e salariali.
Di fronte a tali prospettive ci siamo resi disponibili da subito a riprendere la strada di relazioni sindacali partecipate sulla base delle prerogative e delle disposizioni contenute nel CCNL Funzioni Centrali.
FPCGIL CISLFP UILPA
Iervolino De Caro Procopio
Al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti
Sen. Matteo Salvini
Al Viceministro
On. Galeazzo Bignami
Al Capo di Gabinetto
Dr. Alfredo Storto
Al Direttore Generale del Personale
Dott. Lorenzo Quinzi
Alla Div. 1^ Relazioni Sindacali, Servizi Comuni
Dr.ssa Michela Cocurullo
Oggetto: Incontro dell’8/2/2023 – differimento manifestazione/presidio del 7/2/2023
Le scriventi OO.SS., preso atto della convocazione pervenuta in data 31/1/2023 da parte dei vertici politici del Ministero, e fissata per il giorno 8/2/2023, con senso di responsabilità, differiscono l’assemblea prevista nel Piazzale di Porta Pia per il giorno 7/2/2023, in attesa delle risultanze dell’incontro richiesto precedentemente (note del 24 e 31/12/2022 e 13/1/2023) e relativo ai seguenti punti:
1. revisione della Legge 870/96. A tal proposito si evidenzia come la circolare n. 39957 del 20/12/2022 del direttore della DG MOT, ha determinato, in modo improprio e surrettizio, un modello operativo, che vede un maggiore coinvolgimento degli Ispettori Autorizzati esterni, se non addirittura una loro esclusività operativa, a scapito dei funzionari tecnici delle motorizzazioni ai quali viene assegnato un ruolo marginale, residuale e sottopagato, con un evidente arretramento delle funzioni svolte dalla PA. Il tutto con un notevole incremento dei costi (intorno al 70% circa) per l’utenza esterna;
2. urgenza dell’adozione di un piano assunzionale straordinario, vista la grave carenza di organico diffusa in tutti gli uffici del MIT;
3. massimizzazione del numero delle progressioni in deroga previste dal CCNL riservate ai lavoratori del MIT;
4. sblocco degli incentivi tecnici previsti all’art.113 del D. Lgs. 50/2016, a tutt’oggi ancora fermo, per un rilievo dell’UCB di cui le OO.SS. non sono state ufficialmente informate;
5. chiarimento sugli importi percepiti dai lavoratori a seguito dell’entrata in vigore del nuovo CCNL;
6. parziale applicazione del regolamento del lavoro agile e mancato avvio del lavoro da remoto.
Tutte le iniziative sui territori già programmate e legate allo stato di agitazione in corso sono confermate.
CGIL FP FP CISL UIL PA CONFINTESA CONFSAL UNSA FLP
Camardella De Vivo Lichinchi Crocchiolo Cipolla Caiazza
Sabbatella Casamassima Carino De Mellis Saraceno Campopiano
Ancora una volta il Coordinamento regionale Fp Cgil VVF chiede un incontro riguardo le problematiche nel NUE