Vigili Fuoco: Cgil-Cisl-Confsal, Ministero Interni rilanci relazioni sindacali

Necessarie risposte e prospettive per tutto il personale 

Roma, 2 novembre – “È un accorato appello, quello che abbiamo lanciato oggi al nuovo ministro dell’Interno Piantedosi, per il tramite del capo di gabinetto prefetto Bruno Frattasi: il rilancio delle relazioni sindacali per migliorare le condizioni economiche, previdenziali, organizzative, sanitarie e normative di tutto il personale del Corpo”. Ad affermarlo sono Mauro Giulianella, coordinatore nazionale Fp Cgil Vvf; Massimo Vespia, segretario generale Fns Cisl; e Franco Giancarlo, segretario generale Confsal Vvf. 

“Abbiamo, inoltre, – proseguono – responsabilmente riavviato le relazioni sindacali nel pieno rispetto del nuovo esecutivo, che come è noto sta provvedendo in queste ore alla individuazione dei nuovi incarichi politici (deleghe ai sottosegretari) e istituzionali. Coscienti del fatto che tale passaggio si rende necessario al fine di poter concretamente affrontare le annose problematiche che interessano le lavoratrici e i lavoratori del corpo nazionale dei Vigili del Fuoco, è stato concesso all’Amministrazione un margine temporale che preveda entro e non oltre il mese corrente di  ricevere convocazione formale da parte del Dipartimento della Funzione Pubblica per definire l’accordo economico sulle specialità”. 

“Inevitabile da parte nostra – proseguono Giulianella, Vespia e Giancarlo – il sollecito al DIpartimento dei Vigili del Fuoco a programmare a breve una serie di incontri serrati finalizzati alla risoluzione delle criticità interessanti la vertenza di Fp Cgil, Fns Cisl e Confsal Vvf, sulle quali saremo pronti nuovamente a rilanciare la nostra protesta qualora non sopraggiungeranno adeguate risposte.  È urgente un’inversione di rotta su tutti i punti della nostra vertenza a partire dalle relazioni sindacali”, concludono Giulianella, Vespia e Giancarlo.

Agenzia delle entrate
Capo Divisione Risorse
Antonio Dorrello
div.risorse@agenziaentrate.it

Agenzia delle entrate
Direttrice Centrale Risorse Umane Laura Caggegi
dc.risorseumane@agenziaentrate.it

e, p.c.

Agenzia delle entrate
Direzione centrale del Personale
Ufficio Relazioni Sindacali
dc.ru.relazionisindacali@agenziaentrate.it

Oggetto: Passaggi dalla seconda alla terza area. Trattamento economico di maggior favore.

La Scrivente ha avuto modo di prendere visione di alcuni contratti individuali recentemente stipulati nell’ambito del passaggio da seconda a terza area funzionale.

Dalla lettura della documentazione, mentre è chiaro l’inquadramento in terza area funzionale, fascia retributiva F1, nulla si dice relativamente al mantenimento, a titolo di assegno ad personam, dell’eventuale trattamento economico di maggior favore già in godimento per effetto del precedente inquadramento in seconda area.

Trattandosi di una procedura finalizzata a valorizzare l’esperienza e la professionalità maturata all’interno dell’Ente, in attuazione di quanto previsto dall’art. 22, comma 15 del Decreto legislativo n.75 del 2017, giova ricordare che sono tuttora vigenti le norme contrattuali in tal senso.

In particolare, l’articolo 24 (Procedure per la progressione all’interno del sistema classificatorio), del CCNL Agenzie Fiscali 28 maggio 2004, che al comma 3 recita “Nel caso di passaggio tra le aree, al dipendente viene attribuito il trattamento economico iniziale previsto per il profilo di assunzione, conseguito attraverso la selezione. Qualora il trattamento economico in godimento, corrispondente alla fascia retributiva di appartenenza, risulti superiore all’iniziale, il dipendente conserva il trattamento più favorevole, mediante assegno ad personam, che, solo limitatamente a tale parte, continua a gravare sul fondo ed è riassorbibile con l’acquisizione delle successive fasce retributive nel profilo di nuovo inquadramento” e l’articolo 5 (Confrema dell’Ordinamento Professionale), del CCNL Agenzie Fiscali 10 aprile 2008, che al comma 3 recita “L’art. 24 comma 3 (procedure per la progressione all’interno del sistema classificatorio) del CCNL del 28 maggio 2004 è integrato come segue: “Tale assegno ad personam conserva la natura giuridica ed economica di trattamento stipendiale fondamentale””.

A ulteriore e definitiva conferma, ancora il CCNL Funzioni Centrali 12 febbraio 2018, all’articolo 96 (Conferme), comma 2, recita “Sono specificamente confermate le disposizioni relative ai sistemi di classificazione professionali contenute nei precedenti CCNL di cui al comma 1 del presente articolo”.

Da ultimo, le risposte fornite da ARaN a specifici quesiti posti da altre amministrazioni del Comparto delle Funzioni Centrali assolutamente coerenti con le norme contrattuali richiamate sopra riferite ai rispettivi contratti di comparto precedenti alla confluenza nel comparto delle Funzioni Centrali.

Per tutto quanto sopra, si chiede di voler provvedere a dare rassicurazioni in tal senso al personale che si ritrova nella condizione di vincitore ad esito delle procedure finalizzate al passaggio da seconda a terza area ed eventualmente riscontrare che non vi siano state rinunce dovute a una non corretta interpretazione sul nuovo trattamento economico complessivo.

Certi del positivo riscontro

 

FP CGIL Nazionale

Daniele Gamberini

contratto sanità pubblica

Primo importante riconoscimento per valorizzare 545 mila lavoratrici e lavoratori e rilanciare il Servizio Sanitario Nazionale

“Finalmente un primo importante passo per valorizzare i professionisti della salute e un contributo al rilancio del Servizio Sanitario Nazionale”. Questo il commento di Cgil e Fp Cgil sul nuovo contratto collettivo nazionale di lavoro della sanità pubblica, firmato oggi in via definitiva da Aran e i sindacati Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Fpl, Fials, Nursind e Nursing Up. Un contratto che interessa 545 mila lavoratrici e lavoratori e che riguarda il periodo 2019-2021.

“È stata una trattativa lunga e complessa, ma abbiamo mantenuto gli impegni che ci eravamo assunti, in particolare riformando profondamente l’ordinamento professionale -commenta la Fp Cgil -. Questo contratto è un primo importante riconoscimento, in termini di salario, di diritti, di valorizzazione professionale, per quanto viene fatto ogni giorno dalle lavoratrici e dai lavoratori nelle strutture pubbliche”.

“Ora è necessario proseguire in questa direzione per la valorizzazione degli operatori, del lavoro e del servizio, attraverso maggiori risorse per i salari e per la contrattazione, e un piano straordinario di assunzioni. In ballo c’è la dignità del lavoro e il diritto alla salute dei cittadini”, concludono Cgil ed Fp Cgil.

contratto sanità pubblica

Quando la dialettica sindacale sfocia negli attacchi personali e nella diffamazione a mezzo stampa

Care colleghe e cari colleghi,

abbiamo letto, sconcertati, un comunicato a firma del Coordinamento Nazionale della CONFSAL UNSA, il quale, nel riportare alcune vicende relative alla Reggia di Caserta, produce un vero e proprio attacco personale nei confronti dei Rappresentanti Sindacali di posto di lavoro FP CGIL e CISL FP, costruito su un cumulo di falsità inaccettabili sia dal punto di vista del metodo utilizzato, chiaramente indirizzato alla denigrazione, che nel contenuto stesso dei rilievi mossi.

Nel documento viene citato un articolo di un giornale locale, nel quale vengono riportate alcune interessate notizie, evidentemente suggerite dall’interno, che rileverebbero un presunto conflitto di interesse che riguarderebbe i nostri delegati e che si riverbererebbe in un atteggiamento considerato “morbido” nei confronti della locale Direzione.

La colpa del rappresentante sindacale della CISL FP risiederebbe nel fatto di essere impiegato nell’Ufficio amministrativo in quanto Assistente amministrativo, la qualcosa produrrebbe un conflitto di interesse con il proprio ruolo di rappresentanza, con una interpretazione quantomeno distorta della normativa in materia, che declina l’incompatibilità unicamente nelle figure che dirigono strutture di gestione del personale. Ne deriverebbe, seguendo il singolare ragionamento dei nostri colleghi, l’impossibilità per qualunque lavoratore inquadrato come Assistente amministrativo che opera all’interno degli Uffici del personale a svolgere funzioni di rappresentanza elettiva dei lavoratori.

Per quel che riguarda invece il rappresentante della FP CGIL, anch’egli eletto nella locale RSU, la colpa è quella di aver partecipato ad un interpello volto al reperimento di archivisti, interpello che peraltro è risultato privo di esito. Lo stesso è stato successivamente destinatario di un ordine di servizio che ne ha disposto l’impiego parziale nell’ambito di quanto previsto dal profilo professionale di appartenenza (AFAV), relativamente allo svolgimento di mansioni complementari previste dalla declaratoria dello stesso profilo, essendo in possesso di titoli professionali abilitanti e quindi delle competenze necessarie a svolgere compiti di collaborazione in materia di catalogazione e digitalizzazione del patrimonio archivistico con le professionalità superiori. Quindi un ordine di servizio perfettamente rientrante tra i compiti previsti dall’ordinamento professionale vigente e non certo attribuzione di mansioni superiori, le quali come è noto sono soggette ad un particolare procedimento formale previsto dalla legge che prevede l’attribuzione del trattamento economico previsto per l’area superiore, ha un carattere temporaneo ed obbliga il datore di lavoro ad attivare le procedure per la copertura del posto vacante.

Siamo insomma in presenza di un cumulo di falsità, costruite con intento diffamatorio verso i nostri rappresentanti e che hanno finalità ritorsive rispetto alla mancata condivisione di alcune iniziative sindacali.

Esprimiamo pertanto piena solidarietà ai nostri rappresentanti e valuteremo insieme a loro ogni opportuna iniziativa a tutela della loro onorabilità, dell’autonomia di giudizio nell’esercizio della funzione di rappresentanza e della libertà di dissenso senza essere additati in questo modo vergognoso al pubblico ludibrio.

Quanto ai colleghi della CONFSAL UNSA vogliamo sottolineare che non sono sufficienti i richiami a far fronte comune che periodicamente ci vengono proposti sul tavolo nazionale quando poi si accreditano certi comportamenti denigratori con un comunicato trasmesso a tutti i lavoratori. La stessa O.S. si è distinta di recente con un comunicato che accreditava la stabilizzazione dei dirigenti comma 6 con il DPCM dello scorso 22 luglio, notizia evidentemente non vera, e, con un altro, addirittura invocando al nuovo Ministro uno spoil system generalizzato, quando l’unica nomina soggetta per legge a spoil system al MIC è quella del Segretario Generale, posto peraltro attualmente vacante.

Noi certo non ci riconosciamo in questo modo di esercitare la rappresentanza, che riteniamo del tutto lesiva degli interessi dei lavoratori e questo scava un solco che, a meno di formale smentita, sarà molto difficilmente colmabile.

Cordiali saluti

FP CGIL                                CISL FP

Claudio Meloni                      Giuseppe Nolè – Valentina Di Stefano

Pubblichiamo la nota e gli allegati della Direzione Centrale per l’Emergenza il Soccorso tecnico e l’Antincendio Boschivo in riferimento l’esercitazione “Sisma dello Stretto 2022”

Pubblichiamo il nostro comunicato su intesa lavoro a distanza, la nota unitaria a verbale e testo dell’accordo.

Claudio Meloni
FP CGIL Nazionale MIC

Care colleghe e cari colleghi,

è pervenuta la convocazione da parte dell’Ufficio Relazioni Sindacali per il giorno mercoledì 2 novembre alle ore 10.00, in presenza, presso l’Aula Bonadonna, con il seguente ordine del giorno: • Ipotesi di accordo per le iniziative di sostegno al reddito della famiglia (Sussidi); • Ipotesi di accordo sugli incentivi al personale tecnico (Art. 113 del Codice degli Appalti); • Ipotesi di accordo sulla definizione delle famiglie professionali (Art. 13 CCNL Funzioni Centrali 2019/2021). Riprendono gli incontri dopo la prima riunione del 17 ottobre u.s. Le trattative continuano su tre temi importanti e fondamentali per tutto il Personale. Abbiamo presentato le nostre proposte e ora aspettiamo un riscontro positivo da parte dell’Amministrazione. Come consuetudine, a trattative concluse, sarà nostra premura informarvi tempestivamente sugli esiti.

Roma, 31 ottobre 2022

S. Di Folco F. Amidani U. Cafiero C. Visca M. Centorbi

Al Segretario generale

Pres. Franco MASSI

Al Vice Segretario generale

Cons. Francesco TARGIA

Al Dirigente generale Gestione Risorse Umane

Dott.ssa Daniela GRECO

Al Dirigente del Servizio Accessi e Mobilità

Dott. Enrico DE VITO

Al Servizio Relazioni Sindacali

e p.c. A tutto il Personale

Oggetto: Procedura selettiva, per titoli ed esami, per la progressione dall’Area II all’Area III, per complessivi 24 posti (Decreto del Segretario Generale n. 323/2022). Criticità segnalate dal Personale, proposte di modifica e richiesta urgentissima di incontro.

Le scriventi Organizzazioni Sindacali, in riferimento all’oggetto, evidenziano alcune importanti criticità presenti nel bando, rappresentate con molteplici segnalazioni da parte del Personale.

In primo luogo, all’Art. 10 – Valutazione dei titoli professionali, dei corsi di aggiornamento e qualificazione professionale, a differenza dei precedenti Artt. 8 e 9, non vengono indicati i punteggi, ma gli stessi sono valutati discrezionalmente dalla Commissione Esaminatrice. Questa previsione, ad avviso delle scriventi è molto rischiosa in quanto potrebbe anche esporre l’Amministrazione ad un possibile e concreto contenzioso.

Sempre all’Art. 10, in riferimento a “Idoneità a concorsi o a selezioni pubbliche per l’accesso all’area III o qualifica superiore o idoneità al conferimento delle funzioni di alta qualificazione professionale” si segnala che, ad oggi, è stato pubblicato solo un elenco in ordine alfabetico del Personale idoneo al termine dell’ultima selezione per le Alte Professionalità ma non ancora quello definitivo aggiornato. A ciò consegue che il Personale si trova nella condizione di dover autocertificare la propria idoneità, in assenza tra l’altro anche di un decreto che abbia assegnato le relative funzioni.

All’Art. 11, comma 5, viene comunicato esplicitamente che non è prevista la pubblicazione della banca dati dei quesiti prima dello svolgimento della prova.

Tale previsione è a nostro avviso sconcertante soprattutto se si considera che, a differenza dell’ultima procedura interna di passaggio tra le aree tenutasi alcuni anni fa, in

questa circostanza non è neanche prevista la pubblicazione di dispense o la predisposizione di un elenco di testi da studiare oppure, in considerazione dell’ampiezza delle materie oggetto di studio, l’individuazione di gruppi di tematiche da ritenersi effettivamente collegabili alle funzioni dell’Istituto.

Inoltre, l’aver previsto di sostenere una prova di lingua straniera ci sembra ulteriormente penalizzante; oltretutto, per tale prova è stata indicata specificatamente solo la lingua inglese e ciò rappresenta un’ulteriore anomalia rispetto ai Concorsi pubblici esterni dove è prevista la possibilità della scelta della lingua, tra almeno due.

In linea con quanto accaduto in occasione delle recenti procedure selettive interne (Alte Professionalità, PEO), ad avviso di queste OO.SS. sarebbe auspicabile anche conoscere il peso, in termini percentuali, delle singole materie in sede di estrazione dei quesiti che faranno parte dei questionari su cui sarà incentrata la prova selettiva a risposta multipla.

All’art. 11, comma 9, viene indicato che “All’esito della prova a quiz, sono ammessi a sostenere la prova orale un numero di candidati pari a tre volte il numero dei posti messi a concorso. Sono comunque ammessi i candidati che abbiano conseguito un punteggio superiore o uguale al punteggio minimo ritenuto utile ai fini dell’ammissione alla prova orale”. A tale proposito queste OO.SS. esprimono la propria insoddisfazione, e pertanto non possono che contestare, le modalità individuate dall’Amministrazione per fare selezione, con particolare riferimento alla scelta, in assoluta discontinuità con il recente passato, di aggiungere ad una prova a quiz (non esplicitamente prevista dalla normativa di riferimento) addirittura una prova orale che dovrà essere sostenuta dai pochi candidati ammessi.

Per quanto riguarda i concorrenti con disabilità oltre alla previsione dei tempi aggiuntivi circa l’espletamento dei quiz, è necessario garantire obbligatoriamente l’applicazione dell’art. 25 del D.L. n. 90/2014 dove si prescrive che una persona con invalidità uguale o superiore all’80% non è tenuta a sostenere la prova preselettiva eventualmente prevista, fermo restando l’obbligo di produrre idonea certificazione attestante la percentuale di invalidità posseduta.

Altrettanto grave la mancanza della riserva prevista per legge per il Personale assegnato presso la sede di Bolzano.

Ad avviso di queste sigle, inoltre, sarebbe opportuno mantenere aperta la graduatoria finale per eventuali posti che si dovessero rendere disponibili in futuro, anche a seguito dell’acquisizione delle relative coperture finanziarie (possibilità di allargare il numero dei posti dagli attuali 24 a 39).

L’impressione complessiva di queste OO.SS., è che sia stata programmata una selezione per l’accesso all’Area III che, in base a quanto rappresentato, assume la configurazione, più che di una procedura interna, di un Concorso a tutti gli effetti.

Si chiede, pertanto, alle SS.LL. di valutare la possibilità, alla luce di quanto esposto, di apportare modifiche al bando al fine di trovare soluzione alle problematiche enunciate.

Queste OO.SS., infine, chiedono nel più breve tempo possibile un incontro per valutare in maniera costruttiva la situazione in tutti gli aspetti, ivi compresa la fattibilità delle richieste proposte di modifica.

In attesa di un rapido riscontro, si coglie l’occasione per inviare distinti saluti.

Roma, 28 ottobre 2022

S. Di Folco F. Amidani U. Cafiero C. Visca M. Centorbi

Al Ministro della Difesa

Sig. Guido Crosetto

Sig. Ministro,

i Coordinamenti Nazionali Difesa di Fp Cgil Cisl Fp e Uil Pa intendono esprimerle i più fervidi auguri per il prestigioso incarico che è stato chiamato a ricoprire, con l’auspicio che possa contribuire al potenziamento strutturale del sistema difesa anche attraverso una rinnovata attenzione alle istanze da tempo sopite, restituendo dignità ai dipendenti civili.

Come è noto Legge 244/12 ha fallito tutti i suoi obiettivi, non solo cancellando 10.000 posti di lavoro del personale civile, ma riducendone ulteriormente gli organici rispetto alla già programmata riduzione prevista entro il 2024.

Infatti già oggi, con ben due anni di anticipo, l’organico del personale civile in servizio nel Ministero Difesa e all’Agenzia Industria Difesa – al netto di quello transitato dai ruoli militari – supera di poco le 15 mila unità, con una previsione di ulteriori uscite per pensionamenti nei prossimi due anni per un totale di 9 mila dipendenti civili in meno rispetto alle 20 mila unità, peraltro già riconosciute insufficienti a garantire la capacità operativa delle FFAA.

Arsenali, stabilimenti, officine e uffici rimangono sempre più vuoti, con attività che non possono essere più garantite per mancanza di dipendenti.

E’ una testimonianza impietosa di un sistema complesso nelle sue molteplici articolazioni, incapace di garantire, per l’assenza di investimenti e il mancato reclutamento di personale tecnico, la continuità delle attività rese dal personale civile costituendo facile alibi per la loro esternalizzazione e l’aumento dei costi a carico della collettività.

Il diffuso clima di tensione nei territori dove gli insediamenti della Difesa hanno per anni favorevolmente condizionato le economie, ma che ora contribuiscono a deprimerle, ha richiesto negli ultimi mesi l’adozione di manifestazioni di protesta pubblica da parte di Fp Cgil Cisl Fp e Uil, mentre ulteriori iniziative sono state già programmate per sensibilizzare l’opinione pubblica, la politica e le istituzioni sull’attuale condizione del Ministero della Difesa e sulle proposte delle scriventi OO.SS. per impedirne la deriva.

Nel confermare il nostro leale e trasparente impegno, sempre esercitato con senso di responsabilità e nel rispetto dei reciproci ruoli, le chiediamo di programmare al più presto apposito incontro per meglio delineare le criticità sommariamente descritte e, possibilmente, individuare percorsi comuni nella ricerca delle soluzioni.

Nelle more, voglia gradire i nostri più cordiali saluti

FP CGIL                   CISL FP           UIL PA

Francesco Quinti     Massimo Ferri  Carmela Cilento

Roberto De Cesaris Franco Volpi

Pubblichiamo la nota del Coordinamento Provinciale Fp Cgil VVF, dove chiede i motivi per i quali il personale non è stato inserito nella formazione  per patenti terrestri di IV grado

Pubblichiamo la nota unitaria delle Strutture Territoriali Fp Cgil VVF, Confsal VVF e Usb VVF,  in merito l’organizzazione e l’impiego dei mezzi e del personale VVF durante il  rave party Modena Nord

Pubblichiamo la nota della Segreteria Generale Provinciale Fp Cgil e dal Coordinamento Fp Cgil VVF riguardo il ritardo dei pagamento delle ore effettuate dal personale e rimaste inevase e l’accreditamento dei buoni pasto

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