Appuntamento in piazza Montecitorio alle ore 10, vogliamo risposte dal governo

Polizia in piazza a Roma a Montecitorio giovedì 25 luglio a partire dalle ore 10 per il rinnovo del contratto e sul tema del riordino delle carriere. A promuovere il presidio in piazza Montecitorio sono Fp Cgil Polizia Penitenziaria e Silp Cgil.

“Siamo costretti di nuovo a scendere in piazza – affermano le due categorie della Cgil – e lo faremo il 25 luglio a Roma. Si parla di immigrazione, di porti chiusi, di legittima difesa e di pistole elettriche. Non si parla però di risorse vere per la sicurezza, di un contratto delle lavoratrici e dei lavoratori in divisa che è scaduto da quasi 200 giorni, dei correttivi a un riordino interno delle carriere per il quale il governo non ha stanziato sufficienti risorse economiche, disattendendo le aspettative dei lavoratori della forze di Polizia. Senza contare che le nuove immissioni nella Polizia previsti dai recenti bandi non garantiranno il turnover”.

Per questo Silp Cgil e Fp Cgil chiederanno al governo “risposte concrete per chi veste una divisa e ogni giorno rischia la vita. Un presidio che avrà due slogan, #contrattosubito e #riordinosìmanoncosì, e che preannuncia un autunno di mobilitazioni“.

Circolare INPS n.119 del 18/12/2018 : Personale delle Forze Armate,compresa l’Arma dei Carabinieri. Riscatto ai fini pensionistici, ai sensi dell’art. 5 comma 3 del Decreto Legislativo 30 aprile 1997, nr.165. Richiesta chiarimenti
Con circolare nr. 119 del 18 dicembre 2018, codesto Istituto ha introdotto la possibilità di riscatto di periodi ai fini pensionistici nell’ambito del sistema di calcolo contributivo, con onere parziale a carico dell’interessato, fino ad un massimo di 5 anni.
L’art.5 del decreto legislativo citato in oggetto, che richiama: “Computo dei servizi operativi e riconoscimento dei servizi prestati pre-ruolo”, riporta a sua volta al comma 1, l’art.3, 5° comma della Legge 27 maggio 1977 nr. 284: “Adeguamento e riordinamento di indennità alle forze di polizia ed al personale civile degli istituti penitenziari” che riguardava la valorizzazione del quinto figurativo decorrente da quando l’interessato percepiva l’indennità di istituto (ora indennità pensionabile). In
particolare, la parte di rilievo della predetta norma che, si cita testualmente, “ai fini della liquidazione e riliquidazione delle pensioni il servizio comunque prestato con percezione dell’indennità per servizio di istituto o di quelle indennità da essa assorbite per effetto della legge 22 dic. 1969 nr. 967 è computato con l’aumento del quinto”.
Ciò premesso, si chiede di conoscere quali siano le motivazioni logicogiuridiche che hanno determinato l’esclusione del personale della Polizia di Stato, della Polizia Penitenziaria e della Guardia di Finanza dalla disciplina della materia adottata con la circolare in argomento, ad ogni buon fine allegata in copia. In altri termini, tenuto conto della specificità e dell’unicità del comparto sicurezza-difesasoccorso
pubblico riaffermata con l’art. 19 della legge 183/2010, si chiede di conoscere se la possibilità del riscatto del quinto, ai fini del quantum pensionistico, per la parte del sistema contributivo di calcolo, sia esteso anche al personale della Polizia di Stato, della Polizia di Stato e della Guardia di Finanza.
Infine si chiede di conoscere altresì se l’anticipo del Tfr, entro 75 giorni per i dipendenti pubblici, approvato con il recente DPCM, sia estensibile anche al personale del Comparto.
Nel porgere distinti saluti, si resta in attesa di un cortese sollecito riscontro

Roma, 9 luglio 2019

Francesco Zavattolo        Daniele Tissone         Florindo Oliverio

Pubblichiamo la richiesta di indagine conoscitiva di mobilità, emanata dalla Direzione Centrale per le Risorse Umane per il personale operativo nel ruolo Direttivo, Direttivo Speciale e Ispettore Antincendio per i Comandi di Monza e Brianza , BAT e Fermo.

Pubblichiamo l’informativa della Direzione Centrale per le Risorse Finanziarie riguardo il compenso straordinario spettante al personale intervenuto nella campagna AIB 2018, Emergenza Terra dei Fuochi e Sisma Italia Centrale.

Pubblichiamo la nota inviata all’Amministrazione nella quale si richiedono chiarimenti sulla mancata mobilità del personale AIB  proveniente dal Corpo Forestale dello Stato

Al Ministro della Salute
On. Giulia GRILLO

Al Capo di Gabinetto dell’On. Ministro
Cons. Guido CARPANI

Al Capo della Segreteria Tecnica dell’On. Ministro
Dr. Giuseppe AMATO

Al Vice Capo di Gabinetto dell’On. Ministro
Dr. Achille IACHINO

Al Direttore generale della Prevenzione
Sanitaria, Dr. Claudio D’AMARIO

Al Direttore generale della Sanità animale
e dei farmaci veterinari
Dr. Silvio BORRELLO

Al Direttore Generale del Personale,
dell’Organizzazione e del Bilancio
Dr. Giuseppe CELOTTO

e, p.c. All’Ufficio Relazioni Sindacali

Oggetto: Problematiche Ministero della Salute.

Si fa riferimento all’incontro avuto con il Dr. Amato, la D.ssa Chiurato e il Dr. Celotto
il 6 giugno u.s., nella sede di Lungotevere Ripa 1.
In quell’occasione, la delegazione nazionale della FP CGIL portò all’attenzione della
parte pubblica le problematiche ritenute complesivamente più rilevanti sulla situazione
rilevata al Ministero della Salute.
In particolare, ci si è soffermati sull’ormai pressante necessità di conseguire quanto
prima possibile congrui piani assunzionali – anche straordinari – di personale appartenente
alle aree funzionali; sull’esigenza di rifinanziamento del fondo risorse decentrate di amministrazione
per il personale delle aree funzionali; sul problema afferente le ore inopinatamente
tagliate; sulla disastrosa situazione rilevata negli uffici periferici; sulla paradossale
condizione delle lavoratrici e dei lavoratori inquadrati nei profili di assistente e funzionario
di prevenzione e sanità; sull’annosa questione relativa all’Ufficio X della Direzione generale
della Prevenzione, e del problematico rinnovo dell’ACN del personale sanitario in servizio
nei SASN.
Da parte del Dr. Amato, ad ognuna di queste problematiche è stata assicurata la
massima attenzione e l’impegno diretto del Ministro per una compiuta risoluzione che
però, ad oggi, stenta ancora a decollare.
Difatti, sui piani assunzionali c’era stato assicurato che i contatti con il Dipartimento
della Funzione pubblica sono costanti e che ci sarebbero state ottime possibilità di portare
a termine i concorsi entro l’anno, in particolare per la figura di Tecnico dell’ambiente e
dei luoghi di lavoro, vista la cronica carenza rilevata negli Uffici periferici, e che i concorsi/
selezioni sarebbero stati banditi già dal corrente mese di luglio 2019. Assunzioni che serviranno
anche a riequilibrare l’insostenibile rapporto numero dirigenti/aree funzionali, reso
ormai imbarazzante.
Per il rifinanziamento del Fondo risorse decentrate di amministrazione (ex FUA) ci
sono state fornite ampie rassicurazioni circa l’avvio di uno studio approfondito delle norme
che hanno permesso ad altre Amministrazioni centrali di procedere in deroga ai vincoli
vigenti. Anche per la questione delle ore inopinatamente tagliate è stato preso un
impegno preciso di rivalutare la situazione con la possibile adozione di provvedimenti prima
delle ferie estive, termine quest’ultimo inteso come limite temporale stabilito per incontrare
di nuovo le OO.SS. e discutere anche su altri due temi oggettivamente non più
ulteriormente prorogabili: il problema dell’Ufficio X della Direzione generale della Prevenzione,
“per il quale non verranno più prese misure tampone”, così ci fu detto, e la condi –
zione dei lavoratori a convenzione dei SASN.
Sulla paradossale situazione relativa agli Assistenti di prevenzione e sanità, e dei
Funzionari tecnici della prevenzione, ci fu assicurato che sarebbe stata presto affrontata
la questione con l’emanazione dell’apposito decreto collegato alla previsione della legge
di bilancio 2018.
Eppure ad oggi, nessuna delle questioni menzionate è stata ancora affrontata e risolta.
Da troppo tempo ormai siamo in attesa di soluzioni concrete ai problemi urgenti più
volti rappresentati, dei quali peraltro le SS. LL. sembrano non avere la minima percezione.
Valga un esempio per tutti: lo scorso 21 giugno la scrivente O.S. ha inviato alle
SS.LL., proprio in relazione ai contenuti dell’incontro avuto il 6 giugno scorso, nel corso del
quale sottolineammo la drammatica situazione patita dagli Uffici periferici del Ministero
della Salute, un articolo apparso il 19 giugno sul Secolo XIX di Genova, tra l’altro presente
nella rassegna stampa del Ministero della Salute, che evidenziava in maniera cruda la difficoltà
nella quale operano le società di spedizione a causa della carenza di personale rilevata
nei predetti uffici, rimarcando i danni arrecati sia alla salute pubblica che alle dinamiche
economiche del nostro Paese. Questione rilevante, a giudizio della scrivente, che
avrebbe dovuto quanto meno suggerire un approccio responsabile e partecipato al
tema, ma che invece, e per l’ennesima volta, non ha prodotto alcun riscontro tangibile.
Insomma, l’immobilismo più totale continua a caratterizzare l’agire dell’Amministrazione
del Ministero della Salute, questa è la verità.
Nel frattempo, però, si apprende che le direzioni generali della Prevenzione e della
Sanità animale e dei farmaci veterinari stanno lavorando per dare attuazione al Regolamento
625/2017, il quale prevede che entro il 14 dicembre 2019 vengano istituiti i nuovi
Posti di Controllo Frontaliero di competenza degli attuali PIF, ai quali passeranno i controlli
sugli alimenti non di origine animale e sui materiali a contatto con gli alimenti, come noto
attualmente di competenza degli USMAF.
Per quanto ci è dato di sapere, questa complessa ristrutturazione, che coinvolgerà
un numero considerevole di lavoratrici e lavoratori, si starebbe attuando nell’ambito di un
gruppo di lavoro coordinato dal Segretariato Generale, che avrebbe anche sviluppato
una serie di incontri con le altre Amministrazioni coinvolte, senza tuttavia che le rappresentanze
sindacali del personale venissero in alcun modo coinvolte, ignorando totalmente
quanto previsto dal Titolo II del CCNL 2016/2018 sul tema delle Relazioni sindacali.
In ragione di quanto sopra rappresentato, la FP CGIL rinnova richiesta di cortese
urgente incontro con il Ministro della Salute, preannunciando altresì che in costanza di un
ulteriore mancato riscontro della presente si riterrà libera di denunciare pubblicamente la
situazione generata, e a promuovere tutte le iniziative sindacali ritenute necessarie a
sostenere le ragioni delle lavoratrici e dei lavoratori del Ministero della salute.
Cordiali saluti

ll Coordinatore Nazionale FP CGIL                           p. la FP CGIL Nazionale
Fabio Lupi                                                                                Francesco Quinti

Al Ministro della Salute
On. Giulia Grillo

Al Capo Gabinetto
Dott. Guido Carpani

Al Direttore della Direzione generale delle
professioni sanitarie e delle risorse umane del Servizio Sanitario Nazionale
Dott.ssa Rossana Ugenti

Oggetto: sollecito DM elenchi speciali e richiesta incontro

On.le Ministro,
Le scriviamo allarmati per l’assenza del DM per l’istituzione degli elenchi speciali ad esaurimento presso gli Ordini dei tecnici sanitari di radiologia medica e delle professioni sanitarie tecniche, della prevenzione e della riabilitazione, previsto dall’art. 1 comma n. 537 della L. 145/2018 che, ai sensi del comma n. 538, avrebbe dovuto essere adottato entro il 2 marzo 2019.
A tali elenchi, come noto, dovranno iscriversi i professionisti non in possesso dei requisiti previsti per l’iscrizione ai relativi Albi professionali che abbiano prestato, per almeno trentasei mesi negli ultimi 10 anni, la propria attività nell’ambito del Servizio Sanitario Nazionale i quali, in assenza di iscrizione, rischiano di non poter proseguire l’esercizio della loro professione.
Il ritardo accumulato, non solo ha di fatto ridotto sensibilmente i tempi a disposizione degli interessati per potersi iscrivere (il 31/12/2019 è la data ultima prevista dal comma 537 della legge) – e per questo chiediamo sin da ora sia prevista nel decreto una proroga del termine – ma, alla luce delle richieste che molte Aziende sanitarie stanno già avanzando ai propri professionisti circa l’attestazione dell’avvenuta iscrizione ai relativi Albi – di cui alle segnalazioni già effettuate agli Uffici del Ministero nelle scorse settimane – non consente di poter attendere ulteriormente.
Per questo le chiediamo di imprimere una accelerazione all’iter per giungere alla sua urgente adozione.
Cordiali saluti

FP CGIL                       CISL FP                               UIL FPL
Gianluca Mezzadri          Marianna Ferruzzi       Mariavittoria Gobbo

COMUNICATO

La FP CGIL non concorda con la proposta presentata dalla parte pubblica
i è tenuta in data odierna la riunione al Dap sull’argomento in oggetto, conseguente all’assegnazione
dei neo agenti del 175° corso.
La FP CGIL ha dichiarato di non condividere la proposta presentata dalla parte pubblica, in quanto
basata su criteri che non sono stati portati a conoscenza delle organizzazioni sindacali. Non siamo
stati informati sui nuovi padiglioni che verranno aperti. Non siamo stati informati sulle nuove
dotazioni organiche, che l’amministrazione ha in progetto di determinare a breve e di cui dice di
aver già tenuto conto nell’elaborazione del piano in discussione. Non siamo stati informati delle
considerazioni fatte dai Provveditori, molte delle quali sono state elaborate senza confronto con le
organizzazioni sindacali regionali.
In queste condizioni è per noi impossibile dare un parere positivo sul progetto presentato,
considerato inoltre che include nella mobilità ordinaria le assegnazioni ex Legge 104/92, che noi
riteniamo debbano essere fatte al di fuori del piano e a prescindere dalla dotazione organica, e delle
assegnazioni ex articolo 36, che a nostro parere devono essere considerate solo in un secondo
momento rispetto al piano di mobilità.
Si è aperta una discussione sull’utilizzo del personale femminile, in cui abbiamo ribadito che va
impiegato in tutti i posti di servizio e che la limitazione può riguardare solo le sezioni in cui è
presente personale dell’altro sesso, e sul personale da assegnare al DGMC, su cui abbiamo chiesto
un incontro per uniformare la mobilità, che in questo settore è duplice, dagli adulti e dal corso di
formazione per i neo agenti.
Purtroppo la maggioranza delle sigle hanno chiesto solo piccoli aggiustamenti e molto
probabilmente la parte pubblica si orienterà in tal senso.
Vi terremo informati sui futuri sviluppi della vicenda.

Per il Coordinamento nazionale Fp Cgil Pol Pen

Pubblichiamo la dichiarazione dello stato di agitazione unitario indetto dalle OO.SS. Fp Cgil VVF e Uil Fp VVF sulla grave e oramai inaccettabile situazione automezzi del Comando

SE 7 ANNI VI SEMBRAN POCHI

Venerdì 5 luglio la CGIL della Corte dei conti, ha sottoscritto il FRD 2018 e le PEO 2019

Era dal lontano 2011 che la Cgil alla Corte dei conti non sottoscriveva gli accordi dei Fondi, per motivazioni legittime, quali il premio individuale a pochi, i progetti finalizzati decisi unilateralmente dall’Amministrazione, la mancata contrattazione di posto di lavoro per gli uffici di Roma.
Grazie ad una serrata contrattazione, le proposte ed il pressing di squadra del tavolo unitario sull’Amministrazione, i risultati ottenuti sono stati decisivi per la sottoscrizione degli accordi.
L’apporto della CGIL è stato fondamentale, abbiamo dato forza e voce alle lavoratrici e ai lavoratori della Corte dei conti, e nel rispetto ognuno delle proprie peculiarità, abbiamo saputo condividere con le altre Organizzazioni Sindacali gli obiettivi prefissati, un tavolo unitario a 5 che ha fatto muro e che non si è mai incrinato, mettendo al centro solo il bene del personale tutto.
Non sottovalutiamo qualche punto di caduta negli accordi, sui quali abbiamo consegnato 2 note a verbale (in allegato) ma il personale nelle assemblee tenutesi a Roma ed in molte sedi regionali ci ha chiesto di chiudere, cercando di ottenere il massimo e di non perdere, ancora una volta, l’occasione delle Progressioni Economiche, che ricordiamo, nel 2019, darà questa possibilità a ben il 34,50% del personale!
E questo è solo l’inizio, in quanto nell’accordo è prevista, negli anni futuri, la riqualificazione per il resto del personale!
L’accordo delle PEO 2019 prevede inoltre, oltre alla valutazione degli anni di servizio e dei titoli di studio, una prova a quiz con risposta multipla, costituita da 60 domande, con difficoltà graduale tra le aree, senza penalizzazioni, per un massimo di 30 punti;
i quiz (3000, ma originariamente ne erano previsti molti di più) saranno pubblicati sulla Intranet almeno un mese prima dello svolgimento della prova.
Infine, la valutazione degli ultimi 3 anni, purtroppo prevista, che comunque avrà un peso minore sul punteggio totale, in quanto verrà attribuito un massimo di 10 punti.
Per il FDR 2018 le principali novità, previste dal CCNL – Funzioni Centrali, sono: la performance organizzativa di 800€ circa, la performance individuale di base per tutti di 500€, la performance individuale maggiorata a 1000€ per il 45% del personale, la possibilità per le sedi regionali di contrattare il premio individuale maggiorato, oltre a tutti gli altri istituti già previsti.
Abbiamo chiesto, appena sia possibile, la liquidazione del 90% della performance organizzativa, come da prassi, visto il ritardo della sottoscrizione.
La novità assoluta è la nota congiunta, nella quale le parti convengono di avviare, nel 2019, un reciproco scambio di informazioni finalizzato a proposte tecniche di revisione del Sistema di valutazione dei dipendenti.
Quindi, grazie al pressing della CGIL finisce l’era dell’attuale Sistema di Valutazione disomogeneo e non conforme al CCNL.
Ora si dovrà attendere la certificazione da parte del Collegio dei Revisori e le ipotesi di Accordo saranno definitivamente sottoscritte ed operative.

La CGIL c’è e ci sarà
SEMPRE

La Coordinatrice FP Cgil della Corte dei conti
Susanna Di Folco

Aggressioni al personale sanitario e socio-sanitario.

Riguarda la diretta de ‘La Cura Dei Diritti‘ del 9 luglio, gil esperti della Fp Cgil Nazionale Sanità a disposizione delle lavoratrici e dei lavoratori.

La Cura dei Diritti – Aggressioni al personale sanitario e socio-sanitario

Aggressioni al personale sanitario e socio-sanitario.Cosa fare, come difendersi e a chi rivolgersi.Ne parliamo adesso a #LaCuraDeiDiritti, la nostra diretta con gli esperti.Domande o osservazioni? Scrivile nei commenti e ti risponderemo.#CiSiamo

Pubblicato da Fp Cgil Sanità su Lunedì 8 luglio 2019

Oggi i lavoratori in part time verticale ciclico vanno in pensione più tardi, per il mancato riconoscimento contributivo dei periodi di sosta lavorativa.

Una condizione che costringe migliaia di lavoratrici e lavoratori a lavorare molti più anni per raggiungere il traguardo della pensione.

La Corte di Giustizia europea ha affermato che la disciplina italiana è discriminatoria rispetto agli altri lavoratori.

Un nutrito numero di sentenze di Cassazione ha inoltre condannato l’INPS a riconoscere la valorizzazione, ai fini dell’anzianità contributiva, di questi periodi di sosta.

L’INPS pur soccombendo in sede giudiziaria non ha modificato il proprio atteggiamento, continuando a negare il riconoscimento di tale diritto.

Abbiamo richiesto un incontro unitario al Ministro del Lavoro e al presidente dell’INPS per risolvere questa delicata e importante problematica che riguarda migliaia di lavoratrici e lavoratori, e attivato iniziative su diversi livelli per sostenere la necessità di una soluzione immediata.

È necessario un intervento immediato, non è più tempo di aspettare.

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