“Agitazione sospesa. Il governo ha assunto degli impegni rispetto alle questioni che abbiamo posto e che investono il corpo dei Vigili del Fuoco“. A farlo sapere è la Fp Cgil Vigili del Fuoco che oggi ha incontrato il sottosegretario all’Interno, Stefano Candiani, per la procedura di raffreddamento. Nel corso dell’incontro il sindacato, fa sapere, “ha confermato le proprie critiche sul nuovo ordinamento professionale, che destina pochissime risorse al personale operativo (vigile, capo squadra, e capo reparto), e ha ribadito la necessità di una nuova delega per una nuova riforma dell’ordinamento, di incrementare le risorse economiche per aumentare gli stipendi, di aumentare gli organici, di istituire la previdenza complementare, di introdurre nel corpo l’elezione delle rappresentanze sindacali e l’assicurazione Inail contro gli infortuni e le malattie professionali. Anche su quest’ultimo punto abbiamo chiesto precedenza rispetto alle forze di Polizia in considerazione del fatto che il nostro è un lavoro specifico e coinvolge il volontariato, anch’esso scoperto da un punto di vista assicurativo”.
La replica del Sottosegretario, aggiunge la Fp Cgil Vigili del Fuoco, “ha confermato tutte le criticità da noi rappresentate e ha condiviso la nostra idea di arrivare in tempi brevi, entro la prima metà del mese di dicembre, attraverso un tavolo di confronto, alla sottoscrizione di un protocollo di intenti, così come definito nel verbale dell’incontro odierno, dove dovranno risultare evidenti i punti rappresentati, ovvero: distribuzione dei 7 milioni e 400 mila euro da destinare al personale operativo di cui all’art. 1, comma 680 della legge di bilancio 2018; individuazione e distribuzione delle risorse provenienti dagli introiti aeroportuali; convocazione del tavolo negoziale per la definizione dell’accordo relativo alle risorse del Fondo di Amministrazione anni 2016/17/18; aumento della dotazione organica operativa di almeno 4.000 unità in 5 anni”.
“Se il governo manterrà fede agli impegni assunti, si aprirà quindi una nuova fase di definizione delle problematiche del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco nel suo insieme, più democratica, in grado di rappresentare in maniera del tutto trasparente le istanze dei professionisti del soccorso. Tenendo conto delle emergenze in atto che impegnano il personale nel soccorso ai cittadini e degli impegni assunti dal governo la Fp Cgil Vvf, in attesa di avere a breve concrete risposte nel merito della vertenza aperta, sospende la fase di conflitto“, conclude la Funzione Pubblica Cgil Vigili del Fuoco.
Si è svolto ieri il confronto tra l’Amministrazione e le OO.SS sulla circolare del Mit che dovrà essere
emanata e che riguarda i corsi di qualificazione iniziale per esaminatori per il conseguimento delle
abilitazioni alla guida. Prima di entrare nel merito della discussione, l’Amministrazione ha convocato per il 20 novembre una riunione sulle progressioni economiche, accogliendo, in tal senso, la nostra richiesta posta in essere con Cisl, Uil, Confintesa e Confsal con nota a verbale accordo Fua 2017 dell’8 ottobre scorso. Riteniamo estremamente importante tale convocazione per avviare un confronto che, auspicabilmente in tempi rapidi, possa portare al riconoscimento delle diffuse professionalità presenti all’interno del Mit.
Per quel che attiene, invece, lo specifico della discussione sulla Circolare, l’Amministrazione ha preliminarmente dichiarato che i corsi sono indispensabili per far fronte ad una situazione divenuta,
ormai, insostenibile.
A tal proposito, come FP Cgil abbiamo sostenuto:
1) che proprio per le ragioni indicate dall’Amministrazione, i corsi dovranno poter prevedere la
partecipazione di tutto il personale avente titolo secondo la normativa vigente, siano essi in servizio
presso gli Uffici di motorizzazione civile, siano, invece, in servizio presso tutti gli altri uffici del Ministero;
2) che, per quanto riguarda i dipendenti degli altri uffici deve poter essere sufficiente la dichiarazione di disponibilità del lavoratore a collaborare con l’Umc per almeno due giornate al mese ;
3) che, pertanto, dovrà essere eliminato ogni riferimento a dichiarazione del Direttore-Dirigente
dell’Ufficio che attesti, ora per il futuro, che consentirà al dipendente abilitato di prestare servizio, in
orario di ufficio, presso l’Umc limitrofo alla sede di servizio e questo per due ordini di motivi: il primo è
che, a fronte dell’esigenza prospettata dall’Amministrazione, potrebbe non raggiungersi l’obiettivo
auspicato laddove un numero elevato di Dirigenti non dovesse rilasciare la dichiarazione richiesta; per
converso, avremo lavoratori a cui verrebbe conculcato il diritto a frequentare corsi di qualificazione, il
che, francamente, ci pare inaccettabile.
Da ultimo va evidenziato che tutte le OO.SS presenti al tavolo hanno concordato, anche se con accenti
diversi, sulle questioni poste. L’Amministrazione, nel prendere atto delle proposte, si è riservata di
decidere nel merito.
Coordinatore Nazionale Fp Cgil MIT
Paolo Camardella
“Rinnovare i contratti delle lavoratrici e dei lavoratori dei servizi pubblici e adottare le politiche necessarie per migliorare la Pubblica amministrazione a partire dalle proposte contenute nella piattaforma unitaria“. Intorno a questi due temi si sono tenute oggi a Milano, Roma e Napoli tre grandi assemblee promosse da Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Fpl e Uil Pa dal titolo ‘Contrattiamo Diritti‘. Grande la partecipazione a questi appuntamenti, alla presenza di delegati e lavoratori pubblici, a sostegno della rivendicazione per l’apertura della tornata contrattuale 2019/2021 e per l’avvio di un confronto col governo a partire dalle undici proposte contenute nella piattaforma ‘Contrattiamo Diritti’ in vista dell’approvazione della legge di Bilancio.
A partire dall’incontro in calendario martedì 13 novembre con il ministro della Pa, Giulia Bongiorno, i sindacati avanzeranno le richieste contenute nel documento ‘Contrattiamo Diritti’ e che ruotano intorno “al bisogno di un maggiore investimento pubblico per la crescita e lo sviluppo del Paese, passando per più occupazione e più risorse”. Le undici proposte vanno, infatti, dall’adozione di un piano di assunzioni straordinario, oltre il turn over al 100%, per contrastare anche le esternalizzazioni allo stanziamento di risorse per il rinnovo dei contratti nazionali per il prossimo triennio (nonché quelli della dirigenza ancora in attesa, insieme alla conferma dell’elemento perequativo); dal potenziamento del sistema di relazioni sindacali al superamento dei vincoli sulla costituzione dei fondi per il salario accessorio; dall’avvio di un piano generale di formazione e aggiornamento per i dipendenti pubblici all’equiparazione normativa tra pubblico e privato, specie per l’erogazione del Tfs/Tfr e le agevolazioni fiscali per i premi di produttività; dal tema della legalità a quello dell’organizzazione del lavoro; dal finanziamento adeguato alla Sanità all’avvio della revisione del sistema di compartecipazione del Servizio sanitario nazionale, per determinare una migliore offerta di servizi ai cittadini.
Da questa piattaforma Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Pa e Uil Fpl, come ribadito oggi nel corso delle tre assemblee interregionali, chiederanno al ministro Bongiorno “l’avvio di un confronto, forti del consenso alle proposte che si sta registrando su www.contrattiamodiritti.it, dove è possibile esprimersi sulle proposte, insieme alla raccolta firme che si sta tenendo in tutti i luoghi di lavoro pubblici”.
Ascolta l’intervento di Serena Sorrentino all’iniziativa di Roma

Pubblichiamo il contratto Collettivo Nazionale Integrativo del Ministero della Difesa
Triennio 2018- 2020
SENZA CERTEZZE SARÀ MOBILITAZIONE
Il testo della Legge di Bilancio inviata al Parlamento nei giorni scorsi e le notizie emerse al
tavolo nazionale di oggi hanno confermato i nostri timori. Il 6 settembre il Ministro aveva incontrato
tutte le sigle sindacali e aveva assunto degli impegni che al momento non sono stati confermati:
– NON SONO STATE ACCREDITATE LE RISORSE PER PAGARE IL FUA 2018
(PRODUTTIVITÀ)
– ENTRO IL 15 NOVEMBRE DEVE ESSERE PUBBLICATO IL BANDO E CONCLUSE LE
PROCEDURE PER LE PROGRESSIONI ECONOMICHE ENTRO IL 31 DICEMBRE 2018
– DELLE 4300 ASSUNZIONI RICHIESTE DAL MINISTRO È NECESSARIA UNA VERIFICA
DEI CRITERI DEL PIANO ASSUNZIONALE, DEI NUMERI EFFETTIVI CONFRONTATI CON
LE CARENZE E LE PROFESSIONALITÀ DA INDIVIDUARE
– NON C’È TRACCIA DEI 20 MILIONI DI FUA PROMESSI DAL MINISTRO PER IL 2019
– NON CI SONO LE RISORSE (22 MILIONI) PER AUMENTARE LA NOSTRA INDENNITÀ DI
AMMINISTRAZIONE
– NELLA LEGGE DI BILANCIO NON C’È LA NORMA SULLO SCORRIMENTO DELLE
PROGRESSIONI 2007 (FUNZIONARI OMBRA)
A seguito delle pressioni formulate al tavolo oggi, è stato confermato l’incontro con il
Segretario Generale il 19 novembre ed è stato fissato per il prossimo 28 novembre
l’incontro con il Ministro: abbiamo bisogno che prima di queste date ci vengano fornite risposte e
indicati tempi certi per i pagamenti e le progressioni. L’Amministrazione deve farsi carico di trovare
urgentemente una soluzione per permettere lo sblocco delle progressioni economiche e per
trovare le risorse per garantire turnazioni e produttività.
Questa situazione di incertezza è inaccettabile, soprattutto dopo gli impegni assunti dal
Ministro. Per questo motivo, siamo pronti a mobilitare tutto il personale del MiBAC, per rivendicare
ciò che è un diritto per chi garantisce la tutela e la valorizzazione del patrimonio culturale del
nostro paese.
FP CGIL CISL FP UIL PA
Claudio Meloni Giuseppe Nole’/Valentina Di Stefano Federico Trastulli
Pubblichiamo la ministeriale in oggetto.
Al Ministro dello Sviluppo Economico
Luigi Di Maio
e p.c. Al Segretario Generale
Salvatore Barca
Al Direttore Generale della Direzione
Generale per le risorse, l’organizzazione e il bilancio
Barbara Luisi
Egregio Ministro,
nella giornata del 6 novembre 2018 abbiamo appreso nel corso di una riunione tra le OO.SS. e la
delegazione di Parte Pubblica, a cui era presente il Segretario Generale del Mise, che si sta provvedendo tramite un Decreto del Ministro ad implementare e rendere operativo il Segretariato Generale attraverso la costituzione di 6 uffici dirigenziali.
La scrivente O.S. ritiene molto importante ed apprezza tale progetto che renderà finalmente il Segretariato Generale in grado di svolgere i compiti che la legge gli demanda.
Abbiamo anche apprezzato che il primo compito del Segretariato sarà quello di provvedere alla Riorganizzazione del Mise, riorganizzazione che, ci è stato assicurato dal Segretario Generale, avverrà
anche attraverso il confronto con le OO.SS. ( così come previsto dal CCNL art. 6) in modo da attivare un percorso di collaborazione ed elaborazione di proposte.
Siamo certi quindi che in un clima di collaborazione con le parti sociali si addiverrà ad una struttura
equilibrata che, senza ridimensionare posti di funzione amministrativa, vedrà attraverso un maggiore
efficientamento ed efficacia della funzione stessa un miglior funzionamento di tutto il Dicastero.
A fronte di questo progetto, che giudichiamo quindi positivo, non possiamo però non segnalare alla
SV una grande preoccupazione, la carenza ormai strutturale di risorse umane che andrà sempre più
accentuandosi nei prossimi mesi a causa dei prossimi pensionamenti.
Il piano di assunzioni di circa 200 unità previste nel piano triennale di assunzioni, pur essendo una
prima risposta a tale esigenza, non è sufficiente, a parer nostro, a dare una risposta adeguata ai compiti che il Mise è chiamato a svolgere per rilancio dello sviluppo industriale e per la gestione delle crisi del nostro paese.
Anche la presenza sul territorio rischia di esser sempre più compromessa.
Riteniamo quindi urgente incrementare le risorse umane con la previsione di nuove assunzioni in deroga nella legge di bilancio in discussione alle Camere.
Abbiamo però notato con sorpresa, che nel disegno inviato dal Governo alle Camere, la previsione di
assunzioni per il Mise non è prevista a differenza di altre Amministrazioni dello Stato.
Chiediamo, quindi alla SV un urgente intervento per inserire nella legge di bilancio la previsione di un
adeguato numero di assunzioni straordinarie di personale sia dirigenziale che di funzionari nelle varie aree impiegatizie.
Il Suo interessamento più volte manifestato per rilancio del MISE e per le politiche del personale,
siamo certi, non potrà che manifestarsi in maniera concreta attraverso l’attuazione delle suddette richieste.
Cordiali saluti
Il Segretario Nazionale FP CGIL
Salvatore Chiaramonte
Pubblichiamo ipotesi Accordo firmata OO.SS. il 23 ottobre 2018
Incontro Terzo Settore – Trattativa Anffas
Lunedì 5 novembre u.s. è proseguita la trattativa con l’associazione Anffas.
Dopo ampia discussione sul tema dei rapporti di lavoro a termine sono stati posti i limiti percentuali dettati dalla legge sull’accesso a tali tipologie.
Il limite massimo su contratto a tempo determinato è stato individuato nel 20% e sui contratti di somministrazione a tempo determinato il 15%.
Questi tetti, rappresentano la quota massima e non possono essere superati, il cumulo delle due tipologie di rapporti di lavoro non potrà comunque superare il 30% della forza lavoro assunta a tempo indeterminato.
Sull’istituto della malattia, si è concordato che qualora vi fossero delle decurtazioni di rimborso operate da Inps e, quindi, nel caso di ricovero ospedaliero del dipendente e nel caso di lavoratore senza prole, l’associazione procederà ad integrare l’indennità fino al raggiungimento, in questi casi, del 100% della retribuzione.
Sui livelli minimi di garanzia in caso di sciopero si è concordato di mantenere l’attuale articolo contrattuale e di affrontare il tema attraverso un protocollo operativo entro tre mesi dalla sottoscrizione del rinnovo.
A conclusione del negoziato, Anffas ha poi affrontato il tema degli aumenti economici, più volte sollecitato dalle OOSS, ed ha quantificato la propria proposta su incrementi tabellari e su una tantum, per i periodi pregressi; questa proposta, però, non soddisfa le richieste delle OOSS, perché non è in linea con i rinnovi già sottoscritti in questo periodo.
L’associazione ha proposto di rinviare la trattativa al 4 Dicembre, prima data utile dopo la loro assemblea nazionale, e si è impegnata a rivedere la proposta presentata, anche se ha poi aggiunto come non tutte le associate abbiano oggi la capienza per rispettare questa offerta, per noi insufficiente.
Vi terremo aggiornati sul prosieguo della trattativa.
FP CGIL CISL FP UIL FPL
Michele Vannini Franco Berardi Bartolomeo Perna
Pubblichiamo il Decreto legislativo 6 ottobre 2018, n. 127 riguardante “Disposizioni recanti modifiche al decreto legislativo 8 marzo 2006, n. 139, concernente le funzioni e i compiti del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, nonché al decreto legislativo 13 ottobre 2005, n. 217, concernente l’ordinamento del personale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, e altre norme per l’ottimizzazione delle funzioni del Corpo nazionale dei vigili del fuoco ai sensi dell’articolo 8, comma 1, lettera a), della legge 7 agosto 2015, n. 124, in materia di riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche”, al decreto legislativo 8 marzo 2006, n. 139, recante “Riassetto delle disposizioni relative alle funzioni ed ai compiti del Corpo nazionale dei vigili del fuoco a norma dell’articolo 11 della legge 29 luglio 2003, n. 229” e al decreto legislativo 13 ottobre 2005, n. 217 recante“Ordinamento del personale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco a norma dell’articolo 2 della legge 30 settembre 2004, n. 252”.
Pubblichiamo il Bollettino Ufficiale del personale del Ministero dell’Interno contenente il decreto n° 235 del 07.111.2018 della graduatoria finale relativa al concorso a C.S. con decorrenza 01.01.2017