Pubblichiamo il segno di solidarietà espresso dal segretario generale di Fp Cgil di Belluno nei confronti del personale del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco.

Uno stralcio del comunicato:  “condividiamo appieno il comunicato del Coordinamento Regionale dei VVF Cgil che pone in evidenza, oltre ai deficit organizzativi a livello regionale, la grave carenza di personale dei Vigili del Fuoco che ha costretto gli uomini del Comando di Belluno a turni continui anche e oltre le 24 h, spesso senza la possibilità di potersi fermare per riposare o per assumere un pasto caldo

Pubblichiamo la richiesta di chiarimenti, inviata dal Coordinatore provinciale Fp Cgil VVF al Dirigente provinciale del Comando di Messina, sul dispositivo di soccorso messo in campo nella zona del messinese durante l’ondata di maltempo che ha colpito l’intera la regione.

‘Facciamo il punto sulla cooperazione sociale’, appuntamento a Roma in in via Ferruccio 9

‘Cooperative Sociali, facciamo il punto!’. Domani (martedì 6 novembre) Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl promuovono l’Assemblea nazionale quadri e delegati della Cooperazione Sociale. L’appuntamento è a Roma in via Ferruccio 9 (sede della Cisl Fp Roma e Lazio, nella sala riunioni al secondo piano) dalle ore 9.30 alle ore 14. Un momento per fare il punto su alcune questioni in campo: il rinnovo del contratto nazionale, il contrasto ai contratti pirata, le risposte per gli educatori professionali, le clausole sociali e il potenziamento dell’articolo 37 del contratto, la certezza dell’assistenza sanitaria integrativa.

“Un momento di incontro con le lavoratrici e i lavoratori delle cooperazione sociale, con l’obiettivo di arrivare insieme ad un rinnovo del contratto atteso da sei anni”, spiega il responsabile delle Cooperative Sociali della Fp Cgil Nazionale, Stefano Sabato. Il contratto nazionale è di fatti scaduto nel 2012 e interessa una platea di lavoratrici e lavoratori stimata in circa 350 mila unità. “È ora di arrivare ad un rinnovo contrattuale – spiega Sabato – che certifichi aumenti salariali adeguati e retribuzioni stabili. In termini di qualità del lavoro lavoriamo per inserire nel contratto più tutele nei cambi di gestione e il contrasto al part time verticale usato come strumento di precarizzazione del lavoro. Ma ci sono altri, tra i tanti, punti che vanno affrontati, come il corretto inquadramento del personale e il freno da porre al tema delle notti passive”.

Insomma, una mole notevole di temi da affrontare – che la Fp Cgil ha esplicitato in un volantino – parallelamente al resoconto sull’andamento della trattativa per il rinnovo del contratto (tutti gli aggiornamenti nella sezione ‘Punto Contratti’ sul sito della Fp Cgil Nazionale). “Il 29 ottobre, nel corso dell’ultimo appuntamento della trattativa – racconta Sabato – abbiamo chiesto un’accelerazione dei lavori per arrivare ad una intesa entro la fine dell’anno. Per questo abbiamo individuato, in maniera serrata, prossime date, tra novembre e le prime due settimane di dicembre”. Un impegno forte con un obiettivo preciso: un giusto ‘contratto subito’, da raggiungere entro dicembre, per le lavoratrici e i lavoratori della cooperazione sociale.

Pubblichiamo la circolare del Ufficio Attività Sportive riguardo il 18° Campionato Italiano VVF di Maratona che si svolgerà il 09 Dicembre 2018 a Reggio Emilia, la gara sarà l’ultima del circuito VVF podistico anno 2018.

IL NULLA

Come avevamo ampiamente previsto e detto all’incontro del 31 ottobre il protagonista è stato il nulla. Infatti si è trattato di mera informativa. Dopo tante parole e proclami vogliamo risposte concrete!!!
Quello che avevamo da dire noi lo abbiamo ribadito nella richiesta di incontro alle autorità politiche e amministrative del 30 ottobre scorso.
Pur mostrando soddisfazione per l’arrivo di nuove risorse per i lavoratori del MEF, è indiscutibile che non si può accettare incondizionatamente l’esclusione delle OO.SS. rappresentative quanto meno dalla concertazione dei criteri di distribuzione delle risorse stanziate; così come non si può non esprimere un netto disappunto nei confronti della totale vaghezza dei criteri previsti dalla bozza del D.M. ricevuta.
Non si tiene nella giusta considerazione il lavoro svolto da tutto il resto dei colleghi non ricompresi dalla norma, (parte dei centrali e dei territoriali).
D’altra parte, non è possibile neanche ignorare quale sia stato l’effetto più dirompente di questa manovra normativa, ovvero una spaccatura difficilmente sanabile tra i colleghi, non solo delle diverse Direzioni, ma anche all’interno di un medesimo ufficio. Per non parlare poi del crescente malcontento nelle sedi territoriali (vedasi la copiosa documentazione inviata) che si sentono sempre più dimenticati pur svolgendo un lavoro prezioso per la nostra amministrazione.
La nostra storia come Confederali parla chiaro, abbiamo sempre lavorato per unire e mai per dividere i lavoratori.
Non abbiamo mai cavalcato il malcontento che legittimamente montava a seguito di quanto suddetto ne tantomeno fatto promesse che difficilmente si potevano mantenere.
Altri giocano, pensando di raccogliere frutti da questa vicenda, senza pensare neppure per un attimo che sia dall’una che dall’altra parte ci sono comunque dei lavoratori. Attenzione ad illudere i colleghi che poi ci rimette la credibilità di tutto il sindacato. E non perdono mai occasione di tirarci in ballo (tirando anche in ballo un giorno speciale per noi italiani) con l’unico scopo di nascondere i loro insuccessi, nessuna proposta, nessuna idea, solo la solita bagarre dietro cui c’è il nulla e partecipano alle riunioni solo per salire in passerella.
All’Amministrazione diciamo che non possiamo in alcun modo avallare questo modo di procedere, è necessaria una netta inversione di rotta: più trasparenza e più equità.
Attendiamo risposte concrete sugli impegni presi uno dei quali riguarda la “perequazione”, in che modo l’Amministrazione intende attuarla?
Per tutti i motivi suddetti restiamo in attesa di convocazione.
Ai colleghi assicuriamo il nostro massimo impegno per raggiungere gli obiettivi di miglioramento economico e professionale per tutti.

FP CGIL                  CISL FP                         UILPA
Americo FIMIANI      Walter DE CARO    Andrea G. Bordini

Pubblichiamo la nota unitaria delle OO.SS. VVF territoriali in cui si chiede al Governo e all’Amministrazione di intervenire in maniera immediata in un territorio ormai martoriato da anni da condizioni lavorative che mettono a repentaglio la sicurezza e la salute dell’intero personale del C.N.VV.F.

Pubblichiamo la nota del Coordinamento Regionale Fp Cgil VVF  Veneto dove si mette in evidenza la criticità gestionale del soccorso a seguito dell’ emergenza maltempo che ha colpito la regione. Questa criticità è dovuta ad una mancata organizzazione da parte dei  vertici della nostra Amministrazione nel gestire l’ evento e denuncia inoltre la cronica carenza di personale che ormai attanaglia da tempo  l’intero C.N.VV.F.

 

Pubblichiamo la nota unitaria delle OO.SS. territoriali dove si chiede la sospensione del chiarimento da parte dell’Amministrazione sull’utilizzo del mezzo in oggetto riguardo la parte che prevede l’operatività del mezzo con un solo operatore formato.

“Dalla lettura della legge di Bilancio appare ormai chiaro che per il prossimo contratto le risorse sono insufficienti”. Così la segretaria generale della Funzione Pubblica Cgil, Serena Sorrentino, commenta le risorse stanziate per i contratti pubblici in manovra, osservando che: “I conti sono presto fatti: il passato contratto, relativo al triennio 16/18, sanciva un aumento del 3,48%, pari a 85 euro al mese; per il prossimo triennio 19/21 il governo per adesso ha stanziato meno dell’Ipca, che dovrebbe essere 1,4%. Morale della favola: alla fine ai dipendenti pubblici si prevede di dare 50 euro nel triennio“.

Davvero un ‘bel cambiamento’, meno del governo precedente – osserva Sorrentino -. Insieme per altro alle criticità sul Fondo sanitario nazionale e alla non previsione di risorse per il contratto della Sanità e delle Funzioni Locali. Ragion per cui, se questi sono i presupposti per la trattativa da avviare il prossimo anno, saremo sicuramente di fronte ad un percorso che ci porterà al confronto con le lavoratrici e lavoratori sulle piattaforme e alla mobilitazione perché i lavoratori pubblici hanno già pagato un prezzo alto con nove anni di blocco contrattuale. Inoltre, con queste cifre, di fatto si depotenzia la funzione del contratto nazionale a fronte di scarse risorse previste sulla contrattazione decentrata e al tetto posto al loro utilizzo. Abbiamo già chiesto al ministro Bongiorno di cancellare il tetto ai fondi sulla contrattazione decentrata, che tiene bloccata anche la leva del salario di produttività e la rivalutazione delle indennità”.

Per queste ragioni, aggiunge la segretaria generale della Fp Cgil, “occorre subito liberare la contrattazione aziendale e bisogna prevedere più risorse per il prossimo triennio, anche per finanziare il nuovo sistema di classificazione. Facciamo una domanda al ministro della Pubblica amministrazione: quanto costerà far installare gli impianti per la rilevazione biometrica in tutte le pubbliche amministrazioni? Stanziamo quei soldi sulla contrattazione e vedremo come la qualità del lavoro aumenterà, anziché agitare sempre lo spettro dei furbetti. Questi ultimi vanno sì colpiti ma non a detrimento della maggioranza dei lavoratori che ogni giorno, come queste drammatiche ore dimostrano, compie regolarmente il proprio dovere”, conclude Sorrentino.

L’emergenza che sta interessando la provincia di Belluno, con il passare dei giorni, sta assumendo dimensioni sempre più drammatiche. Servono misure di sostegno al lavoro dei Vigili del Fuoco”. A denunciarlo è la Funzione Pubblica Cgil Vigili del Fuoco attraverso le parole di Luca Cipriani, componente dell’esecutivo nazionale e in queste ore impegnato nelle operazioni di soccorso nel bellunese.

“È un’emergenza drammatica – prosegue Cipriani -, in pianura come sulle montagne, come possiamo testimoniare attraverso le operazioni che stiamo svolgendo nelle zone interessate dai soccorsi. Nell’alto Agordino ci sono tuttora paesi privi di energia elettrica e linee telefoniche, con le strade e le case piene di fango e alcuni smottamenti ancora in corso. Si contano tuttora i danni provocati dallo straripamento dei fiumi e del lago ad Alleghe”.

“La preziosa opera dei Vigili del Fuoco abbisogna di sostegni formali. Serve almeno una dichiarazione di emergenza di seconda fase, l’attivazione dei turni a 24 ore e il richiamo dei volontari per sopperire alle carenze presso le sedi centrali. La generosità dei volontari di protezione civile non è sufficiente a garantire quel livello di soccorso che può determinare solo una massiccia presenza di Vigili del Fuoco. È tempo di decidere con estrema urgenza, senza rinvii e inutili discussioni, senza limiti territoriali ma con la massima solidarietà nazionale, per dare ai Vigili del fuoco la possibilità di lavorare a favore delle popolazioni colpite dalla calamità”, conclude Cipriani.

INCONTRO CON IL NUOVO DIRETTORE

Il 30 ottobre si è tenuto l’incontro di presentazione del nuovo Direttore dell’INL, dott.Leonardo Alestra.
In apertura, il Direttore si è scusato per il mancato incontro fissato in precedenza, precisando che l’inconveniente si è determinato a causa di altri impegni istituzionali sopraggiunti, tesi a far inserire nella prossima legge di bilancio risorse umane e finanziarie in favore dell’INL.
Si sono successivamente prese in esame le maggiori difficoltà che hanno impedito all’INL, sino ad oggi, di muovere compiutamente i suoi passi; alcune di carattere genetico (come il problema del “costo zero” e di una scarsa autonomia dell’Agenzia), altre subentrate in corso d’opera (come, ad esempio, il blocco del turn-over).
Come Cgil, Cisl e Uil abbiamo ribadito una serie di priorità che debbono essere assolutamente affrontate e risolte in tempi rapidi, evidenziando la necessità di dare al più presto segnali concreti e tangibili di cambiamento, con una serie di interventi di carattere contrattuale, normativo e organizzativo.
Prioritariamente risulta improrogabile riprendere la discussione sul Contratto Integrativo di Agenzia 2018, per definire tutti quegli aspetti che rendono realmente esigibile il riconoscimento e la valorizzazione di tutte le professionalità presenti.
Necessario anche un piano della formazione adeguato, per tutti i lavoratori e tutte le professionalità presenti, ma anche un piano del fabbisogno di personale che porti all’incremento di funzionari ispettivi e non ispettivi e dia la possibilità di attivare i passaggi verticali, normativamente e contrattualmente possibili.
Abbiamo sottolineato la necessità di intervenire urgentemente, prevedendo alcune modifiche normative sia del Decreto Legislativo 300/99, in modo da poter rientrare in quel modello agenziale, che del Decreto Legislativo 149/2015, per rendere l’attuale struttura più snella e realmente autonoma come prevede il “modello Agenzie”.
Riguardo all’aspetto economico, sarà necessario creare un sistema indennitario che riconosca la qualità e la responsabilità delle attività svolte.
Abbiamo sollecitato una rivisitazione degli attuali accorpamenti degli uffici, che producono – all’attualità – solo appesantimenti organizzativi, rendendo inefficace il servizio reso e abbiamo chiesto una verifica sulla dirigenza – sia superando gli attuali eccessivi vuoti in organico attraverso il ricorso alla graduatoria ancora aperta, sia attivando gli strumenti di controllo che già ora possono garantire il rispetto di standard adeguati.
Sulla strumentazione informatica, siamo stati informati che nel primo trimestre del 2019 vi sarà acquisto di nuova strumentazione per il personale ispettivo e che è intenzione dell’amministrazione “reingegnerizzare” tutto l’apparato informatico degli Uffici, con l’acquisto degli applicativi necessari, anche al fine di scorporarci dal Ministero del Lavoro e porre fine all’avvalimento. A tale fine, abbiamo anche chiesto all’Amministrazione di valutare l’opportunità di costituire un’eventuale struttura dedicata.
Nel corso dell’incontro siamo stati informati che rispetto all’ordinanza del TAR che ha sospeso il DM incentivi, sta per essere presentato reclamo al Consiglio di Stato. Nelle more della decisione di merito, l’Amministrazione chiederà di poter continuare ad attingere dal fondo del DM, per non interromperne la fruibilità.
L’incontro, in conclusione, ci è parso proficuo perché il Direttore, seppur da poco al vertice dell’INL, sembra aver contezza della situazione dell’Ente e dei passi da compiere.
Ora attendiamo che, nel più breve tempo possibile, si passi dalle parole ai fatti. I lavoratori dell’INL, cui il Direttore ha indirizzato parole di stima, parlando di “energie valide e ottime potenzialità”, sono fiaccati da così lunga attesa ma, proprio perché sono energie valide, sapranno apprezzare i veri gesti di cambiamento.

FP CGIL                   CISL FP                         UIL PA
Matteo Ariano            Antonella La Rosa        Bruno Di Cuia

RESOCONTO INCONTRO CON LA DG FABBRINI

Oggi abbiamo avuto un incontro in “separata”, con la dr.ssa Fabbrini che è servito a fare il
punto della situazione e ad acquisire nuove importanti informazioni. Andando per ordine:
Progressioni economiche 2017 e 2018
Entro la prossima settimana saranno pubblicate tutte le graduatorie delle progressioni economiche 2017. Immediatamente dopo si aprirà il confronto sulle progressioni 2018 con la previsione di emanazione del bando entro la metà di dicembre prossimo.
Bando per i passaggi dalla prima alla seconda area
La DG ci ha confermato che ha ottenuto dalla Funzione Pubblica l’autorizzazione alla emanazione del bando e che i numeri saranno certamente superiori ai 240 passaggi previsti dall’accordo del 2010. Non quantifichiamo al momento i numeri semplicemente perché non ci sono stati dati, con la motivazione che gli stessi vanno verificati alla luce del piano assunzioni approvato dopo i passaggi parlamentari previsti.
Art. 21 quater
Ci è stato comunicato che si potrà procedere immediatamente all’inquadramento del 20% del personale idoneo ai passaggi di area e si stanno predisponendo i bandi per consentire il passaggio delle qualifiche originariamente escluse dal processo e poi integrate da un successivo provvedimento normativo. I restanti scorrimenti saranno attuati di concerto con la realizzazione del piano assunzioni. Su questo fondamentale punto abbiamo osservato che a nostro avviso è possibile procedere agli scorrimenti già autorizzati senza attendere l’espletamento delle procedure, ma solo in presenza degli atti autorizzativi le assunzioni dall’esterno.
Accordo 26 aprile 2017
Noi abbiamo naturalmente chiesto la piena applicazione dell’accordo anche per le parti che ancora non sono state affrontate che comprendono, tra l’altro, anche il transito in orizzontale dei profili di operatore ad assistente e di assistente a cancelliere. Su questo punto abbiamo fatto presente che, a nostro avviso, l’accordo può essere applicato senza alcun ulteriore passaggio burocratico, ovvero in base alle semplici richieste dei lavoratori in possesso dei requisiti previsti di accesso al profilo corrispondente: Per fare questo è sufficiente una semplice Circolare interna ed in ogni caso noi, nei prossimi giorni, chiederemo ai lavoratori di avanzare la richiesta di passaggio, fornendo le opportune istruzioni al riguardo.
Interpelli
L’amministrazione si è impegnata ad emanare il bando per la mobilità degli assistenti giudiziari e a programmare gli interpelli per le altre qualifiche sulla base sempre del piano assunzioni. Su questo punto abbiamo convenuto sulla necessità di rivedere l’accordo sulla mobilità del 2007, peraltro rimasto praticamente inattuato, al fine di rendere più agevoli e veloci le procedure. Al di là di questo è per noi importante avere un piano generale sulla mobilità volontaria per possa definire tempi certi e opportunità per tutto il personale.
Piano assunzioni
E’ il punto nodale, come si può notare dai punti precedenti. In tal senso abbiamo avuto tre conferme alle nostre supposizioni, anche alla luce della visione delle bozze di disegno di legge stabilità che sono circolate nei giorni scorsi. Ovvero: l’alto numero dei pensionamenti previsti (circa 5mila entro il 2020 a Fornero vigente) che aumenterebbero in modo esponenziale nel momento e in base alle modalità con cui entrerà in vigore la celeberrima quota 100, il finanziamento aggiuntivo per 3000 assunzioni che sarà contenuto nel disegno di legge stabilità e i numeri, anch’essi del tutto massicci, che proverranno dal piano ordinario i cui meccanismi autorizzativi saranno contenuti nel cosiddetto disegno di legge “concretezza”. Quindi una programmazione entro il 2021 che con ogni probabilità sarà superiore nei numeri alle 7 mila assunzioni già annunciate dal Ministro. Se tali numeri verranno confermati è di tutta evidenza che siamo di fronte ad un piano di assunzioni senza precedenti: bisognerà verificare i tempi di attuazione, alla luce delle semplificazioni procedurali che il ddl “Concretezza” produrrà al riguardo. Ovvero con il rischio concreto di trovarsi con gli uffici svuotati di personale a causa di uscite massicce e con un vuoto determinato dai tempi di attesa delle nuove assunzioni. Inoltre bisognerà verificare quanto e come il piano assunzioni incrocerà la rideterminazione dei fabbisogni professionali, considerando questo processo ancora appena abbozzato sulla base delle priorità che il governo ha inteso dare alle assunzioni. Quindi si apre una fase complessa per la quale occorrerà massima attenzione per sollecitare soluzioni che velocizzino al massimo possibile i processi a partire dalla piena attuazione del 21 quater che, anche in questo contesto, diventa strumento indispensabile per coprire i vuoti che le uscite determineranno, almeno nei profili di destinazione. In tale ambito la DG ci ha confermato che non intende cedere ad altre amministrazioni parti della graduatoria degli assistenti amministrativi che quindi sarà completamente assorbita, nell’ambito del piano assunzioni, solo dal Ministero della Giustizia.
Assunzione precari
Sempre in tale contesto si cala la delicata problematica riguardante i lavoratori precari che svolgono da anni i cosiddetti tirocini formativi. La notizia positiva è, che tra le 3 mila assunzioni aggiuntive, 1000 sono destinate all’area seconda. Sul punto la DG ci ha confermato che sono in atto valutazioni rispetto ad ulteriori interventi normativi che definiscano meglio i criteri di accesso alla selezione e amplino i numeri. Non abbiamo una quantificazione di questo ampliamento, ma noi abbiamo ricordato che ieri abbiamo inviato una proposta nostra chiedendo un incontro al Sottosegretario Ferraresi per poterci confrontare nel merito della stessa ed avere maggiore contezza sulla intenzioni del Ministero. Di conseguenza per noi deve essere pensato ed attuato un piano complessivo che mira all’assorbimento di tutto il bacino dei tirocini, coinvolgendo non solo il Ministero della Giustizia ma anche altre amministrazioni pubbliche, a partire dagli Enti che hanno concorso alla formazione di questo bacino di lavoratori. Di conseguenza noi riteniamo che tutte o quasi le 1000 assunzioni straordinarie in seconda area previste dal DDL Stabilità debbano essere destinate all’assorbimento dei cosiddetti tirocinanti, e che si debba, all’esito delle selezioni previste dalla legge, prevedere una graduatoria nazionale che consenta l’assorbimento, non solo da parte del Ministero, del restante bacino di idonei. Le modalità con cui si può avviare il processo noi le abbiamo descritte nella piattaforma presentata ieri e restiamo in fervente attesa di una convocazione da parte del Sottosegretario, come da impegni assunti da quest’ultimo rispetto alla volontà di ascolto della parte sindacale sulle problematiche del Ministero.
Tavolo UNEP
Ci è stato confermato che a breve verrà convocato il tavolo tecnico UNEP e che è in fase di emanazione un decreto che agevola le operazioni di recupero crediti sulle base delle osservazioni che abbiamo unitariamente inviato. Non abbiamo mancato di rappresentare la singolare situazione di Torino, dove i lavoratori sono in procinto di entrare in agitazione a causa della incomprensibile resistenza del locale dirigente a riconoscere agli stessi le funzioni acquisite dopo i passaggi giuridici. Una situazione kafkiana per la quale la DG ci ha promesso una valutazione. Vedremo e nelle more supporteremo le giuste istanze di questi colleghi.
Su tutto quanto sopra sarete tempestivamente aggiornati.

p. FP CGIL Nazionale Funzioni Centrali
Claudio Meloni

« Pagina precedentePagina successiva »
X
Questo sito usa i cookie per offrirti la migliore esperienza possibile. Procedendo con la navigazione sul sito o scrollando la pagina, accetti implicitamente l'utilizzo dei cookie sul tuo dispositivo. Informativa sull'utilizzo dei cookie Accetto