Pubblichiamo la circolare del Ministero dell’Interno – 2° Corso di formazione ” Fotogrammetria applicata alla gestione degli immobilidel C.N.VV.F”

Istituto Superiore Antincendi 28 maggio – 1 giugno 2018

COMUNICATO

Riunione al DAP sull’ipotesi di accordo per l’utilizzazione del FESI anno 2018
In data odierna si è svolto al DAP il primo incontro per discutere dell’ipotesi di accordo per
l’utilizzazione del FESI relativo all’anno 2018.
La delegazione di parte pubblica ha presentato come proposta per l’anno 2018 la stessa
ripartizione concordata lo scorso anno con la maggioranza delle organizzazioni sindacali.
La FP CGIL ha immediatamente ribadito quanto dichiarato lo scorso anno sull’accordo in
questione. Si tratta sicuramente di un buon accordo, che ha però due punti di caduta. Il
primo sta nel non aver previsto, come proposto dalla FP CGIL nel 2017, tra i beneficiari
dell’incentivo relativo alla lettera A3, il personale preposto alla sorveglianza generale degli
istituti penitenziari. Il secondo sta nel non aver considerato tra le giornate che concorrono
al raggiungimento del limite minimo delle presenze di cui alle lettere A1 e A2 oltre ai riposi
compensativi, anche i riposi recupero. Per tale motivo abbiamo chiesto all’amministrazione
di accogliere le nostre proposte e chiudere velocemente un accordo che andava
sottoscritto nei primi mesi dell’anno, cosa non avvenuta per esclusiva colpa della parte
pubblica. Inoltre abbiamo chiesto al Dap di intervenire con l’invio di personale in supporto
degli istituti in cui non é stato garantito il piano ferie estivo e di dare disposizioni alle
Direzioni di garantire i diritti soggettivi e la sicurezza sul lavoro al personale.Si deve anche
ribadire ai provveditori che per patologie riconosciute come causa di servizio non può
essere richiesta la visita fiscale.
La parte pubblica ha ascoltato le nostre richieste e a breve presenterà una nuova ipotesi di
accordo.

Roma, 23 maggio 2018

Il Coordinatore Nazionale Fp Cgil
Polizia Penitenziaria
Massimiliano Prestini

Questa mattina i lavoratori della Direzione Regionale Inail della Lombardia sono stati accolti da uno striscione con scritto ‘LAVORARE PER VIVERE E NON PER MORIRE’ firmato dal Movimento neofascista di Forza Nuova.

Stessa cosa anche all’ingresso delle sedi CGIL di Bergamo e Como.

Si tratta di una provocazione, nonché di una squallida speculazione, su un tema tanto sensibile quanto centrale quale è la salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.

Affiggere striscioni in luoghi dove sia la CGIL che l’Istituto Nazionale Assicurazione contro gli Infortuni sul lavoro rappresentano, da sempre, presidi democratici a garanzia di diritti e tutele di carattere universale per tutti i lavoratori, appare una inutile strumentalizzazione da parte di chi esplicitamente non si riconosce nei valori fondanti della nostra democrazia.

Non serve fare della facile demagogia su un tema tanto delicato e importante che richiederebbe, invece, una unità di intenti fra i diversi soggetti interessati a valorizzare la cultura della sicurezza a partire dalla prevenzione, dalla formazione e da una più attenta e mirata azione di vigilanza.

Invitiamo tutti i soggetti interessati a individuare idonei ed efficaci interventi per ridurre la piaga degli infortuni mortali che hanno avuto in questa prima parte dell’anno una pericolosa recrudescenza invertendo un trend favorevole riscontrato negli anni precedenti.

I segnali di ripresa dell’economia di questo Paese non possono essere accompagnati da un costo umano e sociale delle dimensioni attuali; interroghiamoci sulla qualità, sulla dignità e sul valore del lavoro.

Sanità Pubblica, Funzioni Centrali e Funzioni Locali.
Qui trovi tutti i materiali prodotti dalla firma dell’intesa al contratto definitivo.
Consulta i testi dei nuovi contratti del pubblico impiego del triennio 2016-2018 e scarica tutti i materiali di approfondimento per saperne di più.

▪ Funzioni Centrali

▪ Funzioni Locali

▪ Sanità Pubblica

Alle Lavoratrici e ai lavoratori della Avvocatura dello Stato

Si è svolto ieri il primo incontro tra OO.SS. e Amministrazione per definire i criteri di utilizzo del FRD 2018. Nei fatti la riunione è stata interlocutoria, in quanto, allo stato, non sono state ancora certificate le somme disponibili per finanziare i diversi istituti contrattualmente previsti.

È comunque emersa la volontà comune delle parti ad attuare anche nel 2018 ulteriori progressioni economiche. Sul punto, abbiamo già rinnovato il nostro totale ed assoluto dissenso rispetto all’eventualità di un altro accordo che dovesse prevedere gli stessi criteri delle progressioni 2017, in particolar modo rispetto alla valutazione degli “incarichi” (attribuiti su base fiduciaria e valutati con assoluta discrezionalità dalla commissione esaminatrice) e delle posizioni organizzative (a nostro avviso improntate a criteri di attribuzione basati su automatismi e comunque, almeno per il 2018, non ricondotti ad un tavolo di confronto nell’ambito del nuovo contratto nazionale di lavoro).

Con richiesta di integrazione dell’ordine del giorno, abbiamo chiesto alcune rettifiche alla circolare 25/2018 dell’Avvocatura Generale dello Stato, trasmessa lo scorso 17/05, con oggetto “permessi retribuiti ed assenze dal servizio”. Il riferimento è ad alcuni importanti nuovi istituti introdotti dal nuovo CCNL.

In particolare, abbiamo segnalato la necessità di modificare l’ultima parte della circolare, nella parte in cui richiama l’art. 35 CCNL. Comma 12. La disciplina vigente prevede che l’utilizzo dell’art. 35, in assenza di malattia già certificata, NON richiede anche la certificazione del medico curante (come erroneamente scritto nella circolare 25/18), ma la sola attestazione della struttura presso cui si effettua la visita, la terapia o l’esame diagnostico.

Sempre con riferimento all’art. 35, qualora fruito in misura oraria, abbiamo chiesto di specificare che nella stessa giornata è possibile fruire anche di altri permessi orari, purché le due diverse tipologie di permesso siano intervallate da una presenza in servizio.

Infine, abbiamo ribadito la vigenza dall’art. 55 septies, comma 5 ter, del d.lgs. 165/2001 che stabilisce la possibilità di usufruire dell’assenza per malattia “per l’espletamento di visite, terapie, prestazioni specialistiche od esami diagnostici

Per FPCGIL Nazionale
Nicoletta Grieco

Al Segretario generale della Corte dei conti
Cons. Dott. Franco Massi

Al Vice Segretario generale
Cons. Dott. Saverio Galasso

Al Servizio relazioni sindacali

e p.c.

A tutto il personale

Oggetto: Richiesta urgentissima di incontro.

La scrivente Organizzazione Sindacale, raccogliendo le richieste, le segnalazioni e il malcontento diffuso tra il personale, rinnova le richieste già inviate alle SS.VV. Si ritiene non siano più procrastinabili le tematiche già rappresentate, che a tutt’oggi non hanno ancora trovato risposte, né la possibilità di un confronto costruttivo ed efficace. In particolare, si ritiene assolutamente prioritaria l’attivazione della Commissione Paritetica per le Progressioni Economiche, prevista dall’art. 12 dell’accordo Fua 2017, la costituzione dell’Organismo Paritetico per l’Innovazione previsto dall’art. 6 del CCNL 2016-2018 e l’avvio delle procedure per le Progressioni Verticali previste dall’art. 22, comma 15 del D.Lgs. 75/2017.
Altresì impellente è la liquidazione degli emolumenti relativi al Fua 2016, la pubblicazione del bando per le provvidenze da destinare al personale incapiente (sussidi) ed un confronto sul preannunciato bando per la mobilità. Inoltre, risulta sempre più critica ed insostenibile la mancata spendibilità dei Buoni Pasto Elettronici, diventati anche oggetto di recenti inchieste giornalistiche, che potrebbe vedere una risoluzione con la sottoscrizione di una convenzione con un’altra società erogante i buoni pasto. Si fa notare che ormai da troppo tempo i dipendenti della Corte dei conti attendono di veder realizzate le loro legittime aspettative. Pertanto, nel pieno rispetto delle regole in materia di relazioni sindacali, si richiede una rapida calendarizzazione delle tematiche esposte e si inviano cordiali saluti.

La Coordinatrice Nazionale FP CGIL
Corte dei conti
Susanna Di Folco

DECURTAZIONE INDENNITÀ PENITENZIARIA IN OCCASIONE DI ASSENZE PER MALATTIA
I RISULTATI DELLA RIUNIONE DI OGGI

Si è svolto oggi pomeriggio l’incontro fortemente voluto da CGIL CISL e UIL in merito alla decurtazione anche retroattiva dell’assegno di servizio penitenziario disposta dalla recente circolare a firma del DG personale e delle risorse DAP Pietro Buffa, recepita anche dalla Giustizia Minorile.
Alla riunione hanno partecipato per la parte pubblica il DG personale DAP Pietro Buffa ed il DG personale DGMC Vincenzo Starita.
In via preliminare il DG Buffa ha illustrato tutte le iniziative adottate al fine evitare la decurtazione dell’assegno di servizio penitenziario, specificando la natura della predetta indennità che giustifica il diverso trattamento giuridico riconosciuto sin dagli anni settanta. Il DG Starita dal canto suo ha spiegato le ragioni che lo hanno indotto a recepire la circolare DAP ossia la necessità di evitare il maturarsi della prescrizione decennale. Per tale motivo ha comunicato che la Giustizia Minorile procederà alla quantificazione delle somme da restituire inizialmente solo con riferimento agli anni 2008/2009.
CGIL CISL e UIL, che si sono riservate di impugnare innanzi all’AG competente le circolari sulla decurtazione, al fine di evitare disparità di trattamento hanno invitato il DG Buffa a limitare il recupero delle somme ai soli anni 2008/2009 in analogia a quanto annunciato dal DG Starita per la Giustizia Minorile.
CGIL CISL e UIL hanno invitato DAP e DGMC a sospendere gli atti esecutivi delle circolari ed in ogni caso a procedere con la massima cautela in considerazione della complessità delle verifiche da effettuare per ciascun lavoratore prima del recupero delle somme (ad es esclusione delle assenze delle malattie che sulla base normativa vigente non comportano alcuna decurtazione). CGIL CISL e UIL hanno comunicato che, nelle more, saranno aperte immediatamente nuove interlocuzioni con il prossimo Ministro della Giustizia al fine di ottenere un intervento normativo sulla delicata questione.
I Direttori Generali del personale si sono riservati di valutare le richieste sindacali.

Roma, 22 maggio 2018

FP CGIL                        CISL FP                  UIL PA
Lamonica/Macigno                 Marra                    Amoroso

LE REGOLE NON SONO UGUALI PER TUTTI:
LA DIREZIONE GENERALE ELUDE IL CONFRONTO SUL TEMA DELLE INCOMPATIBILITÀ E NON CONSENTE LA PROSECUZIONE DELLA DISCUSSIONE SUI TEMI CONTRATTUALI

Come è noto FP CGIL CISL FP UIL PA e Confsal Unsa avevano invitato la Direzione Generale a calendarizzare per quest’oggi apposito incontro su alcune tematiche contrattuali (turnazioni, riduzione dell’orario di lavoro, orario multi periodale, ecc.) che il recente CCNL delle Funzioni Centrali ha innovato accogliendo le istanze dei lavoratori che attendono la loro concreta attuazione al’interno del contratto integrativo del Ministero Difesa.
Con l’occasione avevamo altresì sollecitato il Direttore Generale di persociv dott.ssa Anita Corrado a dare riscontro dell’applicazione della circolare n.11 del 2010 della Funzione Pubblica in tema di incompatibilità tra incarichi di responsabilità e l’assolvimento di funzioni politiche e sindacali, circolare già applicata dalla stessa Direzione Generale a garanzia dell’imparzialità dell’amministrazione.
Purtroppo nell’incontro odierno è emersa, da parte della dott.ssa Corrado, una diversa interpretazione della norma in argomento che, circoscrivendo l’incompatibilità ai soli Dirigenti, appare incoerente con quanto già applicato ad altri lavoratori e, facendo venir meno la condizione di terzietà dell’amministrazione, pone un più generale problema di credibilità della Direzione Generale.
La posizione del Direttore che, dopo le nostre osservazioni, si è riservata di approfondire l’argomento, non ha consentito la prosecuzione del confronto sulle altre problematiche all’ordine dl giorno la cui mancata definizione sta alimentando un clima di profonda tensione tra i lavoratori, oltre che confusione negli enti periferici.
Attendiamo quindi di conoscere, nell’esclusivo interesse dei lavoratori della difesa e in nome e per conto dell’osservanza del principio della legalità amministrativa, la decisione assunta dal Direttore di Persociv sulla questione, attraverso una tempestiva nuova convocazione.
Vi terremo debitamente informati sull’evolversi della questione.

Roma, 22.05.2018

FP CGIL                CISL FP            UIL PA               CONFSAL/UNSA
F. QUINTI      C. VANGELISTI     S. COLOMBI      G. BRACONI

Dott. Enrico Finocchi

Direttore Generale Affari Generali e del Personale

Ministero Infrastrutture e Trasporti

e, p.c. Ufficio Relazioni Sindacali

 

Oggetto: Nuovo Codice Appalti – Regolamento ex art. 113 legge 50/2016

 

La scrivente Organizzazione sindacale FP CGIL, relativamente all’argomento in oggetto, ha più volte sollecitato, da ultimo con una nota del 15 marzo u.s., l’apertura di un tavolo tecnico di confronto per definire il Regolamento per l’incentivo delle funzioni tecniche così come definito dalla normativa vigente.

Ad oggi nulla è cambiato rispetto a quanto già segnalato mentre la perdurante fase di “paralisi” sta procurando una situazione di disagio e malessere in tutte le strutture coinvolte di una tale gravità che necessita di una immediata risposta sia sul piano operativo che delle legittime aspettative del personale ormai non più rinviabile.

Analogamente, per quanto ci riguarda, va opportunamente definita e gestita la fase transitoria che va da agosto 2014 e l’entrata in vigore della nuova disciplina ad aprile 2016 sulla quale sono presenti ancora troppe ambiguità e incertezze che, da tempo, dovevano essere chiarite attraverso una circolare di cui si sono misteriosamente perse le tracce .

Riteniamo incomprensibile e non più giustificabile altro ritardo nella convocazione del tavolo e restiamo in attesa, senza nessuna ulteriore tattica dilatoria, di un immediato e positivo segnale su questo versante.

Per quanto ci riguarda ribadiamo la nostra assoluta disponibilità a dare il nostro contributo su un provvedimento di così forte rilevanza nel settore Infrastrutture auspicando uguale attenzione da parte dell’Amministrazione senza la quale la FP CGIL valuterà tutte le iniziative, anche di forte mobilitazione, che riterrà opportune per dare finalmente luce al Regolamento e riportare certezze e serenità all’interno dei luoghi di lavoro.

Cordiali saluti.

IL COORDINATORE NAZIONALE

FP CGIL MIT

Roberto Morelli

Ing. Gian Carlo ANSELMINO
Agenzia Industrie Difesa

Egregio Ingegnere,
il tragico incidente avvenuto ieri nello Stabilimento di Noceto, nel quale è rimasto ferito in modo molto grave
un operaio interinale di 37 anni, conferma le preoccupazioni da noi più volte manifestate rispetto alla
sicurezza dei processi lavorativi estremamente delicati cui sono preposti i lavoratori che, a qualsiasi titolo,
prestano la propria opera nella suddetta struttura, come noto deputata al ripristino e alla demilitarizzazione
di materiale bellico.
Un attività pericolosissima, rispetto alla quale siamo nuovamente costretti a ripeterci e tornare ad
evidenziarle che, malgrado le reiterate richieste di intervento sollecitate dalle rappresentanze sindacali dei
lavoratori allo scopo di prevenire incidenti come quelli già occorsi purtroppo a taluni lavoratori, o anche
fortuitamente mancati, nessuna misura di carattere cautelativo e di rispetto delle norme vigenti ci risulta sia
stata ancora posta in essere, e che gli addetti alle predette lavorazioni sono tuttora costretti ad operare
mettendo quotidianamente a repentaglio la propria vita.
Si tratta di una situazione allarmante, a più riprese denunciata dalle scriventi Organizzazioni Sindacali, che
impone l’immediata adozione di un piano di interventi mirati alla corretta applicazione delle norme
contenute nel T.U. sulla sicurezza sul lavoro e sulla tutela e salvaguardia della salute dei lavoratori impiegati
nel predetto stabilimento, come pure degli altri gestiti da codesta Agenzia.
A tal proposito, la invitiamo a disporre l’immediata sospensione delle lavorazioni svolte in attesa delle
verifiche del caso, ovvero fino a quando non saranno state compiute tutte le operazioni di messa in sicurezza
dello stabilimento di Noceto e dei lavoratori che vi operano quotidianamente, attraverso il completo
adeguamento dei processi lavorativi alla normativa che disciplina la sicurezza nei luoghi di lavoro, dando
corso a tutti gli adempimenti previsti dal decreto legislativo n. 81/2008 e seguenti.
Non siamo disposti a tollerare oltre atteggiamenti dilatori ed elusivi da parte di chi, avendo la responsabilità
di gestire il personale, avrebbe l’obbligo di tutelarne la salute la sicurezza, tenuto altresì conto delle ripetute
grida di allarme lanciate dalle rappresentanze sindacali unitarie e dai lavoratori.
Rimaniamo in attesa di tempestivo riscontro, manifestando sin d’ora la nostra disponibilità a partecipare ad
un tavolo di confronto per la risoluzione delle problematiche testé denunciate.

FP CGIL              CISL FP                         UILPA                   CONFSAL UNSA
(F. Quinti)           (C. Vangelisti)              (S.Colombi)                 (G. Braconi)

Alla Direttrice Generale
Dott.ssa Gabriella Di Michele
Al Direttore Centrale Risorse Umane
Dott. Giovanni Di Monde
Al Dirigente Area Relazioni Sindacali
Dott. Leonardo Aquino

Oggetto: convocazione del 23 maggio 2018 per l’informativa sull’attuazione delle determinazioni presidenziali n. 176/2017 e n. 193/2017

 

Le scriventi Organizzazioni Sindacali si rendono indisponibili a “trasformare” il tema della ridefinizione del modello organizzativo delle strutture territoriali in argomento di mera informativa così come esplicitato dall’Amministrazione nella convocazione di giorno 21.05.2018, in quanto ritengono che tale materia, come già rappresentato nel corso della riunione del 15 maggio u.s., per l’importanza che assume sia oggetto di esame congiunto in sede di Organismo paritetico per l’innovazione ex art.6 del CCNL Funzioni Centrali 2016/2018 che indica “il coinvolgimento partecipativo delle organizzazioni sindacali di cui all’art.7,comma 3, su tutto ciò che abbia una dimensione progettuale, complessa e sperimentale, di carattere organizzativo dell’amministrazione”.

FP CGIL/INPS
Matteo ARIANO

CISL FP/INPS
Paolo SCILINGUO

UIL PA/INPS
Sergio CERVO

CONFINTESA/INPS
Franco VIOLA

CONFSALUNSA/INPS
Piergiuseppe CIARALDI

Nell’incontro di ieri 21 maggio, la discussione si è principalmente concentrata sul tema
degli orari di lavoro.
Abbiamo discusso a lungo di vari argomenti: deroghe alle 11 di riposo, il periodo di
riferimento per determinare la media, il limite dell’orario di lavoro giornaliero e sui tempi di
vestizione al lavoro notturno.
Per parte nostra abbiamo illustrato e motivato le nostre proposte, ma non abbiamo
registrato concrete ipotesi di lavoro comune rispetto a quelle presentate dalla controparte.
Abbiamo nuovamente rimarcato come in assenza di risposte chiare sulla questione
economica, proseguire nell’esame di articoli che afferiscano il rapporto di lavoro e la sua
regolamentazione contrattuale, costituisca un’oggettiva difficoltà.
Va in ogni caso registrato che, rispetto ad un precedente incontro, l’AIOP non ha
riproposto l’aumento dell’orario di lavoro settimanale a 38 ore.
Il prossimo incontro è previsto per il 7 giugno p.v.
In occasione della video conferenza programmata per il giorno 24, faremo il punto della
situazione in modo più dettagliato.

Per il Comparto Sanità
Antonio Marchini

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