Con riferimento al protocollo d’intesa sull’incentivazione del personale delle Direzioni Provinciali addetto all’erogazione dei servizi nei confronti dell’utenza per l’anno 2016, sottoscritto in data 17 marzo 2016, sono state avviate e in alcuni casi concluse, le trattative locali per l’individuazione dei criteri per la ripartizione delle indennità. Ci giungono notizie contrastanti rispetto al protocollo sottoscritto. In particolare, con riferimento ad alcune proposte, da parte dell’Amministrazione, che tengono conto di direttive nazionali o regionali; direttive che danno una interpretazione unilaterale del protocollo sottoscritto il 17 marzo 2016. Nello specifico si invitano le strutture territoriali ad utilizzare la procedura Argo, per controllare i tempi di lavorazione delle attività, ed inoltre prevedere la parametrazione delle ore lavorate allo sportello in base alla specificità professionale dell’attività svolta o in base ad indicatori di carattere locale. Ricordiamo all’Amministrazione che i suddetti criteri non sono stati concordati a livello nazionale e che le attività parametrate, inserite nell’accordo, hanno il solo scopo di individuare la quantità di fondi da attribuire alle strutture territoriali. Questo episodio costituisce l’ennesimo atto unilaterale, da parte dell’Amministrazione, in violazione degli accordi sottoscritti. Chiediamo, pertanto, di fornire indicazioni alle strutture affinché siano rimossi tutti i vincoli alla contrattazione stabiliti dalle suddette direttive, al fine di consentire il corretto e libero svolgimento delle trattative.
Il coordinatore Nazionale Il coordinatore Nazionale
Agenzie Entrate Agenzie Fiscali
Carmine Di Leo Luciano Boldorini
SEGRETERIA REGIONALE MARCHE – Coor.to Agenzia Entrate
SEGRETERIA PESARO E URBINO
DP PESARO – QUANDO SI ANNULLA LA PROFESSIONALITA’
a tutti i lavoratori della soppressa Agenzia del Territorio
La FP–CGIL per l’ennesima volta viene attaccata non dall’ Agenzia ma da un Sindacato, per il semplice fatto che l’11 agosto ha chiesto al Direttore Centrale dell’ Agenzia delle Entrate chiarimenti sulle scelte organizzative del Direttore Provinciale dell’ Agenzia delle Entrate di Pesaro inerenti alla soppressione delle professionalità ex Territorio ed alla rimozione della Rappresentanza Sindacale Unitaria dell’ex Territorio…
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Nella riunione di ieri si è giunti finalmente alla sigla sull’ipotesi di accordo sulle progressioni economiche. L’accordo è stato sottoscritto da tutti tranne che dalla FLP, la quale ha ritirato la sua adesione per motivi che francamente non abbiamo compreso. I criteri sono quelli concordati da tutti sul tavolo nazionale e la ripartizione dei posti segue fedelmente il principio che era alla base di questo nuovo accordo. La tabella esplicativa infatti fa riferimento ad una quota percentuale uniforme per tutti ed il calcolo è fatto in riferimento al numero complessivo dei posti messi a concorso nel corso nell’arco del triennio 2016/2018. L’accordo adesso segue il suo faticoso iter di certificazione e non è affatto detto che tale percorso porti al risultato sperato. Non per debolezze interne all’accordo, quanto per la pretesa avanzata dagli organi di controllo di inserire la valutazione individuale dei lavoratori nell’ambito dei criteri utilizzabili ai fini delle progressioni economiche. Su questo punto dobbiamo essere chiari: a coloro che improvvisamente rivendicano criteri più meritocratici, criticando l’evidente intento compensativo alla base di questo accordo, rispondiamo che i criteri meritocratici previsti non sono i titoli e le certificazioni di servizio, ma le pagelline con la valutazione discrezionale del dirigente. Valutazione peraltro inesistente al MIBACT. Pertanto su questa alternativa siamo stati chiamati a misurare le nostre scelte. Nelle more di questo processo, e fatto salvo l’imminente periodo di ferie, siamo sempre disponibili al confronto con i lavoratori sui suoi contenuti in un processo di consultazione democratica. Abbiamo sottoscritto definitivamente l’accordo FUA 2016, le cui tabelle vi alleghiamo. La sottoscrizione rende disponibili tutte le restanti quote e ci risulta che l’amministrazione sta procedendo con i relativi decreti di riparto relativi alle somme relative ai progetti nazionali. Non si hanno ancora notizie invece dei progetti locali dagli organi di controllo. In ogni caso per quello che riguarda la gestione della contabilità del FUA possiamo rivendicare un attento controllo sulle risorse e la loro messa a disposizione nei tempi utili. Messa a disposizione purtroppo spesso vanificata da incomprensibili ritardi nell’attivazione dei pagamenti a livello territoriale, ma purtroppo questo riguarda spesso l’incapacità strutturale degli uffici locali a provvedere nei tempi dovuti.
Organici: siamo in attesa dei dati complessivi.
Ieri c’è stato un ulteriore confronto sulla nuova ipotesi di dotazione organica. Confronto anch’esso rimasto sulle linee generali ma che ha definito il percorso dei prossimi giorni che sarà il seguente: l’Amministrazione provvederà a fornire il dato complessivo, quindi la ripartizione dell’organico su tutti gli Uffici. Su questa base noi procederemo a formulare le nostre osservazioni, sulla base di un modello uniforme concordato con l’Amministrazione, avendo cura di consultare preventivamente i territori al fine di evidenziare le criticità, che rimangono molte, e a tentare di comporre alcune situazioni che possono presentare dei surplus significativi rispetto alla dotazione professionale proposta. Sappiamo che l’operazione non sarà semplice: la scomposizione e la successiva ripartizione dei vecchi organici incide in generale tramite la modifica degli ambiti territoriali e in alcuni casi delle sedi individuate per le nuove Soprintendenze. Mentre la scomposizione che si opera all’interno di territori significativi come Roma o la Campania, tramite la creazione dei nuovi Musei autonomi, presenta forti complessità in ragione del fatto che il personale non potrà essere più gestito in modo integrato e certo in questi casi non è la somma che fa il totale. Nel senso che la scomposizione creerà sicuramente molti problemi in settori delicati come ad esempio la vigilanza, facendo emergere in tutta la loro forza carenze strutturali e difficilmente colmabili. Al momento, poi, l’infelice scelta degli interim a cui affidare le nuove strutture non sta producendo altro che conflitti, sovrapposizioni e confusioni. Intanto ormai si raschia il fondo del barile: la decisione di oggi del Soprintendente Prosperetti di inserire nei servizi minimi del Colosseo i volontari mette gravemente a rischio la sicurezza dei lavoratori, dei turisti e del sito stesso. Oltre ad essere palesemente in contrasto con ogni principio che riguarda sia la regolamentazione dei rapporti di lavoro che la tutela del patrimonio. L’ultima notazione è relativa alla questione Archivi e Biblioteche: il Consigliere Benzia ci ha rassicurato sul fatto che le Soprintendenze Archivistico-Bibliografiche avranno ulteriori integrazioni nell’organico e non solo di Funzionari Bibliotecari. Se così sarà lo considereremo un fatto positivo ancorché ancora provvisorio. Manca ancora una valutazione complessiva sui carichi di lavoro derivanti dalle nuove competenze assegnate a questi settori e agli Uffici esportazione, ma su questo si farà una ulteriore valutazione nelle more delle modifiche previste per la primavera prossima al decreto sugli organici di prossima emanazione. In ogni caso abbiamo ribadito ieri che le assegnazioni provvisorie definite unilateralmente dai Segretariati Regionali sono fuori dal percorso concordato e per noi non sono valide. Fino alla definizione dei passaggi negoziali previsti, in particolare la prossima fase di mobilità volontaria nessuno è autorizzato a definire spostamenti di personale che può tranquillamente continuare a svolgere i propri compiti in regime di collaborazione senza cambiare dipendenza funzionale. I Segretariati Regionali, a cui spetta il compito di coordinare questa fase transitoria, sono peraltro obbligati a rispettare le relazioni sindacali tramite l’apertura di tavoli regionali dedicati alla distribuzione del personale sul territorio. Su questi temi abbiamo chiesto un ulteriore intervento chiarificatore da parte dell’Amministrazione centrale.
Claudio Meloni
FP CGIL NAZIONALE MIBACT
Comunicato stampa Fp Cgil Medici
Roma, 28 luglio – Anna Baldi, dirigente del Servizio Trasfusione di Massa Carrara, unica donna medico eletta nel Consiglio di Amministrazione della Fondazione Opera Nazionale Assistenza Orfani Sanitari Italiani, dopo una stagione che aveva visto l’esclusione della rappresentanza femminile nel CdA.
“Siamo orgogliosi” ha dichiarato Massimo Cozza, segretario nazionale Fp Cgil Medici “che Anna Baldi provenga da una lunga militanza nella Fp Cgil Medici. Un grande risultato frutto dell’impegno del nostro sindacato nella valorizzazione delle donne ”
“Mi impegnerò” ha affermato Anna Baldi “a perseguire gli obiettivi contenuti nel programma elettorale, che vedono un ampliamento dei servizi e un potenziamento della rete assistenziale, a sostegno principalmente degli orfani dei sanitari, medici, farmacisti, veterinari ed odontoiatri, delle famiglie con colleghi in condizione di fragilità o con figli disabili”.
Anna Baldi, che lascia tutti i suoi incarichi sindacali nella Fp Cgil Medici, sarà affiancata anche da un’altra donna medico di provenienza dalla Fp Cgil Medici Antonietta Marano, specialista in neurologia in Campania, eletta nel Comitato di Indirizzo dell’Onaosi.
Rimane il rammarico per l’attuale isolamento della Cisl Medici nell’ambito della promozione delle politiche dell’Onaosi, che riteniamo vada al più più presto superato.
Oggi 27 luglio al Ministero della Salute si è tenuto l’incontro per l’analisi della proposta presentata sul personale precario della ricerca negli IRCCS e IZS (che alleghiamo). Il dott. Leonardi ha chiesto al tavolo l’espressione di un parere sulla bozza di proposta di un decreto legislativo che prova a declinare quanto illustrato in precedenza con la “piramide”. Abbiamo confermato le perplessità già espresse negli incontri precedenti su un sistema che non da soluzione ai tanti precari della ricerca sanitaria. Infatti il testo prevede la trasformazione dei contratti precari in assunzioni a tempo determinato per coloro che abbiamo già superato una selezione e abbiano avuto un contratto di almeno tre anni, e l’avvio per i nuovi di un percorso a tempo determinato di 10 +5 anni per i ricercatori e 6+3 anni per i “professionisti della ricerca”. Questo decreto dovrebbe trovare poi applicazione all’interno dei CCNL ,ancora da avviare, (comporto e Dirigenza) con apposite sezioni e retribuzioni. Gli attuali contratti di collaborazione esistenti dovrebbero essere “congelati” e prorogati in attesa dell’iter parlamentare e della conclusione dei negoziati contrattuali. Appare del tutto evidente che il percorso delineato non offre certezze né di una futura stabilizzazione nel SSN, né tanto meno della continuità dei contratti che rimangono legati alle risorse stanziate per i singoli progetti di ricerca. Nessuna certezza sulle risorse che saranno messe a disposizione per la realizzazione della proposta. Convinti dell’urgenza di trovare soluzioni per i tanti lavoratori precari, nel riconfermare la piena volontà di affrontare, anche in maniera innovativa, percorsi che diano la stabilità e la certezza del lavoro, riteniamo che con questa proposta si prospetti una nuova forma di lavoro precario senza dare soluzione al problema. La delegazione, presieduta dal dott. Leonardi, ha confermato la volontà di procedere con il proseguimento del confronto con i ministeri competenti e le Regioni per avviare l’iter parlamentare del decreto nel mese di settembre. Seguiremo l’intera fase coinvolgendo tutte le lavoratrici ed i lavoratori, anche con iniziative mirate ad ottenere la modifica del decreto, convinti che la soluzione al precariato non può essere il precariato stesso.
Roma, 27 Luglio 2016
p. La Segreteria Nazionale p. La Segreteria Nazionale FP CGIL Nidil
Cecilia Taranto Silvia Simoncini
Ieri 21 luglio 2016, abbiamo firmato l’ipotesi del contratto integrativo per l’anno 2016, il ritardo nella firma di questa ipotesi di contratto è stata dovuta sicuramente dalla nuova procedura PAT, che ha assorbito, per tutto il primo semestre tutte le risorse….. umane; Posticipando il PAT, si è potuto partire con il contratto integrativo 2016, che ha mantenuto lo stesso impianto contrattuale del 2015, nella produttività collettiva e individuale e con un variazione del fua 2016 leggermente più positiva rispetto allo scorso anno. All’interno del contratto, sono stati inseriti due punti nuovi nei criteri che determinano il punteggio per la produttività nell’attività di supporto alla funzione giurisdizionale, e un punto nuovo nell’attività di supporto alla funzione consultiva, che troverete nell’ipotesi allegata. La Cgil già dall’ inizio del 2016, ha chiesto di poter inserire la proposta di sviluppi economici (cd. progressioni economiche) per il personale amministrativo della giustizia amministrativa, visto lo sblocco, si partirà da settembre prossimo con una serie di incontri, già calendarizzati, per verificare la disponibilità finanziaria per l’attuazione delle progressioni economiche. Inoltre la Cgil, ha fatto presente, che uno dei doveri del dirigente è quello di inviare tempestivamente agli uffici centrali della giustizia amministrativa il prospetto di corresponsione individuale dei compensi per la successiva liquidazione, affinchè non si creino dei ritardi, con conseguente malcontento dei dipendenti che comunque hanno eseguito il loro lavoro, che stanno da 7 anni senza contratto e che fanno affidamento su questa quota annuale del fua.
Buone vacanze a tutti
Il FUA 2015 SARA’ IN PAGAMENTO AD AGOSTO 2016.
Tiziana Giangiacomo
FP CGIL
Dopo diversi incontri l’amministrazione ha proposto il “solito” accordo FUA per l’anno 2015, retroattivo e discrezionale. Oltre alle motivazioni, che oramai da anni ci hanno convinto a non firmare gli accordi FUA, ce ne sono alcune che vogliamo evidenziare. Uno degli aspetti che hanno fatto valutare negativamente, nel merito – sempre e solo nel merito – questo accordo è la sua retroattività, che di fatto ostacolerà ancor di più la contrattazione territoriale. Inoltre, la questione che poniamo nuovamente è: quanti e quali uffici hanno adottato i piani operativi e i piani individuali di lavoro nel corso del 2015? Quante e quali “verifiche” sono state fatte su questo sistema? La risposta è che rimane, di fatto, tutto retroattivo e discrezionale. Inoltre, l’accordo prevede un accantonamento di 3.325.000 € per le progressioni economiche 2016. La FP CGIL ha ritenuto queste risorse insufficienti in quanto con questa somma si potranno fare progressioni economiche per un 15-20 % del personale, il che vuol dire non andare a coprire neanche quel 33% che la volta precedente non aveva avuto le progressioni economiche. Infine, l’Amministrazione ha preteso che nel testo dell’accordo venisse inserito questo inciso: “[…] Le parti convengono sulla necessità del coinvolgimento di ciascuna Amministrazione (Ministero del Lavoro, INL, ANPAL) in relazione al personale assegnato […]”. Quest’organizzazione, prima di decidere di non firmare, ha invitato l’Amministrazione a fissare un incontro entro fine mese per fare l’accordo sui criteri delle progressioni economiche, garantendo la presenza di tutti i soggetti coinvolti ma l’Amministrazione su questo punto ha fatto presente che non poteva garantire per gli altri soggetti da lei coinvolti. Con queste premesse, considerando anche i tempi stretti per la chiusura dell’accordo e dell’iter previsto e non avendo certezze sul buon esito delle progressioni economiche, la FP CGIL non ha firmato il Fondo Unico di Amministrazione 2015.
Il Coordinatore nazionale FP CGIL Il Coordinatore nazionale FP CGIL
INL e ANPAL Min.del lavoro e delle politiche sociali
Matteo Ariano Giuseppe Palumbo
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Lo scorso 14 luglio è stato sottoscritto dalle segreteria nazionali CGIL, CISL e UIL e dalla Confindustria un Accordo per dare la massima estensione possibile, attraverso la contrattazione a quanto previsto dalla legge di stabilità 2016, e dal conseguente decreto del 25 marzo 2016, in tema di agevolazione fiscale dei premi di risultato e di welfare contrattuale.
Anche se non è molto diffusa (tranne che per l’igiene ambientale e in parte la sanità privata) nei nostri settori l’adesione al sistema di Confindustria, abbiamo a disposizione uno strumento importante per sviluppare la contrattazione di premi di risultato.
Sia con accordi di ambito territoriale, sia aziendale.
Comunicato Stampa Fp Cgil – Fit-Cisl – UilTrasporti – Fiadel
Roma, 12 luglio – Dopo l’intesa di domenica con Utilitalia, siglato oggi anche il protocollo d’intesa delle linee guida per il rinnovo del contratto collettivo nazionale dei lavoratori delle aziende private dell’igiene ambientale aderenti a Fise-Assoambiente, contratto scaduto dal 31 dicembre 2013. Ne danno notizia Fp Cgil, Fit-Cisl, UilTrasporti e Fiadel, precisando che lo sciopero previsto per il 13 e 14 luglio per il momento è sospeso, non revocato. Il protocollo d’intesa con Fise-Assoambiente prevede la decorrenza dal 1 luglio 2016, sino al 30 giugno 2019, e riguarda i 40 mila lavoratori delle aziende private del settore, che, insieme a quelli delle aziende pubbliche, raggiungono i 90 mila addetti circa. “Siamo soddisfatti del risultato raggiunto oggi con Fise-Assoambiente”, dichiarano le organizzazioni sindacali nazionali. “Risultato ottenuto anche grazie alla grande adesione delle lavoratrici e dei lavoratori ai due scioperi nazionali del 30 maggio e 15 giugno scorsi”. Fp Cgil, Fit-Cisl, UilTrasporti e Fiadel aggiungono che “sono state ascoltate finalmente le richieste delle tante operatrici e dei tanti operatori dell’igiene ambientale, richieste che contribuiscono, in entrambe le intese, al rilancio del settore e al miglioramento della qualità dei servizi ai cittadini”. L’intesa trovata con Fise-Assoambiente, spiegano i sindacati di categoria, “prevede un aumento a regime di 120 euro e un’una tantum per la vacanza contrattuale che sarà definita nei prossimi incontri previsti. I 120 euro sono distribuiti tra retribuzione e welfare contrattuale a totale carico dell’azienda come ad esempio la previdenza complementare generalizzata, l’assistenza sanitaria integrativa, il fondo di solidarietà bilaterale e il fondo salute e sicurezza. Viene rafforzata dal protocollo anche la clausola sociale a tutela dei lavoratori nei cambi di appalto e nei casi di licenziamento individuale”, concludono.
Roma, 10 luglio – Siglata l’intesa per il rinnovo del contratto collettivo nazionale dei lavoratori delle aziende pubbliche dell’igiene ambientale aderenti a Utilitalia. Ne danno notizia Fp Cgil, Fit-Cisl, UilTrasporti e Fiadel, aggiungendo che lo sciopero previsto per il 13 e 14 luglio è revocato; resta invece confermata l’astensione dal lavoro nelle stesse date per i lavoratori delle aziende private aderenti a Fise-Assoambiente.
Il contratto, che decorre dal 1 luglio 2016 e scade il 30 giugno 2019, riguarda circa 50 mila lavoratori addetti al settore e attendeva di essere rinnovato da 30 mesi. “Siamo molto soddisfatti del risultato – dichiarano le organizzazioni sindacali nazionali – che è stato ottenuto anche grazie alla massiccia adesione dei lavoratori ai due scioperi nazionali del 30 maggio e 15 giugno scorsi, nonché grazie al contributo offerto dall’Anci. Questa intesa contribuisce al rilancio del settore, migliorando la qualità dei servizi ai cittadini”.
“L’intesa – spiegano Fp, Fit, Uilt e Fiadel – prevede un aumento a regime di 120 euro e un’una tantum per la vacanza contrattuale di 200 euro in due parti. Inoltre nei 120 euro sono inclusi contribuiti per il welfare contrattuale a totale carico dell’azienda e distribuiti come indennità integrativa, la previdenza complementare generalizzata, l’assistenza sanitaria integrativa, il fondo di solidarietà bilaterale e il fondo salute e sicurezza”.
Tra le altre cose l’intesa rafforza la clausola sociale a tutela dei lavoratori nei cambi di appalto e nei casi di licenziamento individuale. “Il prossimo passo – precisano i sindacati – è sottoporre l’intesa a consultazione certificata dei lavoratori, come previsto dal testo unico sulla rappresentanza 10 gennaio 2014. A questo punto auspichiamo – concludono le organizzazioni sindacali – che anche Fise-Assoambiente ascolti le richieste dei lavoratori e torni al tavolo di trattativa quanto prima, in modo da giungere a una rapida firma anche del Ccnl delle aziende private”.
Nell’incontro dell’11 luglio l’Amministrazione ci ha illustrato il ” Piano dell’ Agenzia 2016″. La convenzione triennale per gli esercizi 2016/2018 costituisce la cornice operativa al cui interno opera il ” piano aziendale” per il 2016. A parte l’anomalia di discutere un piano aziendale 2016 a luglio dello stesso anno, la principale novità è costituita dalla divisione della tradizionale ” area strategica controlli” in “area prevenzione” e “area contrasto”. Viene confermata “l’area servizi”. E’ intenzione dell”Agenzia incrementare l’adempimento spontaneo dei contribuenti, considerato come obiettivo strategico, rassicurando al contempo che non ci sarà più come nel passato la distinzione fra obiettivi incentivati e obiettivi non incentivati. E’ stata confermata l’inclusione della V.D. fra le attività da aggiungere a quelle tradizionalmente considerate per l’incentivazione del personale; pertanto nei 15 MLD/€ da acquisire come riscossioni complessive da attività di contrasto all’evasione ci sono anche i 4 MLD/€ circa previsti dalla V.D. E’ stata chiesta una completa ridiscussione del sistema incentivante del personale alla luce dei cambiamenti normativi degli ultimi anni, al fine anche di superare la stagione della riduzione sistematica del FPSRUP. In particolare intendiamo porre all’attenzione dell’Amministrazione , al prossimo incontro previsto per il 13/7, l’anomalia costituita da un fondo, quello ex comma 165, che aumenta nel suo importo complessivo individuato dal Ministro dell’Economia e delle Finanze e che viene ridotto anno dopo anno per disposizione di legge. In pratica il c. 165 aumenta ma la parte effettivamente erogata al personale non può superare quella del 2010. Sono stati firmati due accordi sulla ripartizione dei fondi fra il personale delle aree professionali e quello dell’area dirigenti. Costituiscono, come negli altri anni, la precondizione per avviare le trattative sull’FPSRUP 2014:
· il primo riguarda l’accordo sui criteri di destinazione delle risorse assegnate all’Agenzia in attuazione dell’art. 3 comma 165 della legge n. 350/2003 di cui € 144.415.344,00 per il personale delle aree professionali e € 12.415.856,00 per il personale dirigente dell”Agenzia. ·
. Il secondo riguarda l’accordo sui criteri di destinazione della quota incentivante per l’anno 2014 di cui € 77.870.854 per il personale delle aree professionali e € 1.860.000 per il personale dirigente dell”Agenzia. Alleghiamo copia degli accordi. Per quanto riguarda il terzo punto all’ordine del giorno”Informativa sulle modalità di utilizzo degli strumenti di lavoro” l’Amministrazione riteneva con una semplice informativa alle OO.SS di affrontare una questione delicata come il controllo a distanza delle attività lavorative, nella fattispecie della posta elettronica del personale, così come previsto dal ” jobs act”, dimenticando che queste norme non si applicano ai dipendenti pubblici. La scelta di “chi controllare” sarebbe demandata al Direttore Regionale, il quale sulla base di comportamenti ritenuti sospetti, potrebbe autorizzare il controllo della posta elettronica del lavoratore , “in quanto deve essere utilizzata esclusivamente per scopi lavorativi”. E’ questo uno dei punti più delicati della questione, in quanto la linea di demarcazione tra materia attinente il lavoro e atti personali non è sempre ben definibile: chiedere a un collega un parere rispetto ad una legge, in quale campo si colloca? Inviare a un rappresentante sindacale una richiesta di chiarimento su una norma contrattuale o su un accordo è una richiesta personale? Lasciare questa discrezionalità ai singoli direttori potrebbe essere pericolosissimo, l’inizio di una stagione di continui ricorsi al giudice del lavoro per difendere la libertà di espressione e di pensiero. Su questo punto il fronte sindacale ha mostrato compattezza nel respingere quella che riteniamo una violazione della Costituzione. L’Amministrazione si è riservata di rielaborare e di avanzare una nuova e più dettagliata proposta.
FP CGIL Nazionale FP CGIL Nazionale
Carmine di Leo Luciano Boldorini
Roma, 10 luglio 2016
Utilitalia, sigla intesa rinnovo contratto. In allegato l’ipotesi di Verbale di Accordo
Alle Lavoratrici e ai Lavoratori del CNEL
L’incontro urgente richiesto il 23 giugno u.s. dalla delegazione sindacale, previsto per oggi alle 11,30, stando alla comunicazione appena ricevuta dall’Amministrazione, “deve essere rinviato ad altra data” “per sopraggiunti impegni del Segretario generale”. Anzi, per dirla tutta, la riunione era stata dapprima convocata per le ore 11,00, “dimenticando” che una riunione del CUG era stata fissata da tempo per le ore 10,30. L’ultima comunicazione ricevuta in merito dalla parte pubblica chiedeva, invece, “di specificare i temi sui quali richiedete informazioni puntuali ed approfondimenti, che non si evincono in maniera specifica dalla nota in allegato”. La delegazione sindacale ha fornito le delucidazioni richieste, rappresentando in sostanza le carenze informative che rendono sempre più complicato svolgere al meglio il nostro dovere di rappresentanti dei lavoratori. A ciò si aggiunga che nessun riscontro è finora pervenuto alla nostra richiesta di ricevere, prima dell’incontro, la documentazione relativa ai “temi” di cui sopra. Tutto questo potrebbe indurre a pensare che l’Amministrazione non nutra alcun interesse nei confronti dei Lavoratori e dei loro problemi, continuiamo ad attendere di essere smentiti da comportamenti concludenti e risposte concrete nell’interesse di chi garantisce, da sempre e in maniera esemplare, lo svolgimento di tutte le funzioni (e la conseguente piena corresponsione della retribuzione di risultato ai dirigenti) in una situazione che, con il passare del tempo, diventa sempre più difficile.
Restiamo in attesa …
Roma, 8 luglio 2016
il coordinatore nazionale FP CGIL/CNEL
Andrea Impronta