Serve formazione, informazione in merito la salute e sicurezza del personale. Il Coordinamento Provinciale Fp Cgil VVF lo chiede con la nota che pubblichiamo

Pubblichiamo la circolare definitiva trasmessa da Persociv a tutti gli enti della difesa sul territorio di seguito alla unilaterale chiusura del confronto in corso tra le parti, unitamente alla documentazione fin qui prodotta sia dalla parte sindacale che datoriale.

p.la FP CGIL Nazionale
Francesco Quinti

Pubblichiamo in allegato la convocazione da parte del Ministro Crosetto, delle organizzazioni sindacali delle lavoratrici e dei lavoratori civili della Difesa, prevista per la mattina del prossimo 6 marzo.

Vi terremo puntualmente informati circa gli esiti del confronto.

p.la FP CGIL Nazionale
Francesco Quinti

Si è svolto nella giornata di venerdì il previsto incontro a Segredifesa richiesto da Fp Cgil Cisl Fp e Uil Pa.
Le OO.SS. confederali avevano da tempo sollecitato l’interlocuzione con questa importante articolazione della Difesa, che sovraintende anche Persociv, e che disciplina, dispone e indirizza su aspetti fondamentali del personale civile.
Fp Cgil Cisl Fp e Uil Pa hanno evidenziato:

1. Relazioni sindacali insufficienti che hanno peggiorato le condizioni dei dipendenti civili;

2. Le mancate risposte in materia di ripianamento del personale civile e l’assenza di concrete politiche assunzionali con un piano dei fabbisogni ancora non in grado di ricoprire la perdita di 9.000 unità nei prossimi 18 mesi;

3. La presenza di una bozza di decreto di ristrutturazione del Segretariato Generale che, fra le altre cose, penalizza la formazione del personale civile e taglia i posti sia dei dirigenti civili, sia di 300 posizioni dei lavoratori delle aree funzionali a favore del personale militare;

4. Una costante erosione di diritti dei dipendenti civili, a partire dalla fruizione dello smart working, oltre che su aspetti apparentemente meno significativi, come il benessere del personale dove i militari, attingendo dal medesimo capitolo di spesa, hanno stipulato una polizza sanitaria che continua ad essere negata alla componente civile, o come pure per i 250 euro destinati a pochi eletti, mentre a tutti gli altri 35 euro o magari solo una pacca sulla spalla;

5. Il mancato ripianamento dei 21 milioni;

Il Generale Portolano, nel sottolineare la determinazione nella valorizzazione del personale civile, ha condiviso la necessità di avere relazioni sindacali costanti, almeno con cadenza trimestrale, anche con le strutture territoriali e su temi di più stretta pertinenza dell’area del Segretariato. Ha poi comunicato l’iter dei concorsi autorizzati che nel 2023 saranno pubblicati per complessivi 2.107 posti, fra tecnici e amministrativi, della seconda e terza area.
Infine, con riferimento ai lavoratori di Nettuno, che dipendono direttamente da Segredifesa, e alla vertenza attivata in loco, una delegata ha dato lettura di un documento a nome di tutte le rappresentanze sindacali dell’ente, illustrando le gravi criticità dell’organico, peraltro comuni a tutti gli enti del Ministero Difesa, chiedendo di intervenire prima che sia troppo tardi.

Cari saluti

FP CGIL                      CISL FP                UIL PA
Francesco Quinti      Massimo Ferri   Carmela Cilento
Roberto De Cesaris  Franco Volpi

A seguito delle richieste pervenute dal territorio sulla divergenza tra le carenze reali presenti nei Comandi e il numero dei posti messi a disposizione, pubblichiamo la richiesta di un urgente verifica

Unitariamente le Strutture Territoriali Fp Cgil VVF Fns Cisl Confsal VVF Usb VVF Conapo  scrivono alle Amministrazioni locali e al Dipartimento in merito la carenza di personale, sedi e mezzi a garanzia  della tutela dei lavoratori e della cittadinanza.

Pubblichiamo il resoconto dell’incontro del Tavolo Tecnico per la Formazione in merito la Circolare formativa aeroportuale e circolare formativa settore  SAPR

Si è volto ieri il programmato incontro del tavolo nazionale per il proseguimento della trattativa per la definizione dell’accordo sulle nuove famiglie professionali e per i criteri per la ripartizione del contingente dei permessi per il diritto allo studio.

PROGRESSIONI VERTICALI

In premessa l’amministrazione ha comunicato dei aver quantificato le risorse corrispondenti allo 0,55% del monte salari 2018 che il nuovo CCNL consente di utilizzare per le progressioni verticali previste dall’art.18, che, ricordiamo, derogano dal principio generale del possesso del titolo di studio previsto per l’accesso dall’esterno. Si tratta di ca. 641.000 euro a cui, come da richiesta da noi formulata durante l’incontro con il Ministro dello scorso 21 febbraio, è intenzione dell’Amministrazione aggiungere altri 700.000 euro tratti dalle facoltà assunzionali.

Tali risorse si tradurrebbero in circa 140 passaggi dall’area assistenti all’area funzionari e circa 80 passaggi dall’area operatori a quella degli assistenti.

Per parte nostra abbiamo apprezzato l’approccio dell’amministrazione ma ribadito che occorre chiudere in fretta l’accordo sulle famiglie professionali in modo da poter prevedere i passaggi già nel corso del 2023. A questo scopo è necessario che la previsione sia contenuta nel piano di fabbisogni che dovrà essere parte del PIAO di prossima emanazione, dove dovranno inoltre apparire i dati relativi ad organico di fatto e di diritto nonché assunzioni già autorizzate.

FAMIGLIE PROFESSIONALI

Nella bozza di proposta presentata dall’amministrazione permangono alcune delle criticità già segnalate in particolare relativamente alla necessità di prevedere per ogni figura professionale un percorso chiaro all’interno della famiglia di riferimento. A questo proposito abbiamo anche rammentato l’orientamento applicativo di ARAN in accordo con MEF e Dipartimento della Funzione Pubblica che ritiene che le progressioni verticali vadano svolte “per famiglia”. Abbiamo poi sollevato alcune eccezioni rispetto alla opportunità di separare alcune competenze specifiche dalla famiglia in cui attualmente trovano riferimento e chiesto di prevedere comunque la possibilità per i lavoratori, nel corso della propria carriere, di cambiare famiglia sulla base di eventuali esperienze svolte presso l’Amministrazione. L’amministrazione ha recepito le indicazioni e chiesto di formulare osservazioni scritte in vista del prossimo incontro. Per completezza di informazione riportiamo qui la sintesi della proposta dell’Amministrazione sulle famiglie professionali e la previsione delle confluenze dai vecchi profili alle nuove famiglie, ricordando che si tratta ancora di bozze non definitive.

Tabella A

TABELLA – DEFINIZIONE FAMIGLIE PROFESSIONALI CCNL 2019-2021

Art. 13 CCNL 2019-2021

Famiglie professionali

Area delle elevate professionalità

Esperto giuridico-amministrativo-contabile

Esperto organizzativo-gestionale

Esperto della comunicazione

Esperto ICT, dei sistemi statistici, della sicurezza dei dati e delle reti

Area dei funzionari

Funzionario giuridico-amministrativo-contabile

Funzionario organizzativo-gestionale

Funzionario della comunicazione

Funzionario informatico-statistico

Area degli assistenti

Assistente giuridico-amministrativo-contabile

Assistente tecnico

Area degli operatori

Operatore dei servizi generali

Tabella B

TABELLA DELLE CONFLUENZE:

PROFILI PROFESSIONALI CCNI 1/2010 FAMIGLIE PROFESSIONALI

CCNL previgenti

CCNI 1/2010

Profili professionali

Famiglie professionali

CCNL 2019-2021

Terza Area

F1.F2.F3.F4.F5.F6.F7

Funzionario

amministrativo-giuridico-contabile

Funzionario giuridico-amministrativo-contabile

Area dei funzionari

Funzionario

socio-organizzativo-gestionale

Funzionario organizzativo-gestionale

Funzionario

per la comunicazione e l’informazione

Funzionario della comunicazione

Funzionario

informatico-statistico

Funzionario informatico-statistico

Seconda Area

F1.F2.F3.F4.F5.F6

Assistente

Assistente giuridico-amministrativo- contabile

Area degli assistenti

Assistente tecnico

Assistente tecnico

Prima Area

F1.F2.F3

Ausiliario

Operatore dei servizi generali

Area degli operatori

DIRITTO ALLO STUDIO

Durante l’incontro abbiamo inoltre dato la nostra disponibilità alla sottoscrizione della ipotesi di accordo sull’utilizzo delle 150 ore annue di permessi per il diritto allo studio da destinare a massimo il 3% del personale dipendente a tempo indeterminato e determinato con le modalità previste dall’art 46 del CCNL funzioni centrali 2016/2018. La ripartizione del contingente sarà su base proporzionale rispetto ai dipendenti dei diversi USR e dell’amministrazione centrale. Abbiamo chiesto di tenere conto della necessità di prevedere che i permessi possano essere fruiti anche da chi segua lezioni a distanza sia presso Università tradizionali che on-line. Su questo punto è stato risposto che i permessi potranno essere concessi nel caso di lezioni on-line in modalità sincrona ma non per seguire lezioni registrate.

FRD 2020-2021

L’amministrazione ha comunicato che è giunto un rilievo da parte degli organi di controllo rispetto alla parte dell’accordo che riguarda la quantificazione dei destinatari della maggiorazione prevista dall’art.78 del CCNL 2016-2018. Ciò comporterà la necessità di modificare il testo e l’ulteriore slittamento del pagamento. Stigmatizziamo ancora una volta gli impropri nonché tardivi interventi degli organi di controllo su temi demandati alla contrattazione ma faremo il possibile per ridurre i ritardi.

Sempre a proposito del FRD l’Amministrazione ha ribadito la volontà anche da parte politica di agire ogni leva possibile per aumentare le risorse del fondo. Per quanto ci riguarda riteniamo che l’aumento debba consentire almeno di proseguire le procedure per le progressioni economiche e contestualmente adeguare il riconoscimento del salario accessorio legato alla performance organizzativa e di risultato. Un adeguato aumento potrà poi consentire di ragionare anche su posizioni organizzative ed indennità di particolari responsabilità. Per discutere di tutto questo solleciteremo la riunione del tavolo tecnico proposto dal Capo di Gabinetto in rappresentanza del Ministro.

Il prossimo incontro del tavolo negoziale è già stato fissato per il 6 marzo.

FP CGIL

FP CISL

Anna Andreoli/ Davide Perrelli

Michele Cavo

Pubblichiamo la nota del Coordinamento Provinciale Fp Cgil VVF in merito la richiesta di chiarimenti utilizzo banche delle ore attività di mantenimenti e re-training.

Pubblichiamo la nota e gli allegati diramati dal Dipartimento in merito la richiesta di solidarietà Associazione Italiana lotta al Neuroblastoma Onlus, riguardo la campagna di Pasqua “cerco uovo amico” a sostegno dei bambini malati di tumore.

FAMIGLIE PROFESSIONALI E PROGRESSIONI VERTICALI:

VALORIZZARE LAVORATRICI E LAVORATORI!

Nel pomeriggio di ieri l’Amministrazione ha incontrato le organizzazioni sindacali per proseguire il confronto sulla definizione delle famiglie professionali e per discutere, contestualmente, le previste progressioni verticali in deroga al titolo di studio.

L’incontro è stata l’occasione per manifestare, più approfonditamente, le obiezioni già sollevate nel corso del primo confronto, tenutosi la settimana scorsa, in relazione alla bozza trasmessa dall’Amministrazione e ai correttivi adottati: correttivi che hanno portato a una valorizzazione – nel quadro delle famiglie – degli ispettori di vigilanza oltre a una nuova proposta in merito ai geometri/periti, sanitari e docenti.

Abbiamo così riproposto il tema della quarta area, la cui costituzione riteniamo non possa essere ignorata nel processo in atto: questo per adempiere al dettato contrattuale sottoscritto e per non precludere, alle colleghe e ai colleghi, una via di valorizzazione delle professionalità specifiche presenti in seno all’Istituto.

I lavori si sono aggiornati nell’attesa di una riformulazione organica da parte dell’Amministrazione: l’impalcatura delle famiglie professionali deve essere declinata in modo da comprendere competenze e professionalità esistenti in INPS attraverso l’individuazione dei profili, calibrando in prospettiva le esigenze che l’Istituto potrà avere. È un momento importante per delineare l’INPS che verrà. Per questo al prossimo incontro si affronteranno – tra gli altri – i temi dei differenziali, delle indennità e della contrattazione decentrata.

In merito alle progressioni in deroga al titolo di studio abbiamo, invece, manifestato il nostro fermo disappunto rispetto alla bozza dei criteri presentata dall’Amministrazione: riteniamo che il test, ventilato nel documento, sia da eliminare, tanto più se l’obiettivo è superare una discriminazione tra lavoratrici e lavoratori che svolgono attività identiche con retribuzioni differenti, personale che da anni, sul campo, ha già dimostrato competenze e professionalità. Analogamente contestiamo il riferimento alle valutazioni del nuovo SMVP, le cui criticità – come denunciamo da tempo – sono note, non essendo legato a indicatori standard ma al parere del dirigente di struttura. Un parere, dunque, aleatorio e discrezionale, che può tradursi anche in valutazioni inique. Abbiamo ricordato che per le progressioni in Istituto si fa riferimento al coefficiente di merito e che per queste specifiche progressioni non è richiesta tra i criteri la valutazione della performance.

Abbiamo, infine, evidenziato la necessità di eliminare il parametro di valutazione delle certificazioni: l’Amministrazione deve garantire a tutto il personale percorsi formativi e pari opportunità prima di stabilire che alcuni corsi possano determinare il passaggio da un’area all’altra. E deve assicurarsi che tali processi formativi si tengano nel corso della giornata lavorativa, non diventando un onere privato sulla testa degli interessati. Si tratta di avere iter coerenti, dettati da regole chiare. A beneficio di tutti.

 

FP CGIL – INPS

Antonella Trevisani

 

Assenze per malattia, infortunio o altro titolo superiori a 90 giorni  pubblichiamo la nota dell’ Ufficio di Coordinamento delle attività sanitarie e di medicina legale riguardo la procedura per l’accertamento sanitario dell’idoneità al servizio e provvedimenti medico-legali.  –

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