Inutile incontro – alla presenza dei vertici di INL – nella giornata di oggi, per continuare la cosiddetta “discussione” sulla chiusura dell’INL e il suo rientro al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

Anche oggi non si è praticamente discusso di nulla: siamo sempre alle promesse e alle buone intenzioni (che si sa cosa lastricano…). Un déjà vu, insomma. Un film già visto in questi anni, in cui erano state fatte promesse mirabolanti, senza mai portare nulla in favore di lavoratrici e lavoratori.

Oggi ci è stato promesso che tutti i fondi esistenti (fondo di spese di lite, Poletti e altro) saranno fatti confluire nel FRD fino ad arrivare a 50 milioni di euro e che si vuole partecipare ai fondi dell’INPS. Ci manca uno “sciogli pancia” in omaggio e, forse, potremmo ragionare.

A parte queste boutades, non ci è stato dato alcun documento, non ci è stato ancora comunicato perché s’intende realizzare il Dipartimento delle Attività Ispettive e in cosa e come questo funzionerebbe meglio dell’INL, come si intende migliorare l’attività ispettiva e tutte le altre attività che ogni giorno si svolgono quotidianamente negli uffici, come si intende organizzarne le attività, quali miglioramenti concreti ci saranno per i lavoratori e anche per la cittadinanza.

A margine dell’incontro ci è stato comunicato che l’Amministrazione convocherà a breve un tavolo per discutere della reperibilità presso l’ITL di Roma, “perché la situazione è diventata urgente”. Ci fa piacere che finalmente la situazione sia diventata urgente anche per l’Amministrazione. Per quanto ci riguarda, ribadiamo quanto avevamo già detto e scritto nei mesi passati e quanto poi ribadito anche nei comunicati unitari sul punto: invece di giocare al piccolo legislatore che non porta a casa nulla, sarebbe più utile e produttivo concentrarsi sulla redazione di una bozza di protocollo che disciplini la reperibilità in tutti i suoi aspetti. Chiariamo subito che se l’Amministrazione intende sedersi al tavolo solo per buttare qualche soldo in elemosina e chiudere lì la discussione, provando così a tacitare le legittime proteste dei lavoratori, non ha capito assolutamente nulla o fa finta.

E allora lo chiariamo nuovamente: quello che si chiede è un accordo generale sulla reperibilità o sulle altre forme che si potranno immaginare per garantire i lavoratori e l’efficienza del servizio. Anche considerando che – come ammette la stessa Amministrazione – l’esempio di Roma potrebbe essere ampliato ad altri territori e quindi è bene mettere subito in chiaro le “regole d’ingaggio”.

 

Coordinatore nazionale FP CGIL – INL

                    Matteo Ariano

 

Pubblichiamo la nota di convocazione della Direzione Centrale per le Risorse Umane riguardo il proseguo dei lavori mobilità del personale del ruolo Vigile

Pubblichiamo il comunicato stampa delle strutture territoriali Fp Cgil VVF, Uil PA VVF , Confsal VVF e Conapo con il quale sensibilizzano l’opinione pubblica sulle difficoltà che quotidianamente sono costretti  ad affrontare

Pubblichiamo la nota del Coordinamento territoriale Fp Cgil VVF in merito il pagamento delle prestazioni lavorative prestate dal personale in regime straordinario per Covid-19

Finalmente le richieste dellle OO.SS. affiancate dalle proteste poste in essere dai lavoratori degli Uffici Provinciali della Motorizzazione Civile di tutta Italia, nei primi mesi dell’anno, hanno prodotto risultati tangibili. Dopo l’apertura del tavolo tecnico, avvenuta il 24 febbraio, in cui si è cominciato ad affrontare il tema della riforma della L. 870/1986, importante per tutti i lavoratori che effettuano il conto privato, è stata emanata la circolare del 2/3/2023 (allegata alla presente) fondamentale per la normalizzazione dei rapporti con l’Amministrazione e la salvaguardia delle professionalità dei lavoratori MIT. Infatti, in essa viene scritto quello che a noi appariva logico e irrinunciabile, cioè che l’ordine di priorità nell’effettuare le operazioni tecniche di revisione (a parte le esclusioni di legge di autobus, veicoli ADR e veicoli ATP), individui prima i dipendenti pubblici che hanno titolo di studio ed esperienza e, solo successivamente, gli Ispettori autorizzati privati. Restiamo convinti che la strada maestra rimanga quella di un piano straordinario di assunzioni che immetta nuovo personale nei nostri uffici, specialmente quelli che a breve subiranno uno spopolamento per effetto del pensionamento di molti colleghi. Tuttavia la circolare ha definito quello che riteniamo un principio sacrosanto: in tema di sicurezza dei veicoli i controlli devono essere effettuati prioritariamente da funzionari pubblici. Da questo momento potremo dedicarci con più serenità alle trattative avviate sul tavolo tecnico relative alla modifica dell’870/86.

la Coordinatrice nazionale MIMS p. la Fp Cgil Nazionale

Carmen Sabbatella                       Paolo Camardella

n inglese, l’opposto di “Smart” è “Stupid” e molto probabilmente questo nome meglio si attaglia al sistema informatico che l’INL ha messo in uso da qualche mese. Un sistema teoricamente creato per rendere più celere e intelligente l’attività ispettiva e che invece finisce per imbrigliarla e rallentarla. Da ultimo, ci risultano enormi problemi sulle tabelle di missione del personale ispettivo. A questo punto, non sarebbe meglio dare una indicazione univoca nel senso di non usare momentaneamente il sistema e redigere le tabelle su cartaceo, fino a risoluzione definitiva dei problemi? Certo è che non si può pensare di mettere in uso un applicativo senza averlo prima testato in maniera adeguata e senza aver fatto una formazione a chi dovrà usarlo quotidianamente. Invece, come da sempre, i lavoratori sono usati come “cavie” per verificare le criticità e devono formarsi sulla propria pelle, escogitando soluzioni fai da te per affrontare problemi. Non si può continuare con questo modo approssimativo di gestire le attività che hanno un impatto sulla vita quotidiana dei lavoratori. Soprattutto se si tratta di attività che implicano l’uso di danaro pubblico. A tal proposito, un dubbio atroce c’assale: col rientro al Ministero del Lavoro che succederà degli applicativi messi in uso, considerato che, ad esempio, il Ministero ha già un suo programma di gestione del personale? E dei milioni di euro (circa quaranta) finora usati per rendere autonomo l’INL dal Ministero (per poi riportarlo indietro al Ministero)? E degli oltre 26 milioni di euro stanziati nel bilancio preventivo 2023 sempre allo stesso fine? Senza considerare i finanziamenti da progettazione comunitaria sempre destinati all’informatica. 

Il Coordinatore nazionale FP CGIL – INL
Matteo Ariano

Al Ministro della Difesa pro tempore

Guido Crosetto

 

A Stato Maggiore della Difesa

A Segretariato Generale della Difesa

Gen. L. Portolano

– Al Direttore f.f della Direzione Generale del Personale Civile

Dott. Lorenzo Marchesi

Oggetto: Circolare Persociv orario di lavoro personale turnista. Diffida a procedere.

In materia di orario di lavoro del personale turnista, ancorché tema regolato dal Contratto Collettivo nazionale di Lavoro e soggetto al confronto tra le parti, già nel 2016 la Direzione generale del personale civile produsse in maniera unilaterale la circolare diffusa il 25.11.2016, che venne in seguito sospesa nei suoi effetti grazie all’intervento prodotto sull’amministrazione dall’allora Ministro della Difesa in risposta alle manifestazioni di protesta svolte dalle lavoratrici e dai lavoratori iscritte e non alle scriventi organizzazioni sindacali confederali.

In tal senso, premesso che:

  • Sul medesimo argomento Persociv in data 13 maggio 2022 inviava nuova bozza sulla quale le scriventi organizzazioni sindacali richiedevano, ai sensi dell’art. 5 del CCNL FC 2019/21, il confronto che, pur essendo obbligatorio, in realtà non ha poi mai avuto seguito, fatta eccezione per i riscontri epistolari prodotti;

  • Da allora dopo ben 7 mesi, ovvero in data 7/12/2022, Persociv inviava un’altra bozza di circolare sulla quale FP CGIL CISL FP e UIL Pa richiedevano nuovamente il confronto che l’amministrazione ha attivato trascorsi i 30 giorni previsti dalle norme contrattuali, convocando le organizzazioni sindacali dapprima il 16 gennaio 2023 (poi rinviato al 24 gennaio su richiesta delle scriventi) e in seguito il 10 febbraio u.s.;

  • Nell’incontro del 10 febbraio scorso il Presidente della Delegazione trattante, Dott. Marchesi, assicurava che, stante la complessità della materia e le numerose eccezioni avanzate dalle scriventi, il confronto sarebbe proseguito in successivo momento di incontro;

  • In data 27 febbraio 2023 lo stesso Presidente, smentendo quanto pubblicamente convenuto nella predetta riunione del 10 febbraio, puntualmente registrato, faceva pervenire alle organizzazioni sindacali una comunicazione con cui considerava, invece, il confronto chiuso;

  • Il comportamento del suddetto Presidente, tenuto a nome e per conto dell’intera delegazione trattante, non solo ha tradito l’art. 3 del CCNL 2019/21, che definisce Il sistema delle relazioni sindacali “improntate alla partecipazione consapevole, al dialogo costruttivo e trasparente, alla reciproca considerazione dei rispettivi diritti ed obblighi, nonché alla prevenzione e risoluzione dei conflitti”, ma contravviene al più elementare obbligo di mantenere gli impegni assunti (e video registrati), confermando anche nella circostanza una manifesta e sistematica ostilità alla tenuta di corrette relazioni sindacali tra le parti, peraltro già rilevata dalle scriventi nel recente passato e oggetto di comunicazione al vertice politico del Ministero della Difesa;

  • La predetta delegazione trattante del Ministero della Difesa assume nel merito dell’orario di lavoro, senza alcun riscontro normativo o contrattuale, che i lavoratori turnisti devono osservare un orario di lavoro maggiore rispetto a quello svolto dagli altri dipendenti, perché devono lavorare anche durante le festività infrasettimanali, siano essi o meno collocati in servizio durante quelle giornate;

  • Per sostenere questo singolare assunto, il Presidente della Delegazione trattante del Ministero della Difesa – dott. Marchesi – non esita a fare riferimento a contratti di altri Comparti contrattuali addirittura non più in vigore, ponendo così la gestione del personale civile del Ministero della Difesa sul tema in aperta contrapposizione con quella adottata nei confronti dei lavoratori delle funzioni centrali di tutta la restante pubblica amministrazione, militari compresi;

  • Con la circolare in questione si viola l’obbligo sancito dall’art. 19, comma 4 del CCNL 2016/18, che vieta ai lavoratori turnisti di superare un terzo dei turni festivi annuali, come del resto già analogamente previsto e stabilito per il personale in servizio al Ministero dei Beni Culturali;

  • A seguito della unilaterale decisione assunta nella circostanza, a partire dal prossimo mese di luglio c.a. non potranno più essere prestate, nelle giornate di domenica come pure nelle giornate festive infrasettimanali, le preziose attività attualmente svolte in turno dalle lavoratrici e lavoratori civili della Difesa, perché spezzate o, peggio, esternalizzate (come già per le centrali elettriche, vigilanza, personale imbarcato, assistenza e rifornimento al naviglio, impianti tecnologici, servizi logistici),

tenuto conto

delle ragioni poc’anzi espresse, e in considerazione del fatto che il Presidente della delegazione trattante ha unilateralmente deciso di interrompere il confronto senza averne giustificata motivazione, contrariamente a quanto convenuto anche nell’ultima riunione svolta, le scriventi organizzazioni sindacali diffidano il Ministro pro tempore, lo Stato Maggiore Difesa, il Segretario generale e la Direzione Generale del Personale Civile a procedere nell’attuazione della disposizione in argomento, confidando nella ragionevole sospensione della circolare in argomento e, quindi, nella pronta riapertura del confronto in atto, altresì avvertendo che in difetto saranno valutate tutte le iniziative di natura legale e sindacale volte alla tutela dei lavoratori coinvolti.

Cordialmente

 FP CGIL                   CISL FP           UIL PA

Francesco Quinti      Massimo Ferri  Carmela Cilento

Roberto De Cesaris Franco Volpi

Ieri 1 marzo 2023 si è tenuto il programmato incontro con l’amministrazione per la valutazione della bozza del Contratto collettivo integrativo di amministrazione 2023/2025 e della nuova ipotesi per la definizione delle risorse dell’art. 7 per gli anni 2021, 2022 e 2023 . Alla riunione ha partecipato anche il Dr. Mattei ,Capo della Segreteria del Ministro Schillaci, al quale il Dr. Celotto, introducendo i lavori, ha rappresentato le oggettive difficoltà economiche dei lavoratori delle aree funzionali. La disponibilità del Fondo Risorse Decentrate è ormai, come più volte denunciato, a livelli irrisori. Per risolvere la situazione sono state proposte più volte soluzioni normative che non hanno mai trovato un reale sbocco nelle leggi. Per la FP CGIL Nazionale era presente Anna Andreoli che nel suo intervento ha sottolineato come sia fondamentale il confronto con i vertici politici del Ministero anche al fine di rappresentare come, in mancanza di adeguate risorse, molti degli istituti previsti dal CCNL rimangano di fatto inapplicati bloccando in maniera colpevole ogni possibilità di crescita professionale e di valorizzazione dei lavoratori . E’ quindi indispensabile ed urgente un rifinanziamento del FRD nonchè un confronto con la parte politica relativamente alla rimodulazione dell’organico del Ministero che preveda un ampliamento dell’area dei funzionari e l’inserimento della consistenza, almeno teorica, dell’area delle Elevate Professionalità . Solo con la contezza delle facoltà assunzionali del Ministero sarà possibile poi valutare la fattibilità di utilizzare ulteriori risorse per le progressioni tra le aree oltre a quelle previste espressamente dall’art. 18 del CCNL 2019/2021. Il Dr. Mattei ha replicato ringraziano le OO.SS. per i contributi, assicurando che le “pressioni” che sono state rappresentate sul tavolo verranno riportate integralmente al Ministro Schillaci, che dimostrerà la sua attenzione al personale con i fatti. Pare, infatti che sia stato già predisposto il testo di una norma/emendamento per l’integrazione delle risorse del FRD che dovrebbe essere inserito in un provvedimento del Ministero appena possibile . Usiamo molti condizionali perché ormai siamo disillusi: in passato molte volte ci sono stati assicurati interventi normativi che avrebbero rifinanziato il FRD ma siamo rimasti sempre senza un euro . Il Dr. Mattei rappresenterà al Ministro Schillaci la richiesta delle OO.SS. di un incontro diretto con lui . Il Dr. Mattei ha lasciato l’incontro per altri impegni ed è proseguito il confronto con l’amministrazione sul Contratto integrativo di amministrazione 2023/2025 . Su questo punto Anna Andreoli è intervenuta considerando la bozza di contratto integrativo inviata dalla DGPOB un buon risultato ma ancora da perfezionare in alcuni punti: tra questi e solo per fare alcuni esempi non esaustivi nella voce della banca delle ore va evidenziato il pagamento della maggiorazione anche in caso di utilizzo del riposo compensativo, tra i punti da recepire manca il diritto allo studio, all’art. 16, manca la previsione dell’entità del salario accessorio che può essere erogata mensilmente ai lavoratori in distacco sindacale e la previsione di quanto demandato alla contrattazione rispetto all’area delle elevate professionalità. E’ stata ribadita inoltre la necessità di un confronto con l’amministrazione sull’emanando piano dei fabbisogni per valutare gli effettivi spazi utilizzabili per le progressioni verticali del personale. Sono state ribadite inoltre le richieste già fatte formalmente in precedenza : il mantenimento dell’orario flessibile 7.00 – 20.00, lo sganciamento del CIA dal PIAO 2023/2025 e la reale consistenza dell’ammontare dello 0,55% utile per le progressioni verticali in deroga ex art. 18 del CCNL. L’amministrazione ha preso nota delle richieste delle OO.SS. e rimanderà il testo della bozza definitiva entro la prossima settimana . Per quanto riguarda l’art. 7 l’amministrazione ha predisposto delle tabelle provvisorie per l’erogazione degli importi per gli anni 2021, 2022 2023 . Si tratta di esercizi molto teorici che per essere affrontati concretamente necessitano di altri elementi che al momento non ci sono stati forniti. Di conseguenza rimandiamo ogni giudizio quando saremo in grado di comprendere le reali intenzioni dell’amministrazione.

VI TERREMO INFORMATI

Sul sito del Ministero dell’istruzione e Merito è stato pubblicato il decreto con l’esito del bando di Mobilità volontaria del personale del Comparto Funzioni Centrali in posizione di comando.

Potete trovarlo al seguente link comprensivo degli elenchi del personale che, previa sottoscrizione del contratto,  sarà inserito nei ruoli del MIM. 

https://www.miur.gov.it/-/mobilita-volontaria-personale-comparto-funzioni-centrali-in-posizione-di-comando

Nella giornata del 27 febbraio la FP CGIL ha partecipato alla riunione del comitato permanente Epsu per le amministrazioni (Nea), che si è svolta a Bruxelles per un confronto ed un aggiornamento sulle iniziative messe in campo in materia di dialogo sociale nelle amministrazioni centrali, politica di migrazione, asilo, diritti sindacali e riforme del pubblico impiego. 

Pubblichiamo in allegato il report integrale di Massimiliano Prestini.

Pubblichiamo la nota unitaria delle Strutture regionali Fp Cgil VVF, Fns Cisl e Confsal VVF in merito l’organizzazione addestrativa della specialità Sommozzatore

Nella giornata di oggi abbiamo incontrato l’Amministrazione per definire finalmente il riconoscimento dell’una tantum che era stata riconosciuta dal precedente Governo tramite il DL Aiuti bis nell’ambito della vertenza sulla perequazione. Già nel mese di ottobre definimmo i criteri che avrebbero dovuto guidare la distribuzione di tali somme, utilizzando il DPCM che riconosce la perequazione dell’indennità di Amministrazione e, in particolare, i valori economici attribuiti ai dipendenti del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. Ricordiamo che tutto si fermò sia in quanto le somme stanziate erano ancora al MEF sia per l’avvicendamento ai vertici dell’INL. I criteri definiti mesi fa sono stati oggi confermati, con una novità importante: nel precedente incontro di ottobre, le somme erano state calcolate in previsione di un’immissione importante di nuovi lavoratori, per effetto dei concorsi in essere. Tuttavia, viste le diverse rinunce che ci sono state nel frattempo state, ciò ha consentito all’Amministrazione di “spalmare” l’erogazione dell’una tantum su dieci mesi – e non più su otto, come inizialmente previsto – e ci è stato aggiunto che potrebbe anche essere possibile un ulteriore allungamento su undici mesi. Questo significherà, in concreto, erogazione di importi più elevati ai lavoratori. Qualora, nonostante quest’ampliamento, dovessero esserci ancora dei residui, andranno ad alimentare l’FRD 2022. Ci è stato comunicato che gli importi saranno erogati tramite il sistema NOIPA e che l’erogazione avverrà in maniera centralizzata, non tramite gli uffici territoriali. L’Amministrazione ritiene che tali somme potrebbero essere erogate in busta paga aprile o maggio. Che dire? In un momento così difficile per l’esistenza stessa di questo Ente, si raccoglie un altro dei frutti delle lotte di lavoratrici e dei lavoratori nell’ambito della vertenza sul riconoscimento della perequazione. Resta ora da chiudere il capitolo riconoscimento degli arretrati 2020-2022, per chiudere definitivamente una questione paradossale e dai contorni kafkiani. A margine dell’incontro, abbiamo ricordato all’Amministrazione la questione della reperibilità presso l’ispettorato territoriale di Roma, che ci vede impegnati sin dall’inizio, per chiedere che vi sia un serio rispetto delle norme contrattuali e dell’impegno dei lavoratori coinvolti. Sul punto, dopo aver ricordato che sosteniamo i lavoratori nella loro legittima protesta, abbiamo chiesto un incontro monotematico, se necessario anche con la partecipazione di rappresentanti della Procura della Repubblica di Roma. L’Amministrazione ha comunicato che a breve sarà calendarizzato un incontro per fare il punto sul tema. Attendiamo l’incontro ma, soprattutto, chiediamo che la questione sia risolta in maniera tale da tutelare i lavoratori e garantire un efficace servizio. Sempre a margine dell’incontro abbiamo saputo che nella giornata di ieri è stato finalmente firmato il Decreto Direttoriale che prevede l’aumento del 40% dei rimborsi chilometrici e che anche l’affidamento a “Leggi d’Italia” sarebbe in corso. Da ultimo, riguardo ai concorsi in essere sembrerebbe ci siano dei rallentamenti nell’iter del concorso per ispettori tecnici, a causa di alcuni ricorsi pendenti, mentre per lo scorrimento delle graduatorie dei concorsi CU/ISP e CU/GIUL (rispettivamente ispettori del lavoro e funzionari amministrativi) si è in attesa di ricevere gli elenchi dal Formez così da poter convocare per maggio.

FP CGIL INL

Matteo Ariano

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