Finalmente oggi sarà pubblicata la piattaforma per presentare le domande di stabilizzazione degli operatori.
Una vertenza durata oltre 10 anni.
Con grande soddisfazione possiamo dire che abbiamo raggiunto l’obiettivo.
Dal 1° gennaio si passa a tempo indeterminato e come FP CGIL siamo soddisfatti e diciamo in bocca al lupo a tutte e a tutti coloro che ce l’hanno fatta.
Ma, purtroppo, alcuni del corposo gruppo sono ancora precari, non avendo raggiunto i requisiti richiesti dal decreto.
Per questo la nostra vertenza rimarrà aperta finché non otterremo lo stesso risultato per tutte le operatrici e gli operatori in servizio al 30 maggio 2022.
La FP CGIL, spesso in totale solitudine, è sempre stata al fianco dei lavoratori precari. Abbiamo continuato a lottare con tenacia perché questa era ed è una vertenza giusta, non possiamo accettare l’assurdo principio che si vuol far passare del lavoratore usa e getta. Se una amministrazione affida una parte importante dei servizi pubblici alle lavoratrici e lavoratori significa che li ritiene utili, anzi indispensabili, per garantirli.
Pertanto rivendichiamo come tutti vadano stabilizzati, rendendo altrettanto stabile anche il servizio loro affidato.
Per garantire un buon servizio pubblico, per garantire il diritto a un giusto processo in tempi sicuramente più brevi degli attuali, il governo deve investire sul personale, stabilizzare i precari e assumere gli idonei delle graduatorie. Solo così si potrà abbattere l’arretrato e l’Italia potrà adeguarsi al resto dell’Europa sulla durata del processo.
Non servono pezze ma investimenti sulle risorse in primis, come su nuove tecnologie e l’organizzazione.
p.la FP CGIL Nazionale
Felicia Russo
Pubblichiamo la nota unitaria delle Strutture Fp Cgil VVF, Fns Cisl e Confsal VVF riguardo il sollecito sul
Disegno di Legge relativo alle norme di perequazione previdenziale per il personale del comparto Difesa, Sicurezza e Soccorso Pubblico
A conferma di quanto già enunciato nell’informativa del 10 novembre a seguito dell’incontro con l’Amministrazione, nella quale la stessa Amministrazione ribadiva l’impegno nel produrre un modulo dedicato per la richiesta del pagamento delle ore prestate in eccedenza, pubblichiamo l’ulteriore informazione
Pubblichiamo la nota unitaria delle Strutture Fp Cgil VVF, Fns Cisl e Confsal VVF, con la quale ancora una volta chiedono chiarimenti per l’organizzazione del settore Cinofilo

A seguito della mancata risposta alla nota unitaria Fp Cgil VVF, Fns Cisl e Confsal VVF del 10.novembre 2022, pubblichiamo il sollecito unitario in merito la richiesta di incontro per le sedi disagiate
Dott. Alberto Rizzo
Capo di Gabinetto
Nel corso della riunione che si è svolta lo scorso 4 novembre CGIL CISL e UIL hanno rappresentato il gravissimo ritardo con cui viene pagato il salario accessorio (Fondo Risorse Decentrate) ai lavoratori della Giustizia a causa della negligenza dei vertici del Ministero la quale, negli ultimi cinque anni, ha raggiunto livelli inimmaginabili: ai predetti lavoratori è stato corrisposto solo il Fondo Risorse Decentrate del 2019 (NB ai lavoratori in servizio presso la sede di via Arenula il pagamento è fermo all’anno 2018) mentre giacciono nei cassetti del Ministero le ipotesi di accordo relative ai criteri di pagamento delle FRD del 2020 e del 2021, sottoscritte con gravissimo colpevole ritardo nel dicembre scorso e fatte oggetto di rilievi da parte degli organi di controllo. Analogamente non si hanno più notizie dell’accordo sulle progressioni economiche 2022 licenziato dal tavolo negoziale lo scorso mese di luglio.
Paradigmatica della noncuranza dimostrata dai vertici del Ministero nei confronti dei lavoratori è anche la vicenda relativa all’incentivo economico previsto dal Codice dei Contratti Pubblici (art. 113 del d.lgs. n. 50 del 18.4.2016 come modificato dal d.lgs. n. 56 del 19.4.2017) in favore del personale amministrativo, contabile e tecnico impegnato in attività di “programmazione della spesa, di predisposizione, di controllo e espletamento delle procedure di affidamento e aggiudicazione, di responsabile unico del procedimento, di direzione dei lavori ovvero direzione dell’esecuzione e di collaudo tecnico amministrativo ovvero di verifica di conformità, di collaudatore statico”.
CGIL CISL e UIL, sin dal 2018, al fine di consentire il pagamento delle cennate somme agli aventi diritto hanno sollecitato l’emanazione del regolamento per la ripartizione dell’incentivo economico di cui in premessa, previo confronto sui suoi contenuti con le organizzazioni sindacali (allegati 1 – 4). Mentre la richiesta di confronto non ha mai avuto riscontro, il regolamento è stato sì emanato ma solo il 4 agosto 2021. Poiché tale atto normativo rimette alla contrattazione collettiva la definizione delle percentuali di ripartizione del Fondo tra i lavoratori, CGIL CISL e UIL hanno chiesto l’apertura del tavolo negoziale sin dal 12 ottobre 2021 (allegato 6). Orbene, nonostante i reiterati solleciti (allegati 7 – 9), nulla è stato compiuto con la conseguenza che, ad oggi, nemmeno un centesimo è stato corrisposto ai lavoratori, in particolare contabili e tecnici, che quotidianamente seguono la materia dei contratti pubblici e si assumono enormi responsabilità per conto dello Stato senza alcun ristoro né economico né giuridico.
Tanto premesso, CGIL CISL e UIL chiedono una decisa inversione di tendenza rispetto al recente passato affinchè, attraverso il suo personale intervento, si possa addivenire in tempi rapidi allo sblocco del pagamento del salario accessorio in favore di tutti i lavoratori della Giustizia ed alla sottoscrizione dell’accordo sul pagamento agli aventi diritto dell’incentivo previsto dal Codice dei Contratti Pubblici.
CGIL CISL e UIL confidano in un positivo riscontro e porgono distinti saluti.
Roma, 11 novembre 2022
FP CGIL CISL FP FP UIL PA
Russo / Prestini Marra Amoroso
Lunedì scorso si è riunito, per la prima volta, il tavolo tecnico per la definizione delle famiglie professionali previste dall’art.18 del CCNL Funzioni Centrali 2019/21. Si è trattato di un primo incontro volto soprattutto a tracciare un percorso metodologico per poter arrivare a definire un accordo che soddisfi tutte le esigenze emerse nel corso degli anni e superi i limiti riscontrati nel vecchio ordinamento professionale. In apertura della seduta, il Direttore del Personale ci ha comunicato che in giornata avrebbe incontrato il nuovo Ministro e quindi sondato se il ritorno al vecchio nome del Ministero, avvenuto con DPCM del 4 novembre scorso, indica un cambio di rotta o meno. Il precedente Governo aveva intenzione di potenziare le attività del Ministero, programmando e realizzando infrastrutture e sistemi a rete sostenibili, e quindi intensificando le competenze di programmazione e gestione delle infrastrutture e dei sistemi a rete attraverso sistemi informativi che consentono di monitorare tempestivamente la progettazione e la realizzazione delle opere. Un forte impulso era previsto per la transizione al digitale, sia nella progettazione che nella manutenzione preventiva per aumentare la sicurezza dei cittadini. Per tale mission il Ministro aveva ipotizzato specifiche professionalità. Pertanto, preliminarmente, la discussione si è concentrata sui profili professionali attuali che, come ha ricordato la dott.ssa Furlai, furono definiti nel 2010 a seguito dell’introduzione delle aree previste dal CCNL 2006/2009. Come FP CGIL abbiamo espresso l’esigenza di caratterizzare i singoli percorsi evitando accorpamenti che non definiscono bene le singole professionalità: a nostro avviso, sarebbe opportuno che nell’area amministrativa fosse scisso il ruolo contabile da quello amministrativo ed introdotto il Funzionario Legale. Anche nell’area tecnica reputiamo utile scindere la figura del Funzionario ingegnere dal Funzionario architetto. Per quanto riguarda il Funzionario delle Comunicazione, la questione riguarda in particolare i titoli di accesso. Su proposta della FP Cgil si è concordato di definire anche l’area delle elevate professionalità, prevista dal CCNL 2019/21, come possibile crescita professionale per le attuali terze aree. Al termine della riunione la discussione si è incentrata sulle questioni relative alla carriera dirigenziale. Come FP Cgil riteniamo che, all’interno di questa,sia importante valorizzare le professionalità interne che ben conoscono le attività del Ministero (Provveditorati, Motorizzazioni, Capitanerie di Porto) mettendo a fattore le esperienze pregresse e le professionalità acquisite sul campo.
La Coordinatrice nazionale MIMS P. la Fp Cgil Nazionale
Carmen Sabbatella Paolo Camardella
Pubblichiamo le note unitarie delle Strutture Fp Cgil VVF, Fns Cisl e Confsal VVF in merito le richieste di ripristino dell’orario di servizio a 24/72 per la sede disagiata di S. Giovanni in Fiore
il Coordinamento Provinciale Fp Cgil VVF nella nota che pubblichiamo, chiede chiarimenti sull’organizzazione dei corsi di SO 115 per il personale con la mansione di uditore, figura che tra l’altro non è prevista nei criteri dettati dalla Direzione Centrale per la Formazione
Pubblichiamo a nota del Coordinamento Provinciale Fp Cgil VVF, con la quale evidenzia come il personale chieda di verificare gli standard di sicurezza nei controlli dei DPI
A seguito della richiesta di incontro del Coordinamento territoriale Fp Cgil VVF per le mancate risposte dettate nel tempo sulle molteplici problematiche del compendio, pubblichiamo il puntuale resoconto dell’incontro avuto con l’Amministrazione
Le mancate relazioni sindacali costringono le Organizzazioni Provinciali Fp Cgil VVF, Fns Cisl e Confsal VVF a proclamare lo stato di agitazione